29 Comments

  1. sono felicissimo, ma viviamo propio in un paese di me**da: ho visto tre telegiornali e già trenta persone hanno preso il merito di questa liberazione, temo che prima di domani mattina il merito sia anche di ferrara e feltri…

  2. Libertae

    Non schiave. Tu guarda alle volte un anagramma… Secondo il premier Silvio Berlusconi dovremmo ringraziare Gianni Letta. Io sono solo contento che quelle quattro persone siano vive, e salve. Con buona pace anche di Letta che a me sta in culo e figurat…

  3. Pensate che domani è il compleanno di Berlusconi!!!!! Vuoi che non venga fuori la battuta sul regalo più bello ecc.ecc.ecc.? Anzi forse ci è rimasto pure male, sicuramente avrebbe preferito posticipare di un giorno la liberazione e far coincidere i festeggiamenti!

  4. LIBERE DI ESSERE LIBERE
    Voi stronzi scherzate, ma si è trattato di una trattativa complicata: “Ci siamo mossi in ben 16 diverse direzioni” ha dichiarato l’Innominabile. La rosa dei sedici.

    Concordo con Slowhand: a qualcuno spiacerà sicuramente che non ci siano due pacifiste rompicoglioni in meno sulla faccia della Terra.

    La catena di solidarietà è invece già attiva: il professor Rosario Sorrentino, neurologo, ha dichiarato: “promuovere per queste ragazze una terapia sia farmacologica che psicologico-riabilitativa per desensibilizzarle progressivamente al trauma”.
    Spero le lascino libere di curarsi con l’affetto dei loro cari e dei loro amici.

  5. Io invece penso che qualcuno di quelli che postano regolarmente qui sarà dispiaciuto sotto sotto che siano state liberate “due pacifiste rompicoglioni”, ma solo perché questo contraddice il bel teoremino secondo il quale questo governo si mette dà da fare solo per liberare i mercenari di estrema destra, e solo sotto le elezioni etc etc etc

  6. Io invece penso che qualcuno di quelli che postano regolarmente qui sarà dispiaciuto sotto sotto che siano state liberate “due pacifiste rompicoglioni”, ma solo perché questo contraddice il bel teoremino secondo il quale questo governo si dà da fare solo per liberare i mercenari di estrema destra, e solo sotto le elezioni etc etc etc

  7. frenchman, alkaluf eccetera – eccheccazz’, ma bisogna per forza fare polemica?
    sono libere, e questo è quello che conta.
    e se pure “tocca” ringraziare gianni letta, il grande babau o sbirulino, lo si ringrazia e amen.
    quello che importa è che siano libere, sane e salve.

  8. brava Giorgia! guarda che se leggi lo sbrodolio di agenzie che arrivano, ci sarebbe altro che da far polemiche. Si stanno già autoincensando – addirittura la scheda biografica di Scelli!
    Potevano dare il buon esempio loro, che hanno i media dalla loro, approfittarne per dare una dimostrazione di sobrietà.
    Ti pare?!

  9. Poi magari quando avranno finito di godersi nelle mutande per aver fatto il loro dovere per le Simone, gradirei che mi spiegassero perché per Enzo non hanno fatto assolutamente NULLA, nessuno ha fatto assolutamente nulla, a parte dipingerlo come un povero pirla.
    Avrei proprio un sacco di domande da fare a un sacco di gente. Compreso il sig avv lup mann Scelli.

  10. E’ incredibile che sulla vita di due ragazze si discuta su chi è contento o meno. E’ incredibile che ci sia gente che non voglia per un attimo solo mettere da parte la sua sindrome antigovernativa cronica e (almeno per stasera) dire che ci sta a tutti bene così. Se fossero morte queste persone stasera ci avrebbero deliziato con battute su Berlusconi contento? Voglio sperare di no. Bell’immagine quella dei fiori Gianluca. Semplice e di classe.

  11. “Da campanile a campanile ho teso corde; ghirlande da finestra a finestra, catene d’oro da stella a stella, e danzo”
    A.Rimbaud

    Il nostro miglior giornalista a Bagdad, toni Capuozzo, ha detto al tg5 che un’ora fa hanno mitragliato la sede di un ponte per a Bagdad, lì a qualcuno la liberazione delle ragazze gli è andato di traverso.

  12. Sono d’accordo soprattutto con Daniela Ceglie: gioia non solo per Simona Pari e Simona Torretta, ma anche per Ra’ad e per Mahnaz, che non sono nostri concittadini, ma non sono per questo meno umani, e dalle espressioni nelle foto sembrano due belle persone.

    Quanto mi intristisco quando, ogni giorno ormai, nel riportare le vittime quotidiane di questa tragedia, ma guai a chiamarla guerra, ch’è un’operazione di pace, i vari giornali e telegiornali danno nomi, cognomi, nazionalità di ogni vittima occidentale e aggiungono, come una postilla: morti anche cinque irakeni.. senza dire talvolta nemmeno se erano poliziotti, bambini, semplici passanti, donne, anziani, operatori umanitari, interpreti, autisti, guerriglieri, medici o infermiere.

    Sono esseri umani, maledizione, avevano nomi, volti, storie e sicuramente qualcuno che li amava e ora li piange, se è sopravvissuto!

    Come si fa ad essere così privi di sensibilità e umana pietà non lo capirò mai: come quando danno la notizia di un disastro aereo, ovunque nel mondo: Signori, 337 vittime, nessun superstite, (MA PER FORTUNA, ecco la bella notizia, quella importante) nessun italiano a bordo.

