Halloween: il morbo della zucca pazza

(da “Urban“, ottobre 2002)

postazucca.gifQuestione di giorni, e vedremo interi reparti dell’ipermercato riempirsi di zucche di ogni forma, dimensione e materiale, cappellacci a cono e paccottiglie stregonesche. No, non abbiamo ingerito sostanze psicotrope: di psicotropo c’è solo l’imbecillaggine che, da qualche anno, induce migliaia di italiani, specie nella fascia under-18, ad attendere con ansia la notte del 31 ottobre. Ovvero lo stramaledetto Halloween. Alle solite: ultimi a imparare l’inglese, primi a scimmiottare qualunque boiata made in Usa, meglio se supportata da tonnellate di merchandising made in China. Ma se Halloween è diventato la festa ultra-global per eccellenza è perché ormai ha fatto gli zebedei come due mappamondi a tutti gli adulti ragionevoli. Analizziamo il fenomeno nel dettaglio.


FAMILY HORROR. A pagare il prezzo più alto al Moloch zucchiforme sono le famiglie con prole. La sera fatale, i bambini insistono per travestirsi da spettri e dopo cena bussano dal vicino strillando «dolcetto o scherzetto?». In genere il buon uomo si è già provvisto all’uopo di una manciata di Chupa Chups a forma di zucca, ma ha malauguratamente dimenticato di legare il rottweiler, come spiegherà più tardi ai poliziotti accorsi dopo la disgrazia. Le teenager si mascherano da streghe (lo si capisce perché hanno un aspetto più ordinato che in altri giorni dell’anno) e organizzano festicciole casalinghe a base di film splatter e Marilyn Manson. I coetanei maschi, sanamente tetragoni alle suggestioni gotiche, abbozzano, nella speranza che fra il dolcetto e lo scherzetto ci stia anche una pomiciatina. Ai genitori, rinchiusi in camera fino a nuovo ordine, non resta che prepararsi all’imminente 2 Novembre e augurarsi che la mazzetta allungata al giardiniere del cimitero abbia salvato dalla profanazione il loculo del nonno.

IL PERICOLO GIALLO. Ci voleva Halloween per riportare in auge la cucurbitacea giustamente screditata per la scorza coriacea, il gusto scipito e il colore pacchiano. (Anche in Italia la zucca viene usata a fini intimidatori, ma solo nella Bassa Padana, dove con l’ortaggio, lessato e impastato con canditi, mostarda e grana, si imbottiscono famigerati tortelli in grado di terrorizzare Pantagruele). Chi ha provato a svuotare e intagliare una zucca cruda per confezionare l’irrinunciabile Jack-della-Lanterna può assicurarvi che è la cosa più facile del mondo: basta appaltare l’operazione all’impresa Rocksoil (info presso il ministro delle Infrastrutture Lunardi), e con una squadra di genieri e qualche carica di tritolo otterrete uno splendido mascherone da esporre sul davanzale. Nel caso vi manchino quei venti milioni di euro per finanziare l’operazione, ripiegate su una foto di Giuliano Ferrara virata in arancione.

PREMIO STREGA. Se Halloween, che in antico inglese è il nostro snobbato Ognissanti, in America è diventato la «notte delle streghe», un motivo c’è: gli yankee adorano sterminare minoranze – dai pellirossa alle fattucchiere – per poi dedicargli una festa (ai tempi dei Padri Pellegrini funzionava così: si prendeva la vecchia più sciroccata del villaggio, la si accusava di nascondere armi di distruzione di massa e la si metteva sul rogo). Noi europei siamo più coerenti, anche perché, se dovessimo istituire una festa per ogni etnia o religione bastonata nei millenni qua e là per il Vecchio Continente, dal calendario sparirebbero i giorni feriali. Qui in Italia, del resto, sui roghi, più che le streghe, ci finivano gli eretici e i liberi pensatori. Dunque, chi volesse celebrare un Halloween rispettoso della nostra tradizione, la notte del 31 ottobre dovrebbe girare travestito da fra Savonarola o da Giordano Bruno, e andare nottetempo a spaventare il vescovo. C’è da farci un pensierino.

