Libero Feltri in pessimo Stato

La vera prima pagina di LiberoPurtroppo, pur essendo stata trasmessa nelle rassegne stampa dei telegiornali, nel momento in cui questo post viene redatto la prima pagina di oggi del quotidiano “Libero” non è ancora disponibile in rete.

Il lettore che sentisse pressante il bisogno di consultarla può nel frattempo alleviare il peso dell’attesa consultando la geniale versione che Giuseppe Genna ha previsto ieri, con la sola triste consapevolezza che per quanto spregevole, odiosa, volgare, vergognosa, indegna, vile, infame, meschina, abietta e bieca quanto l’originale, e pur imitata perfettamente, questa, almeno, è solo satira.

Aggiornamento: la vera prima pagina di Libero è stata pubblicata online successivamente alla messa in linea di questo post. A sinistra, l’imitazione, a destra, l’originale: “VITTIME DEI PACIFISTI – Le due italiane rapite a Bagdad ingannate da chi sostiene che l’Islam è buono”.
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23 Comments

  1. E certamente Taormina s’è anche inventato che,se non si vuole essere presi in castagna,le prove si fanno sparire….
    Accetto in toto un ragionamento alla Slo.
    Ma la trave e la pagliuzza,proprio no.
    Abitudini inveterate,non dovremo mica ritirare fuori l’affaire Cederna-Leone per scoprire chi è abituato a fare le porcate a mezzo stampa?

  2. Cari amici di sinistra,
    devo ringraziarvi perché mi avete messo di buon’umore.
    Intanto godo come un riccio a leggere le vostre simpatiche reazioni ogni volta che si parla di Feltri. Gli insulti si sprecano, le argomentazioni serie latitano. Feltri vi colpisce dove il dente duole !
    Ma vi prego, non smettete, perché…..shhhhh…lo dico solo a voi….Feltri mi paga e se voi smettete di incazzarvi ad ogni cosa che scrive, mi taglia lo stipendio.
    Io mica mi incazzo per quello che scrive Furio Colombo ! Sorrido…e lo compatisco, in fin dei conti la vita è bella perché è varia e un Colombo o un Barenghi…ebbene si, mi allietano la vita.
    Controbattere?
    Andiamo !!
    A tre categorie di persone non si può controbattere.
    Ai dogmatici religiosi
    Ai dogmatici sportivi
    Ai dogmatici politici

    Tutti e tre hanno la fede. Religiosa, sportiva, politica.
    La vostra non è una convinzione politica, è una FEDE politica, e chi ha fede è nel giusto. Sempre e comunque. Voi siete dogmatici. Se anche Feltri scrivesse la favola di Cappuccetto Rosso riuscireste a dire che parteggia per il lupo (ovviamente fascista).
    Ma torniamo a noi.
    Qualcuno mi impone un ultimatum, , e mi dà 3 gg di tempo.
    Se sgarro non mi sgozza come un maiale ma mi quaquaraquaizza !
    In questi 3 gg (bontà sua) io dovrei riandarmi a cercare gli articoli dell’Unità, Il Manifesto, Liberazione, Repubblica e varia stampa di sinistra o sinistreggiante + siti sinistrorsi tipo Indymedia e simili, e dimostrare con un “copia incolla” che l’informazione (sic) di sinistra non ha mai speculato su Quattrocchi e compagni.
    A parte che per verificare l’onestà intellettuale di certi mezzi basta vedere un recente titolo dell’Unità,e relativo articolo
    “IL BLITZ DI PUTIN FINISCE IN UN MASSACRO”.

    Lo avete letto l’articolo? Nessun cenno ai terroristi islamici, il colpevole è Putin, non i terroristi. Ah vero…questa non è bassa speculazione….è una “libera dialettica”.
    No cari amici di sinistra, non spreco giorni e giorni (tale il tempo che ci vorrebbe) a fare un “copia incolla”, però vi do qualche chicca.
    Orbene, se è vero come è vero che un qualunquista, reazionario, provocatore, fallito, pezzo di merda come il sottoscritto (simpatiche onorificenze avute da voi) potrebbe anche inventarsi che la sinistra è andata un po’ tanto sopra le righe in merito a Quattrocchi e C., e siccome mi pare di capire che voi, assidui lettori, guarda caso in qui giorni avete letto solo LIBERO e non l’Unità e simili, spero vi fidiate di quanto scrive qualche persona che sicuramente di destra non è.
    Ecco a voi:

    27/08/2004 Nando Dalla Chiesa
    È vero che nei bassifondi della sinistra di Internet, come ha ricordato Michele Serra, si sono dette su Quattrocchi cose nauseanti.

    Giampaolo Pansa
    Eppure, su Quattrocchi e i suoi compagni, è subito partito, ed è ancora in corso, un linciaggio mediatico di una violenza che mi ha angosciato, ma non sorpreso. Mi ha angosciato perché l’accusa numero uno (“Mercenari!”) è stata sparata subito. Quando il gruppo stava in mano ai sequestratori e Quattrocchi era ancora vivo. Potrei citare decine di articoli, dichiarazioni, commenti, lettere ai giornali. Non lo faccio perché tutta questa robaccia, sfornata anche da intellettuali e da politici, mi sollecita ricordi cattivi. Ricordi che mi turbano, poiché mi riportano a un tempo feroce che ho vissuto da testimone: quello del terrorismo italiano.
    Anche allora chi veniva sequestrato o ucciso dalle Brigate rosse subiva l’offesa di vedersi imporre una maschera che snaturava la sua figura. È accaduto a tutti. Carlo Casalegno venne dipinto come “un agente della controguerriglia attiva, prezzolato e cosciente”, praticamente un mercenario. Guido Rossa fu liquidato come uno spione. L’ingegner Giuseppe Taliercio perché faceva morire gli operai di cancro. Il magistrato Francesco Coco perché mandava in galera i proletari senza prove… Ecco perché non mi sorprende la campagna di oggi contro Quattrocchi e i suoi compagni. Pattume già visto, schifezze che ritornano. Come una febbre malarica da cui non sappiamo guarire.
    Insomma, gli eroi ci piacciono soltanto se la pensano come noi. se appartengono alla nostra stessa parrocchia politica, se ci confermano in quella che Luciano Violante ha chiamato ‘pigrizia aristocratica’ (io direi ideologica): “La convinzione che il nostro pensiero interpreti così bene la realtà da poter fare a meno di guardarla”. Ecco il vizio che infetta troppa gente: una masochistica cecità. Ma chi chiude gli occhi rischia sempre di finire in malo modo. E, soprattutto, non ha futuro.

