|
|
|
|

Archivio per settembre, 2004

Bondi prepara le liste dell’Ulivo

set 25 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareProdi e Fassino certo no: chiunque stia preparando queste liste, infatti, sono con ogni evidenza fatte per far capitombolare l’Ulivo e vincere Berlusconi. Non ci credete? Ma guardate come candidano in Sicilia gli impresentabili toscani e in Toscana i rottamati siciliani

Lemmings. Verrà candidato a Firenze (dal centrosinistra) l’ex leader di Forzitalia catanese Ferdinando Latteri. Rettore dell’Università, costui era passato all’Ulivo pochi giorni prima delle elezioni europee dove però (nonostante il sostegno di Enzo Bianco) è stato sonoramente trombato dal candidato onestista Claudio Fava. Adesso, non potendolo riciclare in Sicilia, s’è deciso di presentarlo in un collegio “blindato”, dove cioè gli ex comunisti sono pronti a votare, in nome della disciplina, qualunque fascista, massone o berlusconiano. Mi auguro che lo trombino anche lì, non fosse altro che per simmetria. Pochi anni fa, infatti, fu candidato a Catania (sempre dal centrosinistra) il fiorentino Cecchi Gori, il quale oltre ad essere regolarmente trombato riuscì a farsi a lungo indagare, fra una cosa e l’altra, per voto di scambio mafioso.

Domanda: ma non si potrebbe far decidere le candidature dell’Ulivo da Lando Buzzanca, da Emilio Fede, da Buttiglione, da qualche persona insomma seria e fidata, invece di farle decidere – come ora – direttamente da Bondi e Berlusconi?

Reprint. Settembre 2001. Non è detto che, come hanno studiato i manuali d’aviazione, non abbiano studiato anche quelli d’economia. Non è detto che l’obbiettivo fosse principalmente propagandistico. Può darsi benissimo che fosse invece essenzialmente economico, di guerra economica e non “militare”. Possono aver seguito il ciclo degli ultimi mesi, valutato che – in assenza della corazzatura keynesiana – il sistema fosse particolarmente vicino a una crisi e che, con una serie di interventi mirati, questa crisi potesse essere radicalizzata e concentrata nel tempo, e gestita comunque sotto il segno del panico e dell’emergenza. Non è detto che le Due Torri fossero solo un simbolo, per loro, e non anche un punto strategico molto concreto.

Il termine terrorismo fa pensare a una strategia in cui comunque alla fine abbia un peso determinante una mobilitazione popolare, una presa di coscienza indotta da atti traumatici e che alla fine sollevi, per così dire, i terroristi dal peso di una supplenza. Nulla del genere, in questo caso. Il terrorismo non mira a fondare una specie di talebanismo su scala mondiale ma qualcosa di più realistico e quindi di infinitamente più pericoloso. Il fanatismo religioso, in questo quadro, è solo uno dei pezzi sulla scacchiera.

Continua a leggere »

5 commenti

Ma la Farnesina invita alla cautela

set 25 2004 Inviato da nella categoria Strips

Nessun commento

Barbara Livi /2

set 25 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

Clicca qui per aprire il wallpaper,
poi tieni premuto il tasto destro del mouse
e scegli “Salva immagine con nome…”
quando appare l’immagine.
(Formato .jpg – 1600 x 1200)
Info: IMDB


Nessun commento

A volte succede

set 24 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

A volte succede di leggere un articolo interessante e ben fatto sui Blog. È raro, ma succede. Non a caso è sul Financial Times.
Dategli una letta; oltre a soffermarsi sulla cantonata presa da Dan Rather, che ha tanto appassionato l’ex-terzino della Maggica, parla in modo esatto dello stato confusionale dei media americani in queste elezioni.