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32 Comments

  1. Imbarazzante che una presa… di distanza dai riti hallowenici compaia sotto un logo di Macchianera appositamente modificato per l’occasionona

  2. Io è da una vita che attendo tutto l’anno Halloween. Sarà perchè è il mio compleanno…
    Figurarsi: i bambini che arrivano con “dolcetto e scherzetto” mi fan ridere. Io andavo a fare il “bunin bun an” a capodanno, quello si :D

  3. Tutti ne sono a conoscenza, ma ricordarlo una volta di più male non fa: è una festa pagana (yeah) e assolutamente nostra!
    “Notte consacrata al dio Samain, in cui i Celti e gli Anglosassoni celebravano la fine dell’estate e l’inizio di un nuovo anno. Falò venivano accesi contro gli spiriti maligni. I Celti credevano che in quest’occasione i morti tornassero nelle case in cui erano nati, quindi facevano loro dei doni per invitarli ad andarsene da dove erano venuti. Notte senza più confini tra bene e male, popolata di spettri, folletti, fate e demoni.” Dimentichiamo i dolcetti e gli scherzetti e accendiamo i nostri falò.

  4. Ma nostra CHE?? Perchè i Celti la celebravano 2500 anni fa, dovrei considerarla parte del mio background culturale?? Ma andiamo….tutte le feste e tradizioni si infilano nell’orizzonte culturale delle persone quando sono bambini sotto i 10 anni, poi c’è un rifiuto…a me se la TV non mi bombardasse incivilmente, non mi tornerebbe MAI in mente una tale porcheria…in realtà quì nel bel paese la si prende come una scusa per alzare il prezzo delle consumazioni del 200% nelle discoteche ed i pub..

  5. Si, a me piace considerarla mia perché la festeggiavano i Celti, poi tu pensala come ti pare. Io vado a una festa dove si pagano 10 Euro e le consumazioni sono illimitate. Tiè.

  6. Oh Pablo fa ‘na cosa: spegni la tv, non andare in birreria/pub(ahhh questi inglesismi che minano le tradizioni latine!!!!)/discoteca e chiuditi in casa (con porta sbarrata per evitare eventuali vicini anglofili!).
    In alternativa puoi andare al cimitero: quello è tipicamente italiano….

  7. Carino l’articolo, anche se non si concilia con il logo modificato con la zucca.Però devo ammettere che anch’io ho messo qualcosa di simile sul mio sito “Avalon e dintorni” (http://xoomer.virgilio.it/mp.vannucchi/index.htm) spiegando poi le origini di questa festa pagana che si perde nella notte dei tempi. Gli antichi celti pensavano che la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti e temevano che tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. Così per cacciare gli spiriti accendevano i falò. Credo tuttavia che qualcosa del genere ci fosse anche nelle nostre antiche tradizioni. Del resto io ricordo che quando ero bambina si usava intagliare le zucche, che non è poi così difficile, e fare quella che chiamavamo la “morte secca”. Se lo ricorda nessuno?
    Poi questa tradizione si è completamente persa ed è ricomparsa negli ultimi anni proveniente dagli Stati Uniti con tutto un altro significato diventando subito popolare come tutto quello che proviene da quel paese, fosse la cosa più idiota. Ma dove mai sono gli antiamericani? Magari anche i figli dei no-global festaggiano Halloween!

  8. Suona il campanello
    Io: “Chi è?”
    Voci preadolescenti triestine: “Siamo i ragazzi di Halloween! La pol verzer el portòn?”

    Sì, Lia, concordo. Decisamente.

