Manifesta demenza

Io qualcosa sugli avvenimenti in Ossezia l’avrei anche da dire.
Ovvero.
Il titolo del Manifesto di oggi, “Soluzione Putin”, conferma il motivo per cui continuerò a non leggere quel giornale e a pensare che, quando non si sa cosa dire, è meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e darne conferma.

(Visited 5 times, 1 visits today)

25 Comments

  1. anche io ho qualcosa da dire sull’ ossezia.
    la mia gatta oggi ha pisciato per terra.
    mi sa che ci hai proprio ragione
    quando non si sa cosa dire, è meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e darne conferma.

  2. Putin è un’oligarca che viaggia al limite della dittatura.
    Ciò che ha fatto in Cecenia è disgustoso.
    Ma questo non fa venire meno il fatto che dei fascisti islamici hanno assaltato una scuola, e hanno barbaramente ucciso centinaia di persone.
    Noi da due giorni discutiamo dell’impreparazione e della corruzzione delle forze speciali russe.
    Sono piccole cose significative.

  3. Pros, mi sa che oltre al manifesto, tu , di giornali negli ultimi anni ne hai letto davvero pochini, e poco conosci la questione cecena e i metodi stalinisti (inclusa la reazione che tutti ci aspettiamo da parte del governo Putin a quest’ultima strage di innocennti)con cui da sempre i russi l’hanno condotta, altrimenti quel titolo del manifesto non ti avrebbe inorridita così tanto. il terrorismo in tutto il mondo si nutre dei disastri di un certo modo tutto occidentale di far politica.

  4. Quel che ha fatto Putin in cecenia è ingiustificabile.
    “Quest’ultima strage di innocenti” andrebbe imputata a coloro che hanno preso in ostaggio una scuola, non a coloro che maldestramente hanno provato a liberarla.

  5. o giordanobruno stacca il tuo risponditore automatico che domattina ci saranno 100 commenti.
    Appena barenghi si insedierà come nuovo presidente ti comunicherà la sua soluzione.
    Si discute su chi comanda ora, putin mi sembra.

  6. Beh perdite,ammetto che scherzavo.Non mi interessa sapere cosa propone Barenghi:a dispetto dell’età,i cartoni li guardo ancora,ma solo quelli che mi piacciono.

  7. Abbi pazienza, non ho una mente brillante. Ma non ho capito cosa c’è che non va in quel titolo. Io lo interpreto così: per radere al suolo centinaia di incolpevoli non basta qualche terrorista, occorre un esercito. Non vedremo le autopsie, non sapremo quanti proiettili miltiari e quanti ceceni hanno ucciso gli ostaggi. C’è la forte propensione a credere (cfr Scalfari di domenica, ora subito qualcuno dirà “eh… ascolti Scalfari tu?) che Putin ne abbia combinata un’altra delle sue. Credo che siamo arrivati al punto in cui questa gente – Puti, Bush, Blair, il nostro imbecillotto in bandana, debba dimostrare di essere innocente, la presunzione di colpevolezza è di rigore.

  8. mi pare che tutti i giornali abbiano evidenziato il ruolo “poco chiaro” della gestione della vicenda da parte delle forze armate russe (di cui Putin è responsabile). Tuttora non si sa quasi nulla, vengono “licenziati” i giornalisti scomodi e ora c’è questa “verità” dell’unico terrorista catturato, per cui i mandanti erano tutti i capi ceceni (moderati ed estremisti, insieme appassionatamente). Forse il titolo del manifesto era un po’ “forte” (ma quella è la forza del manifesto: fare titoli forti), ma, anche se
    è ovvio che la responsabilità del massacro è primariamente dei sequestratori, Putin ha un ruolo enorme nella vicenda, a partire dal trattamento riservato al popolo ceceno.

  9. Questo blog è bellissimo: basta che uno qualunque scriva un post dicendo una banalità qualunque e tutti si trasformano Esperti di politica internazionale o fini Critici della stampa o Analisti della coscienza collettiva. Comunque con quella punta di ironia che fa mooolto figo!

  10. Io non credo, Proserpina, tu non possa trovare sul Manifesto anche un solo pezzo per cui leggerlo, un solo pezzo su cui trovarti in accordo.
    Ed anche se fosse, val la pena di leggerlo, potendo, e criticarlo per la violenza di titoli come questo (perchè vabbene che ‘il titolo deve colpire’ però se colpisci puoi pure aspettarti una reazione uguale e contraria): è facile, di questi tempi, arrendersi e scivolare nell’estremismo del condannare senza appello chi non pensa -completamente o meno- come noi.
    Val la pena di battersi contro una tale tendenza e, meglio, sarebbe un peccato che chi è in grado di farlo, e lo ha fatto finora, cessasse.