    GLI SCIACALLI ITALIANI DEGLI OSTAGGI IN IRAQ
    May 18, 2004
    Autore: Pietro De Leo
    E’ molto doloroso constatare come in Italia su tutto debba scatenarsi una guerra di opinioni. Però, di fronte a certi casi, sarebbe disonesto non reagire e tacere. Come di fronte allo sciacallaggio mediatico che si è scatenato addosso ai quattro ostaggi italiani dell’Iraq. Non è stato risparmiato neanche il povero Fabrizio Quattrocchi, che credo debba essere solo lasciato al commiato e al ricordo dei propri cari. La stampa della sinistra radicale li ha attaccati ed offesi, cercando di dipingerli come loschi individui che hanno cercato di fare i soldi dove la guerra ha portato distruzione, alle spalle della sofferenza di un popolo. “Mercenari”, “quattro sconsiderati in cerca di fortuna precaria”, “lavoratori di guerra”, sono questi gli appellativi più frequenti. Per tutta la settimana un manipolo di commentatori pieni di livore si è alacremente adoperato per malignare su quale fosse stato il vero lavoro di questi tre nostri compatrioti, montare uno scoop, e magari portare agli occhi dell’opinione pubblica che, i nostri compatrioti rapiti, erano lì per una missione di intelligence, a fare gli 007 in salsa mediterranea. Francamente non credo che tutto questo sia importante, anzi, sono sicuro che non serva a nulla. 007 o semplici guardie del corpo, sappiamo che non erano lì per delinquere, ma per lavorare, e questa è la cosa più importante. Dipingerli come delle possibili spie, come dei loschi individui dal lavoro poco trasparente, contribuisce soltanto a metterli ulteriormente in pericolo, visto che non possiamo di certo prevedere una reazione a certe notizie di chi li tiene in ostaggio. Sappiamo benissimo che i terroristi, sfruttando la loro rete di comunicazioni internazionali che è man mano maturata, sono informatissimi sulla situazione italiana, e conoscono molto bene ciò che da noi accade e la portata del dibattito. Inoltre non possiamo accettare che gli ostaggi vengano strumentalizzati per l’attacco politico, per alimentare le argomentazioni di una contrapposizione feroce (che si trascina da tre anni) a questo governo e alle sue scelte democratiche. Si può leggere sul Manifesto che il rapimento avrebbe contribuito ad “alimentare lo sprezzo popolare al più populista degli esecutivi: sintomo di perniciosa impopolarità presso quelli che sono gli stessi elettori del centrodestra che nelle ultime ore hanno invocato la liberazione degli ostaggi italiani”, come se non fosse un dovere morale sperare che tutta questa atroce situazione si risolva per il meglio. Come se una preghiera, una speranza per la loro liberazione fosse una manifestazione di dissenso verso Berlusconi. A volte è proprio difficile credere come il livello di certo opinionismo possa sconfinare nell’assurdo e nel ridicolo. Neanche il ministro Frattini è stato immune dall’ondata di attacco demagogico, per la sua presenza in Tv a “Porta a Porta”, in diretta, proprio mentre si diffondeva la notizia della morte di uno degli ostaggi. E’ stato dipinto come un uomo di governo che non sa onorare il suo compito, che preferisce andare in Tv invece di gestire la crisi. Che senso avrebbe avuto, per il Ministro, chiudersi dentro un ufficio proprio nei momenti del disorientamento? No, è stato meglio, tramite la presenza in diretta, aver garantito la vicinanza del Governo al popolo italiano e alle famiglie delle vittime, pur non perdendo il contatto con il susseguirsi degli avvenimenti (il ministro era continuamente aggiornato dal suo staff su ciò che stava accadendo). E ancora si attacca il modo del Governo di condurre la trattativa, pur sapendo che si deve procedere con equilibrio tra due grandi difficoltà di fondo: da una parte salvare quattro vite, dall’altra non dare una legittimazione politica ad una banda di criminali. Su questo Gianni Vattimo è stato chiarissimo, su il Manifesto di domenica 18 aprile. Il filosofo che, non riconfermato dai Ds per le Europee, deve farsi accettare dagli elettori Comunisti Italiani, il suo nuovo partito, e per questo scrive: “Non si tratta con i terroristi. Ma con chi, se no?(..) Non vediamo in cosa Bin Laden differisca da Bush”. Una caratteristica comune dei terroristi, dalle Br ad Al Quaeda, è il volersi porre come interlocutore politico. Loro hanno in tasca la soluzione per l’ordine e il benessere globale, e loro dobbiamo ascoltare. Già con il ritiro delle truppe spagnole, Al Quaeda ha avuto una ragione in più per rafforzare la sua posizione, e in futuro sicuramente chiederà di più, rincarerà la dose delle minacce, anche verso la Spagna. Perché sa di aver iniziato a scalfire una barriera. Ed un ulteriore rafforzamento matura dalla consapevolezza che soprattutto in Europa pulsa un movimento di opinione che continua a scagliarsi contro l’America e contro tutti i Paesi che, previo voto parlamentare, hanno deciso di inviare i propri contingenti sia durante le operazioni militari sia per mantenere l’ordine pubblico. Oltre a Zapatero quindi, Osama Bin Laden dovrebbe ringraziare anche molte persone qui in Italia.

    Se poi volete anche qualche titolo, ecco i più moderati (ma se volete qualcosa di più forte vi consiglio un giro su INDYMEDIA)

    La Repubblica
    Ex militari in cerca di guadagno
    è l’esercito dei mercenari in Iraq

    Sono italiani brava gente
    I mercenari diventano eroi

    17.04.2004
    «Il governo italiano deve chiarire il ruolo dei vigilantes privati»

    10.06.2004
    Gino Strada: pagato un riscatto. Scelli della Cri nega. Il pm li interrogherà

    11.06.2004
    «Ho le prove, nessun blitz. I terroristi rapitori sono stati pagati»

    Indagata l’azienda degli ostaggi italiani: peggio di mercenari!!??

    Ma tornando alla merdaccia Feltri (si si vi prego….parliamone ancora) la sua colpa è aver detto che chi và in Iraq oggi sa a cosa và incontro, e sarebbe bene non andarci. Madonnnnnnaaaaaaaaa….che cosa terribile ha detto !! Che speculazione !!!

  3. “Feltri […] la sua colpa è aver detto che chi và in Iraq oggi sa a cosa và incontro, e sarebbe bene non andarci”

    quindi Feltri è per il rimpatrio dei soldati italiani? Cosa non farebbe quell’uomo pur di sorprendere!

  4. “la sua colpa è aver detto che chi và in Iraq oggi sa a cosa và incontro, e sarebbe bene non andarci.”

    Oh Nibbio, ma nell’articolo non c’è scritto che chi va in Iraq lo fa perché ha… ‘spetta, com’era…, ah, ecco: “La testa imbottita di ottime intenzioni e di luoghi comuni pacifisti e noglobalisti” e che era stupido, infantile e ingenuo? Allora, sa a cosa va incontro o no? Perché se lo sa non è vittima dei pacifisti, non può essere stato plagiato, no?

  5. A_B_NORMAL,
    si, in quell’articolo c’era scritto esattamente così:
    “Sono partite per la missione più pericolosa del mondo. La testa imbottita di ottime intenzioni e di luoghi comuni pacifisti e noglobalisti. Sicuramente in buona fede, mosse da sacro fuoco, desiderose di aiutare il prossimo eccetera. Ma perdio quanta stupidità, quanto infantilismo, quanta ingenuità”.

    È questo che ha provocato tutto questo casino?? Ragazzi, siamo seri, va bene arrampicarsi sugli specchi ma almeno cercate di non cadere nel ridicolo !!
    Feltri non sposta la responsabilità dagli aggressori agli aggrediti, come hanno invece l’abitudine di fare altri quotidiani di sinistra. Feltri esprime un concetto la cui ovvietà salta agli occhi e cioè che è sbagliato pensare che i “resistenti” facciano distinzioni fra militari e civili, e fra questi ultimi fra civili cattivi (Quattrocchi ovviamente) e civili buoni (Baldoni e le due sventurate) e che andare a Bagdad non è esattamente come andare a Riccione !!
    Eh la madonna, che avrà detto mai???
    Ora, se penso che una semplice opinione come quella sotto riportata ha dato vita alle “perle” che ti riporto qui sotto….dimmi…dimmi tu…come faccio a non sbellicarmi dalle risate??!!!!

    “E quell’articolo, come tanti meglio di me hanno fatto notare, è una volgare ed inutile strumentalizzazione a fini propagandistici, che se ne frega di qualunque deontologia giornalistica.”
    – Strumentalizzazione? Fini propagandistici? Deontologia giornalistica??

