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Archivio per settembre, 2004

Il Maratoneta /1

set 22 2004 Inviato da nella categoria Personale

Denti permanentiAvete presente quel tizio che nella pubblicità di qualche anno fa si vantava: “Mai avuta carie in vita mia!”, ma aveva un filo la faccia da pirla, e tu concludevi che è proprio vero che quando Dio dà, qualcosa, in cambio, prende?
Beh, il gestore di queste modeste paginette pur avendo il gran culo di poter fare affidamento su tre parenti stretti dentisti, era uno di quelli che, fino a qualche giorno fa, poteva affermare – con una discreta faccia da pirla, ammettiamolo – “Mai avuta carie in vita mia!”.
Poi, una mattina, addentando una morbidissima brioche al cioccolato, ha emulato la scena in cui Fantozzi giunto in un campeggio in piena notte pianta un chiodo della tenda e si martella un dito.

E io lo so che molti di voi vedono quasi più il dentista che la fidanzata, ma devete comprendere lo stato d’animo di uno che non ne ha mai avuto bisogno, che ha la mania di lavarsi i denti anche quando non necessario (e che, per di più, odia essere costretto in una poltrona e detesta avere roba in bocca, figuriamoci le mani di un altro), e d’un tratto scopre che un dente si è rotto lasciando scoperto il nervo e va devitalizzato. E che, probabilmente, ne dovrà estrarre almeno un altro.

Ho preso appuntamento premettendo quel che vado ripetendo da tempo, ovvero che nessuno mai aprirà o sottrarrà niente al mio corpo senza che il suddetto corpo sia stato oggetto di anestesia totale. Il dentista mi ha squadrato come se avesse visto Gianfranco Fini in prima fila al Gay Pride, poi ha abbozzato un “come desidera”.

Oggi avrei dovuto spendere cinque minuti cinque per la necessaria panoramica dentale. Solo una panoramica. Entrato nello studio, odontoiatra e figlia aiutante mi hanno chiesto: “Ma è davvero sicuro di volere un’anestesia totale?”, e io, in vena da uscite alla Braveheart, volendo comunicare che avevo cambiato idea e che ero disposto ad iniziare sedutastante con la devitalizzazione, tra le tante frasi che potevo scegliere ho detto: “No, ha ragione, è una stupidata: togliamoci questo dente”.

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Meno tre, meno due, meno uno e mezzo, meno uno e un quarto…

set 22 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Berlusconi e la riduzione delle tasseQuando si dice l’originalità, la pervicacia.
Ogni promessa è debito (pagabile in comode rate, per altri cinque anni).

(grazie a Salgalaluna)


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L’Italia si ritira dall’Iraq!

set 22 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareMa restano i volontari. Da un lato non potevamo restare ufficialmente in una guerra che il segretario dell’Onu ha definito “illegale”, dall’altro non potevamo lasciare nei guai gli americani. Perciò Fini, Calderoli, La Russa e tutti gli altri…

“La guerra di Bush è illegale”. Dopo la (tempestiva) dichiarazione del segretario dell’Onu Kofi Annan, il governo italiano s’è riunito d’urgenza per riconsiderare la posizione del nostro contingente in Iraq. Considerato che gli appalti dell’Eni a Nassirya – il motivo iniziale dell’intervento – non sono stati rinnovati, è stato deciso di rimpatriare le truppe e di chiedere semmai alle Nazioni Unite, in cambio di questo adeguamento alle loro posizioni, il famoso seggio italiano al Consiglio di Sicurezza.

“Ma così facciamo la figura degli zapateri!” ha obiettato qualcuno. “Ma così lasciamo in mutande gli americani! In fondo militarmente siamo la terza forza d’occupazione!”. “Non possiamo ammainare così la bandiera italiana! In Italia noi leghisti con la bandiera italiana ci puliamo il coso, ma in Iraq vogliamo vederla sventolare!”.

Alla fine, è stato deciso che l’Italia in quanto governo non parteciperà più alla guerra ma che il sostegno militare agli Stati Uniti non verrà affatto ridotto ma anzi rafforzato mediante l’invio – sotto l’esclusiva responsabilità dei singoli – di volontari. Questi verranno raccolti nel CVIK (Corpo Volontario Italiano in Irak) al comando del colonnello Junio Valerio Borghese. Ai volontari – per ordine personale, a quanto si dice, di Fini – sarà vietato fumare spinelli, parlare con gl’indigeni, tenere blog o scrivere ai giornali.

