Martedì 30 Novembre 2004
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Io, che al mio lavoro posso, ho scioperato davvero le quattro ore. Eppoi anche in quanto vignarolo, ho trovato chi m'ha evitato un ulteriore sforzo. Ringraziamenti alla
felice intuizione del compare (purtroppo anonimo) trovato su "Par condicio".
di Ludik
Sono pronto a scommetterci. Anche stavolta, prima che si faccia sera, salterà su qualcuno ed esclamerà: "E voialtri blogger che fate oggi, non scioperate?".
...Ora Camillo sosterrà che lui il rapporto confidenziale dell'Comitato internazionale della Croce rossa l'ha letto in originale mesi fa; e che scoop sarà mai questo; e che la traduzione da parte dei fessacchiotti del Corriere non tiene conto del contesto; e che sono state estrapolate frasi ambigue in modo tendenzioso; e che più avanti dice anche che l'Icrc si è congratulata per i Gurmet di Guantanamo; e che comunque quelli della Croce Rossa, lo dice il colore stesso, come del resto New York Times e Financial Times - che vi credete? - sono dei comunistacci senza speranza. E poi, anche, zitti stronzi ciccioni, che avete perso: gné, gné, gné, pappappero!
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Lunedì 29 Novembre 2004

Perché non regalare fez? Io li regalerei, vorrei tanto andare a consegnare fez d'oro. Il primo al quale consegnerei un fez d'oro è, come ovvio, il politico più reazionario, inquisitorio, forcaiolo, leghista e sottoculturante di tutto il panorama disumano attuale. Avete indovinato: è Antonio Ricci. Esistono principi del foro e sicuramente Ricci è tra costoro. Ci vuole un culo regale, infatti, ad ottenere un successo simile: questo qui, da vent'anni, si fa un mazzo tanto pur di infarcire il consorzio sociale italiano delle manie linguistiche più degradanti e volgari, dell'umorismo meno umoristico nella storia dello spettacolo su tutto il pianeta, dell'inabilità fatta norma. Antonio Ricci è la Lecciso della cultura italiana: ci faccia o ci sia, il risultato è lo zero di Kelvin dell'intelligenza, l'apice dell'intellighentsija colognomozese, la media mediocre dell'uomo qualunque.
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Questa si chiama solidarietà: nel momento in cui la piattaforma più blasonata e popolare blocca tutto per lanciare una nuova versione del proprio software di gestione per i blog degli utenti, crollare miseramente, come ha fatto BlogNation.
Alle pulizie autunnali del database è seguita una notte insonne spesa invano nel tentativo di capire il motivo per cui il blog di Quattropassi l'era sciupà. Dato ormai per disperso il bresciano che aveva resistito persino ai 5,2 Richter del recente terremoto, la mattina seguente è scomparsa Bambolescente. Poi sono successe altre amenità, tipo i commenti delle carampane di "Paso Adelante" su Daveblog che finivano in calce ai post di Filippo Facci su Macchianera, e cose così.
Alla fine, com'è e come non è, si viene a scoprire che la nuova versione di Movable Type, usata in abbinamento con il plugin anti-spam Mt-Blacklist, ha una particolarità: nel caso si decida di cancellare un blog non più utilizzato, ne sparisce un altro - attivo - scelto a caso, con conseguente sputtanamento generale del database.
Il tutto si è tradotto nella necessità di spostare tutti i blog sui server di BlogNation su una nuova installazione di Movable Type ancora incellofanata e fresca di database. L'operazione è ancora in corso, dal momento che i blog (post, commenti, template, configurazioni, ecc...) vengono spostati a mano uno ad uno.
Nel periodo di transizione, che non dovrebbe comunque durare più di 24 ore, potrebbe accadere che i suddetti blog non siano visibili ai lettori, accessibili agli autori, o che non sia possibile commentarli. Ci scusiamo per il disguido, mentre ringraziamo le geniali menti responsabili di questo baco da niente.
Tutti i gestori e gli autori dei blog riceveranno una nuova password dal sottoscritto o dal tenutario del webblog che li ospita. Se non vi arriva nel giro di 24 ore, richiedetela direttamente via mail.
