21 Comments

  1. Questi signori avevano uno stand allo smau, accanto ad altri stand di organizzazioni non governative molto piu degne.
    Sabato mattina alle 10:30 era deserto, nel senso che non c’era nessuno neanche di loro.
    Robe da matti

  2. perché non ci iscriviamo tutti in massa e organizziamo in quel simpatico contesto il prossimo blogfest?

  3. Io invece aprirei una nuova associazione di figli/genitori che milita dalle mie parti che vieta il grande fratello… La libertà è un obbligo, la democrazia un lusso.

  4. È vero! Non si fanno vedere ai bambini scene di sesso di gruppo! Si annoiano: già le fanno a scuola, se vanno alle medie. Piuttosto facciamogli sentire Flavia Vento, chissà che non si avvicinino alla politica (nel senso di “donna politica” e in ultima analisi di “Flavia Vento”, considerando per assurdo la Vento donna politica e intendendo in estrema sintesi che se la scopano. Ma sono andato OT)

    Domanda: ma i telegiornali con le foto dei bambini del Ruanda non sono mica in fascia protetta?

  5. Sono da evitare, ma sono anche da non citare. Non rappresentano nulla, oltre a non rappresentare nessuno. Ormai, a parte Macchianera, non se li incula veramente nessuno.

  6. Selfs io non sono tanto sicuro che non se li inculi veramente nessuno. Il Moige ha due colonne portanti di un certo rilievo: CL e il Vaticano. Non so se mi spiego.
    Liberissimo tu di non parlarne, in ogni caso ;)

  7. @Selfs: non credo siano così innocui, li ho visti qualche giorno fa su Italia1 che parlavano di droghe. Sdoganavano (come loro solito) una marea di ovvietà e luoghi comuni evidentemente falsi.
    Che io sappia, non è la prima (né sarà l’ultima) ospitata televisiva…qualcuno pare che se li inculi (solo in senso metaforico…che sennò è peccato…) e in maniera a critica. Credo sia anche troppo.

  8. Con tutta la simpatia che posso provare per i gilappi, l’altra sera era VERAMENTE troppo presto per parlare di orge. Mai dire GF è una trasmissione da seconda serata.

  9. @Videogirl – Cosa scandalizza tanto delle orge? Non capisco. Vedere un paio di caxxoni che ne parlano non mi pare inviti a provarle. Il MoIGe è preoccupato per i bambini e crede che tenerli all’oscuro di tutto sia un modo per farli crescere sani e santi. Credi che questa politica familiare sia meno deleteria di Mai Dire?
    Non è un attacco verso di te, ma l’ideologia che guida “la gente da evitare” mi provoca evidenti conati.

  10. In realtà non mi sono nemmeno posta il profondo dilemma morale che mi hai esposto. Il mio pensiero era molto più terra terra: esiste un codice di autoregolamentazione? Prevede una “fascia protetta” fino alle 22.00? Già che le leggi se le fanno da sole che almeno le rispettino!

  11. Videogirl, in parte hai ragione. Ma se la commissione non ha giudicato la trasmissione (registrata e precedentemente approvata) da seconda serata sarà perché rispettava i parametri previsti (IMHO). Inoltre, il MoIGe fece cancellarre anche “Eyes Wide Shut” dalla programmazione di prima serata quando non era stato giudicato vietato ai minori di 14anni, dimostrando, tra l’altro, di non aver mai visto il film. Vanno in giro pontificando su ciò che è giusto e ciò che non lo è in base a motivazioni dal sapore vagamente talebano…mi spiace ma questo non mi va.