Le domande d’arruolamento sono finora circa quindicimila: in testa le province di Varese e Bergamo (dove molti dei duecentomila leghisti che dovevano insorgere dieci anni fa si sono ripresentati ai gazebo delle Camicie Verdi), ma anche in Sicilia, in Veneto, in Sardegna e a Roma gli organizzatori hanno dovuto faticare per contenere la folla dei giovani e meno giovani volontari. Al grido di “Viva l’Italia” o “Viva la Padania” i vari partiti hanno fatto a gara a offrire la loro migliore gioventù alla Patria.

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Un commento

Teri Hatcher /7

set 22 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Ualbòis! Ualbòis! Ualbòis!

set 21 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Una se ne sta tranquillamente a pensare ai fatti suoi, e poi arriva a trent’anni, e, tutto d’un tratto, ricicciano fuori i suoi vecchi idoli di quand’era piccirilla, chessò, un nome a caso…i Giurèn Giurèn, per esempio.

Questo è il momento in cui parte l’amarcord, ma di un genere che, finora, solo Red Ronnie avrebbe potuto fare di meglio.

Così si scopre che siamo tantissimi, come quelli dell’inno di Forza Italia, solo che, invece di Silvio Berlusconi, noi abbiamo Simon Le Bon.

E c’è una bella differenza, se permettete.

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Teri Hatcher /6

set 21 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Overlook Hotel? No, Pensione Panorama

set 20 2004 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

overlookhotel.jpgUna diagnosi psichiatrica che non ammette speranze: l’ultimo numero dà i numeri.
Da un lato, il raffinatamente allusivo Rorschac dello schizoide affetto da Alzheimer parkinsoniano, che nella mia personale mitologia sostituisce d’ora in poi lo schiaffeggiatore dei preti e quello che scriveva che LA CHIESA TI UCCIDE CON L’ONDA.
Dall’altro lato, la copertina del settimanale che ospita questi tableaux da nosocomio, da nido del cuculo – settimanale che, piuttosto che rinunciare alle fighe in copertina, insinua il sostantivo ‘anatomia’ oltre le frontiere della pruderie.
Insomma, come prima e più di prima, Farina del loro sacco.
Il mattino avrà l’oro in bocca, ma il direttore Rossella anche di più: gliene devono aver dato tanto, per fargli rinunciare alla guardatina mattutina allo specchio, quando si sveglia nel suo hotel preferito: l’Overlook.

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Iraq, stop al caos: da oggi autobombe a targhe alterne

set 20 2004 Inviato da nella categoria Paginatré

Un passo concreto verso la normalità: oggi possono scoppiare solo automezzi a targa dispari. I veicoli non in regola verranno disinnescati fino a domani. I terroristi rapiscono diciotto poliziotti irakeni: “Ormai abbiamo in mano tanti ostaggi che non riusciamo più a mantenere l’ordine da soli”. L’orribile minaccia dei fanatici islamici che tengono prigioniere Simona Pari e Simona Torretta: “Le rispetteremo come facciamo con le nostre figlie e sorelle”. Ritirati gli operatori dell’organizzazione non governativa “Un ponte per…”, gli italiani lasciano a Bagdad i volontari dell’organizzazione ultra-governativa “Un appalto per…”. Usa, I bombardamenti di Falluja non aumentano I consensi a favore di Bush: “Forse sarebbe meglio bombardare il quartier generale di Kerry”. Una cosa è certa: a un anno e mezzo dall’invasione dell’Iraq, il mondo civile è molto più sicuro. Di essere maledettamente in pericolo.

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Prendi questa spranga, zingara

set 20 2004 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

La democrazia non si può regalare come una scatoletta di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela, e per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere e capire cos’è. Gli iracheni non lo sanno. Ancor meno la capiscono. E di conseguenza non la vogliono. Non tanto perché sono diseducati da ventiquattr’anni di dittatura feroce ma perché sono mussulmani.
(Oriana Fallaci, “Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci”, RCS Edizioni)
Se gli immigrati sono davvero tanto poveri chi glieli dà i soldi per il viaggio sulla nave o sul gommone che li porta in Italia?.
(Oriana Fallaci)
Come dice Valentina (ed io confermo e sottoscrivo): “Io razzista non sono, ma gli zingari li brucerei tutti!” Ecco, tutti no. Ma buona parte…
(Gatto Nero, nei commenti del blog di Black Cat)

Gli zingari proprio li odio.. FANCAZZISTI.. ladruncoli di merda… in metro è pieno.. e guarda un po se devo tenermi sempre lo zaino davanti.. skifosi.
(Sara, nei commenti del blog di Black Cat)

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Questa è cattiveria gratuita

set 20 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

I telefilm sono troppi e uno non può avere il tempo di vederli tutti.
Macchianera vi viene incontro: ecco il video che condensa tutta la prima stagione di “The O.C.” in 3 minuti (“Don’t blink” suggeriscono infatti gli autori: non sbattete le palpebre).

