Uno che ha capito tutto

“Sento spesso altri giornalisti parlare di «resistenza irachena». Anche giornalisti del Tg1, il servizio pubblico per eccellenza. Ma io in Iraq ho visto altri resistenti. Chi ha fatto la resistenza, in Iraq, è Fabrizio Quattrocchi. È per questo che non ci hanno mai mostrato il video della sua esecuzione: perché lui, morendo, ha fatto la resistenza. Quello scatto di orgoglio, quel gesto di ribellione, quel saper affrontare la morte dignitosamente erano una sconfitta per i suoi boia. I terroristi vogliono sempre esibirci codardi e piagnucolosi, meschinamente attaccati alla vita. Quattrocchi li ha annichiliti, ha fatto la resistenza, li ha battuti”.
(Toni Capuozzo, Libero)
(Visited 30 times, 1 visits today)

29 Comments

  1. Sk, 1984 non anticipava la russia comunista, si era già capito da tempo come stesse degenerando, e i danni che quella dirigenza malata avrebbe fatto anche alle cause sociali.
    Profietizzava tempi ben più lontani (per noi più recenti), in cui la propaganda si basava sulla televisione, e la gente si controllava nutrendo l’odio ed enfatizzando una guerra strumentale (non ti ricorda qualcosa di molto più vicino degli anni 50?). La russia e la sua propaganda che seguì dopo la seconda guerra mondiale, aveva poco a che fare con quella descritta da 1984.

    Suggerisco di leggere anche la fattoria degli animali (forse era questo che citavi) di Orwell, per intravedere, con una storia fantasiosa ma analitica, la differenza tra il comunismo e il regime comunista o stalinista… che manco tanti sedicenti comunisti la sanno.

    Come hai ben detto, è inoltre squisitamente grottesco come “il grande fratello” oggi significhi esattamente l’opposto del libro. E andiamo talmente bene che non si conosce proprio Orwell…

  2. Beh, Tayler. Il Ministero della Verità (o come si chiamava, non mi ricordo più, l’ho letto anni fa) mi ricorda molto da vicino la Pravda, e l’integrazione individuo-società era in fondo la somma realizzazione del comunismo. Chiaramente, Orwell creò un mondo governato dai media che poi effettivamente si realizzò, ma non nella società comunista, nella quale l’informazione (seppur di parte) non raggiunse mai capillarmente la popolazione). Cmq lo stesso Orwell tramite 1984 e la Fattoria disse di voler denunciare la corruzione del comunismo e gli effetti devastanti dell’applicazione integrale e integralista dei precetti marxisti-leninisti.
    Ricordiamo tra l’altro che il libro è del 1948, e Orwell volendo indicare un futuro remoto invertì le ultime due cifre. Chissà che cosa ci riserva il 2040…

    PS: giuro che ho sentito un bambino dire che Orwell, quello del Grande Fratello, è l’inventore della Macchina del Tempo, proprio come Zapotec nei fumetti. Chapeau. Forse i Puffi erano davvero comunisti, ma tanto i bambini sono troppo poco acuti per essere influenzati.

  3. Noto adesso che 1984-1948 = 36 = 2040-2004. Scherzi della matematica? E se nel 2040 qualcuno scrivesse un libro?

  4. Forse non lo sapevate ma le vostre madri tutte, in base all’interpretazione che date voi alla parola, sono delle mercenarie. E questo è un fatto.
    Forse non lo sapevate ma le due vispe terese sono si delle volontarie (come Quattrocchi del resto) ma non delle missionarie. Fra loro, pagate diverse migliaia di euro al mese, con villetta a disposizione e i veri missionari, ce ne passa !!! Paragonare le vispe terse a chi si sacrifica davvero per il prossimo (e sempre in silenzio) ed in modo disinteressato è un insulto alla ragione.
    Se devo scegliere fra un povero cristo che ha saputo morire, non diciamo da eroe, ma da UOMO, sputtanando i suoi carnefici e le due vispe terse figlie di papà…..non ho dubbi! Scelgo Quattrocchi.
    Quanto alle vispe terse mi ricordano una mosca nella tela del ragno: più si muovono più si impigliano nella tela.
    Un appello: non sputtanate le due vispe terese, da sole riescono a fare meglio e di più. Non spariamo sulla croce rossa…non è leale !!!

