Redattore, ti voglio parlare

Sciopero a RepubblicaCaro lavoratore di Repubblica, io non ce l’ho con te, sia chiaro. Io, anzi, voglio aiutarti. A fare il tuo mestiere, soprattutto.
Perché, insomma, quel che fai tu è confezionare un giornale, diffondere – a pagamento, ma anche gratis, quando la pubblicità è sufficiente a coprire le spese – notizie, informare. E’ bene che tu ne sia conscio.
Stasera, per esempio, ho visitato il tuo sito e mi hai informato che, per due giorni, entri in sciopero: bene. Ma ti sei scordato di spiegarmi perché: male.
Sei stato cattivo. Cattivo giornalista, dal momento che uno si chiede come puoi riuscire a mettermi al corrente dei fatti degli altri se non sei nemmeno capace di raccontarmi i cazzi tuoi. E cattivo scioperante, dal momento che si presume tu stia scioperando per qualcosa, contro qualcuno, e non ritieni che un istituto già peraltro abusato come quello dell’astensione dal lavoro richieda il dispaccio di una pur minima motivazione, quando vi si fa ricorso.
Raccontami, o lavoratore di Repubblica, che cosa ti turba? Il trasferimento da Piazza Indipendenza a Largo Fochetti? Quelli della Banca di Roma che arrivano prima di voi e fanno razzia di panini al prosciutto al bar Cupido? Il bar interno organizzato da Gianfranco Vissani non è ancora pronto? La transumanza da Piazza Indipendenza a Largo Fochetti, in piena Garbatella, non ti aggrada? Ti tocchi, dal momento che, notoriamente, i traslochi degli uffici portano una sfiga indicibile?
Racconta, o LargoFochettato, la transumanza coatta in quest’infausto posto, da cui Roma la puoi guardare in piedi sulle punte dal dischetto del corner. E se avanza tempo, o misero, o tapino, cerca anche di riuscire a spiegare perché cazzo stai scioperando.

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43 Comments

  1. In linea di principio mi sembra tu abbia ragione. Tuttavia credo che solo per il servizio pubblico ci sia l’obbligo di spiegare agli utenti il motivo della mancata erogazione del servizio stesso.
    Non so se questo si applica anche al privato: potranno anche scioperare perchè la carta igienica dei loro cessi è troppo ruvida, affari loro. E della proprietà che ne riceve il danno.
    Chi compra i giornali, in definitiva, ne può comprare un altro. Così come se non ci piace un programma televisivo possiamo cambiare canale.
    O forse Repubblica, nel deserto e nella omologazione dell’informazione italiana, è diventata un’oasi indispensabile?

  2. Bongo, non condivido assolutamente quello che hai detto, anche perchè l’autore del post dice cattivo scioperante, non rivendica il diritto degli utenti a conoscere le motivazioni, ma critica, a mio parere giustamente, il modo di agire degli scioperanti. I giornaisti di repubblica poi, a partire da quel rinnegato di Serra, sono sempre tanto bravi a fare le pulci a tutti e poi cadono così, sul facile. La faccenda effettivamente puzza. Non so se a te (bongo) è mai capitato di scioperare, a me sì e la prima cosa, quella che ti preme di più e che è alla base di tutto (sia che tu lavori con l’alluminio, sia che tu scriva capolavori) è il portare a conoscenza di tutti le motivazioni per cui quel giorno incroci le braccia. Senza considerare che quando scrivi per professione fai la metà dell’opera, il resto lo fa il lettore e bisognerebbe rispettarlo un po’ di più, non credi? Scusa la forma un po’ così, ma sono assonnato…. In ogni modo, perchè non ci spiegano i motivi? Forse ha ragione Neri e i motivi sono beceri e questi se ne vergognano, oppure non sono chiari e c’è disaccordo nel CdR, ma in questo caso non avrebbe senso scioperare. Rivendico il mio diritto a come lettore di Repubblica, e quindi parte fondamentale del giornale, a sapere perchè cazzo scioperano. Sono poi particolarmente avvelenato con alcuni giornalisti di questo quotidiano, ex rivoluzionari che adesso giudicano a pié sospinto ogni iniziativa che sia appena appena al di fuori delle istituzioni (vedi il già citato Serra e gli espropri, da lui aspramente criticati quandi ci sono di mezzo i disobbedienti, ma taciuti quando sono i pensionati a farli, sto testa de cazzo), quindi sottoscrivo quello che dice Neri, BRAVO, comoda vedere sempre la pagliuzza nell’occhio degli altri e tenersi la propria trave, magari firmata Versace, ed esibirla pure alle presentazioni dei libri.

