SMS ricevuto da anonimo
30 set
Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.
30 set
Riceviamo dagli amici di Enzo Baldoni e volentieri pubblichiamo la lettera che il fratello Sandro ha inviato a Repubblica. Pone interrogativi importanti che si spera raggiungano l’obiettivo di far tornare a parlare delle molte inquietudini e interrogativi che circondano il rapimento di Baldoni. Soprattutto adesso che è ancora in ballo la dolorosa questione del recupero dei suoi resti, è utile che l’attenzione mediatica e dell’opinione pubblica sia convogliata su Enzo e sulla sua tragica fine.
Caro direttore,30 set

Da oggi riparte la striscia di “Net To Be“, il mio prodotto più esteso nel tempo. L’ho stoppata nello scorso febbraio e riprendo a disegnarla ora, pro domo mea e semplicemente perché, dopo 473 puntate, provavo sensi di colpa verso Alessio e tutta la Immanet, per la chiusura repentina della serie.
In fondo si tratta di un mondaccino con microclima autonomo, che mi ha accompagnato per quasi tre anni, acquistando solidità e volume all’interno delle mie giornate. Interrompere per forza di cose tutti gli sviluppi, le partiture meccaniche dei singoli personaggi (lo sa chi ha a che fare con l’azione del “narrare”), lascia un senso di vuoto malinconico. Gli impiegati della mia new-economy sono divenuti familiari a tanti lettori di Clarence, c’è anche chi si è stampato e appeso la sua striscia preferita sul luogo di lavoro.
Hanno avuto l’onore di una pubblicazione in carta e inchiostro, di loro si è parlato sul web e sui giornali. Insomma, sapeva di brutto chiudere così.
Ora però la trovate su Warehouse, il magazzino di famiglia. Tengo a dire che questa nuova serie è al momento assolutamente libera da vincoli commerciali. Ciò significa che potete linkarvela dove volete, copiarla e incollarla sui vostri blog e siti, mantenendo l’obbligo minimo di riportare tutti i riferimenti all’autore e al luogo da cui la prelevate. Facciamolo, questo esperimento: vediamo quanto Net To Be può viaggiare ed estendersi sulla Rete, visto che di Rete ha vissuto e continua a parlare. Anche da questo dipenderà la sua longevità. Abbracci a tutti.
30 set
Ma poi bisogna riflettere: chi l’ha organizzato? Come si sono comportati i politici? Perché siamo ancora in Iraq? Qualcuno sta ancora reclutando guardie private in Italia? Cos’è successo, “politicamente”, nella testa della gente in queste settimane?
• Ora si ride, ora si respira e ora – fra l’altro – si può ricominciare a parlare senza timore di mettere in pericolo nessuno. Così, disordinatamente e liberamente.
1. Per prima cosa, visto che è quella più scocciante, bisogna riconoscere il buon comportamento – stavolta – di Berlusconi. Non ha dato aria alla lingua, non fatto dichiarazioni che potessero creare problemi, ha chiesto – cosa per lui assai difficile – l’aiuto dell’opposizione. Tutto il contrario dell’altra volta, quando ha perso platealmente la testa offrendo di sè un’immagine poco bella. Nelle prossime ore, probabilmente, non mancherà di esagerare il suo ruolo, di attribuirsi meriti, di “far politica” sulla liberazione. Ma è un politico. Stavolta s’è comportato bene, e – quel ch’è giusto è giusto – gliene si dà atto.
2. Pessimo invece il comportamento di Fini. Costui, nell’immaginario della destra, sarebbe il capo freddo e responsabile, quello che non perde la testa. E’ stato invece l’unico politico italiano di una certa consistenza a mettere concretamente in pericolo la liberazione, con la sua sciocca polemica sul coraggio dei pacifisti e il conseguente possibile acuirsi della tensione. La verità è che Fini non è uno statista. Non è un leader, non è un democratico, non è un fascista – è semplicemente un ragazzo precocemente politico, beniamino della signora maestra – prima Assunta Almirante, poi Cossiga – che, da banale primo della classe, s’è sentito autorizzato alle più strane ambizioni. Con tutte le sue buffe e complicate manovre, egli non sostituirà mai Berlusconi. La ragione è che gli mancano le palle (usiamo appropriatamente un linguaggio fascista) e questo lo porta, sistematicamente, a scegliere ogni volta la soluzione più facile e meno dolorosa. In questo caso aveva dei problemi di credibilità col partito e prendersela coi pacifisti era la maniera più semplice per fare l’uomo duro. Di essere anche un ministro italiano, non l’ha neanche sfiorato il sospetto. Fossimo fascisti, consiglieremmo ai camerati di sostituirlo o con un fascista come Tremaglia (che di coraggio non ne parla mai perché è stato soldato) con un democratico come Grillini (che oltre al resto è pure lui bolognese). Ma sono affari loro. Noi vorremmo semplicemente non trovarcelo mai più fra le scatole nei momenti pericolosi.
