Archivio per dicembre, 2004
Il dottor Maurizio e Mister Costanzo
Avete presente Cicciopanzo, quello che dice di aver rinunciato al proprio talk show serale per colpa dei volgari reality che sforavano e lo costringevano a tarda notte; il titolare di una società che ne produce almeno 5, di reality, con a carico una moglie che ne conduce tre?
Bene, è martedì mattina. Mi sveglio presto (o, per lo meno, presto per quelli che sono i miei canoni). Accendo la tv. Càpito su “Tutte le mattine”, puntata speciale dedicata all’emergenza Tsunami, in un insensato delirio di ospiti: dal conduttore di “Gaia” a Giobbe Covatta, da Laura Freddi a Katia e Ascanio.
E’ martedì mattina, dicevo, e Cicciopanzo ad un certo punto gongola. Vorrebbe dire e non dire, ma alla fine dice.
E’ irritato, Cicciopanzo: Dagospia deve aver ignorato la vittoria della sua “Buona Domenica” contro “Domenica in”. E sì che è stato doloroso, per una domenica, rinunciare alle “Sorelle Platinette”, interpretate da Mary del Grande Fratello e dalla stessa Platinette. Ma, alla fine, dedicare attenzione allo tsunami ha pagato. Tiè. Venier: prendi e porta a casa.
Poi arriva il 30 dicembre. La Rai, che la domenica precedente ha incassato, cambia politica: nel corso della trasmissione in diretta per il Capodanno verrà dato ampio spazio alla segnalazione delle iniziative di solidarietà e a collegamenti con le zone colpite dal maremoto.
Cicciopanzo, che la sua finta diretta per il Capodanno l’ha registrata prima che la furia dell’onda anomala scuotesse l’oceano indiano, si sente sorpassato a destra. I Fichi d’India e Costantino hanno già brindato per finta, la sera del 31 hanno le serate in discoteca e col cazzo che tornano a fare il “take two”.
Eppure non ce n’è. Per quanto, per tentare di farla franca, un’inversione a U si possa eseguire rapidamente, lo stridere delle gomme non passa inosservato:
C’è? Ci fa? Alzheimer?
Alessia Fabiani /2
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In Asia per un piatto di lenticchie
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Sì sì, è tutto un “magna magna”. Compreso il nostro.
Vengo al punto: magnamo meno e mandiamo lenticchie, zampone e quant’altro nel Sud Est Asiatico.
Magari sotto forma di euro alle associazioni elencate dal buon Neri.
Nel punto mi permetto di segnalare particolarmente quelle (che so) già direttamente impegnate in questo momento:
Unicef; Islamic Relief; Cidi; Croce Rossa; Save the Children; Caritas; Medici senza Frontiere; Emergency.
Che poi se uno da un’occhiatina al resto del mondo, la restituzione (niet donazione) è sempre un’attenzione minuscola, ma è già qualcosa per noi che, sculando, siamo nati “nell’atollo giusto”.
“Il paradiso è diventato un inferno”
Quella che state per leggere è un’intervista fatta ieri sera alle ore 18.00 a Francesco Calabrese, un ragazzo di 24 anni che lavora alle Maldive e che attualmente è lì in attesa di rientrare in Italia. Il 26 dicembre, Francesco ha vissuto in prima persona lo tsumani e nel testo che segue ha raccontato quei tragici momenti.
L’intervista nasce per un giornale pugliese, ma in accordo con il direttore, ho ritenuto interessante e importante, riportare la testimonianza anche qui, ad uso dei lettori di Macchianera.
Alessia Fabiani /1
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…ma altrove sono purtroppo tutti padani
P come Parigi
Google ha lanciato da qualche giorno un altro servizio portentoso, il Google Suggests.
C’è poco da illustrare: mentre digitate vi tira fuori le dieci entry più famose. Una sorta di autocomplete di lontana memoria.
Una funzione simile l’ha lanciata anche Yahoo!Mail per pescare gli indirizzi dall’address book. Il Google funge con dei meccanismi di RPC tra server e browser: in pratica accede ad una versione pre-calcolata del database e, ad ogni pressione della tastiera, rimanda indietro un vettore compresso di risultati che, con un javascript, vengono visualizzati nella tendina.
PS: provate a digitare la P
Un Paese normale?
Secondo un sondaggio effettuato dall’istituto Piepoli per Sky tg24, la notizia più importante per gli italiani nel 2004 e’ stata quella del Governo Berlusconi che ha deciso di abbassare le tasse.
Parbleu, une vague !
Alla fine, nel giorno in cui Liberation titolò in prima “La blogosphère en première ligne“, casualmente, persino Repubblica si accorse dell’esistenza di internet e dei satelliti.
è stata scattata il 26/12/2004 dal satellite Quickbird ed è
© DigitalGlobe Inc. 2004, uno dei vari fornitori di Keyhole)
Alessia Mancini /4
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Dove sta la differenza
“Blog uguale media. Ecco allora una rapida ed incompleta panoramica dei blog asiatici ed internazionali che stanno raccontando, ora dopo ora, ciò che accade dall’altra parte del mondo.”
Li raccoglie sapientemente per noi Giusec, mentre Gigi D’Alessio al TG1 si preoccupa delle borse rovinate e Pippo Inzaghi al TG5 confessa il suo imbarazzo per non essersi lavato per tre giorni.
L’importanza di chiamarsi Ermanno
Per due giorni ho atteso che questa notizia, insistentemente riportata da vari quotidiani e telegiornali, fosse finalmente accompagnata da un cognome. Invece no: l’Ermanno scognomato è sempre lì, in attesa di riconoscimento.
L’Ermanno ignoto fortunatamente non si chiama Mario o Paolo, ma si erge in ogni caso come monumento all’idiozia dei cronisti interruptus, quelli che l’importante non è arrivare, ma partecipare.
Aborti dell’esame per l’accesso all’Ordine dei Giornalisti capaci di riportare una notizia incompleta – facendo piombare nel terrore le famiglie degli Ermanni italici che bazzicano lo Sri Lanka e non chiamano quasi mai la mamma quando arrivano – così come di iniziare a raccontare una barzelletta di cui non ricordano il finale.
Che poi è un po’ come dire: “Sono morti Tizio, Caio e Sempronio. Ah, sì, e uno bruno”.
La prima lama solleva il pelo
La sciagura di questi giorni ha messo la mordacchia ad un sacco di notizie; tra queste la più pesante sarebbe stata la previsione di un impatto tra un asteroide, il 2004M4, e la terra. Il tutto previsto per venerdì 13 aprile (!!) del 2029.
Dopo le prime misure, e per la prima volta da quando si seguono gli asteroidi, questa palla di 400 metri ha visto incrementare il rischio di collisione da uno su 300, a uno su 63, fino ad uno su 45.
La roccia errante, scoperta da Roy Tucker, David Tholen e Fabrizio Bernardi, è stata poi trovata su una lastra vecchia di qualche mese. Quest’ultima misura ha portato finalmente ad escludere l’impatto, ma veramente per un pelo: la distanza minima con la terra in quel venerdì sarà infatti di appena 3000 chilometri. Si vedrà anche di giorno.

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