  3. Parlando di quotidiani : La Gazzetta oggi è tutta verde : ogni pagina un messaggio con titoloni tipo “due teste pensano meglio quando una è vuota”: da domani Shrek( che è verde, ovvio)sul grande schermo. Mio padre mi chiederà se lo accompagno al cinema? Ogni pagina un messaggio. Arrivi alla fine che sei lobotomizzato

  4. O forse, la proprieta’ di repubblica non consente che i giornalisti usino gli spazi del giornale per scriverci i fatti loro. Non credo che siano obbligati a fare da megafono alle rivendicazioni dei loro dipendenti.

  5. Giancarlo, credo che sia un obbligo di legge lasciare lo spazio per le motivazioni di uno sciopero.
    Come servizio per i curiosoni, copio il comunicato del CdR di Repubblica (cartacea), trafiletto nell’ultima colonna di pagina 33:

    La redazione di repubblica (sic) sciopera oggi e domani per protestare contro l’atteggiamento dell’editore che si ostina a non voler instaurare un normale rapporto sindacale con i giornalisti. Il quotidiano non sarà in edicola né domani né sabato.

    Non che io capisca bene la cosa, ma quello potrebbe essere un mio limite.

  6. “Normale rapporto sindacale?”
    Allora, chiunque abbia letto il Barbiere della Sera più di due volte è al corrente della situazione di drammatico precariato in cui lavorano i giornalisti italiani (a parte quelli di alto livello, che però sono una minoranza rispetto alla manovalanza). Precariato che esiste in qualsiasi settore, come è noto, ma che nel giornalismo ha ricadute gravi sulla qualità dell’informazione.

    Il problema è:
    se non sai spiegarmi qual è il motivo per cui scioperi, in che modo pretendi di raccontarmi chiaramente cosa succede nel mondo?
    “Normale rapporto sindacale”, per uno che non ne sa niente, è un’espressione senza alcun significato.

  7. finalmente hanno sistemato almeno la homepage..fino a stamattina con Firefox non si leggeva bene nemmeno l’avviso di sciopero..

  8. Perdonami, ma a loro hai scritto le stesse cose che hai scritto qui???

    No, sai, perchè altrimenti ho il vago sospetto che tu non sia molto diverso da loro, dagli sciperanti.

    Cioè, Neri, la notizia, se c’è, a chi è diretta??? O meglio, è correttamente indirizzata???

    Non comprendo questa – apparentemente astiosa -puntualizzazione.

  9. che nido di vespe! Alzi la mano chi non ha mai fatto sciopero a scuola senza sapere per che cosa o contro che cosa e ne ha approfittato per fare qualcosa di più divertente. E non dite che siamo cresciuti, noi poi che girovaghiamo nei blog!

  10. che nido di vespe! Alzi la mano chi non ha mai fatto sciopero a scuola senza sapere perché e ne ha approfittato per fare qualcosa di più divertente. E non dite che siamo cresciuti, noi poi che girovaghiamo nei blog!

  11. che nido di vespe! Alzi la mano chi non ha mai fatto sciopero a scuola senza sapere perché e ne ha approfittato per fare qualcosa di più divertente. l E non dite che siamo cresciuti, noi poi che girovaghiamo nei blog!

  12. Kossino, noi non eravamo pagati per andare a scuola. Non c’era nessuno che veniva privato di un servizio, se tu andavi a scaccolarti al parco invece di manifestare contro la Guerra del Golfo o quello che c’era quando eri a scuola tu.

  13. A me sorprende che Gianluca, notoriamente debole sulle espressioni romane, dimostri invece tanta conoscenza della geografia locale (la Garbatella, la sede BdR, addirittura il bar!).

    P.S. ah, trovato l’articolo del Foglio. Stava millantando :-)

  14. sono stronzi alla apple. prendono dall’open source tutto quello che possono e non restituiscono quasi niente.

  15. Lo so, silvestro.
    Non vedo cosa abbia a che fare con la distinzione che ho fatto fra lo “sciopero” scolastico e quello lavorativo.