  12. Una volta i bambini si mandavano a letto dopo Carosello e si risolvevano tutti i problemi!

  13. kowalsky tu hai detto la cosa piu santa e giusta su questo argomento.
    E io sono padre, non e’ che pontifico cosi a babbo….
    SONO IO CHE CONTROLLO COSA GUARDA MIO FIGLIO e non sbriciolo i marroni a tutti obbligando TUTTI GLI ITALIANI alla TV rincoglionita fino alle 22.
    Poi mi pare che la scusa “la vedono i bambini” stia un po’ diventando la scusa x censurare TUTTO QUELLO CHE VA IN TV.
    Poi mi viene da chiedere: Ma non e’ che sta gente e’ “sponsorizzata” da qualche TV satellitare?
    non mi pare si siano mai indignati per le cose che passano via satellite (e menomale!!) e un certo “approccio” bacchettone alla TV fa solo arricchire un certo tizio australiano.
    [non che io voglia il porno in tv alle 20.30, ma mi pare che il divario TV/SATELLITE si stia sempre piu allargando a discapito della TV)

  14. Credo che Gian1970 tu abbia centrato in pieno il problema. Il fatto è che quesa gente (CL, Vaticano e ceffi della stessa risma) ha da tempo immemore il brutto vizio di frugare nelle nostre mutande e nelle nostre famiglie. Videogirl poi traccia il cortocircuito tra i non-frequentabili e chi impone codici di autoregolamentazione. Insomma, le lobby-sette cattoliche sono tra i grandi elettori del centro-destra, ergo del berlusca, ergo dovrebbero comandare a bacchetta i palinsesti di Mediaset? Mi sembra un po’ ingenuo: innanzitutto quando si tratta di spremer quattrini il berlusca e co. sono i primi a fregarsene di codici leggi e leggine. Insomma, il fatto è che in Italia la roba tipo l’isola dei grandi fratelli tira, e tira con tutto l’indotto (i gialappi), e spostarle in seconda serata fa scemare gli introiti pubblicitari (oltre che scemire i telespettatori). Il Moige dovrebbe prendersela con gli inserzionisti, come suggerì il buon Umbertone Eco (e tutti gli ridevano in faccia). Ma figurarsi se possono rinunciare alle merendine del mulino bianco per i giovani ciellini in erba.
    E intanto che qui si pettinano le bambole, i migliori programmi vanno a finire in seconda e terza serata. Ma al Moige-CL-preti non frega niente: a loro frega solamente guardarci tra le mutande.

  15. Il fatto è che c’è gente che fa il polemista di professione. Stiamo andando verso uno sdoganamento di qualsiasi cosa in TV: pensate se anche solo cinque o sei anni fa si fosse potuto dire “minchia” o “cazzo” in TV all’ora di pranzo o alle 9 di sera. Ora guardate gli sketch di Ale&Gatt a Guida al Campionato, cioè all’una e mezza della domenica in una trasmissione di calcio. Oppure gli sketch di Flavio Oreglio, che mi piace tantissimo, per carità, fatto sta che va in televisione ascoltato da 5-6-7-8 milioni di telespettatori in prima serata e dice “però, cazzo, alla fine non me la dai mai!”. Piaccia o non piaccia, questa è la tendenza, piace al pubblico e per la proprietà transitiva piace agli sponsor.

  16. Individuiamo tre entità separate: 1) pubblico (diviso in “minori”, “normali” e “rompicoglioni”), , fruitore di spettacoli televisivi più o meno scadenti 2) Produttori dei suddetti spettacoli 3) inserzionisti.
    Se ai bigotti non garba che i propri virgulti assistano a turpiloquio, o a scene in cui si parla o si pratica sesso in maniera più o meno esplicita, hanno diverse opzioni: a) Smarronare il pubblico. E tutti sanno quanto sono petulanti i ciellini. b) Proporre la censura dei produttori. Con tutti gli annessi e connessi, non è molto simpatico. c) Prendersela con gli inserzionisti: giammai! Mulino bianco for ever! d) Usare il telecomando e/o distogliere i frugoletti dalla scatola malefica.
    Una persona con un minimo di buon senso proverebbe d); se poi le implicazioni sono anche su livelli diversi dalla “semplice” pedagogia, magari c). Ma loro no, loro fanno capannello, fondano una setta, si scelgono un nome accattivante (MOIGE, CL, Drughi o quello che vi pare) e cercano di menarla a tutti. Al peggio si arriva quando si infiltrano nei gangli del potere e riescono ad imporre decinioni (e palinsesti) che riguardano persone che di fronte a certe situazioni usano il buon senso, e non il confessionale.

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