4 commenti

Luogo comune, provincia del Grande Fratello

set 24 2004 Inviato da nella categoria Reality Show

Grande FratelloDurerà 71 giorni invece di 100: la partenza a razzo del Grande Fratello 5, la necessità di colpire subito nel segno, la fretta nell’imbastire tutto l’ambaradan sono sono risultate più che evidenti al telespettatore quando Barbara D’Urso (quella che secondo il Corriere non si è mai spogliata) si è presentata in vestaglia da notte e Marco Liorni è apparso in pigiamino, pettinato dall’uragano Jeanne in persona.

Stupisce, in questa edizione, la volontà degli autori di non far leva sui più biechi luoghi comuni. Nella casa sono entrati infatti: a) una coppia formata da un’ex-aspirante velina che non c’è elastico di mutanda che tenga e relativo marito sedicente imprenditore ma, soprattutto, arbitro, con quel che ne consegue; b) una seconda coppiacalabrese col compresso d’inferiorità: trattati entrambi come filippini retribuiti in nero, lui ha servito a tavola e poi sparecchiato, lei ha lavato i piatti; c) un ex-arrotino che a New York ha realizzato il sogno americano trasformandosi in modello; b) un tipico operaio di quelli che si vedono lavorare ovunque in compagnia dei colleghi bergamaschi ed extracumunitari: biondo, capelli lunghi, copertina di Panorama in curriculum; d) una PR animalista; e) un conclamato aspirante stilista gay ed ebreo: che a questo punto gli autori avrebbero potuto sceglierlo anche negro, e facevano tris; f) un plateale caso umano, che al confronto Elephant Man ti pare uno tutto sommato un tipo; g) una fotomodella; h) un coso grosso e rosso che non è il Gabibbo; l) la sorella meno femminile di Maurizia Paradiso; m) un inutile sacrificio umano destinato al macello del televoto; n) una barista-fotomodella inglese che, immotivatamente, urla la maggior parte del tempo, talmente sconosciuta da essere apparsa su un tabloid inglese che la accreditava come fidanzata dell’atleta Darren Campbell e, ancor prima, di Roger Taylor. Un’altra (questa si chiama Catrina Davies) che il Corriere candiderà per un calendario destinato al sicuro successo, per non essersi mai spogliata in precedenza. Ma mai mai.

Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies
Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies
Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies
Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies Catrina Davies

Che la maggior parte dei concorrenti della nuova edizione del Grande Fratello avrebbero avuto trascorsi televisivi di un certo peso s’era capito alla confermenza stampa di presentazione del reality, nel corso della quale Barbara D’Urso ha messo le mani avanti. Giulia Ponsi ha partecipato alle trasmissioni televisive “Veline” (Canale 5), “The look of the year” e ha preso parte alle selezioni provinciali per Miss Italia; Alessandro Capone ha preso parte alle selezioni de “Il più bello d’Italia”, e una sua foto è stata utilizzata per la copertina del settimanale “Panorama“; Alessandra Micciché (che è stata immediatamente eliminata) ha preso parte alla trasmissione televisiva “Una volta al mese” (Raiuno) e si è esibita nel “Rugantino” e in “Malgrado tutto, beati voi”; Veronica Rega ha invece partecipato come corteggiatrice ad “Affari di Cuore” (Raidue); Jonathan Kashanian ha partecipato come concorrente a una puntata della trasmissione televisiva “Scherzi d’amore” (Raidue); Cinzia Molena è stata valletta in una trasmissione di Antenna3, ha partecipato al programma “Bulldozer” (Raidue), ha fatto una telepromozione all’interno di “Zelig” (Italia1) e ha partecipato a un videoclip musicale di Neffa e alle selezioni di Miss Italia.

Ma non è questo. Ciò che disorienta del Grande Fratello 5 è, invece, il nuovo approccio editoriale: una simulazione di mondo sottovetro in cui non esistono misure di reggiseno inferiori alla terza (anche se almeno due in spregio alla natura) e la 42 è considerata una taglia forte.
Ma, più di qualsiasi cosa, il fatto che per la prima volta nella storia della trasmissione, l’età media dei concorrenti – incredibilmente e senza alcuna spiegazione plausibile di come sia potuto accadere – supera quella di Barbara D’Urso.