    Sulla prima pagina vera si fa notare che sono comuniste.
    – Forse erano LIBERALI ? Lo hanno scritto tutti i quotidiani che erano comuniste, Unità compresa, perché mai a Feltri non dovrebbe essere consentito mi rimane oscuro.

    dopo aver letto, non riesco a non indignarmi, a non provare schifo, vergogna ed anche intolleranza, verso un commento del genere. Vorrei andare da Feltri e scorreggiargli in faccia l’aria contenuta nel suo cervello, e magari trovarmi a seguito pure un articolo sul meteorismo degli italiani. Cercasi donna che gliela dia perchè si faccia meno seghe. E scriva meno, pure.
    – Questa non ha bisogno di commenti

    E la puzza di merda che sento non viene dalla mia.
    – ….e questa pure

    Feltri è un testadicazzo ed è veramente inutile indignarsi, lo dico soprattutto per blu. Questo genere di giornalismo fatto senza muoversi dalla tazza del cesso o dal bar di sotto, non serve a fare informazione, neanche informazione di parte, ma solo a far parlare di sé per vendere qualche misera copia in più.
    – idem come sopra

    vorrei tanto che la mia opinione fossa la vostra. di tutti Voi. Vi prego. basta parlare di questo giornalista. non merita. non scrive per informare. non scrive per suscitare dibattiti seri. scrive unicamente per indignare. e in tanti ci cascano. e tutti noi ci caschiamo
    – questo ha l’indignazione facile

    Feltri poteva scrivere e argomentare tutto questo ma ha preferito dileggiare (anche lo stile ha la sua importanza, no?) delle persone, ora in serio pericolo, che si erano volontariamente e coraggiosamente recate lì per aiutare la popolazione civile.
    – non ha scritto? Non ha argomentato? Dove sarebbe il dileggio??

    Ah, e no, non lo compero Libero. Non ci entro in una casa, se il portone d’ingresso è coperto di merda.
    – Ovvio…

    “A Vittò: MA VAI A CAGARE!”
    – :-))

    Meditate gente, meditate

  6. Io medito, Nibbio; magari male, ma ci provo. E non posso non notare che mentre, giustamente, rilevi il capovolgimento di responsabilità (dai terroristi a Putin) effettuato da alcuni giornali, difendi a spada tratta il direttore di un giornale che, a proposito delle Simone, ha titolato, a tutta pagina, “Vittime dei pacifisti”. Evidentemente, per Feltri che scrive e per te che lo difendi, i terroristi sono colpevoli solo a seconda del bersaglio che si scelgono. E allora la differenza con l’Unità e Il Manifesto dove starebbe?
    Io la puzza di merda continuo a sentirla. Fortissima.

  7. O Nibbio, facciamo a capire l’italiano, se ce la fai:

    Dove, fuori dalla tua testa di fanatico filomilitarista, trovi corrispondenza fra le parole di Feltri (scriteriate, stupidità, infantilismi, testa imbottita di luoghi comuni) che NON SONO FATTI MA IDEOLOGIA IDENTICA ALLA TUA E QUINDI A TE IRRICONOSCIBILE

    e le parole di Repubblica e Unità:
    ti scandalizza persino che si parli di massacro o che i vigilantes siano mercenari: E QUESTI SONO FATTI.

    dare a uno dello stupido o dire che ha la testa imbottita di luoghi comuni è diverso, se ci arrivi, a dire che un vigilante è un mercenario

    medita tu
    se ancora ne sei in grado

  8. Troppo buono, Piti, troppo buono.
    stamattina, mentre facevo colazione prima di venire in ufficio, leggevo che alla Mostra di Venezia, in una apposita sezione, stanno riproponendo (ovviamente, rivalutandole…)alcune ‘opere’ cinematografiche che erano sempre state considerate di serie B; e ier l’altro è toccato a Franco e Ciccio.
    Premesso che io non vedo proprio cosa ci sia da rivalutare in Franco e Ciccio (riposino in pace), ora, così su due piedi, mi è venuto in mente che magari, fra vent’anni, in una apposita sezione, toccherà anche a Feltri.

  9. Scusate, sono imbranato con ‘ste cose del web e sono riuscito a pubblicare questo commento solo ora (14 ore dopo) pazienza!