Nel frattempo, proponiamo un minuto di silenzio per i due caduti sul campo, Quattropassi e Bambolescente, dei quali potranno essere recuperati (e solo tra qualche giorno) esclusivamente i post contenuti nell'ultimo backup del server statunitense, risalente al 15 novembre. In memoriam.
UPDATE delle 7:40 del mattino: la gran parte dei blog sono stati ripristinati e i rispettivi curatori hanno ricevuto la password per la gestione via e-mail. Ne mancano pochi, che comunque saranno resi accessibili in giornata. Tra quelli già attivi:
Macchianera,
d o t - c o m a *:o),
>skip intro,
Daveblog,
I Miserabili,
Princess Proserpina,
Giulio Mozzi,
Tom,
The Yorker,
Shangri-la.
UPDATE alle ore 13:00 del 29/11: L'Indignato,
Bendix - Il blog di Lia Celi,
Grassilli Warehouse.
UPDATE alle ore 18:32: La Vonorace,
Lino e i Mistoterital,
Le interviste di Claudio Sabelli Fioretti.
UPDATE alle ore 08:22 del 1° dicembre: trasloco completato con il passaggio di
Pandemia,
Random Romeo,
Bassoatesino,
CaveBlog,
BlogNews e altri weblog privati. Mancano
Bambolescente e
QuattroPassi, che saranno recuperati in seguito da un diverso backup.
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Domenica 28 Novembre 2004
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Sabato 27 Novembre 2004
di Filippo Facci


Quella specie di odontotecnico wagneriano bello e intelligente e drogato che poi sarebbe
Filippo Facci (il quale non sono io che scrivo, ovviamente, c’è un limite a tutto) ci ha sgocciolato per giorni questo suo torrone titolato "
Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita",
Biblioteca di via Senato Edizioni, ben 14 euro, da comprare sennò vi reincarnerete in quello che diceva
“Mai provato Hurrà?” nella pubblicità dei wafer
Saiwa. Ma
Facci scherzava. Erano solo i preliminari, erano dei lubrificanti. E ora, ora che siete pronti, lui prende questo suo capitolone, lo divide in due, e lo infila nel cumulo delle vostre eventuali deficienze in materia. Questa è la seconda ed ultima parte.
VIETATO FUMARE (seconda parte)
[ ...continua ]
A questo punto sembra obbligata la conoscenza di quello che personalmente riteniamo un eroe dei nostri tempi:
Steven J. Milloy, direttore degli studi sulle politiche scientifiche del
National Environmental Policy Institute, già testimone al
Congresso degli Stati Uniti sulle valutazioni dei rischi ambientali e noto ai media americani non solo per la sua biografia scientifica ma soprattutto per i testi e innumerevoli articoli, suoi, che hanno rivelato la metodologia interessata e truffaldina di certa industria scientifica.
Milloy ha scritto pagine memorabili per chiarezza - inconfutabili, soprattutto - su come la valutazione dei rischi nei campi della statistica e dell'epidemiologia e della tossicologia sia utilizzata per accelerare carriere nella sanità pubblica nonché per accedere ai fondi per la ricerca che i governi mettono a disposizione. Ha spiegato ironicamente,
Milloy, come scoprire e pubblicizzare e provare un rischio sanitario e dunque come scegliere quello giusto, sottoporlo all'esame dei colleghi, su quali riviste scientifiche pubblicarlo così da elettrizzare le masse. Si parla di studi statistici il cui presupposto, per dirla male, non è la dimostrazione di un rischio concreto bensì l'impossibilità di dimostrarne l'inesistenza. Tra i più conosciuti e indimostrabili rischi di tumore vi sono per esempio la diossina - che in natura è semplicemente ovunque in quantità rilevantissime, nell'aria e nell'acqua - e poi i campi elettromagnetici, il radon nelle case, il cloro nell'acqua del rubinetto e naturalmente il fumo passivo.