  5. Cazzo…quessto correttore automatico comincia ad infastidirmi. Vispe terse= Vispe terese

  6. LOW RESOLUTION
    “Beh, John Charles ha perfettamente ragione: spesso i “restistenti” hanno fatto uso di tattiche terroristiche. Dopo, vedendo la storia da lontano si fanno le distinzioni.”

    Concordo, solo che chi fa uso di tattiche terroristiche in tutto il mondo si chiama delinquente. O se preferisci resistente delinquente

  7. Devo alcune risposte.

    SLOWHAND: Non sono stato a cercare una definizione di “terrorismo” che si applichi a Via Rasella, sarebbe stato un atto a posteriori e quindi intellettualmente disonesto. E la citazione di Via Rasella era volutamente provocatoria, essendo un atto compiuto da una fazione alla quale siamo tutti grati.

    D’altra parte, una bomba che scoppia in un centro cittadino colpendo si’ dei nemici ma anche dei civili (uno era un bambino) sarebbe oggi classificata come “terrorismo” senza indugi.

    Se invece volevi chiedermi un’opinione personale, sinteticamente direi che Via Rasella e’ stato un atto non propriamente geniale ed estremamente controproducente.

    LOW RESOLUTION: paradossalmente i tuoi interventi rivelano un’alta risoluzione, pero’ la tua distinzione tra chi “resiste” e “chi fa i propri interessi” non mi sembra limpidissima e soprattutto non mi pare coincidere con l’altra, tra chi fa terrorismo mozzando teste e chi si impegna solo in scontri regolari.

    In particolare, credo che il rozzo ma efficace Al Sadr giochi una partita personale o di fazione all’interno delle componenenti sciite.

    TAYLER: la distinzione tra “comunismo” e “regime comunista” e’ una fandonia, nel senso che e’ storicamente esistito solo il regime comunista, almeno nella storia moderna, e non il comunismo o marxismo.

    Il verbo marxista, peraltro, e’ ricco di utopie, messianismi ed orrori di analisi. In particolare e’ del tutto lisergico il punto di arrivo del comunismo, la fantomatica “estinzione” dello Stato. Curioso che il filosofo piu’ idolatrato degli ultimi duecento anni sia uno che non sapeva dove voleva arrivare.

    Io proporrei la moratoria su Marx e il Comunismo: non parliamone piu’ e pensiamo alle cose serie.

    VISCONTESSA: Ok, ma allora non ditemi che Quattrocchi era un mercenario: non avrebbe mai servito, a quanto ne so, nell’esercito nordcoreano.

  8. Per Arcangelo: fammi capire, la tua definizione di buon giornalismo è “tutto quello che non è sgradevole”? (ovviamente rispetto al tuo insindacabile giudizio).

    Perché non spendi qualche parola per argomentare seriamente sul perché quei passaggi non sarebbero del giornalismo invece di affliggerci con le tue maiuscole assolutamente inutili e sterili sul lavoro altrui?

  9. caro JC,
    Infatti la situazione è decisamente impastata.
    A loro tempo anche membri onorevoli del governo Israeliano come Rabin furono bombaroli che fecero saltare molti inglesi occupanti. Forse anche Pertini visto da qualche fascista era un criminale. La verità è che questi signori con tecniche di guerriglia hanno sempre colpito obiettivi militari e non civili inermi. Il terrorismo che mozza teste è un’altra cosa.

    Non sto dicendo che Al Sadr sia una brava persona (ne dubito), mi limito a far notare un passagio chiave della vicenda: ci sono in campo forze che si muovono per interessi diversi. Gli americani continuano a bombardare Falluja dove non ci sono terroristi, ma miliziani di Al Sadr.

    Nel frattempo, mi sembra che come le ormai famose “armi di distruzione di massa” di terroristi non ne prendono neanche uno. Continuo a pensare che gli americani hanno bisogno degli sciiti, che sono quelli controllano realmente il cuore dell’Iraq, anche per pacificare il paese e dare la caccia ai terroristi mozzateste.

