Bambini che non sono più spazzatura

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No, non è un buon momento per essere bambini.
Allora è bello sapere che c’è: “Pinocchio nero – Pinokia“. Dalle strade di Nairobi venti ragazzi raccontano la storia di Pinocchio progetto e regia di Marco Baliani. Ieri e ier l’altro al Globe Theatre di Villa Borghese a Roma e a Palermo l’8 e 9 settembre nel complesso di S. Maria dello Spasimo. Fino a due anni fa erano soltanto “chokora” (“spazzatura”), semplici ragazzi di strada. Dormivano sotto i portici di una baraccopoli, in fuga dalle loro famiglie, non andavano a scuola, sniffavano colla per sopportare la fame e vivevano riciclando rifiuti nelle discariche di Nairobi in Kenya. Oggi sono i protagonisti di questo spettacolo di teatro-danza, hanno ripreso a frequentare la scuola, avviato un percorso di ricongiungimento familiare e sviluppato capacità artistiche che Amref vuole mettere al servizio del recupero di altri ragazzi in difficoltà, attraverso la formazione di un gruppo teatrale locale. Proprio come la favola di Pinocchio, lo spettacolo racconta la storia delle metamorfosi di questi ragazzi da scarti della società a persone con un nome e un’identità. «Del resto anche la storia di Pinocchio è quella di un ragazzo di strada che faticosamente, in mezzo a mille pericoli e tentazioni, la sfanga, riesce a salvare la scorza di legno, a farla diventare pelle nuova, con una testa piena di nuovi pensieri» (il regista: Marco Baliani).

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