Milloy, inoltre, a margine dei propri studi, ha notato più volte come la scelta dell'evidenziare strategicamente un rischio rispetto a un altro - indipendentemente dalla valenza - tenda a privilegiare dei pericoli che mettano una minoranza contro una maggioranza: questo a svantaggio di studi che presuppongano la rinuncia, pressochè per tutti, a qualcosa di caro come automobili e telefoni cellulari. Avversario perfetto sono invece genericamente lo Stato. il Comune, le fabbriche, i proprietari di qualcosa, una determinata categoria di consumatori. Eccezione a questa regola - ad avviso dello scrivente, non di
Milloy - sono forse le campagne sui rischi dell'alimentazione.
Per comprendere quanto siano farlocche certe ricerche statistiche, senza complicarsi la vita, occorre imparare una cosa sola: che non esiste studio realmente serio - è accademia - che consideri rilevante un rischio che risulti inferiore al doppio del normale, ossia del 200 per cento (in gergo: 2.0), se non addirittura del 300 per cento (3.0). Ogni percentuale di rischio inferiore al doppio è considerata debole e insufficiente: e infatti un trucco classico è dire che un rischio va dalla percentuale x alla percentuale y, un po' come visto pagine addietro per lo studio britannico che associava i tumori all'alimentazione per una percentuale
"dal 30 per cento al 70 per cento".
Piccola anticipazione: il rischio che associa fumo passivo e tumore ai polmoni è mediamente indicato in 1.19 (19 per cento: come detto la soglia minima sarebbe 2.00) e in teoria non dovrebbe essere neppure preso in considerazione, tanto per chiarire.
In compenso è al centro di una campagna mondiale. Non lo sono, invece, e giustamente, altri rischi che vi invitiamo a esaminare senza trasalire:
- Uso di reggiseno tutto il giorno e cancro della mammella: indice 12.500 (+12.500 per cento).
- Lavande vaginali e cancro della cervice: indice 4 (+300 per cento).
- Stress sul lavoro e cancro colo-rettale: indice 4,5 (+350 per cento).
- Calvizie in uomini sotto i 55 anni e infarti: indice 1,4 (+40 per cento).
- Assunzione di olio di oliva e cancro della mammella: indice 1,25 (+ 25 per cento).
- Vasectomia e cancro della prostata: indice 1,3 (+ 30 per cento).
- Obesità in donne e morte prematura: indice 1,3 (+30 per cento).
- Lavoro sedentario e cancro al colon: indice 1,3 (+ 30 per cento).
- Tre tazze di caffè alla settimana e morte prematura: indice 1,3 (+30 per cento).
- Peso alla nascita in eccesso di 4Kg e cancro della mammella: indice 1,3 (+30 per cento).
- Assunzione quotidiana di margarina e malattie cardiache: indice 1,5 (+ 50 per cento).
- Assunzione di acqua del rubinetto e aborto spontaneo: indice 1,5 (+50 per cento).
- Uso regolare di collutorio e cancro della bocca: indice 1,5 (+50 per cento).
- Aborto e cancro al seno: indice 1,5 (+50 per cento).
- Assunzione di yogurt e cancro delle ovaie: indice 2 (+100 per cento).
- Assunzione di latte intero e cancro polmonare: indice 2,14 (+ 114 per cento).
- Obesità in donne non fumatrici e morte prematura: indice 2,2 (+120 per cento).
- Assunzione di carne rossa e avanzato cancro della prostata: indice 2,6 (+ 160 per cento).
- Acqua potabile clorata e cancro della vescica: indice da 2 a 4 (da 100 per cento a 300 per cento).
- Assunzione in eccesso di 12 hot dog al mese e leucemia: indice 9,5 (+850 per cento).
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Venerdì 26 Novembre 2004
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di Filippo Facci

Quella specie di odontotecnico wagneriano bello e intelligente e drogato che poi sarebbe
Filippo Facci (il quale non sono io che scrivo, ovviamente, c’è un limite a tutto) ci ha sgocciolato per giorni questo suo torrone titolato "
Fumo negli occhi. Le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita",
Biblioteca di via Senato Edizioni, ben 14 euro, da comprare sennò vi reincarnerete in quello che diceva
“Mai provato Hurrà?” nella pubblicità dei wafer
Saiwa. Ma
Facci scherzava. Erano solo i preliminari, erano dei lubrificanti. E ora, ora che siete pronti, lui prende questo suo capitolone, lo divide in due, e lo infila nel cumulo delle vostre eventuali deficienze in materia. Questa è la prima parte.