    In 1984 Orwell il controllo autoritario non avveniva soltanto con il costante occhio mediatico del Big Brother, ma attraverso uno strumento di grande potenza: la “neolingua”. Nella neolingua venivano cancellate parole e espressioni che potevano risultare sovversive. Se non le cose non hanno un nome non le puoi pensare, se non le puoi pensare non le puoi fare.

    Fare dei distinguo non è un esercizio intellettuale: è fondamentale per capire la situazione e, eventualmente, progettare strategie efficaci.

    Molte persone che si scannano su questo blog sembrano invece vittime della neolingua di Orwell: cercano di affrontare problemi enormi e complessi con cento parole e pochissimi concetti contrapposti. Può darsi che questo sia un limite del modo di interloquire dei blog e dei forum. Ma quello che vedo è una gran voglia di menarsi, non di discutere. E men meno di affrontare davvero i problemi. Magari per risolverli.

  10. Precisazione.
    Per evitare equivoci, sono io che ho postato il testo completo di Capuozzo in questo post. Il mio voleva solo essere un complemento alla discussione.

    Saluti

  11. Arcangelo, sei libero di non essere d’accordo con Capuozzo, e di trovare l’articolo sgradevole, ma affermare “in quale paese questo verrebbe considerato un servizio giornalistico” mi sembra un pò superbo e arrogante da parte tua.
    Scrivici tu un articolo così dopo possiamo criticare (costruttivamente) anche noi.

  12. Gentile Frenchman e Dr Mc Coy, obiezione più che giusta,
    ma come entrare nel dettaglio di un testo, dove Capuozzo spara a salve contro tutto e tutti? Quello non è un reportage, ma un’ora di televisione usata per un proclama, mentre nello stesso tempo avrebbe potuto offrirci mille dati, fatti, informazioni. Da da quel calderone non ne esce niente, se non una serie di opinioni, congetture, indignazioni, che alla fine lasciano solo un’IMPRESSIONE SGRADEVOLE di ennesima occasione persa, o peggio, di furbastra operazione politica
    Mi dispiace per Capuozzo, ma lui non è Moore (che da regista. seppur contestabile fa del grande giornalismo) ma non è nemmeno Pasolini, non è Report (almeno in questa occasione).
    Chi conosce anche solo un po’ il giornalismo tedesco e anglosassone vede l’abisso, la differenza e, oltre a pensare che in Italia siamo tutti impazziti, non può che rabbrividire.
    Qui il problema non è essere d’accordo o meno con Capuozzo,libero lui di pensarla come vuole, ma di capire se qualcuno,al di la dei propri
    convincimenti e delle proprie opinioni, può pensare che questo sia giornalismo

    Per entrare nel dettaglio ecco alcuni esempi:
    IL LORO ISLAM NON È IL NOSTRO ISLAM, LA LORO RESISTENZA NON È LA NOSTRA RESISTENZA, LA LORO OCCUPAZIONE AMERICANA NON È LA NOSTRA OCCUPAZIONE AMERICANA, E PERFINO LE LORO DONNE E I LORO BAMBINI NON SONO LE NOSTRE STESSE DONNE E I NOSTRI STESSI BAMBINI

    Il nostro di chi?, Capuozzo, usa il plurale giornalistico? A chi si rivolge? Io condivido l’idea di Islam delle due Simone molto più di quella che mi propina Feltri

    NON IMPUTARGLI LE LORO SVISTE, NON PRETENDERE CHE SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILIT
    Quali sviste??? Spiegamelo Capuozzo

    RESISTENZA, NOI ABBIAMO IN MENTE KENNETH BIGLEY IN GABBIA. QUANDO LORO PARLANO DI OCCUPAZIONE AMERICANA NOI ABBIAMO IN MENTE CHE QUEL PAESE VA AIUTATO A FARCELA DASOLO

    Ancora noi? Ma se quello per me non solo non è resistenza, ma neppure terrorismo, ma solo terrore e barbarie.
    Al massimo considero resistenza quella di Al Sadr