  13. Non esagerare Gilgamesh… se il giornalista sta parlando in italiano in un telegiornale italiano, vuol dire (con ottima approssimazione) che si sta rivolgendo ad un pubblico di italiani, e che quindi (con buona approssimazione) tra le persone cui sta parlando non c’e’ nessuno che ha perduto un famigliare o un amico stretto. E questo non e’ senza importanza quando si da’ una notizia tanto drammatica.
    Approssimato, ma comprensibile, andiamo.

  14. che berlusconi si addossi i meriti è naturale, data la sua politica populista. che sia stato merito di letta mi sembra molto credibile essendo letta maestro ineguagliabile della mediazione ( ha messo insieme per due volte bossi e fini). che feltri fa le figure di merda è più che normale. siamo felici che quattro vite umane non siano finite. però non c’è troppo da esultare per la salvezza di due italiane quando contemporaneamente nello stesso scenario muoiono deci ne (centinaia) di uomini, donne e bambini. esultiamo pure per le due simone, ma esultiamo sobriamente (se fosse una cosa possibile esultare sobriamente). non appartengo alla categoria di chi è dispiaciuto dalla notizia. assolutamente.

  15. Per FiorDiBlog: non so che fonti tu abbia per dire che non si sia fatto NULLA. Non potrebbe darsi che Baldoni sia stato ucciso molto presto per errore, come sembra durante una colluttazione, forse causata da un moto di ribellione o da uno degli slanci generosi che mi sembra gli appartenessero? E che quindi non ci sia mai stata nessuna trattativa da intavolare? Che non ci sia stato nemmeno il tempo per farlo?

  16. Per Viscontessa: e se tu avessi un’amica che è in volo per le Maldive e alla televisione senti che un aereo in volo per le Maldive si è schiantato con 300 morti, non saresti felice e sollevata se aggiungessero subito dopo “per fortuna nessun italiano tra le vittime”? O piuttosto ti scandalizzeresti per questo vergognoso esempio di bieco nazionalismo fascistoide?

  17. Frenchaman, sarei ancora più contenta se mi dicessero “per fortuna nessuna Francesca residente a Firenze in piazza dei Giudici 2 che fa l’insegnante nella Scuola Materna Il Palloncino”.
    Ma ritengo che in assoluto non sia una buona notizia che ci siano 300 morti.
    E’ quel “per fortuna” che infastidisce.

    Poi sarei contenta anche che mi dicessero che orario fa domani l’esselunga di via canova o magari se i pantaloni che ho portato in tintoria sono già pronti.
    Così, giusto per rimanere nel nostro piccolo.

  18. Per Frenchman: quella della colluttazione è una delle tante invenzioni nate attorno al sequestro e alla morte di Enzo. O per lo meno l’esistenza del video con la colluttazione è stata smentita immediatamente dopo che la notizia era uscita. Vai a sapere qual è la verità.
    Ci hanno dato a bere (anche a noi del blog)che Enzo fosse rimasto con Ghareeb a Najaf, mentre invece è stato catturato in un agguato mentre rientrava a Baghdad insieme al convoglio della CRI.
    E potrei continuare a elencarti tutta una serie di imprecisioni, omissioni, incongruenze, stranezze e omertà che hanno circondato il sequestro e la morte di Enzo, senza contare l’assurdo comportamento di certa stampa.
    Non lo farò né qui né ora: troppo felice per la salvezza delle Simone, di Ra’ad e di Mahnaz, che controbilancia l’inevitabile malinconia per il mio amico.
    Se vuoi, molte risposte e alcune gravi domande a proposito di Enzo (ma anche delle Simone) le trovi negli ultimi tre numeri di Diario.

  19. Naturale che io italiano attenda con ansia di sapere se tra le 300 vittime del disastro aereo ci siano anche italiani, perché se ve be fossero, anche se per me sconosciuti, ne soffrirei immensamente.
    In quanto italiano.
    Mi chiedo se addirittura non sarebbe più semplice non dare la notizia, in un simile caso. Cazzo ce frega ….
    Come quando in uno di quei paesi africani che il solo nome evoca selvaggi scimmieschi, si scannano migliaia e migliaia di scimmie nere in guerre tribali. Va bene così, che le notizie le trovi su Nigrizia e su Missioni oggi o poco più.
    Non sono italiani, non sono bianchi, puzzano, si capisce un’ostia di quel che dicono ….
    Se scannano il missionario, cazzi suoi: stava a casa sua ….

  20. Alakaluf: ti dico che e’ normale che un telegiornale in italiano e trasmesso su reti italiane si senta in dovere di precisare che non ci sono italiani tra le vittime, perché é un’informazione che in un colpo solo mettera’ tranquille un sacco di famiglie che potenzialmente potevano avere dei famigliari o conoscenti coinvolte. Trovo questo sensato e razionale, perché invece di lasciare in ansia 100 famiglie italiane che hanno appena appreso la notizia, l’angoscia viene risparmiata a, diciamo, 90. Ti pare poco?

    Concordo che i “per fortuna” in certi contesti sono a dir poco di cattivo gusto.

  21. alakaluf – beh, non sta scritto da nessuna parte che uno debba aspettare che i politici “diano il buon esempio”. forse è il caso di iniziare a darglielo noi il buon esempio a loro, ché ne hanno bisogno anzichenò.
    :)

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