Sarà finita? Chissà.
Per intanto, riassunto:
VIETATO FUMARE (prima parte)
In effetti è assurdo strillare al proibizionismo sinchè ci sono le tabaccherie. Fumare non è proibito.
Per molti, da quando il tabacco fu scoperto e provato, si stava peggio quando si stava peggio. Lo scopritore della Virginia, Walter Raleigh, venne decapitato a Londra per avere portato un carico di tabacco e pipe. Nel Seicento per i fumatori russi c'erano frustate sulla schiena, a quelli indiani si tagliavano le labbra, a quelli cinesi la testa, agli iraniani - sempre all'avanguardia - si tagliavano naso e orecchie o gli si versava piombo fuso in gola. Nel 1642 il Papa scomunicò tutti i fumatori. La sigaretta fu inventata e fabbricata in serie solo verso la fine dell'Ottocento, ma immediatamente quindici stati americani misero il tabacco fuorilegge. Di che ci lamentiamo?
Qualche esempio già compare nel capitolo precedente, ma non sono certo finiti. Nel maggio 2001 la California ha varato un programma antifumo che prevedeva annunci radiofonici su tutte le stazioni di Stato, trasmessi ogni mezz'ora: s'invitava la gente a rimproverare qualsiasi fumatore si avesse incontrato. Due mesi dopo, a Ottawa, in Canada, il fumo veniva proibito ufficialmente ovunque fuorchè in strada e in casa propria, inaugurando un trend non solo occidentale: in Nigeria nel marzo 2002 hanno varato una legge che prevede cinque anni di carcere duro per chiunque fumi in pubblico. Cinque. Tre mesi dopo il partito democratico giapponese proponeva un mese di carcere per chiunque fumasse in strada. La fobia prendeva forma. Del resto è dal 1998 che prosegue il concorso internazionale Smetti e vinci inventato dal governo finlandese con l'appoggio dell'Organizzazione mondiale della sanità: primo premio diecimila dollari. Ma niente di male, in fondo. Anzi.
Poi, però. uno sceriffo impose come regola per gli aspiranti poliziotti americani non solo che non fumassero, e non solo che avessero smesso: che avessero smesso da almeno un anno. La cosiddetta tolleranza zero per i fumatori del resto è dell'agosto 2002: il sindaco di New York Michael Bloomberg, noto per intolleranze forse più benemerite, vietò completamente il fumo in tredicimila ristoranti della città e inaugurò delle squadre che potevano irrompere senza mandato in qualsiasi locale sinchè non avessero trovi il corpo del reato: per esempio un portacenere, anche se pulito e imboscato in qualche cassetto. La cosa ovviamente suscitò reazioni e disobbedienze anche clamorose e una successiva inchiesta della Nightlife Association dimostrò che il proibizionismo stava causato danni per miliardi di dollari alla vita notturna, tanto che Bloomberg dovette promuovere delle esenzioni per i locali che potevano dimostrare d'aver perso più del 15 per cento dei profitti.
di Giorgia
Era una notte buia e tempestosa (no, vabbè, non era tempestosa, comunque era notte ed era buia.) e, non riuscendo a dormire, ho acceso la tivvù. E mi son trovata davanti omini con le mascherine e le tutine e i pennellini, tutti intenti a cercare impronte e bossoli di proiettili e...ommioddio, ma sono quelli della scientifica! Grissom! dov'è Gil Grissom??
Perché dovete sapere che, mezza assonnata, per un picosecondo ho creduto fosse una scena di CSI, ma poi mi son ricordata che Gil Grissom non indossa tutine bianche ma blu. E, comunque, dietro alla schiena ha scritto forensics, oppure CSI, di sicuro non RIS. Ed altrettanto di sicuro non ha mai fatto indagini all'interno del Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi a Roma (anche se, qualora volesse farlo, non opporrei obiezioni.). E, soprattutto, i suoi assistenti sono Nick Strokes e Warrick Brown, non Ugo-hai-detto-Sandro?-Dighero (la domanda esatta che mi sono posta nella mia testolina è stata: perché il pupazzo Gnappo sta tentando di spiegarmi come si rileva un'impronta digitale??)...