    QUANDO LORO PARLANO DI DONNE, NOI ABBIAMO IN MENTE L’UMILIAZIONE DELLA DONNA COME UN SEGNALE, A TUTTI, DELL’UMILIAZIONE DEI DIRITTI, DELLE DIVERSITÀ, DELLA DIGNITÀ. QUANDO LORO PARLANO DI BAMBINI, NOI ABBIAMO IN MENTE LE CARAMELLE E LE AUTOBOMBE. MA NON È A LORO CHE DOBBIAMO CHIEDERE DI ESSERE NORMALI, O SPECIALI, O RIMPROVERARE A LORO L’AFFETTO E LA PENA CHE ABBIAMO PROVATO PER LORO, CHIEDENDOLE DI CONTINUARE A ESSERE CHISSÀ CHE COSA

    Loro chi, cazzo?? A te forse viene in mente solo l’umiliazione della donna, a te vengono in mente solo i bambini assassinati, io non ci sto, a considerare tutti gli islamici come appartenenti ad una civiltà inferiore. Io non vivo solo di immagini televisive.

    SONO ALTRI, QUELLI CHE SBAGLIANO. SONO ALTRI, CHE SOTTO I FARETTI DELLE TELECAMERE RIVELANO SMAGLIATURE ETICHE CHE SI SCIOLGONO COME UN TRUCCO PRECARIO. LA LORO ORGANIZZAZIONE, AD ESEMPIO……
    Va bene, accusi l’Ong di varie mascalzonate, ma come ti permetti di lanciare queste accuse da un pulpito, fammi vedere un’inchiesta giornalistica, dammi dati, fatti, insomma fai il tuo lavoro da giornalista e non il politicante furbastro

    DIECI ANNI DI RELATIVISMO MORALE….
    In che senso, cosa intendi? Ma come ti permetti di giudicare le scelte degli altri e di mettere tutto in un inutile calderone, senza distinguere, senza cercare di capire, senza offrire un l’altro punto di vista, il tuo è un semplice proclama

    NO, QUELLI ERANO MORTI SENZA BANDIERA, SOLO UNA DIVISA E UN SENSO DEL DOVERE, I MORTI DA RICORDARE SONO CARLO GIULIANI E ILARIA ALPI, GIÀ LA CUTULI SERVE POCO ALLA CAUSA. CHIEDETE A LORO, AI SANTONID EI DIBATTITI E DEGLI STRISCIONI, PERCHÉ NON STANNO IN IRAQ

    Ma chi te l’ha detto, e di nuovo a chi ti rivolgi, cosa vuoi dire, e soprattutto con chi ce l’hai e perché??

    CHIEDETE NON ALLE DUE SIMONA, POVERE FIGLIE NOSTRE, CHE HANNO DIRITTO DI DIRE QUELLO CHE VOGLIONO, E PERSINO DI DIVENTARE EUROPARLAMENTARI, ALLA PROSSIMA PUNTATA, CHIEDETELO AI CONFRATELLI PERCHÉ NON VANNO ADESSO A FARE GLI SCUDI UMANI NON DICIAMO NELLA CABINA DEI CAMIONISTI TURCHI, MA A FALLUJA.
    Artifici retorici, vile propaganda

    NOI CHE NON ACCETTIAMO CHE LA CACCIA A ZARKAWI ABBIA DANNI COLLATERALI, NOI CHE SIAMO TORMENTATI DAI DUBBI, CI CHIEDIAMO CHE COSA FARE, E NON ABBIAMO RISPOSTE PRONTE, SOLO L’ORGOGLIO DI AVERE VERITÀ CONFUSE, MA ANCHE UNA MORALE SOLA. NOI ANIME SEMPLICI E SENZA ARROGANZA, CHE NON ABBIAMO BISOGNO DI EROI E DI EROINE, NOI CHE NON SMANIAMO PER FARE DEL BENE, NÉ PER ANDARE IN IRAQ, NOI CHE NON INGANNIAMO LA GENEROSITÀ DEI GIOVANI
    Tutto e il contrario di tutto

  13. Caro Low Resolution,

    sono perfettamente d’accordo con quanto scrivi, eccetto il nick, volutamente autodenigratorio. Anche gli esempi di terrorismi che poi la storia ha riqualificato come resistenze sono quelli che avevo in mente.

    I distinguo e le parole sono imprescindibili strumenti di analisi, ma d’altra parte le distinzioni vanno fatte tra cose diverse: discernere le vittime “civili” da quelle “non” e’ relativo ad una scelta di campo.