ATTENZIONE: SPOILERS – Non cliccate sul link che porta al video se non siete assolutamente sicuri di volerlo fare. Nei tre minuti di filmato vengono svelati tutti i colpi di scena delle puntate non ancora andate in onda. La tentazione – immaginiamo – è forte, ma se non volete avere alcuna anticipazione su “The O.C.” e avete intenzione di godervelo settimana dopo settimana, evitate questo post (e il video, soprattutto) come il diavolo l’acqua santa.
ico-theoc.jpgWindows Media PlayerScarica il video
(Formato Windows Media Player)
2,83 Mb – 2’39″
AGGIORNAMENTO: il primo file messo in linea aveva l’audio e il video non sincronizzati. Ora è stato rimesso in linea e, in più, la qualità è migliorata.

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Teri Hatcher /5

set 20 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Teri Hatcher /4

set 19 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Sbarcati i soldati di Ventura

set 18 2004 Inviato da nella categoria Reality Show

L'Isola dei FamosiL’idea iniziale del format de “L’Isola dei Famosi” non era male: prendi dodici scioperati che hanno vissuto una o due stagioni di relativa fama, gli fai credere che stai imbastendo un reality show, gli prometti – mentendo – che torneranno sulle copertine dei giornali e, un venerdì 17, li spedisci dall’altra parte del mondo nell’esatto momento in cui un devastante uragano si aggira da quelle parti. Geniale, ma con una sola pecca: nel caso sopravvivano la trasmissione, poi, la devi fare sul serio.

La particolare situazione che si è creata sul set di Samanà nel dopo-tempesta ha contribuito a far nascere i primi malumori tra i vip: in undici – provati dalla catastrofe affrontata in questi primi giorni – hanno chiesto alla produzione di riammettere come concorrente l’uragano Jeanne al posto di Rosanna Cancellieri.

Memorabili le dichiarazioni dei partecipanti prima della partenza. Testimonianza toccante quella di Kabir Bedi: “Avrei voluto trascorrere più tempo con i miei figli ma questo è il prezzo da pagare se sei un attore di fama internazionale”. Sulla base di questa dichiarazione, i tre eredi dell’ex Sandokan hanno dedotto di essere figli di Marlon Brando che, infatti, al contrario di Kabir, non hanno mai sorpreso a bighellonare per casa.

Il figlio del componente dei Pooh Roby Facchinetti, DJ Francesco, della cui sanità mentale tanti dubitavano, ha invece stupito per la varietà di interessi e la profondità di pensiero. A domanda “Qual è il tuo principio ispiratore?” ha risposto (tutto vero, documentato): “Bella di padella”. Domanda: “Che periodo stai vivendo?”. Risposta: “Un periodo che definirei bella di padella”. Domanda: “La tua canzone preferita?”. Risposta: “Bella di padella e tutto l’album Bella di padella”. Domanda: “Tre cose che porteresti con te ovunque?”. Risposta: “Gli amici, i giochi, il disco Bella di padella”.
Il padre si chiedeva “Chi fermerà la musica?”. Il figlio ha trovato il modo.

Antonella Elia ha invece dichiarato di essere reduce da due anni di esilio volontario, dal che se ne deduce che l’ex diva di “Non è la Rai” conta gli anni come i gatti. Di più caro sostiene di possedere “Un anello che mi ha regalato Sai Baba dopo averlo materializzato”, e non si capisce se è stata lei a materializzare l’anello e Sai Baba gliel’abbia regalato o se lei abbia materializzato direttamente Sai Baba, il quale le ha poi regalato un anello. Dell’amore dice: “Voglio viverlo fino in fondo”; Valerio Merola ha risposto: “Presente!”.

Non si è fatto benvolere sin dal principio, invece, lo sconosciuto modello Sergio Muniz, che alla domanda “Un tuo pregio e un tuo difetto?” ha ribattuto: “Sono elastico, ma allo stesso tempo molto rigido”, ed è stato accusato da Valerio Merola di avergli rubato la risposta.