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Giovedì 25 Novembre 2004
Di tanto in tanto, lo ammetto (e comunque ve ne sarete accorti), spulcio le AdWords di Google che compaiono nella colonna a destra. Così, giusto per verificare che sia roba degna.
Oggi, per dire, per motivi che non mi spiego (ma immagino legati all'apparizione della parola "Corano" in questo post di Leonardo, pareva di sentire odore d'incenso. Leggo: "Accademia di Metafisica - Metafisica di tensione per un progetto culturale cattolico". Stupendo. Roba che, al confronto, certi pezzi che appaiono su QuintoStato sembrano lineari e banalmente comprensibili quanto le "Risate a denti stretti" della "Settimana Enigmistica". Roba che, al confronto, certi pezzi di Quintostato possono addirittura risultare avvincenti.
Procedo nella lettura: "Cristianesimo Esoterico - Svelato l'occulto, affiora la Verità, la Via, la Vita". Nientemeno. Mancano "l'Universo e Tutto Quanto" per confezionare il sesto libro della Guida Galattica.
Scopro che il secondo link rimanda al "Centro Ultrafanico Rebis". Non capisco. Cerco "ultrafanico" sul vocabolario, e non esiste. Cerco "fanico", nemmeno. Poi mi dico: evvabbé, cazzi loro. Uno mica va a chiedere ai Klingon perché parlano Klingon. Leggo però che organizzano conferenze. Nel corso della prima, il 7 dicembre, verrà messa in dubbio la purezza della Madonna: "Il mistero Maria e il dogma svelato della Sua Verginità". La seconda, una settimana più tardi, ha per titolo: "Il significato vero e sostanziale della venuta del Cristo".
Secondo me si poteva risparmiare tempo trattando i due temi nel corso di un solo incontro: "Il mistero Maria, il dogma svelato della Sua Verginità e il significato sostanziale della venuta di Giuseppe".
Il primo link, invece, conduce al sito personale di tale Enrico Maria Radaelli. Ne esiste una versione inglese. Quella italiana è, invece, per la maggior parte in latino. Ma con sottotitoli.
Scelgo una pagina a caso. Leggo:
La realtà più significativa e promettente che consegue alla discesa del Logos sulla Terra è che la verità viene partecipata all’uomo.
Partecipando Dio in Cristo alla vita delle sue creature, e partecipando alla loro natura di materia e di intelletto, egli, tutto verità, fa entrare la verità assoluta nel mondo dell’incertezza e della morte, costringendo incertezza e morte a confrontare le loro misere forze con la potenza irrefragabile e insostenibile della deità. Logos sgomina Thanatos: il confronto annienta incertezza e morte, poi come oro indistruttibile fa trionfare verità e vita.
E tutto ad un tratto mi torna alla mente il periodo trascorso all'oratorio, i "chi non viene a catechismo domenica non gioca", i giovani pretini che arrivavano dal seminario di Venegono e si spretavano alla sola vista di una coscia, e poi l'unico esame che diedi alla Cattolica. Fu teologia. Eravamo millecinquecento. A tutti e millecinquecento serviva passarlo per non partire militare quello stesso anno. Io, primo degli estratti, a domanda introduttiva che chiedeva di esprimere il mio livello di gradimento per il libro di testo, giocai tutto sulla premessa e risposi: "Avevo già avuto modo di apprezzarlo nel corso delle lezioni di catechismo che frequento". Trenta. Secco. Io pensai solo: niente militare anche quest'anno, evaffanculo.
Oggi finisco per caso sui siti del Radaelli e quello degli ultrafanici, leggo espressioni tipo: "partecipando Dio in Cristo", "potenza irrefragabile e insostenibile della deità", "egli, tutto verità" e, d'un tratto, mi ricordo il titolo del libro di testo di quell'esame, scritto da uno stimato teologo, nonché monsignore e vescovo di qualchecosa. Era "Danzare la croce".