    Ad esempio, per noi Quattrocchi era un civile, per i suoi assassini no. I carabinieri uccisi a Nassirya non erano civili per nessuno, ma l’attentato di cui sono rimasti vittima puo’ essere ragionevolmente ascritto al terrorismo: perche’ inflitto non in uno scontro aperto da contendenti surrettizi.

    E pensiamo poi alle Br: le loro vittime furono quasi sempre civili, ma da loro interpretate come “soldati” del sistema, del Sim o non so che altro (con l’eccezione di Roberto Peci, ucciso, in piena logica mafiosa, perche’ fratello del pentito Patrizio).

    Direi pertanto che ci sono i resistenti e quelli che lo fanno per loro tornaconto. In entrambi gli schieramenti ci sono terroristi e combattenti veri. In ognuno dei quattro gruppi, c’e’ chi si limita ad obiettivi militari e chi no.

    La dicotomia terrorista/resistente sembrerebbe, ancora una volta, priva di senso.

  14. Mercenario:
    Chi esercita il mestiere delle armi per professione al servizio di uno stato straniero o di gruppi politici o economici.

    A tua madre…
    neolinga docet

  15. caro jc
    il nick è una metafora di un’approccio comunicativo (se hai tempo da perdere trovi dettagli sul mio blog ;-) dedicato alla comunicazione e all’overload informativo).

    Per il resto, se quello che dici è vero non c’è scampo: sono tutti terroristi. La “differenza” nasce solo da scelte di campo, dai punti di vista: probabilmente secondo molti irakeni gli americani, che nei loro bombardamnti tendono a spazzare via decine di civili inermi, sono terroristi.

    Ma non vorrei uscire troppo dal topic: a mio parere continuo a vedere una differenza tra gli sciiti che non vogliono saperne di riconoscere il governo fantoccio di Allawi, non senza qualche ragione, e i terroristi che sgozzano dei poveretti per soldi o convenienza politica.

    A mio parere Capuozzo tira un colpo infame quando vuole sostenere che i volontari che stavano in Iraq durante l’embargo erano compromessi con il regime saddamita. E’ un pò come dire che oggi la Croce Rossa lavora a Falluja solo perché sono compromessi con Al Sadr (cosa semi-confermata dallo stesso Scelli). Naturalmente non è vera nè la prima nè la seconda ipotesi.

    La tesi di Capuozzo è la seguente: aiutare il popolo irakeno non significa portare acqua e far studiare i bimbi, ma aituarlo a diventare libero e autonomo da Saddam. In questo modo Capuozzo degrada violentemente l’operato dei volontari di iniziative come “un ponte per…”, trasformadoli in conniventi.

    Quello che lo rende clamorosamente ipocrita è il fatto che il signor Capuozzo si dimentica allegramente che gli Americani, gli USA, quelli con la bandiera a stelle e strisce hanno aiutato, finanziato e armato Saddam Hussein per almeno una decina d’anni, con Reagan e Bush Padre. Anzi nel 1984 (la data ritorna) secondo il governo Americano il governo di Saddam Hussein era pienamente leggittimo e andava difeso dagli attacchi Iraniani. Quando Rumsfeld nel dicembre 1983 va a Bagdad a stringere la mano a Saddam Hussein per conto di Reagan, lo fa durante un incontro in cui si è parlato di armi e petrolio.
    Se oggi ci scandalizziamo (giustamente) per la dittatura sanguinaria di Saddam Hussein dobbiamo per coerenza prima di tutto prendercela con chi l’ha sostenuto, aiutato, difeso e armato per anni.

    Ma questa è la verita. Quella scomoda, quella pesante. Non la neolingua che tanti neocoioni (anche nostrani) cercano di venderci.

  16. Beh, Arcangelo, non condivido tutte le tue obiezioni, ma questa è una questione di punti di vista.
    Solo un appunto, secondo te Moore fa a suo modo del grande giornalismo?
    Non ho visto Bowling, ma, secondo me Fahrenheit a parte una parte iniziale interessante non ha nulla da invidiare a Capuozzo in quanto a propaganda.
    Azz…sono andato fuori tema.

  17. La resistenza è il rapporto tra la tensione e l’intensità di corrente, e si misura in ohm.
    Quesito:
    E’ più resistente un ostaggio con le mani asciutte e gli scarponi in gomma o un detenuto nudo ?