  16. Ho letto cio’ che hai scritto (Neri) e personalmente lo trovo buffo!
    Se hai domande da fare al quotidiano, prendi il telefono e chiama la redazione e informati o mandagli una e-mail.
    Non vedo il motivo per cui scrivere una richiesta di info sul Tuo blog … sarebbe come scrivere all’ ENEL chiedendo informazioni sull’energia elettrica … il tutto all’interno del bollettino parrocchiale … Buffo!
    Buffo e scorretto anche verso chi vi lavora. Il tono poi qualunquista ci cresce davvero.
    Idem il tono polemico ci cresce … sara’ anche autoincensante per chi scrive … ma stona decisamente … e mi porta a pensare male …
    Spero non sia dettato da motivi diversi … sarebbe cosa davvero triste e misera.

  17. Non ti hanno detto la ragione perchè forse non c’è..
    Mica posson dire al lettore che voglion far San Sughero per andare a comprare i regali di Natale…

    E’ un pò come quando a scuola i ragazzi più grandi passavano davanti i più piccoli parlando ad alta voce di uno sciopero inesistente.. Le motivazioni poi trovale! Ma intanto la giornata per andare a comprare le caramelle da metter sotto l’albero alla zia c’è sortita fuori ;D

  18. Ha ragione Paoletto, neri è incorso in uno scivolone. Di più: se c’è una cosa che mi fa cadere le palle sono i giornalisti che si tirano i cicchetti l’un l’altro. C’è addirittura chi fa questo di mestiere, commentare i commenti di un altro (come se il lettore non avesse alcuna capacità critica). Redazioni che si tengono sott’occhio, giornalisti che recensiscono le testate “nemiche” e che sullo sputtanamento del collega pretendono di costruirsi una carriera. Un’isola dei famosi dei giornalisti che diventano famosi solo perchè si accapigliano in prima pagina. Disgustorama!

  19. Posso azzardare un’esegesi neriana? Neri legge il Foglio e molto s’ispira, come dire, parola per parola…

  20. Molto probabilmente, dottor Neri, quel trafiletto non l’hanno scritto i giornalisti di Repubblica. È un messaggio della proprietà. L’obbligo di informazione sulle ragione dello sciopero, mi pare non c’entri nulla.

  21. E la straminchia. Quel pezzo del Foglio è apparso un po’ ovunque e sì, si fa riferimento alla Garbatella e ai panini del Cupido. Riferimento. Punto. O forse serve un riassunto delle puntate precedenti, quello sì copiato paro paro?

  22. Sì ok, La Repubblica è un giornale orientativamente di centro-sinistra e quindi in quanto tale se non vive come San Francesco è ipocrita, quindi peggiore di molti altri perchè l’ipocrisia è la cosa peggiore. Ok, però io stamattina con 0.90 E mi sono beccato 72 pagine di ottimo quotidiano + Musica + Viaggi + Salute + un libro con 22 racconti su Roma + Trovaroma e cmq meglio l’ipocrisia di chi, come dice Manuel “vede sempre la pagliuzza nell’occhio degli altri e si tiene la propria trave, magari firmata Versace” (ammesso e non concesso che questo sia vero) di chi con facili scuse l’ipocrisia la elude e in base a ciò si sente migliore, perchè è proprio in certa gente che alberga il vero Male.

  23. Necessaria correzione/aggiunta al commento precedente: verso la fine in realtà avrei dovuto scrivere “…che questo sia vero) che quella molto maggiore di chi con facili scuse…”

  24. ma io vi chiedo con che coraggio può fare ironia su largo fochetti chi scrive da LARGO CORSIA DEI SERVI………..?

  25. nietzche, se ho ben capito, la colonna delle news, col caspio che la aggiorna la redazione di rep.. mi consta sia stata data in appalto a una cooperativa e quelli puoi star certo che non scioperano.
    se questa storia venisse raccontata in un editoriale di giannini sarebbe l’ennesima triste storia di impoverimento del paese nell’italietta berlusconiana, invece quando il padrone (debenedetti) ordina i servi republicones eseguono. e soprattutto tacciono.

  26. Mah, io non capisco tutto questo astio da parte di Neri verso i giornalisti di Repubblica. Che gli frega a lui dei motivi per cui i dipendenti di un’azienda privata sono in sciopero? Sono mica obbligati a spiegarlo a nessuno. I Cdr non rispondono ai lettori, ma ai dipendenti che li hanno eletti. Semmai era la direzione o l’editore – che invece rispondono “moralmente” ai lettori – che avrebbero potuto spiegare qualcosa.
    Comunque: si tratta di una normalissima vicenda sindacale: contratto integrativo in scadenza, CdR che chiede all’azienda di rinnovarlo, azienda che risponde picche e così via.
    Ps: Ah Neri: la prossima che salti un post ti faccio un mazzo così se non mi spieghi perché.