    Irrompo nella discussione per un solo motivo: stamane mi è capitato di buttare gli occhi sulla prima pagina di Libero che ho trovato setacciando la rete; non lo compro perchè qui a Barcelona, dove vivo, si trovano solo il Corriere e la Gazzetta e perchè comunque non darei neanche un centesimo a Vittorio Feltri. Ma le sue “opinioni” mi interessano, eccome.
    Premetto che mi trovo parzialmente d’accordo con quanti sostengono che Feltri non merita attenzione perchè è un provocatore: è vero, non è un giornalista, poichè un giornalista produce e commenta l’informazione, mentre Feltri si occupa di misinformazione. Sì, è un provocatore, e questo è l’aspetto “pratico” del personaggio: attraverso la provocazione vende, e vende molto. Ed è anche vero che la sua vera funzione nel panorama politico nazionale è quella di distorcere non tanto l’informazione (a quello possono pensare benissimo la tv di B. e le sue propaggini) quanto la riflessione sulla stessa e in generale la vita giornalistica, culturale e, perchè no, intellettuale del paese. E’ quindi vero che rappresenta un pericolo enorme per tutti, perchè ci induce allo scontro su frivolezze o su ovvietà, come succede qui. Ma non per questo sono d’accordo che vada “ignorato”. A costo di rimetterci i nervi, dobbiamo stare al suo (loro) gioco, e sopportare anche le cadute di tono e i continui salti di registro (serio-triviale-emotivo-cinico-solenne-tuttoinvacca-ecc.) con cui molti (anche personaggi come il NIBBIO) dimostrano di aver assorbito l’esempio feltriniano.
    Sono però d’accordo con chi, da una parte e dall’altra, afferma che stiamo scadendo verso il conflitto puro e semplice. E’ vero, e io non vi so dire come ci si ferma. Se volete, vi posso dire però come (per me) non bisogna fare. All’indomani della Grande Guerra la gente che aveva a cuore la democrazia si poteva dividere in coloro che se la prendevano e coloro che alla fine se ne fregavano. Hanno prevalso gli ultimi. Qualcuno può rispondermi che questo non è il punto e che bisogna abbassare il tono. Non sono d’accordo. Il tono lo danno “loro”. Se taci, vincono loro. E io non voglio che vinca Feltri. E ogni volta che passano le più vili menzogne, le offese gratuite, le continue mistificazioni non tanto di concetti socio-politici quanto proprio delle parole del nostro stesso vocabolario, ogni volta che nessuno si incazza con Feltri o con la Fallaci, retrocediamo un pelo. Siamo in trincea, volenti o nolenti, io non ci ho voluto andare fino ad adesso. Comunque, allegri!, i fucili sono ancora sottochiave e sinceramente non mi ricordo neanche dove l’ho lasciata. Ma le mie parole, come quelle di voi, gente, quelle bisogna affilarle molto bene perchè è lì che si gioca la sfida. Ed è da lì che voglio iniziare.
    Le parole di Feltri, per quanto pericolose, sono spuntate. Basta avvicinarsi, senza paura, senza sparare presi dal panico, da lontano e a vanvera. Cominciamo con il piano emotivo. “Ingannate”,”le avrei prese a schiaffi”,”Ma fatemi il piacere”, “la testa imbottita”, “Ma perdio quanta stupidità, quanto infantilismo, quanta ingenuità”, “fanciulle scriteriate”, “si affidano a imbroglioni fascinosi”, “ubriache di bischerate rosse”, “Serie [sic] nella loro dabbenaggine antiamericana, un po’ stolte a dirla per intero, stordite dalle fregnacce propagandate…”, “a forza di rimbambirsi con frasi fatte melense e false…”, “intronate di balle”, “Chi vi ha strizzato il cervello?”… Queste sono le avvilenti, inutili, gratuite offese alle due ragazze che, insieme a Baldoni, erano tra i tanti connazionali e non con i controcoglioni che hanno deciso di fare qualcosa in zone di guerra.
    Ma non ci sono solo loro nel mirino “emotivo” di Feltri: parlando di Iraq e il suo popolo (che per Feltri pare indistinguibile dai terroristi, predoni, miliziani, tutti termini equivalenti) o dell’Islam (altro concetto indistinguibile da “terrore”) leggiamo “raddrizzare le gambe dei cani [sic]”, “schifezze irachene”, “Per gli islamici assatanati dal bigottismo coranico noi occidentali abbiamo valore nullo…”, “La stima che i musulmani scalmanati hanno di noi, si dice, [sic, “si dice” al bar di Feltri?] è pari a quella che essi hanno dei maiali”, “sanguinari di Allah”, “Una società [Iraq o Islam complessivamente?] che esprime tagliatori di teste ed assassini di bambini vi sembra rassicurante, meritevole di attenzione [sic, sic, sic!!!]?”, “[Un ponte per…:] un club farneticante di filoiracheni [sic!]”, “Gli iracheni si ammazzano per il potere; ammazzano chiunque abbia l’aria del collaborazionista americano; ammazzano per abitudine [nessun commento]”. E’ interessante fare alcune osservazioni: ormai gli iracheni, per Feltri e per molta stampa di destra, non sono un popolo indifeso tiranneggiato da Saddam Hussein (pressochè l’unico punto di accordo tra destra e sinistra ai tempi dell’intervento armato): sono diventati dei miliziani, dei tagliatori di teste, dei fanatici, dei beduini[sic], dei terroristi, tutti concetti riassumibili nel termine “islamici”, di cui comunque Feltri non abusa in quest’articolo come fa spesso e altri più di lui. Avete notato che la stampa destrorsa usa spessissimo questo sostantivo aggettivato? Credo che lo faccia (ma questa è solo un’impressione) perchè fa più paura del solito termine “musulmano”: quest’ultimo non è usato spesso con valore di aggettivo, e infatti perchè dire “musulmano” quando puoi dire “islamico” che si presta, all’occorrenza, a essere posposto a “terrorista”, “estremista”, “integralista” ecc. o anche a concetti altrettanto spaventosi come la relativa “legge”. In ogni caso, anche se in linea di principio non c’è niente di male a usare il termine “islamico” (io continuo a usare il tradizionale “musulmano”, fate vobis), a forza di usarlo da parte della destra ha finito per acquisire un’accezione spregiativa che chiunque ormai può cogliere. Un po’ come ai suoi tempi il termine “straniero”, sostituito grazie al politically-correct) con “immigrato”, quindi con “extracomunitario” e ancora si sentono dagli stranieri denunciare offese attraverso quest’ultimo termine… povero diavolo, nessuno gli ha spiegato che queste parole in sè non hanno nulla di negativo, e che l’orrore sta nel cuore marcio di chi le ha pronunciate con odio xenofobo e ignoranza integralista? Sul punto “islamico” gradirei un commento di chi è più imformato del sottoscritto.
    Ma continuiamo. Il culmine della barbarie feltriana si raggiunge nell’ormai “storico” passo (scusate l’aggettivo, sono passate poco più di 24 ore ma certe cose diventano storia) “A fare che? Una era addetta alla sistemazione della biblioteca della capitale. Benedetta ragazza, quanto gliene frega ai beduini (imbevuti di stramberie religiose)[scusate rido perchè mi viene in mente un beduino in centro a Baghdad] dei libri? Loro, analfabeti per decreto governativo.” Degnissima chiusura senza predicato di una delle più colossali stronzate partorite da quella testa di cazzo di Feltri e scusate lo sfogo ma quell’uomo è un verme. E mentre quel monumento all’ignoranza umana vomita la sua velenosa merda su un popolo inerme e su due piccole grandi eroine (e usiamoli anche noi di sinistra questi termini, quando veramente ci vogliono!), alcune bestie assassine, la cui prosperità è assicurata anche dalle decisioni politiche di patron B., le strappano con violenza dai loro nobili, nobilissimi compiti, uno dei quali è aiutare a salvare un patrimonio di conoscenze millenarie messo in ginocchio da povertà, dittatura, guerra e terrore. Oltre che, naturalmente, dalla scandalosa presunzione Fallaciana, che, vi ricordate?, nella cultura arabo-musulmana non ci vedeva niente di interessante. Scusate ancora, su questi punti sono intransigente, ho lavorato qualche mese in una biblioteca e Feltri mi ha rovinato non solo la giornata, ma almeno la settimana. Mi chiedo proprio cosa ne pensa su questo “storico” passo il signor NIBBIO. Spero almeno che non faccia dei distinguo del tipo “ma perchè nn guardiamo Colombo” o “prova ad aprire l’Unità” ecc. ecc., come se le (presunte?) cazzate altrui diano un alibi per le proprie. Abbia il coraggio (anzi, il merito) di dire “Sì, un uomo che scrive cose simili merita anche il mio disprezzo”. Così poi potrà con tutta tranquillità, e con un rispetto da parte mia decuplicato, criticare chi vuole, me compreso. Quanto al signor Feltri, non riesco francamente a buttare questa corda. E’ lui che si professa figlio del cristianesimo, della misericordia, io sono ateo e materialista sul serio, e quando uno annega nella stessa merda che ha prodotto non lo aiuto se questo implica smettere (anche per poco) di tapparmi il naso.
    Alla prossima puntata: “Feltri e l’italiano: fenomenologia di un avanguardia.” con ulteriori ghiottonerie terminologiche. Aspettando, prima, naturalmente, le c&i dall’Unità di NIBBIO. Faccio mio il
    “no, nibbio, non rimandare

    cita testuale
    cita”

    H.

    P.S. Nibbio, sono senza un soldo: regalami un abbonamento a Libero (o anche al Giornale), così siamo contenti tutti: tu perchè lo leggo, Feltri perchè lo vende, io perchè adoro la letteratura fantastica!

  10. La verità però è che milioni di italiani la pensano come Feltri.
    le frasi:
    “ma che diavolo ci vanno a fare laggiù che è pericoloso” oppure
    ” vogliono fare le fighette…” oppure
    “hanno solo da starsene a casa”
    le ho sentite in ufficio, per strada, dal panettiere ,dal lattaio, dal macellaio da fornitori, da clienti….
    Quindi il pensiero di feltri non è solo di feltri…
    riflettete su questo.
    Ad ogni modo le 2 simone sono andate per spirito umanitario mentre i 4 , ora 3 purtroppo, solo per denaro.
    Alle prime interessava aiutare il popolo irakeno agli altri no.
    Quindi parlare di eroismo mi pare eccessivo… altrimenti rileggetevi la storia di Pietro Micca

  11. SHOWLAND.
    Voglio essere…diciamo così…garantista e mi piace pensare che la tua affermazione sia frutto di disattenzione e non di malafede.
    Ho scritto più volte che non bisogna deresponsabilizzare gli aggressori a scapito degli aggrediti. E questo è un fatto. Siamo d’accordo almeno su questo punto, o miei simpatici detrattori?
    Ergo, che gli aggrediti si chiamino Quattrocchi, Baldoni, Simona, o bambini russi la responsabilità non è di sicuro loro.
    PUNTO !
    Ciò non toglie che fra i vari aggrediti possa esserci qualcuno che, con il suo comportamento ha per così dire “facilitato” (Feltri direbbe….”se l’è andata a cercare”) l’attività degli aggressori.
    I bambini russi di certo no, non erano in gita scolastica in Iraq o in Cecenia. Quattrocchi? Baldoni? Le due Simone?
    Per Feltri, Quattrocchi e company (è bene ricordarlo, i primi rapiti italiani) erano lì a guadagnarsi la pagnotta. Mercenari, dirà qualcuno (ma su questo torniamo dopo).
    Baldoni e le due Simone?
    Faccio una piccola premessa. Ho girato quasi un centinaio di paesi stranieri, e non con il Club Valtur, mi sono trovato nel bel mezzo di tre colpi di stato, e se sono ancora integro lo devo al fatto di aver sempre agito con una certa prudenza.
    Se ne gli anni 70 fossi entrato ad Harem, diciamo alle 10 di sera, vestito da turista con macchina fotografica al collo…ne sarei uscito in mutande nella migliore delle ipotesi.
    Questo che vuol dire? Che se mi avessero assalito la responsabilità era mia e non degli aggressori??
    Nossignori, vuol solo dire che se si ha la consapevolezza che un certo comportamento può essere pericoloso ci si comporta di conseguenza.
    Ma io voglio farlo lo stesso. Come la mettiamo?? Ehvvabè…fallo allora….ma non dire che non te l’avevamo detto.
    Le due Simone, e penso anche Baldoni, evidentemente non vedevano questo rischio o lo giudicavano remoto, convinti che, in quanto pacifisti, avrebbero avuto ben altra considerazione.
    Feltri, concedetemelo, è stato lungimirante in questo senso, quando diceva che per i “resistenti” tutti gli occidentali sono uguali. Ricordate l’attacco alla Croce Rossa?
    Tutto questo l’ha espresso con parole che non ti piacciono? E che vogliamo fare, mica scrive per piacere alla sinistra!!