  18. Penso che di fronte alla morte parlare di resistenza, codardia, o altro sia completamente inutile.
    Ognuno in quel momento ha diritto ad andarsene come vuole, e chi piange in faccia agli assassini chiedendo pietà ha la stessa dignità di chi gli grida l’orgoglio di essere italiano.
    Capuozzo è un gran giornalista ma forse in questo caso ha speso qualche frase di troppo.
    babeda

  19. LR: Appena potro’, faro’ volentieri un giro sul tuo blog. Non credo sara’ tempo perso. La condanna del passato Saddamita degli USA e dell’Occidente e’ una premessa imprescindibile per un giudizio storico, oltre che etico, equilibrato sulla detronizzazione del baffone. Cio’ detto, nessuno puo’ negare che la liquidazione del despota sia positiva in se’: tanto che nel 1991 da sinistra s’alzo’ un grido anti Bush padre: ha fatto tanto rego’ e poi il tiranno e’ ancora in piedi.

    E negli anni successivi la tiritera si ripeteva per Clinton: con l’embargo piu’ violento del mondo e bombardamenti periodici ammazza civili e rafforza Saddam.

    Bene, ora Saddam non c’e’ piu’. Ma, paradossalmente, il nemico piu’ pericoloso degli invasori/liberatori e’ un antisaddamita genuino, il nostro Muqtada al-Sadr, figlio di Muhammad Sadeq al-Sadr, fatto ammazzare con due del suoi figli da Saddam, nel 1999. Evidentemente al-Sadr figlio sta giocando al rialzo delle sue azioni politiche, gioco che gli riesce, tanto che pare si stia garantendo un posto fisso nell’Iraq indipendente di domani. Certamente non e’ insensata la sua opposizione al governo provvisorio, ma i giochi sono piu’ complicati.

    Riflettendo negli spizzichi di tempo non ho trovato nessuna azione terroristica i cui esecutori materiali siano palesi. Probabilmente nell’uso contemporaneo il lemma “terrorismo” e’ usato proprio nel caso di attentati non preannunciati ed eseguiti “di nascosto”. Forse per questo suona improprio tacciare gli Usa, in questo caso, di terrorismo. A noi, ma agli irakeni probabilmente no: dobbiamo pur sempre riconoscere un’angolazione parziale.

    Tayler, il disprezzo va usato con parsimonia: sei solo uno dei troppi bisognosi.

    Quindi glissero’ sulla definizione “ad hoc” che hai speso un giorno per trovare sul solo dizionario De Mauro, sui tuoi maldigeriti riferimenti culturali ad Orwell ed al marxismo, propri di una razzumaglia raccogliticcia incapace del principio di realta’, sull’elegantissimo riferimento alle madri altrui, della raffinatezza di un troglodita malmostoso.

  20. Io non ho disprezzato nessuno, l’enfasi ce la mettete voi, non io. Ho solo riportato frasi dal dizionario, per dare un senso alle parole che diciamo. Visto che ormai ogni cosa viene rigirata artificialmente senza nemmeno un punto di patenza. Se questo vuol dire essere faziosi, o disprezzare, siamo veramente messi male.

    Dopo tutto siamo in anni in cui la definizione di comunista è: “persona che manifesta il proprio dissenso o è in qualche modo in contrasto con le azioni e/o le idee del primo ministro italiano”…

    Per quanto riguarda la ricerca”ad hoc”, ho usato quella automatica di FireFox (programma che usa chiunque abbia un minimo di cultura informatica), ci ho messo circa 4 secondi. E tale desinenza è al secondo posto, al primo c’è “lavorare per soldi”, il che comprendeva un po’ tutto.
    Allora tu puoi dirmi che DeMauro è un dizionario che fa schifo o che è comunista, isomma, una argomentazione la devi scrivere per poter discutere, altrimenti parli a vanvera.

    Stessa cosa vale per 1984, i libri si possono interpretare come qualsiasi creazione artistica, ma non mi hai spiegato quale sia la tua e sopratutto i miei errori, che sono sempre pronto a rivedere nel qual caso abbia delle spiegazioni a riguardo.
    Comuqnue comoplimenti, sai come si scrive Orwell … o hai fatto copia e incolla (usando il mouse)?
    Se questa ultima frase ti sembra offensiva, è soltanto perchè non avendo tue argomentazioni a cui rispondere, ho saprato a zero come hai fatto tu.