  9. Tra le tante cattive abitudini che importiamo dagli USA, non credo che Halloween sia una delle più preoccupanti. C’è ben di peggio, Lia (:

  10. Allora, vorrei spezzare un paio di lance (una a favore e una sulla schiena) della festività ammericana. Dalle mie parti (Abruzzo) le nostre nonne riepattavano un rituale la notte d’ognissanti, detto “l’aneme de le muorte”, che constisteva nello scacciare “il malocchio” con una formula rituale che mia nonna ricorda ancora oggi: si tratta più che altro di una versione del rosario ripetuta in semitrance mentre si segna con la croce la fronte di una persona afflitta da un problema di qualsiasi natura. Il rituale si ripeteva tra il primo e il due novembre e anche nella notte di Natale. La mia ragazza dice che sua nonna faceva anche qualcosa con le zucche, tipo svuotarle e metterci cadele dentro, o cose simili. Tutto il resto (dolcetto-o-scherzetto, vestiti da dracula etc.) è paccottiglia ammericana. Comunque il copyright (o copyleft, come più vi piace) e nostro e degli irlandesi, da sempre nostri cugini di sventura (anche se loro non hanno mai avuto un berlusca… beati)

  11. Voglio essere politically incorrect.
    Quando i bambini rompono i coglioni alla vostra porta con la frase del cazzo “dolcetto o scherzetto”….provare a prenderli a calci nel culo??? Non è bello eh? Però che voglia !!!!

  12. qui in Inghilterra non solo si sono dimenticati che Hallowe’en lo hanno inventato i Celti, ma vogliono bandirlo perche’ e’ piu’ che altro una scusa per atti di piccolo vandalismo che spaventano molto chi vive da solo, come lanciare uova (alla faccia dello “scherzetto”) sulla casa di chi fornisce “dolcetto” che non e’ abbastanza buono. In qualsiasi altro giorno dell’anno i “Trick Or Treaters” che si vedevano ieri sera nel nostro rispettabilissimo sobborgo sarebbero stati considerati nient’altro che una gang di teenager (e entro 15 minuti qualcuno avrebbe chiamato la polizia), ma siccome era il 31 ottobre abbiamo messo la macchina in garage e fatto finta che fossero ragazzini come tutti gli altri.
    Scusate, ma nessuno trova deprimente una “festivita’” che insegna ai bambini ad andare a mendicare?

  13. Per chi ha scritto l’articolo: scopa!! lascia perdere computer e libri (e seghe) e scopa un po’ di più. Solo leggendoti ci vuole il maalox, sei acido/a come un conato. TROMBA DIO BONO!!

  14. Bla, bla bla.
    Parole, parole, parole.
    Però non perdete occasione per piazzare una bella zucca sul logo di Macchianera…
    Così si accontenta un po’ tutti, via.
    Sempre più Striscia la Notizia. Sempre più Berlusconi qui dentro.

    Mah……
    [Ste]

  15. proporre l’attività sessuale quale alternativa a qualsiasi forma di pensiero, è quel genere di ragionamento che, nella suo squallore, mi ha sempre affascinato.
    L’assenza di un’attività neuronale a favore di una ragguardevole attività ormonale, avrebbe effettivamente consentito a molti di non poter usufruire di tecnologie quali quelle che gli consentono adesso di esternare il suo non-pensiero e di questo prendo tristemente atto.
    Però io che sarei per un equilibrato utilizzo di tutte le risorse di cui disponiamo, mi chiedo perchè chi ritiene che la copula sia nettamente a favore del pensiero, non si dedichi a tempo pieno a tale attività.
    Immagino, ma mi piacerebbe che l’erotomane di turno me lo confermasse, che ciò dipenda dal fatto che per accoppiarsi è necessaria almeno un’altra persona e che il reperimento di altri esseri viventi disposti ad unirsi carnalmente a lui, sia piuttosto difficoltosa.
    D’altra parte è risaputo che chi pratica con pieno soddisfacimento l’attività sessuale (nei termini e modi che ciascun individuo trova più adatti a se stesso) gode di una certa serenità che non lo vede così attivo nel pubblicizzare volgarmente il sesso come unica attività per una decorosa esistenza, così come è risaputo che chi invece pratica sesso esclusivamente con se stesso, si domanda perchè chi potrebbe invece praticarlo con chiunque ne avesse voglia, perde il suo tempo a pensare anzichè ad agire.