    PITI, oh PITI,
    come farei senza di te??? Innanzitutto un doverso ringraziamento perché nella mia collezione di insulti mi mancava “fanatico militarista”.
    Forse perché rientro nel novero dei pochissimi NON raccomandati e il servizio militare me lo sono fatto tutto (voi sicuramente no). Ero ufficiale (aggravante !!) degli alpini, un guerrafondaio insomma.
    Ho l’animo perverso PITI, e sono un violento, infatti giro per i supermercati con una 44 magnum che mi ha imprestato il “camerata” Callaghan e sparo alle vecchiette che rubano il tonno.

    MERCENARIO (Devoto Oli)

    1. Di chi svolge un’attività al solo scopo di trarne un guadagno: truppe m., soldati m., di professione, reclutati con contratto per fare la guerra (anche s.m.: un gruppo di mercenarî);

    Se per “mercenario” intendiamo chi svolge un’attività al solo scopo di trarne un guadagno allora siamo tutti mercenari, te compreso PITI, e in quest’ottica il povero Baldoni, in quanto pubblicitario, era il più mercenario di tutti. D’altra parte, noi pubblicitari, siamo le puttane per eccellenza. Nostro scopo è creare consensi verso dei prodotti e/o servizi, indipendentemente dalla bontà degli stessi.
    Splendida (lo dico senza ironia) la campagna di Baldoni per la McDonald (eh si….quella americana), con head lines del tipo:
    “Quanto casino per un panino”,
    “Dedicato agli amanti del piacere orale”,
    “Tutti dobbiamo credere in qualcosa, io credo che mi sparerò un Big Mac”, ecc.
    Sto speculando su un morto ???? Qualcuno avrà anche il coraggio di affermarlo.
    No, ovviamente per “mercenario” l’illuminata stampa di sinistra non intendeva questo, ma piuttosto soldati mercenari., di professione, reclutati con contratto per fare la guerra.
    E questa, per dirla alla Fantozzi….è una cagata pazzesca a meno di non considerare mercenari le migliaia e migliaia di guardie giurate, guardie del corpo, poliziotti, buttafuori, buttadentro e magari anche i bagnini. Questo si, è gettare fango. Su Quattrocchi e company si è detto di tutto e di più: agenti Cia, agenti SISMI, mercenari prezzolati, ecc.
    Fra l’altro questo genere di accuse non contribuivano certo a creare le condizioni per un rilascio degli ostaggi, ma se mai aggravavano la loro posizione, mentre definire Baldoni un pacifista no global e magari anche un pirlacchione sprovveduto qualche speranza in più poteva darla (se non fosse che non si è tenuto in considerazione che ai “resistenti” non gliene poteva fregar di meno).

    Caro H,
    benvenuto fra noi. Un altro che si aggiunge alle invettive contro Feltri. Cominciavo ad annoiarmi, ormai le argomentazioni mancano.
    Non so che risponderti! Per dire che non ti piace Feltri non era necessario utilizzare 150 righe, bastavano 4 parole. Per il resto, a parte la prosa non male, nulla di nuovo all’orizzonte.
    Solo una osservazione su una tua “chicca”.
    “Avete notato che la stampa destrorsa usa spessissimo questo sostantivo aggettivato? Credo che lo faccia (ma questa è solo un’impressione) perchè fa più paura del solito termine musulmano quest’ultimo non è usato spesso con valore di aggettivo, e infatti perchè dire “musulmano” quando puoi dire “islamico” che si presta, all’occorrenza, a essere posposto a “terrorista”, “estremista”, “integralista” ecc. o anche a concetti altrettanto spaventosi come la relativa “legge”. In ogni caso, anche se in linea di principio non c’è niente di male a usare il termine “islamico” (io continuo a usare il tradizionale “musulmano”, fate vobis), a forza di usarlo da parte della destra ha finito per acquisire un’accezione spregiativa che chiunque ormai può cogliere”.
    Caro H, questa destra una ne pensa e cento ne fa.
    Io per esempio, che sono un bieco figuro di destra identifico ancora spazzino con lo spazzino, l’infermiera con l’infermiera, il negro con un un negro. Lo so che “operatore ecologico” fa più chic, che “operatrice sanitaria” è più no global e che “uomo di colore dalla pelle scura” è più da illuminati. Ma che vuoi, sono all’antica. Ma ti ringrazio per avermi aperto gli occhi: non chiamerò più l’islamico con il suo nome. Pensi che “uomo che nel nome del suo dio si considera il migliore e considera figli di cani e di maiali tutti gli infedeli nessuno escluso” possa andare meglio?
    A presto.

    BALTHAZAR
    “Ad ogni modo le 2 simone sono andate per spirito umanitario mentre i 4 , ora 3 purtroppo, solo per denaro”

    Vero, quei poveri quattro cristi sono andati a rischiare la pelle per guadagnarsi la pagnotta. Chi per sposarsi, chi per tirare avanti alla meno peggio.
    Le 2 Simone sono andate per spirito umanitario e non possono che avere la mia approvazione (e ammirazione) indipendentemente dalle loro ideologie politiche.
    Ma la domanda è questa: Visto l’aria che tira da quelle parti, in attesa che le acque si plachino, non sarebbe consigliabile far del bene in luoghi un tantino più sicuri, Italia compresa??
    Ho detto una bestialità??? (Non ditemelo…so già la risposta !)
    Quanto a parlare di eroismo al massimo potrebbe essere riferito a Quattrocchi, ammesso e non concesso che abbia pronunciato la frase “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano”.
    Sarà un caso, ma mentre per gli altri ostaggi ci hanno sempre mostrato la capoccia, con i nostri niente. Pare che i nostri, Baldoni compreso, abbiano mostrato di aver le palle ed abbiano reagito duramente, così che i “resistenti” sono stati costretti a liquidarli sul momento con le armi da fuoco invece che con la sega. Mi piace pensare che sia così.

  12. Correzione
    “Se ne gli anni 70 fossi entrato ad Harem,”

    ovviamente era HARLEM, nell’harem, ahimè, non sono mai entrato

  13. per nibbio.
    entro solo adesso nel discorso, e penso che pur avendo un ottima dialettica, in alcuni casi la usi per nascondere alcuni fatti.
    quello principale, che non mi pare sia mai venuto fuori, è che le due persone in questione (simona e simona) erano in irak con la loro organizzazione da ben prima del conflitto, motivo per cui hanno potuto verificare di persona le variazioni della situazione del paese. se hanno deciso di rimanere, non essendo stupide, era perchè comunque a loro parere (alquanto valido, ritengo per lo meno dall’esperienza acquisita) non risultava pericoloso.

    non penso che serva discutere oltre del termine mercenario, dato che si può leggere sotto molti punti di vista, così come il pensiero di feltri, disdicevole soprattutto nei modi, può essere letto sia in maniera negativa, sia in maniera positiva. quello che qui non si riesce a fare, come in migliaia di altri blog o siti, è di discutere “pacificamente” perchè c’è sempre un pregiudizio, sia da una parte che dall’altra, che non ci permette di essere totalmente lucidi (e mi ci metto anche io ovviamente).
    solo una precisazione riferita ad una tua frase “Ma ti ringrazio per avermi aperto gli occhi: non chiamerò più l’islamico con il suo nome. Pensi che “uomo che nel nome del suo dio si considera il migliore e considera figli di cani e di maiali tutti gli infedeli nessuno escluso” possa andare meglio?” non è questione di definizioni, ma di considerare tutti i musulmani in questo modo.
    vi ringrazio per l’attenzione e tolgo prontamente il disturbo.