(Un sentito ringraziamento a tutti i ragazzi che hanno ascoltato
Macchiaradio, per la compagnia e, soprattutto, le segnalazioni)
P.S. dedicato ai più pigri: a sole sei ore dalla pubblicazione, il bigino in versione edulcorata di questo post è già presente sul sito del Corriere della Sera.

25 commenti

Il Grande DSM IV

set 24 2004 Inviato da nella categoria Strips

Clicca per
ingrandire
la vignetta.

Un commento

Barbara Livi /1

set 24 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

Clicca qui per aprire il wallpaper,
poi tieni premuto il tasto destro del mouse
e scegli “Salva immagine con nome…”
quando appare l’immagine.
(Formato .jpg – 1600 x 1200)
Info: IMDB


Nessun commento

MacchiaRadio: speciale Grande Fratello 5

set 23 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

MacchiaRadioGrande FratelloQuesta sera a partire dalle ore 21 su RadioNation torna Macchiaradio con una puntata speciale di commento al debutto del Grande Fratello.
Macchiaradio trasmette in Mp3 e quindi è ascoltabile via web attraverso qualsiasi sistema operativo e utilizzando il player che preferite (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, QuickTime, ecc…).

11 commenti

Petrolio

set 23 2004 Inviato da nella categoria Strips

56 commenti

I furbi e i fessi

set 23 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareIl fratello di Peppino Impastato condannato perché aveva dato dell’”imbecille” al (ben pagato) avvocato dei mafiosi che si accalorava a descrivere Peppino come un pazzo bombarolo. Giusta condanna. Qua ormai in Italia di imbecilli siamo rimasti solo noi

Imbecilli. Condannato a cinquemila euri di multa il tabaccaio Impastato Giovanni, fratello di Peppino Impastato che fu ammazzato dai mafiosi di Badalamenti ai tempi in cui la mafia c’era ancora. Al processo, l’avvocato dei mafiosi si accalorava a descrive Peppino come un terrorista, un bombarolo pazzo ammazzato non dai mafiosi ma dalla sua stessa bomba. A un certo punto Giovanni non ce l’ha fatta più e ha sbottato: “Imbecille!”. Come si permette? Cancelliere, scriva! Condannato. Giustamente, direi. “Imbecille”? Ma avete idea di quanto prende un avvocato così per insultare in tribunale le vittime dei mafiosi? Altro che imbecille, Giovanni. Qua gl’imbecilli siamo tu ed io.

Outsourcing. Le cosche mafiose della provincia di Enna, secondo il procuratore Vigna, stanno massicciamente investendo capitali e risorse umane in Romania. Proteste dei commercianti ennesi, ad alcuni dei quali la richiesta di pizzo non arriva più con la consueta regolarità, e dei killer che temono un calo occupazionale.

Istituzioni. “Si alleano con i politici per sfiduciare comuni ed enti locali. Ad Agrigento è accaduto proprio questo”. Si parla di boss mafiosi, e ne parla il procuratore di Palermo, Grasso. “A volte esponenti politici suggeriscono le mosse a Cosa Nostra, ad esempio per far cadere un’amministrazione comunale sgradita”. Al convegno c’è stato anche un intervento di Caselli, ma questo non lo posso riportare perché ormai pubblicare ciò che dice Caselli è proibito.

