17 Comments

  1. Totalmente d’accordo con la vignetta…e come diceva vasco…tu non esisti più se NON APPARI MAI

  2. Machisselincula Vasco.. Senza offesa, eh? ;)

    La vignetta non è sbagliata.. Solo che non la trovo riflessiva, né divertente, né niente.. La trovo futile, tutto qui..

  3. “…tu non esisti più se NON APPARI MAI” “…in tivù!” … mi chiedi, come si chiamava lo sgozzato numero quattro? Costantino. No, non c’entra un cazzo. Allora boh.

  4. No, la De Fili…non riesco, giuro, mi si bloccano le dita, non riesco a scrivere il nome, cmq hai capito, quella, va direttamente lei dai terroristi. Chissà che non le piaccia…

  5. Vis, guarda un po’, mi sento in dovere di giustificarmi : Costantino era il nome di un ragazzo russo ( Kostantin) molto bello che ebbi modo di frequentare anni fa…ahi!la ricordanza.

  6. chissà che delusione…poi dico…quando Costantino è diventato quello che è diventato.
    Io conoscevo uno che si chiamava Jonathan.
    Poi niente è più stato come prima.

  7. E piantatela.
    Una persona a me cara ha adottato una bambina a distanza in Uganda e le ha scritto una lettera a giugno.
    Le è arrivata una risposta solo ora, a fine novembre dal missionario responsabile del centro che opera lì.
    Le chiede di riscrivere alla bambina in inglese, poichè non sono riusciti a tradurre la lettera dall’italiano, ma con la richiesta di inserire all’interno della lettera una preghiera per la bambina. E di avere molta pazienza, perchè non sanno se riuscirà a riceverla e se mai,potrà risponderle.
    Le hanno detto,per ora, di sospendere l’invio dei soldi, ma solo di scriverle. Forse per qualcuno, la vita umana ha ancora un valore.

  8. La vita è piena di storie commoventi basta girarsi intorno per accorgersene in qualsiasi momento.
    Non è necessario arrivare in Uganda per tastare la propria sensibilità, nè giudicare quella altrui dalle battute su un post.

  9. E’ vero che lo spazio virtuale è immenso!Ma non è il caso di mantenersi al tema del “commento”? La satira ha il dovere di scuotere, per far reagire non certo per ferire tout-court. D’accordo o no in questo caso(da”parcondicio”M.Biani) la realtà ha proprio questa crudezza e lacerante violenza. Il problema è vogliamo: che futuro ha l’infanzia nei luoghi di guerra dimenticati, volutamente, dagli schermi e dalla politica?
    Grazie ancora a Biani
    Tiziano

  10. Ha un futuro garantito dalla quantità a scapito della qualità.
    La domanda è pleonastica, un futuro di merda e non è certo il gesto individuale di qualcuno (pur degno di tutta l’ammirazione possibile) a cambiare le cose.
    Ce l’hanno il petrolio in Uganda?
    questa è la domanda corretta da dove partire.

  11. Perché una vignetta, un discorso, una poesia, una voce ribelle o incazzata come la tua… da sole possono cambiare le cose? Possono portare il petrolio in Uganda? O, da sole una ad una, possono risolvere un contenzioso bellico, o cambiare gli interessi in ballo?
    Oppure ogni media ogni linguaggio a modo suo, può affrontare da un’angolatura diversa e contribuire al formarsi di un pensiero critico?
    Non carichiamo le cose di significati che non hanno o di responsabilità che non possono avere.
    Tiziano
    PS: con questo ho chiuso non intendo occupare altro spazio!

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