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Archivio per ottobre, 2004

480

ott 16 2004 Inviato da nella categoria Net To Be

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(*) dal “CAIUZZI-VANGE, dizionario di bolognese-italiano per tutti”: piomba= (sf, trasl. pl=be) improvvisa stanchezza, spossatezza, sfinimento, stordimento, che pare crollarti addosso con una effettiva incombenza fisica. Pop.: piomba, piombatura, essere in qualche modo “saldati” e impossibilitati a muoversi.
Sinedd.: intendendo una cappa di piombo nella sua interezza.

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Lega amore e fantasia

ott 16 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareDai, dai! Vendiamo il Colosseo! Anzi, Totò e Peppino (però con l’accento bergamasco) lo vendono a un turista ricco, che però è romano… Perché non proviamo a rimescolare le carte, per una volta?

Lega amore e fantasia. L’idea dei leghisti di vendere il Colosseo per ripianare i debiti dello stato è semplicemente meravigliosa e io, con l’amico De Curtis, mi associo di tutto cuore. Meravigliosa anche la reazione del federale di Roma, Storace, che prima s’è incazzato e poi, a mezza voce: “mmm… in caso ce lo potremmo anche comprare noi…”. Allora: Totò e Peppino, che parlano rispettivamente in veneto e in milanese, sono davanti al Colosseo con l’aria affaccendata. Arriva il turista americano, che parla in romanesco ed è Storace: “Chedè, davvero ve state a venne ‘sto coso?”. “Si, sior! Ostia! Certo che lo vendemo! Solo cento zecchin!”. E segue tutto il resto. (Poi voglio anche Totò e Peppino in piazza san Pietro: “Escusè muà, mussier, s’è kwesta kwà la catedràl?”. Però con l’accento bergamasco).

Laziali su Marte. Accordo fra la Regione Lazio e l’Unione Sovietica. In un comunicato congiunto i responsabili dei progetti missilistici dei due Paesi hanno annunciato il lancio, nella prossima primavera, di una capsula spaziale con a bordo un astronauta russo ed uno viterbese. La Storax (il nome della stazione spaziale) orbiterà per un anno e mezzo a trentamila spanne d’altezza, avrà una capacità di carico di milleduecento fojette e svilupperà una potenza superiore alle cinquemila pecore/vapore.

Teatro. “Santa Giovanna Dei Macelli” di Bertolt Brecht in scena a Milano, stavolta non al Piccolo ma a Palazzo di giustizia. La trama è quella di sempre: una serie di speculazioni finanziarie sulla pelle dei piccoli risparmiatori (il “parco buoi”) sfugge al controllo di Mauler e soci, la folla in tumulto minaccia rivoluzioni, ma alla fine tutto torna a posto (tranne i soldi) e l’ordine regna di nuovo a Chicago. Neve, disoccupati, arringhe, pensionati in miseria, poliziotti. Memorabile interpretazione di Tino Buazzelli nel monologo di Tanzi (“Meditate gente, meditate”), buono il Coro dei Giornalisti Economici (“Orsù/ anche tu/ investi su”) alla fine del terzo atto, ottimo il Lamento dei Buoi (“Muuu… Beeee… Ahimè”), peccato per l’assenza della Bocassini (sarebbe stata un’ottima Santa Giovanna), allestimento in complesso non originale (meglio Strehler e Borrelli) ma sufficiente. Alla fine Bondi accusa direttamente la Banca d’America, interpretata da un mefistofelico Adolfo Celi.

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Giulio, reload (cu-cù-la-mafia-non-c’è-più 2)

ott 16 2004 Inviato da nella categoria Strips

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Ashley Judd /5

ott 16 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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L’Isola di Macchiaradio

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

L'Isola di MacchiaRadioQuesta sera a partire dalle 21, su RadioNation, tornano MacchiaRadio e i commenti in diretta alla nuova puntata dell’Isola dei Famosi.

A partire dalle 21 in poi si potrà:
Ascoltare il programma con qualsiasi player (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, ecc…)
Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Partecipare in diretta entrando nella chat IRC [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]

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Mi è semblato di vedele del cibo pel gatti

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ricordate la faccenda dell’incidente tra il figlio di Marcello Dell’Utri e una ragazza che finì in coma in seguito all’urto? E del fatto che a bordo della Citroên Saxo di Jacopo Dell’Utri i vigili trovarono una siringa, un cucchiaino, polvere bianca e del liquido?
Se no, rinfrescatevi la memoria con questo vecchio post di Macchianera.