  16. Beh. Bella coerenza sparare a zero su halloween (festa della quale noi europei dovremmo riappropriarci, visto che il cristianesimo ci ha portato via orge e bagordi appiccicandovi sopra la noiosa etichetta di ognissanti), e poi mettere il logo con la zucca.
    Contenti voi…

  17. proporre l’attività sessuale quale alternativa a qualsiasi forma di pensiero, è quel genere di ragionamento che, nella suo squallore, mi ha sempre affascinato.
    L’assenza di un’attività neuronale a favore di una ragguardevole attività ormonale, avrebbe effettivamente consentito a molti di non poter usufruire di tecnologie quali quelle che gli consentono adesso di esternare il suo non-pensiero e di questo prendo tristemente atto.
    Però io che sarei per un equilibrato utilizzo di tutte le risorse di cui disponiamo, mi chiedo perchè chi ritiene che la copula sia nettamente a favore del pensiero, non si dedichi a tempo pieno a tale attività.
    Immagino, ma mi piacerebbe che l’erotomane di turno me lo confermasse, che ciò dipenda dal fatto che per accoppiarsi è necessaria almeno un’altra persona e che il reperimento di altri esseri viventi disposti ad unirsi carnalmente a lui, sia piuttosto difficoltosa.
    D’altra parte è risaputo che chi pratica con pieno soddisfacimento l’attività sessuale (nei termini e modi che ciascun individuo trova più adatti a se stesso) gode di una certa serenità che non lo vede così attivo nel pubblicizzare volgarmente il sesso come unica attività per una decorosa esistenza, così come è risaputo che chi invece pratica sesso esclusivamente con se stesso, si domanda perchè chi potrebbe invece praticarlo con chiunque ne avesse voglia, perde il suo tempo a pensare anzichè ad agire

  18. Ah le care vecchie radici cristiane dell’europa! Ah il crocifisso guai se mancha nelle scuole!
    Ah sti extracomunitari che devono integrarsi con la nostra cultura!

    W le feste pagane e la coerenza!

  19. In questo paese si festeggia halloween da pochi anni: per quel che mi ricordi prima non se lo filava nessuno, almeno nella sua versione americana. Quindi penso sia soprattutto un’operazione commerciale.
    Per quel che mi riguarda preferisco alle feste comandate (da chicchessia), le feste fatte per un obiettivo raggiunto, per il quale ci si è impegnati in più persone rischiando, faticando, assumendosi delle responsabilità.

  20. Beh, il logo l’ha messo Gianluca Neri, l’articolo l’ha scritto Lia Celi; si tratta di persone diverse, quindi non mi spiego dove starebbe l’incoerenza

  21. tutti quelli che condannano il pezzo di Celi perchè sta sotto il logo zuccato: esattamente come dice Davide. Avete una mentalità da partito comunista degli anni ’50, centralismo nelle idee e nelle zucche. Persino nei giornali del Berl*sca vengono ospitati interventi che contrastano la linea del padrone. Per quel che riguarda l’attività di Celi: la signora, che ho avuto la fortuna di conoscere, è ancora una notevole gnocca a più di trent’anni e con tre figlie piccole bellissime, come si vede nelle foto del suo blog. Mi pare che questo deponga a favore di un’ottimo equilibrio psico-fisico della scrittrice. Il signor Alzemejwi ha prove altrettanto convincenti riguardo se stesso?

  22. Non ho parole circa il cretino maschilista che peraltro si firma “alzarkawi” e che probabilmente non scopa da qualche decennio.
    Premesso ciò sarei d’accordo nel riappropriarci delle feste pagane, ma non condite in salsa americana.
    Peraltro le antiche religioni del nord europa per le quali la dea principale era la grande dea madre non avevano il concetto dell’inferiorità della donna né quello della guerra della santa per imporre il proprio credo.

  23. Sui Celti come nostri antenati ci sarebbe da discuterne (anche su I Celti come popolo), sapere però che addirittura 2500 anni fa avevano già il 31 ottobre mi lascia ancora più perplesso..

  24. Enzo…perchè ho la sensazione che ci siamo già conosciuti? Blogrodeo dicembre 2003? Oce agosto del 2004? concerto di Orietta Berti del 1984?

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