3. Chi ha rapito le due Simone? Ipotesi ne sono state fatte tante, tutte sono possibili e nessuna – proprio nessuna – è esclusa. Di certo, c’è che sono nemici nostri, che hanno fatto del male a delle nostre compagne e che prima o poi la devono pagare. Se tu che leggi fra quindici anni sarai al governo (e non ridere: statisticamente, un pacifista cane sciolto è il probabile leader della prossima generazione) ricordati che hai un debito da pagare. I rapitori delle Simone, gli assassini di Enzo, prima o poi debbono arrivare in Italia, a costo di pagarli a peso d’oro. E siccome là tutti vendono tutti, non è escluso che prima o poi ci si riesca. Questo è uno degli obiettivi della sinistra, adesso. Bisogna pensarci sempre e non dimenticarlo mai.
30 set
Qualcuno sarebbe così gentile da spiegare alla gran parte dei consulenti musicali delle trasmissioni televisive che “Sexed Up” di Robbie Williams è quanto di meno indicato per sottolineare una scena d’amore?
| SEXED UP (Robbie Williams) |
|
| Loose lips sunk ships I’m getting to grips With what you said No it’s not in my head I can’t awaken the dead Day after day Why don’t we talk about it? Why don’t we break up? You say we’re fatally flawed |
Labbra allentate, navi affondate Comincio a capire Grazie a quel che hai detto No, non è nella mia testa Non posso risvegliare i morti Giorno dopo giorno Perché non ne parliamo? Perché non ci lasciamo? Dici che siamo fatalmente imperfetti |
30 set
Clicca qui per aprire il wallpaper,poi tieni premuto il tasto destro del mouse e scegli “Salva immagine con nome…” quando appare l’immagine. (Formato .jpg – 1600 x 1200) Info: |
29 set
Finalmente trapela qualche notizia su Simona Torretta e Simona Pari, le due italiane sequestrate in Iraq e tuttora nelle mani di feroci e ambigui rapitori. Emerge, secondo fonti smaccatamente governative e anti, che le due Simone, dette in codice Simon&Simon, sarebbero passate di mano da un gruppo di musulmani a nuovi più spietati rapitori, il che complica tutta la faccenda. Le ragazze sarebbero ora detenute da un gruppo di 56 milioni di fanatici nichilisti, che le avrebbero separate in due distinti covi, uno a Roma e uno a Rimini. La geniale e freddissima mente dietro questo scambio dovrebbe essere il sinuoso vicario di un feroce saladino, temutissimo, sul quale però al momento non grava nessuna taglia americana, ma che comunque, se finisse nelle mani dell’Amministrazione Bush, verrebbe immediatamente deportato in Texas e schiantato con la tremenda tortura dell’ingollo forzato di costate alla griglia.
Per stasera è prevista la consegna e la trasmissione di un video in cui apparirebbero le due Simone, alla mercé del portaportavoce dei fondamentalisti, il quale cela il volto dietro un cappuccio di nei e cuperose, e minaccia le giovani di tagliare loro la lingua e di espropriarle della testa.
29 set
Ieri ho avuto il piacere di veder trasmessa un’intervista rilasciata al TG2 dal dottor De Vita, presidente della lobby, pardon, della unione, dei petrolieri italiani.
domanda: dottore cosa risponde a quanti si lamentano del fatto che in Italia abbiamo i carburanti più cari d’Europa?
risposta: in agosto in Europa il prezzo dei carburanti è salito mediamente dell’1,5% mentre in Italia solo dell’1,3%. I consumatori dovrebbero dirci grazie invece che lamentarsi!
Ecco, qua ci sono tutti i numeri di telefono dell’Unione Petrolifera, incluso quello dell’ufficio di presidenza. Chiamate mi raccomando, e ringraziate. Son sicuro che saranno entusiasti di sentirvi.
29 set
29 set
Dove le presuntuose diplomazie di Parigi e Londra hanno fallito, ha fatto centro il mellifluo ispiratore del leggendario “patto della crostata”: ha riportato a casa dall’Iraq le due Simone, e se non avesse finito la marmellata, sarebbe riuscito a far liberare anche gli ostaggi francesi e inglesi. L’Occidente dovrebbe meditare sulla Letta-Politik: quando il gioco si fa veramente duro, è la pastafrolla a decidere la partita. Ora, in una politica mondiale dominata da pasticcioni irresponsabili ed esibizionisti, l’azzimato pasticciere allevato alla scuola dello chef Andreotti, da anni abilissimo aggiustatore di buchi nelle malriuscite ciambelle di Silvio, si staglia come un gigante: se è riuscito a far andare d’accordo per mezza giornata tutti I partiti italiani, per lui sarebbe uno scherzo riportare la pace in Palestina e in Cecenia. Appena smetterà di dedicare al lavoro solo i brevi intervalli fra il parrucchiere e la manicure, l’umanità potrà tornare a sperare in un futuro migliore.
29 set
E se fossero state a casa di Gianni Letta per tre settimane?
29 set
Condividere la data del compleanno con un nano bandanato.