La novità è che ci sono sviluppi della vicenda. Imprevedibili. Imponderabili. Davvero: chi l’avrebbe mai detto? Voi, per dire, ci avevate pensato allo yogurt e alla flebo per il gatto leucemico?

SCONTRO TRA PM E VIGILI SU INCIDENTE DEL FIGLIO DI DELL’UTRI

Prima un incidente automobilistico, per il quale viene ora chiesto il rinvio a giudizio del figlio di Marcello Dell’Utri per lesioni colpose gravissime. Poi un «incidente» procedurale sulla «polvere bianca» nella sua auto, per il quale è invece la Polizia Municipale milanese ad essere censurata dalla Procura in una archiviazione al vetriolo. La Citroën Saxo della sorella, guidata dal 23enne Marco Jacopo Dell’Utri, si scontra alle 6 del mattino del 31 ottobre 2003 con la Renault Twingo di una ragazza di 34 anni tra via Moscova e corso di Porta Nuova. Nell’urto violentissimo l’auto della ragazza si piega a ferro di cavallo e la giovane resta in coma quasi un anno (è ancora grave): è un concorso di colpa, ritiene la Procura nell’atto notificato all’avvocato della ragazza, Eva Pellegrin, tra la precedenza non rispettata da lei e «l’elevata velocità» di lui. Scarsa è invece la velocità del verbale dei vigili. «La prima comunicazione della Polizia municipale alla Procura – lamenta il pm Luigi Orsi – arrivava il 4 novembre», cioè 4 giorni dopo che i vigili sull’auto di Dell’Utri avevano trovato «un cucchiaino intriso di polvere bianca, uno specchietto di cortesia, un ago per siringa monouso»: materiale nel quale una nota del laboratorio dell’Agenzia delle Entrate asseriva «di aver rinvenuto tracce di cocaina». Peccato che il chimico che aveva analizzato la sostanza l’avesse fatto senza le modalità e garanzie imposte dalla legge per i cosiddetti «accertamenti irripetibili» come questo. Tutto inutilizzabile. Perciò la Procura, dopo aver già dovuto non convalidare il sequestro «perché il relativo verbale era stato tardivamente trasmesso» dai vigili, ora chiede l’archiviazione del fascicolo, in quanto l’accertamento non più ripetibile «preclude ogni possibilità di provare il reato». Ma nell’archiviare, il pm addita «la congerie di censurabili inefficienze che hanno contraddistinto lo svolgimento degli accertamenti». Prima il «mancato avviso al pm di turno dell’episodio del 31 ottobre»; poi «l’iniziativa della Polizia Municipale di affidare a un chimico da essa individuato la ricerca dello stupefacente»; quindi «il mancato ricorso alla doverosa procedura dell’accertamento irripetibile»; e infine «il ritardo con il quale la Procura è stata avvisata allorché si imponevano accertamenti urgenti». Sicché il pm ritiene «bizzarro» che «il chimico individuato dalla Polizia Municipale e il difensore dell’indagato dialogassero sulla qualità della sostanza analizzata (medicine per gatti, si è detto) quando ancora la notizia dell’episodio non era stata comunicata alla Procura». La difesa di Dell’Utri jr., all’epoca neppure sottoposto al «palloncino», addita il rischio che gli accertamenti pasticciati alimentino ombre che «si sarebbero potute subito diradare». Il suo avvocato, Daria Pesce, rimarca di disporre di «un test sul capello e sull’urina» al quale Dell’Utri si sottopose privatamente all’indomani dell’incidente, e che «escluse la presenza di sostanze stupefacenti». Lo specchietto, aggiunge la difesa, era della sorella; la polvere bianca non era droga ma «residuo di yogurt»; e l’ago non era di una siringa monouso, ma serviva soltanto «per le flebo al gatto, affetto da leucemia, nei tragitti con il veterinario».

(Corriere della Sera, 12 ottobre 2004)

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Cuscini (Perché a vent’anni è tutto ancora intero)

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Personale

A diciotto anni mi innamorai perdutamente di “Comici spaventati guerrieri” di Stefano Benni. E’ capitato a molti, a diciotto anni, credo.
Sempre meglio di quelli che han trascorso anni citando “Due di Due” di Andrea De Carlo (la più gettonata, “Lo so come ti senti. E’ come essere dietro a un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti”: sticazzi).