Già: "Danzare la croce". Come dire "Cucinare la Sindone", "Nuotare l'Eucarestia", o "Pedalare il Mistero della Fede", in un crescendo ritmato da "Gioca Jouer" religioso.
Quel "Danzare la croce" è stato un colpo letale per la mia fede di adolescente (peraltro già vacillante e legata più che altro alle famose domeniche sul campo da pallone), e mi ha lasciato qui, oggi esattamente come allora, a domandarmi se i cattolici non abbiano un estremo bisogno di un loro Nanni Moretti, di un loro "Palombella Rossa" che gli chieda "Ma come parlate?" e gli insegni che le parole sono importanti.
Sarà l'invidia del voler partire e non riuscire mai a farlo, ma io, quando raccontano esperienze personali e viaggi legati agli Stati Uniti (senza farcire di politica il discorso), sono capace di amare allo stesso modo opposti come Christian Rocca e Brodoprimordiale.
Io portavo Matt a mangiare sushi e ci facevamo delle grandi bevute di birra sapporo, a seguito delle quali lui tornava a casa barcollante e, una volta, infrociante. Visti i 4.000 dollari di carrozziere Sue mi tolse quasi il saluto per un po’. Matt fu la stessa persona che rispose al telefono una domenica e, trovandomi in preda al panico, prese la macchina e dai suburbs venne a casa mia downtown con una valigia degli attrezzi per montarmi tutto l’arredamento Ikea di casa. Matt aveva una grande panza e non riusciva a fare figli, però poi ce l’ha fatta e io li ho tenuti in braccio ambedue.
I racconti del RocCamillo li trovate invece cliccando qui (non fosse che la perfidia del socio Wittgenstein nei confronti dell'amico ha fatto sì - nel corso di un trasloco - che tutti i pezzi ai quali vi rimandavo siano stati cancellati dal server. Kaput).
di Riccardo Orioles
Che fine hanno fatto i diritti dei "culattoni"? Non se ne parla più, dopo la breve reazione alle cazzate di Buttiglione e Pera. La sinistra ha sempre un po' di difficoltà ad affrontare questi temi "strani". Vedi il divorzio. Eppure, le grandi svolte democratiche a volte partono proprio dai diritti...
C'è aria di divorzio, in giro. La storia del matrimonio gay, dei "culattoni", dei licenziati per sospetta omosessualità ricorda moltissimo l'Italia di prima del divorzio, con le centinaia di piccole storie "normali" drammatiche (i "pubblici concubini", le "conviventi" in miseria dopo la morte del loro uomo, i processi alla Sacra Rota, le maestrine licenziate per "immoralità") di cui però parlavano solo i radicali e Pasolini. Storie comuni che però, a un certo punto, la gente cominciò a percepire come non più normali. I politici continuavano a tranciar giudizi e a scomunicare (tutti i parroci, allora, erano i principali politici dei rispettivi paesini) ma ormai la gente non gli credeva più come prima. Non per ragionamento, ma per antica bonomia. "Lo sai che non sono sposati?". "Ah, davvero?".
L'anno o il paio d'anni prima del divorzio fu un momento umanissimo della nostra storia: si parlava di diritti in tutti i bar sport del paese, il divorzista di solito era uno che "aveva girato il mondo", leggeva un quotidiano e a volte usciva senza cravatta. "Io, per fortuna, sto benissimo con la mia signora. Però...". I preti e i politici non avevano capito niente. Non che fossero cattivi, ma da troppo tempo erano abituati a "educare" tutti (l'antico notabilato italiano) e con concepivano che, su problemi così "morali" e profondi, la gente fosse ormai in grado di ragionare con la propria testa.
Dovete concepire un'Italia in cui, in tutto il Sud, le donne anziane vestivano di nero. Portare i pantaloni o fumare una sigaretta, nel "Saper vivere di Donna Letizia" che arrivava alle abbonate di "Epoca" e "Grazia", era ancora considerato disdicevole per una signora. "Donna al volante, pericolo costante": le guidatrici erano poche, e dunque strane. Fino a pochi anni prima la legge prevedeva l'immunità per il marito che avesse assassinato la moglie "adultera" o il suo amante. Il partito comunista esitava moltissimo a impegnarsi per il divorzioperché "la gente in queste cose vota per i preti".