29 set
Dopo il primo fortunato esperimento, continua l’iniziativa umanitaria di Macchianera denominata “Indovina la prima pagina di Libero di domani”: Vittorio Feltri è un uomo triste, ostaggio del proprio personaggio e intrappolato in un ruolo che è costretto ad interpretare controvoglia a scapito di una tranquilla vecchiaia da trascorrere in un posto tranquillo, circondato dal verde e accudito da personale solerte e premuroso.
Questo è il nostro contributo alla causa.
29 set
Duole dirlo (e duole soprattutto quando uno immagina il titolo con cui apparirà in edicola un tal quotidiano), ma fa specie che un giornale come “Libero” – che più volte da queste parti, quando gli andava bene, è stato oggetto di sacrosante prese per i fondelli – riporti un testo citando correttamente la fonte, mentre altre – testate magari non proprio più autorevoli ma sicuramente più popolari non hanno avuto la medesima premura.
Ragazzi di TGCom (che siete pure recidivi, se il vostro direttore appare in video cianciando di “aver scoperto“ qualcosa che il giorno prima è apparsa su queste pagine), fa piacere che leggiate Macchianera. Sappiate che siete ricambiati. E che non è di sicuro una questione riguardo alla quale scaldarsi più di tanto: del resto questa è internet, bellezza. Però, ecco, esistono fesserie e oscure usanze prettamente giornalistiche quali la verifica e la citazione della fonte e altre, probabilmente meno giornalistiche, come la correttezza e la scrupolosità.
29 set
Come Falcone e Borsellino dieci anni fa, così le volontarie pacifiste di oggi rappresentano in un certo senso l’ideale di una generazione. Non è vero che il mondo stia fermo. Il senso comune cambia e cambiano – sempre più umanamente – le persone
Clicca per ingrandire la vignetta |
• La foto delle due ragazze – un primissimo piano dei due visi, uno verso l’altro, due sorrisi – ricalca esattamente quella famosa di Falcone e Borsellino. E, come quella, è ormai un’icona popolare: le facce normali, l’ironia, l’amicizia, l’essere in due – tutto parla esattamente come allora. Nel caso dei due amici giudici, c’era la maturità di due quarantenni, due uomini come da ragazzi si vorrebbe diventare. Sconfitti sul piano immediato (tradita l’antimafia, rinvigliacchito il popolo siciliano) essi però vinsero sul piano della storia profonda. Tutta una generazione, in un certo senso, si formò su quella foto; se non tutta, nella sua parte egemone e civile. Molti trentenni che oggi s’incontrano nei movimenti, nella società civile o semplicemente nelle professioni, *sono* Falcone e Borsellino; non sarebbero mai nati, senza quella foto. E questo fu il punto d’arrivo di dieci anni, dall’83 in poi, in cui da una società apparentemente normalizzata e rifluita sgorgò improvvisamente il movimento antimafia, la prima contestazione civile di massa dopo il Sessantotto.
Così, questa foto tranquilla, di due ragazze qualunque – bisogna leggere la didascalia per sapere di che si tratta – è in realtà il punto di coagulo di un processo lungo e profondo. Come il “common sense” antimafioso, anche il pacifismo di ora non è affatto improvvisato. Comprende valori antichi, a volte contadini (Placido Rizzotto, don Milani) e trend postmoderni, da seconda urbanizzazione e nuova borghesia. Si traduce alla fine in visi comunissimi, “banali”, in cui la medietà delle emozioni è però a un livello alto e nuovo, e segna uno spartiacque fra il dopo e il prima. La pace, ma anche la novità delle donne che hanno completato il percorso e sono a pieno titolo in prima fila. Rassicuranti e solide, persone da imitare e seguire, esattamente come i due quarantenni coi baffi della generazione prima.
Io ho incontrato Falcone e Borsellino parecchie volte, in questi anni. In Veneto, in Sicilia, a Bologna, a Roma – quanti giovani uomini ho visto che lo erano, senza saperlo. E chi è più fresco di me e ha gli occhi aperti ora non avrà difficoltà a riconoscere, io penso, le centinaia di Simone di ogni giorno. Il mondo cambia, gli esseri umani cambiano, cambia l’approccio umano e, per quanto insolente e incredibile possa sembrare dirlo qui e ora, cambiano complessivamente e alla lunga avanti e in meglio.
aldo moro alitalia attrici barack obama blog blogfest blogosfera brigate rosse crisi dissapore elezioni facebook grande fratello il meglio della settimana isola dei famosi italia lettere luca sofri macchianera macchiaradio makkox matteo bordone memoriale Musica natale notizie partito democratico politica politichese prigione del popolo radio rai razzismo reality riva del garda satira scuola serie tv silvio berlusconi tremonti usa vignette walter veltroni webradio x-factor
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.
- [in chat]: Io sono alta 1,40, ho un sacco di capelli neri e ricci, la carnagione scura, e sono molto simpatica.
—
- E chi cazzo sei, Arnold?