  21. Per onor del vero, ho fatto anche la fatica di guardare il dizionario cartaceo, visto che era stato messo in dubbio De Mauro. Ho voluto verificare per evitare di sbagliare (come tento di fare sempre).

    Zingarelli – cartaceo.
    MERCENARIO: “Chi per danaro esercita il mestiere delle armi”.

    E’ al terzo posto dopo il generici:
    “lavorare per denaro” e “lavorare al solo scopo economico”, quasi identico al DeMauro insomma.

  22. Caro Tayler,

    quasi identico una bella ceppa: De Mauro parla esplicitamente di “gruppi economici”, mentre Zingarelli e Garzanti, ad esempio, no. E proprio i gruppi economici ti servono per suffragare la tesi tua -e non solo- secondo cui Quattrocchi sarebbe stato un “mercenario”.

    (Occorrerebbe poi chiarire cosa siano i “gruppi economici” per non correre il rischio di chiamare “mercenari” quelli che fanno le guardie giurate).

    Il punto e’ pero’ un altro: quando hai scritto, e in maiuscolo, mercenario, hai agitato il lemma come un’arma micidiale, intendendone sottolineare l’accezione infamante: prostituto, guerriero venduto; ti sei fatto rappresentante di un atteggiamento che, sia detto senza offesa, trovo semplicemente ripugnante.

    Per il mero motivo che la pieta’ dei morti e’ questione di civilta’, anche quando quei morti credano in valori diversi dai tuoi (e, a scanso di equivoci, dai miei) e non abbiano letto 1984. Io non censuro le scelte di vita di nessuno, e prima di giudicare, generalmente, mi informo.

    (Inciso: De Mauro non e’ comunista, ne’ come dizionario ne’ come uomo. E’ anche un ottimo studioso, ma sul “mercenario” e’ l’unico a citare gruppi economici, che io sappia; e comunque, in quella accezione, non c’e’ intento denigratorio).

  23. “La russia e la sua propaganda che seguì dopo la seconda guerra mondiale, aveva poco a che fare con quella descritta da 1984.”

    Parole di Tayler. Ora, io ho letto sia 1984 che “Animal Farm” molti anni fa: detto tra noi, non mi sembrano libri imperdibili, specie il primo.

    Sostenere pero’ che avessero poco a spartire con l’Urss puo’ e’ spiegabile sono tenendo conto del fatto che Tayler lo ha scritto a mezzanotte e un quarto.

    Infatti: la figura onnipresente del Partito (gerarchizzato in interno, dei pochi privilegiati al potere, ed esterno, dei funzionari) e la massa di prol; il sistema pianificato di assegnazione delle risorse prodotte alla colletteivita’; l’accettazione supina da parte del partito esterno dei piani elaborati da quello interno; la repressione; lo spionaggio e la delazione; la falsificazione della storia, sono tutti elementi trascinati nel romanzo dalla realta’ sovietica: del resto,come certamente sai, 1984 non ebbe vita facile in Urss.

    Naturalmente ad Orwell interessava una critica piu’ lata, sul rapporto cittadino-stato ma anche uomo-verita’. Che ci sia riuscito in modo originale e’ opinabile.

    L’altro elemento che ti ho criticato e’ l’eterno mantra dei sinistrardi delusi, l’inesausta prefica per cui “quello della russia non era il comunismo vero”. Purtroppo, quale sia/fosse/sara’ il comunismo vero nessuno lo sa, perche’ lo stesso Marx, al proposito, fu terribilmente, consapevolmente, colpevolmente, ridicolmente vago.

  24. Vedi, DeMauro da una definizione che generalizza chi assolda i mercenari dicendo “stato straniero, gruppi politici o economici”. Zingarelli invece non nega questa definizione, anzi, la amplia ulteriormente non citando “datori di lavoro” specifici.