Del libro di Benni apprezzai in particolare di una frase:

“Poi Lucio si guarda attorno. Da tempo ormai non vede più le cose, ma di ogni cosa ha un ricordo. Guarda il cuscino e non lo vede, vede una testa su quel cuscino. Guarda una poltrona e vede un gatto, un libro è un amico, e così via.
(Stefano Benni, “Comici spaventati guerireri”)

Ecco, io mi chiedevo se non avere più diciotto anni significa non riuscire a ricordare le teste sui cuscini. E se sia triste, in fin dei conti (io non lo so: chiedo), scoprire che non ti soffermi più nemmeno a guardarli, i cuscini.

“Perché a vent’anni è tutto ancora intero
perché a vent’anni è tutto chi lo sa
a vent’anni si è stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell’età…”
(F.G.)
P.S.: “Due di Due” è uno dei romanzi più famosi di Andrea De Carlo. Uno di quelli che sembra abbia avuto origine da questa intuizione dello scrittore o del suo editor: “Ehi, perché non scriviamo un libro che affascini gli adolescenti tonti di sinistra?”. “Due di due” viene prima di “Di noi tre”, al punto che quando si parlò di trarre un libro dalla mia rubrica “Quarantadue” pensai di intitolarlo “Sei per sette”, ma poi conclusi che qualcuno l’avrebbe scambiato per il capitolo finale della trilogia di De Carlo.

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…Piace anche di più, perché libera la mente

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Personale

MacchiaRadioCapita che una sera accendi la radio (per farla, non per ascolarla), così, perché ti va, per cazzeggiare. Di tirare avanti ore mandando musica e interagendo con chi sta ascoltando. E che, in chiusura, ti esca un finale non previsto – niente di particolare, sia chiaro -, ma particolarmente ispirato…

Mp3Ascolta l’audio in formato Mp3
(692 Kb – 1’09″)
Fra parentesi: se qualche blogger milanese ha voglia di commentare in diretta L’Isola dei Famosi qui in studio, non deve fare altro che scrivere a macchianera@gmail.com. Vitto assicurato, alloggio non se ne parla.

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Luzi in the sky with diamonds: nominato senatore a findivita

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Paginatré

Lia CeliSorpresa reazione del poeta fiorentino: “E chi se ne frega, madonna buhaiola, io m’aspettavo il premio Nobel”. Ripresosi, ha inviato un telegramma di ringraziamento al presidente Gronchi. Dietro la nomina, una frattura fra il Capo dello Stato e Berlusconi, che aveva promesso quel seggio al suo menestrello di corte, Mariano Apicella. Mirko Tremaglia contesta la decisione di Ciampi: “E’ la lobby dei toscani, sono la maggioranza in Italia ”. Dalle colonne di Libero, Vittorio Feltri incita gli italiani alla rivolta : “Poeta dei miei stivali, non si capisce niente”. Più ragionata la critica del Giornale: “Non è una figura abbastanza bipartisan: ormai è più di là che di qua”. Meriti artistici a parte, Luzi sarà l’unica persona onesta fra i senatori a vita: gli altri sono un presunto mafioso, un agente della Cia, un cocainomane confesso e un trombone bigotto.

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l’ombelico è un problema complesso

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

bbut.jpgChi crede ai sondaggi e alle inchieste, chi li fa, sembra davvero affezionato a questa idea:
che la gente, interrogata, dica sempre la verità. Gratis. A degli sconosciuti. Quando è già così difficile dirla a sé stessi.

La verità, tutte le volte che mi sono trovato un microfono davanti, mi è parsa la più remota delle opzioni – ma basta parlare di me e del mio ombelico. Parliamo invece di quello di Calozza Clarissa, classe II C, tutta allegra sotto il burqa nero: il motivo di tanta eccitazione?

A domanda risponde che l’idea non è sua, ma della compagna e amica del cuore Belloni Vanessa, che l’altroieri nel putiferio seguito alla circolare a un certo punto ha esclamato: ma perché non facciamo come quelli là di Avezzano? Sabato mattina tutte in burqa! I tradizionali veli afgani sono stati cuciti dalla mamma di Clarissa, sarta part-time. Ah, quindi la mamma è d’accordo… “Le abbiamo detto che ci servivano i costumi di Halloween”. Diaboliche: hanno scelto l’unica festa che non compare sul calendario. Non su quello di Frate Indovino (non ancora).