Continua a leggere »

4 commenti

Sulla notizia

set 23 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

E’ l’1:28. Secondo la Reuters Simona Torretta e Simona Pari sono state uccise. Il primo lancio 82 minuti fa: la notizia è apparsa su un forum ad accesso pubblico (ora messo offline dal provider che lo ospitava) considerato non particolarmente attendibile (fortunatamente anche gli organi di informazione tradizionali hanno imparato a specificare preventivamente questa quisquilia). La Repubblica online riprende. Il Corriere online segue, con un discreto ritardo.
Su RaiUno un Vespa registrato ieri ha nuovamente cazzeggiato su Cogne con la solita compagnia, così, tanto per fare dispetto a Gad Lerner. Ora c’è il Tg1 in onda, e non se ne sono accorti. Parlano di musei.
Su RaiDue c’è il TG Parlamento in onda: non se ne sono accorti nemmeno loro.
Su RaiTre stanno intervistando Zucchero.
Su ReteQuattro c’è un film con Christophe Lambert.
Il Tg5 (in edizione non straordinaria) ne ha accennato.
Italia 1 manda in onda il giornaliero di “Campioni“.
Su La7 c’è un film italiano girato con la videocamera di un telefonino.

12 commenti

Teri Hatcher /8

set 23 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

Clicca qui per aprire il wallpaper,
poi tieni premuto il tasto destro del mouse
e scegli “Salva immagine con nome…”
quando appare l’immagine.
(Formato .jpg – 1600 x 1200)
Info: IMDB


Nessun commento

Due che la fecondazione assistita ci avrebbe risparmiato

set 22 2004 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

In caso di elezioni, nella remota eventualità in cui aveste preventivato di farlo, beh, non votate quest’uomo.

Romano ProdiSpero che si possa rimediare e uscire con un nuovo accordo. Perché un referendum [sulla procreazione assistita, n.d.r.] dilanierebbe di nuovo la situazione del nostro paese. Spero che questo referendum possa essere evitato: noi non possiamo su questi problemi che riguardano gli aspetti più profondi, prendere in mano una bandiera. Su questo io cercherò di lavorare. La discussione sulla fecondazione assistita fa parte di quei problemi più seri e profondi, di cui abbiamo discusso tante volte insieme, con un criterio fondamentale: sulle cose che riguardano la vita e la morte non si può decidere per disciplina di partito, ma ci vuole un dibattito molto profondo e libero, altrimenti si fanno leggi partigiane e cattive.

E, nel dubbio, nemmeno questo:

Francesco RutelliPer quanto mi riguarda sono convinto sia una cosa assurda leggere che è in ballo il diritto alla maternità e alla paternità. Sono realtà molto complesse, argomenti che investono la scienza, i limiti, i confini e le opportunità della scienza, ma ci sono anche discussioni che riguardano la responsabilità individuale e fin dove si può muovere il legislatore.

54 commenti

Miss Italia

set 22 2004 Inviato da nella categoria Strips


Clicca per ingrandire la vignetta

P.S.: Per motivi che in questa sede è lungo spiegare, ha chiuso la versione online di Pippol. Ma non vi rattristate: tutto ciò lascia presagire che, prima o poi, possa (e noi ce lo auguriamo) vedere la luce una versione su carta.
A partire da oggi, quando gli andrà e se continueranno ad avere la bontà di farlo, gli storici, incomparabili Bertolotti e De Pirro pubblicheranno le loro vignette su Macchianera.
Concedete al sottoscritto una riga – non di più – per ringraziare di tutto cuore Michele per aver stoicamente sopportato le mie eclissi. Fate conto che esistano delle terme per ritemprarsi dalla New Economy. Beh, in quei periodi ero lì.

(Gianluca Neri)

Un commento

Quel che si dice “saper scegliere il momento”

set 22 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Barbie talebanaPremettendo che qualsiasi imposizione religiosa provoca allo scrivente quantomeno un’orticaria, si, è in effetti il momento più adatto per pensare arasserenareil clima.

Poi però continuiamo con i sabati e le domeniche dedicati al creatore, i venerdì di pesce, il nero del lutto, le collanine con la croce, i calendari di Padre Pio nelle pizzerie, la circoncisione, il kippà (no, a questo ci avevano già pensato altri fessi di opposto schieramento, e la Padania, ai tempi, si indignò invocando la libertà di culto).

12 commenti

« Prec - Succ »