Ecco il bello dei blog. Ecco il fascino del poter dare la notizia.
Un terremoto coinvolge tutto il centro-nord dell'Italia.
Primo organo d'informazione del paese è Radionation, che dà la notizia in diretta, durante la trasmissione Deviazioni, alle 23.55 circa per voce del DJ QuattroPassi. (Update: le stazioni dell'Istituto nazionale di geofisca lo danno alle 23.59, ma, testimoni anche in radio, QP annunciava i primi sobbalzi della sedia già qualche minuto dopo le 23.50, con controllo sugli orari delle canzoni su Sam e orologi dei pc di quelli in chat. Son cose, ma anche no).
I post iniziano a fioccare. Ancor prima di Repubblica e co.
Brescia, Milano, Genova, Viareggio, Torino, Brianza, Ferrara (e due), Faenza e Bologna.
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Mercoledì 24 Novembre 2004
La vigilia di Natale è tra un mese esatto. Non fatevi trovare impreparati. Cominciate subito a pensare ai regali. Io per esempio vi consiglio questo: Avanzi di galera. Le ricette dei poco di buono. Un magnifico repertorio di ricette per delinquenti, criminali, e potenziali tali (ma potenzialmente, si sa, siamo tutti delinquenti e criminali). Prodotto da ildue, laboratorio multimediale nel carcere di Opera. Potete acquistarlo ordinandolo via email, oppure rifornirvi direttamente presso il Kriminalbar (alias bar tabaccheria Acquaviva) in Piazzale Filangieri a Milano. Costa solo dieci euro. Tredici se ve lo fate spedire a casa. Ai vostri amici e ai vostri parenti potrete dire: "Tieni, non si sa mai. Un giorno potrebbe servirti". (Per la stessa ragione, tenétene una copia anche per voi).
Ogni giorno è buono per imparare qualcosa, e io temo di avere imparato qualcosa da Vittorio Feltri. Sì, proprio lui, l'esegeta del Corano.
L'avevo preso sottogamba, sapete. Credevo che valesse la pena di comprarlo per dedicargli uno sfottò, una di quelle cose che piace a noi frustrati di sinistra. Ebbene.
La tesi di Feltri è scontata: il Corano è inconciliabile con l'Occidente. Si tratta di un pregiudizio? Magari. No, Feltri si è documentato, ha studiato il Corano, ed è giunto a conclusioni che sono inoppugnabili. Cioè, io ho anche provato, a oppugnarle. Ma quando uno ha ragione ha ragione, e stavolta devo dare ragione a Vittorio Feltri. Il Corano è inconciliabile coi principi della nostra Costituzione. Chi crede in quel libro non dovrebbe rimanere a lungo sul suolo italiano. Mi dispiace, ma è così. Giudicate voi:
Una di quelle idee che ti rimettono in pace con il web: dal sito della trasmissione "Il tenero Giacomo" di Radio Popolare, la sezione "immensola" (che nella pagina principale può essere scovata soltanto dagli iniziati, e pertanto merita maggiore visibilità).
Sulla "immensola" può starci di tutto: un libro, un ciddì, un film. "Non necessariamente tutti e tre. Non necessariamente tutti subito. Uno a testa. Il criterio lo decidete voi", dicono loro.
Il gioco è semplice, inutile e, proprio per questo motivo, geniale: si fotografa o si scannerizza il dorso di un libro, di un Cd, di un Dvd, di una Vhs, di un gioco per la Playstation, si salva l'immagine sul proprio PC e poi - attraverso apposita scheda da compilare - la si invia al sito perché appaia sulla "immensola" (fate scorrere la pagina verso destra per visualizzarla tutta).
Poi, cliccando su uno qualsiasi degli oggetti, potrete visitare il blog o il sito personale del proprietario.
L'altro giorno, in libreria, ho visto un libro dal titolo "Come vincere la droga".
l'ho comprato ma ne sono rimasto deluso.
(arriva. tardi, ma