    Dice infatti che un mercenario è “Chi per danaro esercita il mestiere delle armi” il che implica CHIUNQUE sia il pagante (o lo decidi tu arbitrariamente?). Quindi include, che ti piaccia o meno, enche gruppi economici e non capisco perchè ti scandalizzi tanto, visto che è una cosa che esiste da sempre. La tua precisazione quindi è del tutto inutile (se non per il chiaro intento polemico).

    Se avessi “veramente” letto 1984, che hai tutto il diritto di considerare “perdibile” (…) Avresti capito quello che io, ma soprattutto altri, abbiamo riportato sulle riflessioni della neolingua e su quello che genera nelle persone. Questo mi sembra, per quanto semplicistico, un buon esempio.

    MERCENARIO, è una parola che che ha un significato abbastanza chiaro, e non ho riportato la desinenza generica e dispregiativa (agire per l’esclusivo scopo economico… “dispr.” sul dizionario). Ora, che alle persone comuni dia un senso negativo (a prescindere da maiuscole o minuscole), dipende da diversi motivi legati al suo significato, ma questo non deve essere certo un problema per chi usa tale parola per il suo senso, forse lo dovrebbe essere per chi, con le sue scelte, rientra nella sua definizione, ma ognuno è prefettamente libero di fare quello che vuole purchè rispetti la legalità…

    Il collegamento con la neolingua sta nel fatto che tale parola è stata eliminata (anche oltre al periodo di detenzione) perchè evidentemente scomoda a qualcuno, secondo la stessa logica sembra una bestemmia parlare di resistenza in iraq, e la parola terrorismo viene usata come il prezzemolo. Ora io accetto la promisquità delle parole ma fino ad un certo punto, la cosa grave è che c’è un sistema che impone il proprio verbo anche se in evidente contrasto con il senso trascritto delle parole, e demonizza, non chi è contro di loro, ma addirittura chi parla oggettivamente.

    Comunque se rileggi per bene i miei commenti non troverai nessun giudizio soggettivo, e sono covinto di rispettare i morti più di molti che si ergono a paladini del bungusto solo quando servee ai loro scopi. Soprattutto ho rispetto per tutti i morti e non solo i nostri. Il mio giudizzio negativo era più che altro rivolto ad un sistema generale di cui quattrocchi è doppiamente vittima.

    Se guardi bene il mio discorso è nato dal fatto, che un professionista della parola, ha associato una “guardia giurata che
    per motivi economici va a svolgere il proprio lavoro in un paese in guerra” alla resistenza. Ora converrai che al di là della sua retorica, che in un media di massa diventa propaganda, la mia “dubbia” definizione di mercenario è nulla a confronto.

    Rimanderò la discussione sul paragone tra la PROPAGANDA russa e quella in 1984, perchè è abbastanza tardi o presto.

  25. Bella lezione, Tayler, sembravi quasi uno che sa l’italiano. Poi pero’ e’ arrivata la “promisquita’”…

  26. ho 13anni,e se devo essere sincera,mi ritengo già ora,1ragazza sognatrice..con dei desideri….i classici desideri e sogni delle tante adolescenti che vi sn nel mondo.ho letto libri che mi hanno fatto piangere,sognare,desiderare,fantasticare,soffrire,disprezzare..e tanti altri..d diverso tipo.ma..il +bello….quello ke mi ha fatto credere in 1qualcosa ke a me pareva così reale e magico qnd lo lessi..fu proprio il Piccolo Principe!!1realtà ke va oltre ai pensieri dei ragazzi d oggi..il suo racconto,è proprio qst ke mi ha fatto,come dire..;volare..volare in 1mondo nuovo per me,ma così diverso……e bello..emozionante e gioioso..MAGICO,davvero MagicO!!penso proprio,ke qst racconto,m abbia cambiata..m ha illuminata.sentivo in me(qnd lo leggevo)ke qualcosa d così forte e immenso,mi trasportava in 1qualcosa d così tanto profondo e leggero……giuro:STUPENDO!!davvero..credetemi.ki nn l’avesse ancora letto,beh..allora affrettatevi a farlo.perkè..nn vi stuferete MAI,e dico MAI,d viverlo,leggendolo.
    .GloriA.

  27. cosa ce ne frega dei vostri commenti sulla propaganda..ma sognate 1pò!!ke forse è meglio…………..gloria

Rispondi