  14. scusate, è quasi un OT
    per Nibbio: penso che con le tue idee non potresti entrare in un harem nè dovresti volerlo fare…
    au revoire

  15. Per Nibbio
    Grazie per avermi risposto, ma credevo che la mia “chicca” fosse abbastanza espicita. Mi riferisco a (scusa l’autocitazione):
    “Credo che lo faccia (ma questa è solo un’impressione)…” e “Sul punto “islamico” gradirei un commento di chi è più imformato del sottoscritto.”
    Scusa se mi permetto, non mi sembra che rientri in quest’ultima categoria. Ed in ogni caso il mio riferimento al politically-correct è ovviamente ironico (quest’atteggiamento non è un’esclusiva del cinismo destrorso) e se vuoi che la dica tutta, ‘sta faccenda mi fa schifo. Ridare nomi alle cose per salvarne la forma mentre il contenuto rimane intatto… Il valore lo da chi usa la parola, non risiede nella stessa. E appunto a questo mi riferivo con “a forza di usarlo da parte della destra ha finito per acquisire un’accezione spregiativa”. “Islamico” non è una cattiva parola. Ma il suo senso diventa cattivo nelle bocche xenofobe e ignoranti che tu, ahinoi, difendi, un po’ come “Bingo-bongo” in bocca a quello squisito spirito libero che risponde al nome di Umberto Bossi. Mi sembri intelligente, Nibbio, veramente ti vuoi mischiare con questa gentaglia? Credi così facendo di risaltare meglio? Ma non vedi che il popolo di destra brancola per lo più in una compiaciuta e cronica ignoranza, mentre una piccola parte alfabetizzata ne prende la parola con uno spirito tutt’altro che filantropico? Il cinismo di molti come te che ho conosciuto (e che, come avrai capito, rappresentano quest’ultima categoria) è fine a se stesso e con il tempo finisce per perdere la sua valenza caustica quando si esaurisce la pars destruens. Risultato? Nulla. Finirai come molti altri per criticare anche il poco che ti è rimasto da difendere, come ad esempio l’orgoglio di essere “non-omologato”… Oppure, se prevarrà la tua anima conservatrice, finirai per calcificarti nella figura di vecchio brontolone, e ne ho conosciuti alcuni che già tirano per di là a 30 anni non suonati.
    La verità è che in quello che chiamiamo la “sinistra” c’è un dibattito, vivo, in cui puoi trovare anche banalità quando non addirittura grossi errori, ma cosa ci aspetta dall'”altra parte”? Eccola lì: l’omologazione. L’omologazione ad accettare che le parole non hanno valore e cioè quello che Feltri e la Fallaci cercano, aiutati, certamente dal clima mondiale in cui nulla sembra avere un senso.
    Il mio piccolo compito, adesso, non è salvare antichissimi volumi scritti al contrario in una città il cui nome non sono sicuro di pronunciare bene, ma vigilare che almeno attorno a me la parola non perda il senso che i nostri antenati le hanno dato, e anzi, contribuire a dargliene ancor più. Mi giro e vedo molta merda in TV, nella pubblicità, ma non comincerò a criticare la spaventosa insulsaggine degli spot di MacDonald (Ok, dici che Baldoni vi ha contribuito nel suo piccolo, 1 punto in meno per lui: dovrebbe essere quindi a quota 999.999), nè l’idiozia di prodotti televisivi per bambini o massaie, ma un autorevole giornalista inspiegabilmente stimato da molte persone, o, ancor peggio, una famosa scrittrice stroncata da demenza senile o da chissà quali crisi personali (un giorno finirò di leggere quel libro, giuro, ma l’utilizzo assurdo delle parole rallenta qualsiasi esegesi). Quanto a te, che dire? Veramente credi che la gente come le Simone non serve a nulla e che farebbero bene a rimanere a casa? Credi davvero che l’unica parola che conta è quella dei faucili dei nostri militari asserragliati nelle loro basi? “Give peace a chanche” non significa “Proviamo…ok basta non ha funzionato.” La guerra si crea dal nulla in un attimo, la pace si costruisce pietra a pietra con molta pazienza, e sapendo benissimo che puoi saltare in aria, non importa se per un kamikaze “islamico” o per una bomba intelligente. Ci vogliono abituare alle cose facili, come la guerra, vogliono che non abbiamo pazienza, o che ci consoliamo sapendo che se tutto va di merda è perchè ce lo siamo scelto noi, non perchè ce lo hanno imposto gli altri, anche se saltiamo in aria.
    Scusa, un’altra “sovracitazione”, ma non del buon occidentale Feltri, ma del malvagio assassino Goering:

    “… perche’ naturalmente la gente non vuole la guerra … Ma, dopotutto, sono i leaders di un paese che ne determinano la politica, e la questione e’ semplicemente come riuscire a trascinarsi dietro la gente, in democrazia, o in una dittatura fascista, o in un parlamento, o in una tirannia comunista … Con la voce o senza voce, il popolo sara’ sempre portato verso cio’ che i leaders vogliono. E’ semplice. Basta dirgli che sta per essere attaccato, e denunciare il pacifista come colui che manca di patriottismo e che espone al pericolo il suo paese.”
    Hermann Goering, leader nazista, al processo di Norimberga
    [minchia questa è una delle frasi più vere della storia dell’umanità, mi commuovo sempre a leggerla e penso che ha sempre dimostrato la sua verità, con Hitler, con Stalin, con Mussolini, con McCarthy, con Putin, con Saddam, persino con Bush, la sua strapotente macchina da guerra opposta all’armata Brancaleone irachena…]

    Riposa in pace all’inferno, Hermann, almeno alla fine sei stato schietto, cinico se vogliamo, ma schietto. Tu lo sei stato alla fine, altri lo fanno subito, ma altri ancora mai. Hey Nibbio, sei ancora sintonizzato?

    Grazie dell’attenzione
    H.
    P.S. Nibbio, scusami ma alle domande dirette che ti ho fatto nella precedente non hai ancora risposto. A proposito, e questi strafottuti copia e incolla (integrali, non tre merde di parole, diobono)? Ma guarda che le prove dell’accusa non dobbiamo cercarle noi della difesa! Scannerizza, e mandacele via mail se la tua fidanzata si sta incazzando! Merda, devo andare dalla mia sennò s’incazza anche lei!