Patrizia Pellegrino già in aeroporto ha dichiarato di essere “preoccupata delle punture degli insetti”: a quel punto Valerio Merola – che come tutti poteva portare con sé tre oggetti a scelta – ha deciso di lasciare a casa il travestimento da mosquito che metteva in risalto il pungiglione.

“L’Isola dei Famosi” rappresenta invece “l’ultima occasione” per Ana Laura Ribas, la quale va orgogliosa del suo ruolo di valletta e si arrabbia quando la professione viene sminuita: “La maggioranza delle donne della tv sono partite da lì: se esistono è perché servono”. Valerio Merola ha convenuto che servono eccome, le vallette, anche se questo è il primo esemplare verticale che vede.

All’intervistatore che le chiedeva di citare un proprio pregio, Aida Yespica ha risposto “Le tette”, e a quel punto Valerio Merola ha detto che così non vale e chiesto se poteva cambiare anche lui la sua risposta.

Sbarcati sull’isola, i concorrenti hanno subito dovuto fare i conti con i morsi della fame: in parecchi, come Adriano Pappalardo lo scorso anno, si sono immediatamente industriati per forgiare oggetti destinati alla caccia. Valerio Merola ha voluto rassicurare i compagni d’avventura avvertendoli che il pesce l’aveva già portato lui.


Piccole soddisfazioni: al termine della passata stagione la C.T.D.R. (*) e il sottoscritto fecero alcune ipotesi riguardo al cast che sarebbe stato selezionato per la nuova edizione, cazzeggiando alla grande. Beh, è venuto fuori che invece abbiamo azzeccato rispettivamente almeno uno dei concorrenti. La sua formazione era: Rosanna Lambertucci, Simona Izzo, Francesca Senette, Alessia Merz, Marta Flavi, Paolo Crepet, Arturo Diaconale, Pietro Maso, il mago Otelma, Stefano Bettarini. Quella dello scrivente, invece: Gianmarco Tognazzi, Francesca D’Auria, Eva Robins, Marco Masini, Antonella Elia, Franco Califano, Enzo Braschi, Sonia Grey, Francesco Nuti, Giovanni Scattone.
P.S.: La scelta di inserire nelle due compagini Pietro Maso e Giovanni Scattone era dovuta alla presenza di Susanna Torretta nel cast della prima edizione. Nella nuova, a nostro avviso, non si poteva essere da meno.

(*) Critica Televisiva Di Riferimento

(nel corso della scorsa edizione, rivolgendosi a Susanna Torretta,
sdraiata a terra vittima di un preoccupante calo di pressione e sull’orlo
dello svenimento):
“A Torre’, ora che sei tra la vita e la morte
me lo puoi dire. Però sincera, eh? Alla fine l’hai o no buttata di sotto?”
(Adriano Pappalardo, a telecamere spente)

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Per fare un albero ci vuole un fiore (sottotitolo: l’Ulivo e la Margherita)

set 18 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Per quanto possa sembrare il coro dell’Antoniano diretto da Mariele Ventre, quello che segue, signori, è l’inno ufficiale della lista “Uniti per l’Ulivo“.
Poi uno dice Flavia Vento.

TUTTI INSIEME
(Inno ufficiale di “Uniti per l’Ulivo“)
testo: Sergio Bardotti – musica: Luis Bacalov
Abbiamo scarpe per camminare
abbiamo sogni da cantare
su questa strada sconquassata e lunga
ma la speranza non finisce mai
Ci vuol pazienza, ce n’è da fare
con tante cose da cambiare
ma testa dura e cuore sulla bocca
senza paura adesso tocca a noi
Tutti insieme nel mondo di domani
e là nessuno indietro resterà
se non è come te
tutti uniti a fare una canzone
con chi è capace di volare
tra pace e libertà
Abbiamo in tanti la sensazione
che sono anni di cartone
un fritto misto di televisione
e tutto il resto non esiste più
Invece vivi e fai progetti
coi ragazzini e coi vecchietti
a chi promette solo mari e monti
non fare sconti adesso conti tu
Tutti insieme nel mondo di domani
e là nessuno indietro resterà
se non è come te
tutti uniti a fare una canzone
con chi è capace di volare
tra pace e libertà
Tutti insieme nel mondo di domani
con chi è capace di volare.
Clicca qui per ascoltare
(Formato Windows Media – 1,15 Mb – 2’30″)

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Teri Hatcher /3

set 18 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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