  11. Ciao,
    ho letto il pezzo del Manifesto e devo dire che vi è un contrasto, l’articolo di fondo pagina riporta la frase: “… Vale sempre quello che diceva il vecchio Vonnegut: non c’è niente di intelligente da dire a proposito di un massacro. …” mi chiedo perchè non abbiano rispettato questa frase…

  12. Non vedono il problema nel titolo del manifesto.
    Il Blitz è palesemente fallito.
    Sono morti quasi il 40% degli ostaggi.
    Se fossi previsto o meno non lo so, ma questo non lo puoi sapere nemmeno tu, certo non era stato organizzato, visti i risultati.

    O magari sì, tenendo conto dei precedenti casi in cui le forze speciali russe hanno agito, il teatro Dubrovka non è l’esempio più lampante.

    E ancora, il comportamento russo in cecenia, soprattutto durante il governo dell’amico russo di berlusconi lo conosciamo tutti, se vuoi sostenere che quei fatti non sono legati in un rapporto di causalità con la violenza terroristica sei libera di farlo, io non me la sento.

    Insomma, hai scritto una cazzata che presupponeva altre cazzate. Ci sarà un riconoscimento per questa impresa?

  13. All’inizio volevo lasciar stare, visto che in questi giorni non ho gana per le solite polemichette, anche perchè a certi commenti verrebbe solo da rispondere che prima di parlar male del Manifesto bisogna sciacquarsi la bocca con il sapone. Poi ho notato l’ora in cui sono stati postati e ho finalmente compreso il dramma.
    Al 90 percento chi sta al computer alle 4 del mattino non può che essere un povero disoccupato incazzato senza prospettiva per il giorno seguente, quasi certamente non ha neanche una donna che si incazza se non torna a letto e certamente non una famiglia che lo ha sfiancato la sera prima. Nel migliore dei casi è uno studentello stravolto da una serata al pub, ma molto più facilmente qualcuno che ha passato tutta la notte a chattare con qualche foresta e gli è andata pure male…

  14. Naturalmente,parlare male di certe testate è lesa maestà.Altrettanto naturalmente,tali attacchi sono così privi di fondamento che per rintuzzarli non si entra nel merito,ma si parla di foreste e di serate al pub.Segno che la torta è arrivata a destinazione.

  15. Scusa GB, naturalmente ce l’ho anche con te, ma non perchè ne parli male, il che non solo è legittimo e, nel caso in questione è anche comprensibile, specie per la scelta dei tempi, ma perchè, per dare del clown a quelli del manifesto, con la loro storia, bisognerebbe pensarci due volte, se non si vuole essere presi per i soliti cazzoni alla Libero

    il resto naturalmente sono battute. A chi, in fondo, almeno una volta non è andata male una rimorchiata in chat?

  16. Quindi Arca,quando capitava a te suppongo te la prendessi con Feltri.
    Però da questa parte c’è più scelta:il Manifesto come Rep.,l’Unità ecc…
    Per i quali,qualunque nefandezza i terroristi compiano è sempre colpa di Bush,Berlusconi,Blair,ora anche Putin;perchè alla fine gli zozzoni siamo sempre noi,gli occidentali,e in fondo ce la andiamo a cercare.
    I quotidiani col naso rosso.

  17. caro GB leggi il titolo di Libero di domani (oggi) e poi ne riparliamo

    cmq quando chattavo io Feltri probabilmente stava ancora dall’altra parte della barricata.
    E poi ricordati che chattare troppo è come masturbarsi: bisogna farlo saltuariamente altrimenti alla lunga si diventa ciechi e gobbi

  18. continuo a non avere risposta alla mia domanda. Dire che non mi sembrava così complicato. Riprovo:
    Qual è esattamente la cosa che non va nel titolo “soluzione Putin”?
    Ho scritto “nel titolo”, non “nel testo dell’articolo”, che non ho letto né sono intenzionato a fare: ma visto che PProserpina ha commentato anche lei solo il titolo, non vedo il problema.

  19. «Soluzione Putin
    Una carneficina. A Beslan i morti sono più di 400, almeno 150 le vittime tra i bambini, centinaia i feriti molti dei quali in fin di vita o ancora sotto le macerie. Putin ripete: «Siamo stati costretti, non volevamo attaccare», ma di fronte al massacro scarica le colpe sui servizi segreti. Tensione a parole tra Ue e Russia. I leader dell’Occidente, da Bush a Chirac, da Schroeder a Berlusconi si schierano con il presidente russo: «Con i terroristi non si tratta».»

    Anche a me interessa davvero che la signora Proserpina provi a spiegare cosa ci trova di tanto sbagliato o negativo in queste righe.

    Quanti commenti a vanvera, senza leggere, senza sapere, senza capire. Solo preguidizi, senza un briciolo di argomenti… mah!

Rispondi