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Tecniche di silenziamento

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareUna: mandare l’Fbi (all’estero) a chiudere Indymedia. Due: diffondere la voce che i giornalisti “sono spie nostre”. Tre: tirargli direttamente una missilata in faccia mentre ti stanno riprendendo. L’importante è tappargli la bocca

• Beh, poteva andar peggio. A quelli di Indymedia, voglio dire: hanno scritto della cose veramente antipatiche su Bush per cui quello ha mandato l’Fbi in Inghilterra a sequestrargli il sito (dopo un po’, quando la gente ha cominciato a chiedersi che cavolo ci facesse l’Fbi in Inghilterra, è spuntata una chiamata al 113 fatta dalla Nestlè e dal signor B.).

Cmq, tutto ok: di questi tempi, parlar male di Bush è più o meno come scrivere un libro di scoop su Maometto e chiedere la prefazione all’ayatollah Khomeini, gente che s’incazza facilmente.

“Professa il giornalismo” hanno detto di un un giornalista i terroristi col turbante, per i quali evidentemente tutto è religione. Quelli senza turbante sono altrettanto sbrigativi, prima lasciano partire il proiettile (sulla redazione di Al Jazeera, sull’hotel dei giornalisti europei a Bagdad) e poi allargano le braccia: “Toh: m’è scappato un colpo mentre pulivo il cannone”.

Insomma, poteva benissimo capitare che un carro armato dei marines, per le vie di Londra, lasciasse accidentalmente partire una cannonata verso la sede di Indymedia. Questo non è avvenuto, ed ecco uno dei vantaggi della civiltà.

Poteva anche capitare un’altra cosa, che – non volendo sprecare una cannonata – gli incaricati del silenziamento si limitassero a spedire una lettera circolare così concepita: “A tutti i Gruppi Terroristici Islamici e non, Loro Sedi – Si comunica alle Signorie Loro che i segg. giornalisti (seguono nomi) sono in realtà delle spie occidentali et imperialiste at nostro servizio stop Pregasi pertanto prendere oppurtuni provvedimenti stop Distinti saluti stop”. Questo metodo è altrettanto efficace e comporta solo la spesa del francobollo: dicono che sia stato adoperato, con successo, di recente. L’unico suo limite è che non è spettacolare.

Lo è invece il metodo usato appena un mese fa – ma sui giornali è uscito solo un trafiletto, e solo una volta – per silenziare il reporter di Al Arabya che, nel corso di un intervento di pace su una folla incazzata, si ostinava a riprendere gli elicotteri che bombardavano la folla.

La telecamera ha trasmesso un campo lungo della folla, poi un altro campo lungo di cielo con elicotteri, poi zoom su un elicottero in particolare, poi quell’elicottero ha virato verso la camera presentandole il muso coi cannoni – bellissima inquadratura – poi l’elicottero ha cominciato ad avvicinarsi – dai, dai, gira! – poi s’è visto il lampo e il missile che partiva. Infine le macchie di sangue sul vetro della telecamera e dello schermo – il sangue del giornalista non-embedded centrato dalla missilata.

Ecco: è molto più elegante così, piuttosto che sequestrarlo, legarlo, farlo inginocchiare con la bandiera sullo sfondo e tagliargli la testa. Il risultato però è lo stesso, e cioè un testimone in meno in grado di riferire.

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Samantha De Grenet 2005

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Calendari

SAMANTHA DE GRENET 2005 tratto da For Men Magazine

Copertina

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

Retrocopertina

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Ashley Judd /4

ott 15 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Democrazia a pagamento

ott 14 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

In pratica se un cittadino vuol sapere quali sono le disposizioni vigenti di legge, emanate – si presume – perché lui le rispetti, alla fine capita qui. Quello che ci trova però sono solo le leggi emanate negli ultimi sessanta giorni, che al ritmo con cui in Italia si fanno leggi quanto saranno? Lo 0,3% delle leggi complessivamente vigenti? Tipo. Il cittadino curioso del restante 99,7% dei suoi doveri viene invitato ad andare qui, dove per la modica cifra di 420 euro all’anno avrà accesso all’elenco completo dei limiti alla sua libertà. Che insomma, è un po’ come dire a un carcerato che le sbarre alle finestre non sono incluse e le deve pagare extra.

Geniale.

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All’epoca di Cuore era proprio bravo

ott 14 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Si chiama deformazione professionale: uno è esperto di matematica, e vede tutto a numeri ed equazioni. Un’altro di marketing, e fa fare le campagne promozionali alla moglie per strada. Quell’altro ha fatto sempre il lecchino, e trova lavoro in qualche TG.
Se poi uno è abituato a lustrare le scarpe, allora gli escono queste vignette.

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