  16. Caro H,
    confesso che sei, fra i vari tipi di sinistra, quello che temo di più. Fortunatamente sei anche il più raro…rarissimo, per mia fortuna !!
    Dove lo trovi un tipo di sinistra che non ti insulta alla seconda frase, che non ti dà del fascista alla terza e così via ?
    Eppure il tuo primo post lasciava ben sperare, in fin dei conti ci si imbatteva in un bel “quella testa di cazzo di Feltri” che sembrava un ottimo preludio al solito sinistrorso classico e poi invece…più nulla. Che delusione.
    Converrai con me che il mio compito di “provocatore pagato da Feltri” risulta estremamente più agevole con il sinistrorso classico, detto anche “sinistrorsus vulgaris”, quello che prolifica nell’area mediterranea e che si distingue subito perchè ha l’insulto facile e la verità in mano. Tante certezze, mai un dubbio. Sa criticare ma mai proporre alternative a meno che non siano vaghe e fumose. “Occorre dialogare”. Ma con chi? E poi, mi insegni, per comunicare occorre un codice in comune. Ribattere al “sinistrorsus ulgaris” è come sparare sulla Croce Rossa.
    Caro H, ad occhio e croce devo avere il doppio, o quasi della tua età. Sai io vengo da un periodo nel quale si sentenziava, -ma convinti – che “uccidere un fascista non è reato”, e naturalmente l’identificazione del fascista era piuttosto soggettiva a seconda dell’umore. Bastava non essere d’accordo ed eri un provocatore, un reazionario nella migliore delle ipotesi, un fascista nella peggiore.
    Hai mai sentito parlare delle “fantomatiche, famigerate sedicenti Brigate Rosse”? Eh si, così le chiamava la stampa di sinistra fino a che ci ha sbattuto il muso e allora sono diventate…. “compagni che sbagliano”.
    Come posso io, che sembro pure intelligente (?), non essere di sinistra?
    Sai, al festival dell’Unità vedo ancora immagini di Fidel e di Castro, famosi campioni di libertà e democrazia. Mi dirai…macchiette rispetto ai vari Stalin o ai vari Mao e Ho Chi Min che si vedevano fino a pochi anni fa, ma sempre loschi figuri sono e se questi sono i riferimenti di una certa ideologia…no grazie !
    Ve la prendete con chiunque sia amico di Bush o del Berlusca. Ve la Prendete persino con Putin (da non credere) perché è amico di Berlusconi! Ve la prendete con gli Israeliani che hanno costruito il muro, ma io ricordo un altro muro, che non serviva per impedire ai terroristi di entrare, ma ai compagni di Berlino est di uscire. Baciati dalla fortuna eh? È come paragonare il muro di un carcere a quello di una villa.
    Poi sai….io ho conosciuto mio nonno all’età di sei anni, l’ho conosciuto quando è stato liberato grazie all’intervento di Pietro Nenni. Aveva trascorso un periodo di 7 anni in una “beauty farm” comunista, infatti quando è uscito non stava in pedi e pesava 45 chili.
    Caro H, tu non mi poni delle domande, tu me ne poni un migliaio e più, perché più che degli articoli di Feltri tu mi parli della bellezza dell’ideologia di sinistra rispetto a quella di destra. E come posso risponderti senza riempire un migliaio di pagine?? E soprattutto come posso sperare di convincere chi non ha un convinzione politica ma una FEDE politica??
    Chi possiede la verità? Chi ha certezze granitiche? Chi vorrebbe un giornalismo modello MINCULPOP?
    Quanto a Feltri in particolare ho già detto tutto su questo blog, in questa e altre rubriche (vedi anche agosto). Basta che le leggi.
    In merito alla frase di Hermann Goering è già stata pubblicata in questa stessa pagina da Alberto Puliafito (siamo distrattini eh).
    Vedi caro H, purtroppo nelle democrazie esiste il brutto vizio di eleggere dei rappresentanti i quali rappresentanti hanno il brutto vizio di fare (o cercare di fare) l’interesse della gente, anche quando la gente non è d’accordo.
    La gente non vuole neanche le tasse, ma nell’interesse della gente è bene che ci siano.
    Beh, si è fatto tardi ed in più sono amareggiato perché la mia dose di insulti giornaliera è stata inferiore al previsto.
    Stammi bene.

    P.S. In merito ai “fottuti copia incolla” ti rimando alla risposta data a PITI in questa pagina. Non scordare che io sono un “guerrafondaio provocatore” e i provocatori non cadono nelle provocazioni.

  17. Correzione
    Sai, al festival dell’Unità vedo ancora immagini di Fidel e di Castro

    intendevo dire del Che e di Castro

  18. ALFALFA,
    se usi il francese cerca almeno di non fare errori.
    Si scrive au revoir, senza “e” finale

  19. Caro Nibbio, ti devo ringraziare ancora per quello che mi dici, ma noto che le nostre posizioni non cambiano e anzi, le trincee si scavano più profondamente. Del resto, tu apri nuovi (vecchi) fronti, e questo vizietto ce l’hanno tutti e l’ho dimostrato anch’io. Tuttavia mi sembra giusto chiudere in partenza i discorsi BR, URSS ecc. ecc., così io non tiro fuori il ventennio e la sua guerra e anzi, ritiro le mie truppe dal punto “la destra e la sinistra in italia”. Non mi metterò quindi proprio ora a recitare lunghissime meae culpae per tutte le nefandezze compiute dalla sinistra o pseudosinistra italiana in tutte le epoche e a tutte le latitudini. Piuttosto torniamo a Feltri e, per quanto possibile, all’articolo.
    Ma prima, una piccola curiosità.
    Ti dicevo che la mia ragazza stava per incazzarsi. Per calmarla ho dovuto stampare l’articolo, i miei interventi e il tuo. Premetto che si tratta di una ragazza spagnola, più vicina ai 30 che ai 20 (come me), laureata, studi post-universitari, alcune lingue, cultura di sinistra, con quello shift che spesso distingue la cultura (soprattutto di sinistra) spagnola da quella italiana, cui io, con molti distinguo, fieramente mi dico appartenente.
    La sinistra spagnola a volte mi fa ridere, di un riso sarcastico e paternalistico, quando si lamenta della stampa di destra autoctona (“El mundo”, “La razón”, “ABC”, il TG del primo canale ai tempi di Aznar…), e mentre per gentilezza annuisco, fingendomi preoccupato, non riesco a non pensare all’invincibile esercito mediatico di B. e alla sua sistematica distruzione dei fatti e quindi delle coscienze italiane.
    Poi vedo l’armata Brancaleone della stampa destrorsa spagnola che con caparbietà e, sì, diciamolo, “onestà deontologica” si oppone a uno dei migliori quotidiani del mondo che è il sinistrorso “El país” (minchia se mi sentono mi linciano) il quale non si risparmia pesanti interventi “di parte” su questioni di varia natura e nonostante questo bisogna ammettere che rimane un punto di riferimento per l’intera stampa mondiale, al cui confronto i nostri buffi quotidianini (la repubblica o il corriere) sembrano il foglio trimestrale di una scuola media.
    Bene, immaginati io alle prese con la mia ragazza o con qualunque altro spagnolo di sinistra che si sta lamentando che su “ABC” hanno messo un trafiletto sopra e non invece sotto una spalla, gettando invettive a questi giornalisti che non fanno il loro lavoro ecc. ecc., e gli sbatto in faccia l’articolo di Feltri in questione.
    E’ come prendere un vecchio tirolese che si lamenta della maleducazione e/o sporcizia dei turisti italiani e sbatterlo ad harlem, o meglio ancora, in una favela di Rio o alla periferia di Baghdad. Ti assicuro, è divertentissimo (non per lui).
    La mia ragazza è rimasta ammutolita, impressionata, scandalizzata, faceva fatica a finire una riga, balbettava, non credeva che in un paese civile parole del genere potessero essere espresse e messe in prima pagina in un giornale qualsiasi, figuriamoci uno di tiratura nazionale. Dopo che mi aveva detto “che stai facendo”, “ancora lì” e aver dato numerosi altri segni di impazienza mentre scrivevo le righe dirette a te, Nibbio, e a tutti voi, gente, adesso è partigiana dello “scrivere direttamente a quel mascalzone, se non altro per esprimergli il nostro disprezzo”. E intanto i seri (e veri) giornalisti dei tre quotidiani spagnoli di destra da me citati pubblicano le loro normali prime pagine legittimamente critiche con l’attuale governo socialista, in maniera anche più onesta, per esempio, de “l’Unità”. Ma dove vedrai gli insulti, le falsità, la viscida servilità e le sistematiche mistificazioni di testate come “il Giornale” e “Libero”? Da nessuna parte, te lo giuro. Anzi, vi troverai articoli sulla politica estera (rari e scarni nei nostri due quotidiani più venduti, figurati nei due “Giornali”) e, sì, Nibbio, critici, e molto, con B. e la sua gestione della postguerra in Iraq. Perchè se qualcuno di voi legge un po’ di stampa estera (e lo spero vivamente visto la qualità zero di quella italiana) si accorgerà che su B. non si va tanto per il sottile come fa la stampa italiana di sinistra… E al massimo, la stampa di destra straniera arriva a giustificare B. perchè è un “furbo” che ha saputo “imbrogliare bene” come ogni italiano che si rispetti dovrebbe saper fare per tradizione nazionale[!]. A proposito io non mi metto a “criticare Putin perchè è amico di B.” bensì a criticare B. perchè è amico di un sanguinario senza scrupoli che non si fa problemi a far assassinare nemici politici o a radere al suolo Grozny o a far altre cose che veramente c’è da tornare a Stalin per ritrovarle. Anche se non mi risulta che B. abbia compiuto genocidi come il suo allegro amichetto del KGB, non mi limiterò a dire come la stampa estera di destra che è un “furbo”. Preferisco pensare che B. è un criminale senza scrupoli, senza “se”, e senza “ma”. E criminale senza scrupoli, con l’enorme aggravante di una cultura elevata, è Feltri. Quest’ultimo, non criminale per le leggi della società civile, ma per una Legge Morale che punisce i reati contro l’intelligenza umana e la dignità del pensiero di ognuno di noi. Che per me è il peggior crimine che esista.

