Ed è ciucio inciorno a tei

VodafoneSarà un’azione cruenta, ma necessaria. E’ Dio che lo vuole.
Chiunque ne abbia occasione impedisca con la forza l’uso del carrello circolare a Gabriele Muccino in primis, ma anche al regista di tutti gli spot Vodafone.
Nel caso in cui le due cose dovessero coincidere, beh, tanto di guadagnato.

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7 Comments

  1. Povera Megan! Ormai le avete affibbiato con tanta pervicacia l’immagine di straniera bella e un po’ ignorante, che parla un’italiano stentato, da non accorgervi nemmeno che lo slogan Vodafone è pronunciato (quasi) alla perfezione.

  2. Hai ragione MB, è tutto quello che c’è intorno a lei che fa pena, a partire dalla canzone di Dido cantata dai bambini sotto Natale

  3. Post di questo livello un tempo scatenarono un diluvio universale che spazzò dalla faccia di Neri tutta la sua acne adolescenziale, i fetidi puntineri. (tempesta ormonale in un bicchiere?)
    Ora, vengono accolti da stuporoso silenzio.
    Il progresso ha i suoi costi.

  4. Penso che la carrellata circolare sia una delle clausole del contratto di Megan Gale, così come lo shopping in loco, la scuola di dizione con Fioretta Mari e l’aereo con poltroncina personalizzata. I registi delle campagne Vodafone sono sempre diversi, ma guarda caso la tecnica rimane sempre quella. Muccino ha firmato solo gli spot estivi girati a Mallorca, e di lui non mi stupisco. Gli altri forse sono stati dopati.

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