  27. Il riassunto paro paro non l’ho capito. Ho apprezzato, però, la sportività (senza ironia, stavolta).

  28. Devo dire che alzo le mani dinanzi a cotanto spirito di osservazione costruttivo nonchè legittima critica di Gianluca che muove un’osservazione più che giusta e corretta, nell’interesse pubblico di tutti,con questo post! Spero solo che l’invito a raccontare ‘i cazzi propri’ sia ben accolto e vi sia un seguito positivo.

  29. Sono anche un pò sfigati, perchè in questo modo hanno “bucato” la notizia del rinvio alle camere della legge sulla giustizia.

  30. I colleghi di repubblica scioperano perché non gli danno l’accesso al centro, le macchine di servizio per raggiungere la camera e la questura, non gli riconoscono lo “sforzo” di dover andare “fino” alla garbatella (sic) per lavorare e così via. Beati loro che scioperano per ste stronzate. Poi che il bengodi sia finito e si trovano davanti un amministratore delegato più stronzo di loro… io solidarizzo con la categoria, ma loro in 8 in 20 metri quadri non ci lavorano. 500 euri al mese per una “collaborazione” da 12 ore al giorno non li prendono. La categoria impiegatizia dei giornalisti è questa, non quella. Besos ai “compagni sempre poco marxisti de la repubblica e così tutti gli altri… a parte tutto, mi dispiace, ma di impiegati che si fanno 80 km al giorno ne conosco tanti che farebbero a cambio con loro.

    PS sicuramente qualcun’altro aveva scritto i veri motivi dello sciopero di repubblica in questa sfilza di commenti, ma il mio tempo è così “caro” che non me lo posso permettere. ariciao

  31. @ withnail
    nonono, mi sono spiegato male, non me ne frega un cazzo di quanti soldi hanno e tutto il resto, e non pretendo da loro alcuna ascesi francescana. Era una acida battuta (ebbene sì, in me alberga il Male, e non abbassa mai la tavoletta del cesso…)che poi cerco di spiegare, senza riuscirci, con la questione di Serra. Il mio punto è che spesso Repubblica commenta in modo pedante (e lo dico essendo in sintonia il 70% delle volte) e poi cade così. La mia acidità con serra è riferita a due avvenimenti precisi (e giustamente, tu non sei tenuto a saperlo…): uno quello già citato degli espropri, da lui tacciati di fare il gioco di Berlusconi quando li fanno i Disobbedienti, ma taciuti quando sono fatti dai pensionati (vedi ultimo episodio in cui il pensionato tanato dai guardioni di un supermarket ha avuto un infarto e è morto); due quando lui e altri giornalisti condannarono aspramente i blocchi dei binari in campania, fatti per protestare contro le discariche, con la scusa della presenza di pregiudicati fra i dimostranti, quasi che i pregiudicati non fossero persone e non avessero il diritto di manifestare. Queste due cose mi hanno fatto molto incazzare, e per questo sono acido. Poi, per quel che riguarda lo sciopero, è quantomeno sospetto che non ci sia il motivo, cioè che non ci si spieghi (visto che siamo parte integrante del giornale, in quanto lettori, e su questo non ho capito cosa pensi, visto che non dici nulla) perchè non possiamo avere il giornale per due giorni. Poi non mi sento rispettato come lettore, questo era il messaggio che ho provato a trasmettere, ma evidentemente non sono riuscito. Che i giornalisti di Rep o altri abbiano i soldi, non me ne potrebbe fregare di meno.

  32. Sullo sciopero non mi sono fatto un’idea in quanto non mi sento parte integrante come te, visto che lo compro in media una volta a settimana. Per quanto riguarda gli espropri, non credo che il motivo del furto da parte dell’anziano sia lo stesso dei disobbedienti; un conto è rubare per bisogno, un altro per motivi che non sto qui a riassumere.

  33. Confusioni

    Andare a comprare Repubblica la domenica e pagare 1.20 euro, perché c’è in allegato il Venerdì, che venerdì non era uscito perché c’era il non spiegato sciopero….

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