    Ah, Nibbio, scusa ancora il puntiglio, ho scritto “sovracitazione” non “sovreccitazione” e mi riferivo ovviamente al passo di Herr Hermann già precedentemente riportato. E ti cito a mia volta: “Siamo distrattini, eh?”, mentre su “purtroppo nelle democrazie esiste il brutto vizio di eleggere dei rappresentanti i quali rappresentanti hanno il brutto vizio di fare (o cercare di fare) l’interesse della gente, anche quando la gente non è d’accordo [sic]” se è ironico non mi fa ridere anzi spero non si riferisse a Goering.

    E comunque, se vuoi altre provocazioni io, tra i Ministri della Propaganda, a Vittorio Feltri preferisco Hermann Goering.

    H.

    P.S. Un appello: sapete una lingua straniera? Ok, LEGGETE la stampa straniera, qualsiasi stampa straniera, altro che l’Unità e il Manifesto e tantomeno la Repubblica, se volete avere una buona prospettiva e una visione “stereoscopica” su B. e la situazione politica italiana e mondiale. Avete visto l’opinione di B. sulla stampa straniera: “sono tutti comunisti”, peggio del Manifesto, si può riassumere. Meno male che ci siamo noi italiani che difendiamo l’occidente dalle barbarie bolsceviche e a morte i traditori e i collaborazionisti e i francesi che sono coglioni e gli inglesi mi sono sempre stati sul cazzo, i tedeschi sono nazicomunisti e gli americani finocchi meno male che gli abbiamo dato una mano nell’ultima guerra; per forza che ce l’hanno tutti con Dux Berlusco ma noi maschi italici non ci facciamo fregare. E boia chi molla.

  20. Caro H.
    Penso che con i nostri interventi stiamo andando decisamente fuori tema rispetto all’argomento di questo blog.
    Per carità…interessantissime e stimolanti le tue argomentazioni, ed il fatto che io non le condivida non le rendono meno interessanti.
    Si, caro H, la differenza di età fra me e te è quella che avevo supposto.
    Sai, ricordo gli amici dei miei 20/25 anni, incazzati neri come te, più di te.
    L’amico carissimo, figlio di un vecchio ed onesto poliziotto, che a me, diceva che “uccidere un fascista non è reato” o il figlio di un noto commercialista, sempre rigorosamente in eskimo (lui, non il commercialista) che propugnava la legittimità dell’esproprio proletario.Adesso è laureato in ingegneria e dirigente d’azienda, l’altro ha seguito le orme del padre, è un simpatico borghese tutto casa e figli. Continuiamo a vederci e ridiamo insieme di quelle idee bizzarre che ci hanno portato, allora, ad un passo dallo scontro fisico.
    Ne ricordo altri, talmente a sinistra da poter essere definiti quasi fiancheggiatori delle Brigate Rosse ed oggi stimati medici, avvocati, notai, insomma….pacifici borghesi di centro destra.
    Non ci credi vero?
    Ovvio, non mi meraviglio.
    T sei di sinistra (per ora !!), io di centro destra.
    Ambedue siamo onestamente convinti di essere nel giusto. Tu con le tue certezze io con i miei dubbi.
    Come la mettiamo?
    Tu vuoi convincere me?
    Io voglio convincere te??
    Troppo semplicistico. Io ho maturato le mie idee, peraltro cambiando spesso opinione anche perché credo che in qualsiasi ideologia ci sia una parte da salvare ed una parte da…cestinare.
    Orbene, poiché io sono di centro destra, secondo il vostro illuminato giudizio, voi pensate che io debba essere, per definizione, SEMPRE d’accordo con Feltri, SEMPRE con Berlusconi, sempre con Blair, sempre con Bush.
    Beata innocenza !! (si fa per dire!)
    Non immagini nemmeno in quante cose io non concordi con Bush !
    Vuoi qualche esempio?
    Io rimprovero agli americani, portatori di libertà e democrazia, di avere ancora la pena di morte al pari dei più abietti regimi del terzo mondo.
    Io rimprovero gli americani di essere intervenuti in Kuwait non si sa bene a quale titolo, visto che il regime del Kuwait non era certo più democratico di quello di Saddam. In fondo non vedo, riferendoci al Kuwait, gran differenza fra Saddam e Garibaldi.
    Io rimprovero agli americani tante altre cose, ma questo non mi impedisce di preferire l’imperfetta democrazia americana rispetto a tante altre forme di governo di sinistra o comunque dittatoriali.
    Quanto all’invasione da parte americana delll’Iraq invece sono PIENAMENTE d’accordo.
    Non per le armi chimiche o batteriologiche che non ci sono, o non ci sono più, ma perché la dittatura di Saddam, e non solo quella, rappresentava un pericolo per l’occidente.
    Ah….un’altra cosa, io sono convinto (libero di non concordare ovviamente) che il terrorismo rappresenti una grave minaccia per il mondo civile, e per civile non intendo quello islamico o mussulmano che dir si voglia ma quello occidentale, ma la cosa più buffa è che ora, con i soliti e scontati rocamboleschi voltafaccia, la cosa pare essere condivisa anche dalla sinistra.
    Interessanti le ultime affermazioni di Zaffai, Ingrao, Barenghi, Bertinotti, Fassino.
    Che la Fallaci avesse ragione? Che la merdaccia Feltri fosse poi nel giusto?
    Un’altra cosa, sono ateo, ma ciò nonostante ammetto l’influenza (e l’importanza) del cristianesimo nella cultura occidentale. Piaccia o non piaccia.
    La Chiesa ha prodotto l’inquisizione, ma ha anche dato vita ad un certo tipo di arte e cultura e civiltà la cui importanza non può essere negata.
    Io leggo (ed adoro) Feltri, ma non sempre sono d’accordo sul suo modo di porsi.
    Condivido quasi sempre le sue idee ma non sempre apprezzo il suo modo di esternarle. Personalmente certi titoli mi paiono più adatti a Novella 2000 che non ad un quotidiano, ma da qui a dire che non è un giornalista o che racconta balle, ce ne passa.
    E con questo, caro H, considero chiuso l’argomento in quanto non stiamo più parlando di Feltri ma di cose che, per quanto interessanti e stimolanti sono del tutto estranee al tema.
    Felicissimo di “scontrarmi” ancora con te, o mio avversario (non nemico come dite voi) politico. Sono certo che ne vedremo delle belle.
    Hasta luego !

  21. Bravo BLU da come parli mi fai propio PENA!!
    da come parli vedo che sei uno Scorreggione!!
    ed anche dimostri pochissima intelligenza
    tu vorresti metterti alla pari di Feltri?
    ma fammi un piacere!! e guardati allo specchio e pulisciti la bocca pezzo di…….
    non ti saluto prchè non ne vale la pena!!!!!

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