Fuga per il Vittorio

Dopo il primo fortunato esperimento, continua l’iniziativa umanitaria di Macchianera denominata “Indovina la prima pagina di Libero di domani”: Vittorio Feltri è un uomo triste, ostaggio del proprio personaggio e intrappolato in un ruolo che è costretto ad interpretare controvoglia a scapito di una tranquilla vecchiaia da trascorrere in un posto tranquillo, circondato dal verde e accudito da personale solerte e premuroso.
Questo è il nostro contributo alla causa.

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14 Comments

  1. SALVATE DAL NEMICO SILVIO di VITTORIO FELTRI

    Le volontarie sventatelle tornano a casa e speriamo ci rimangano. Un’altra strizza così non la reggeremmo. È stato pagato ai banditi iracheni un riscatto: un milione di dollari, pari a circa 900mila euro, un miliardo e settecento milioni di lire fuori corso. Segno che le ragazze, facili prede, erano state rapite non su ordine di Allah né a causa di superiori ragioni ideologiche, bensì per banali questioni di denaro. Criminalità pura. Comodo accanirsi su due fanciulle inermi e completamente indifese, addirittura fiduciose nella gente cui portavano aiuto con ingenua generosità. Vabbé. L’importante è che sia finita. Sospiro di sollievo. Viene voglia di congratularsi con il governo, soprattutto con il ministro degli Esteri Frattini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, con i servizi segreti i quali sono stati capaci di trattative delicate con i malviventi iracheni. Berlusconi è soddisfatto e noi lo siamo quanto lui. I quattrini necessari a rabbonire i rapitori sono stati sborsati dallo Stato, cioè dagli italiani, e mai denaro fu meglio investito.

  2. Complimenti !!!
    Ci avete preso (+ o -).
    Il commento in prima pagina accanto alla foto dice: “Il cavaliere paga e libera le due Simone”.
    Poi non dite che non è generoso.

  3. Vittorio non ci delude mai

    L’attesa era tanta, il risultato è stato, come sempre, all’altezza. Le volontarie sventatelle tornano a casa e speriamo ci rimangano. Un’altra strizza così non la reggeremmo. È stato pagato ai banditi iracheni un riscatto: un milione di dol…

  4. Farina stavolta supera Feltri quando dice “Pagando un riscatto di un milione di dollari, hanno restituito Simona Pari e Simona Torretta alle loro famiglie, e – probabilmente – alla loro propaganda”. Non al loro lavoro, al loro impegno umanitario, no, alla loro propaganda. Che dire, i due di Libero sono un po’ i Coppi e Bartali del giornalismo trash.

  5. Mi è rimasta l’impressione che col sequestro Pari-Torretta, nel rincorrersi di ipotesi, paure e speranze, si sia affermata una gerarchia di valori fra i sequestratori: i migliori di tutti sono i criminali comuni, quelli che lo fanno solo per soldi, onesti lavoratori con una motivazione fin quasi nobile. Rapiscono di tutto e con mille dollari in tre ore hai indietro il tuo bambino. A seguire i saddamiti: così chiamati con malcelata malizia dovuta all’assonanza con una parola biblica e anche per un certo crudele scherno che inevitabilmente rimanda ad Abu Ghraib. Non era contro di loro che si era fatta la guerra? Adesso sono ridotti, sui giornali, al rango di “sequestratori laici” e addirittura “moderati”. Poi c’è la resistenza islamica che va da quella ufficiale di Moqtada al Sadr a frange più estreme, ma comunque radicate nel territorio. Finire nelle loro mani è un’incognita, ma ci si può sempre mettere nelle mani del consgilio degli Ulema. Infine il terrore assoluto. I terroristi, i decapitatori, quelli che vanno oltre, di cui si sa poco o nulla e che quindi finiscono di diritto nel calderone di Al Qaeda. Sappiamo tutti, ormai, che è meglio essere nelle mani dei saddamiti che in quelle di al Zarqawi. Mi viene ormai il sospetto che Saddam non sia stato eliminato dalla scena politica perché crudele possibile alleato di bin Laden, ma perché in realtà gli americani lo consideravano troppo pappa molla per combatterlo.

  6. Su un totale di 7 italiani rapiti, 2 sono stati uccisi e 5 liberati.
    Nessun altro è riuscito a fare quanto ha fatto l’Italia.
    Se a questo aggiungiamo l’attentato sventato a Beirut dai nostri Servizi dobbiamo ammettere che i risultati dei Governo Berlusconi sono eccellenti.
    Dite la verità, vi girano le balle eh?
    E vi girano ancora di più che Libero lo scriva, vero?
    Nessuna novità, era prevedibile.

  7. “Vittorio Feltri è un uomo triste”.
    Te credo: non solo lavora vomito a vomito con Rrenato Faina, ma s’è dovuto prendere in carico (con quel che gli costa…..) anche il figlio Mattia. L’aveva messo a bottega da Mangiafuoco, ma il cucciolo, appena messi i canini, ha cominciato a scalpitare, protestando che un solo foglio non gli bastava più: voleva un giornale vero.

  8. confesso che non ho mai comprato Libero, però nessuno mi aveva mai detto che si faceva la schedina sui morti italiani e sui sopravvissuti italiani in iraq. se lo avessi saputo avrei partecipato anche io al gioco. ma che si vince?

  9. Sportività

    Quando ci vuole…ci vuole. Eccovi un post fatto bene su un argomento che, per innumerevoli ottime ragioni, ho scelto di non trattare. L’hanno fatto Gianluca & co…e va bene così. Godetevelo. :-) Logout…

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