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Giovedì 30 Settembre 2004

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

O porco cane le hanno liberate. Lo sapevo che portava sfiga, lo sapevo! Adesso non potrò accendere la tivù per una settimana.
(Monj, commento nel blog Brullonulla, 28 settembre 2004)
Appunti per un ipotetico post alla onq sulla liberazione delle due bagasce: 1) dire che hanno convinto i sequestratori a suon di bocchini
2) dire che sono state liberate perché così brutte che facevano oibò ai negri
3) dire che se avessero saputo fare dei bei pompini i beduini si sarebbero tenuti almeno le teste.
(Onq, commento nel blog Brullonulla)
Credo che qualsiasi donna con un minimo di coscienza civile e di consapevolezza non può non pensare all’Islam come ad una religione e cultura “nemica”, da incalzare, da cambiare, da trasformare.
(Marino 27, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Ma siamo veramente sicuri che le due siano state rapite veramente oppure non sia stata una geniale messa in scena per raccogliere una montagna di soldi per queste fantomatiche associazioni umanitarie e quant'altro?
(Giusy, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Arrivano a Roma ostentando i loro vestiti arabi, non potevano cambiarsi sull'aereo? Come fanno di solito i sequestrati che sono liberati e mettersi, in mancanza d'altro, una giacca dell'aeronautica o dei carabinieri?
(Giovanbattis ta, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Alla luce delle loro dichiarazioni: ma che le abbiamo liberate a fare?
(Cato, lettera a Dagospia, 30 settembre 2004)
Prima di ripartire per l'Iraq, Simona Pari e Simona Torretta facciano una colletta tra i valorosi pacifisti italiani e restituiscano l'importo del riscatto.
(Giuliano Ferrara, Il Foglio, 1° ottobre 2004)

Riceviamo dagli amici di Enzo Baldoni e volentieri pubblichiamo la lettera che il fratello Sandro ha inviato a Repubblica. Pone interrogativi importanti che si spera raggiungano l'obiettivo di far tornare a parlare delle molte inquietudini e interrogativi che circondano il rapimento di Baldoni. Soprattutto adesso che è ancora in ballo la dolorosa questione del recupero dei suoi resti, è utile che l'attenzione mediatica e dell'opinione pubblica sia convogliata su Enzo e sulla sua tragica fine.

Enzo BaldoniCaro direttore, felici questi giorni anche per noi Baldoni, contenti di rivedere le facce belle, pulite e sorridenti di Simona Pari e Simona Torretta, e di stringerci idealmente in un abbraccio ai loro familiari.
Ma permetteteci, da cittadini qualsiasi di questo stato, di farci e fare pacatamente qualche domanda molto diretta.
Perché nel caso di Enzo il governo italiano ha sonnecchiato così a lungo e si è dimostrato così freddamente distaccato da una tragedia che anche in quel caso non aveva coinvolto solo una persona, ma un'intera nazione?
Perché le opposizioni non sono riuscite ad andare oltre la polemica spicciola, invece di sollecitare l'immediata azione di tutte le altre forze politiche per una soluzione rapida del sequestro?
Perché i servizi segreti hanno perso giorni preziosi minimizzando subito la questione della sparizione di Enzo, addirittura dando notizie infondate su una sua presunta irresponsabile uscita dal convoglio della Croce Rossa, quando lui era stato evidentemente catturato mentre era di ritorno a Bagdad assieme ai medici e agli infermieri con cui era andato a curare un gruppo di feriti iracheni?
Perché dopo tutto questo tempo non si riesce ad avere il benché minimo indizio su che fine abbia fatto il corpo di un occidentale clamorosamente rapito e ucciso nella non immensa periferia di Bagdad?
Insomma, abbiamo due governi, uno efficientissimo e uno completamente inaffidabile, così come abbiamo due opposizioni e due servizi segreti?
Pensiamo siano cose che molti altri italiani si chiedono, confusi anche da questa improvvisa e un po' sguaiata gara della nostra classe politica ad attribuirsi meriti e medaglie, mentre un mese fa era tutto un correre a nascondersi nei coni d'ombra disegnati dalle poltrone.
Qualcuno può rispondere? Grazie.
Sandro Baldoni
Net To Be (474)
Da oggi riparte la striscia di "Net To Be", il mio prodotto più esteso nel tempo. L'ho stoppata nello scorso febbraio e riprendo a disegnarla ora, pro domo mea e semplicemente perché, dopo 473 puntate, provavo sensi di colpa verso Alessio e tutta la Immanet, per la chiusura repentina della serie.
In fondo si tratta di un mondaccino con microclima autonomo, che mi ha accompagnato per quasi tre anni, acquistando solidità e volume all'interno delle mie giornate. Interrompere per forza di cose tutti gli sviluppi, le partiture meccaniche dei singoli personaggi (lo sa chi ha a che fare con l'azione del "narrare"), lascia un senso di vuoto malinconico. Gli impiegati della mia new-economy sono divenuti familiari a tanti lettori di Clarence, c'è anche chi si è stampato e appeso la sua striscia preferita sul luogo di lavoro.
Hanno avuto l'onore di una pubblicazione in carta e inchiostro, di loro si è parlato sul web e sui giornali. Insomma, sapeva di brutto chiudere così.
Ora però la trovate su Warehouse, il magazzino di famiglia. Tengo a dire che questa nuova serie è al momento assolutamente libera da vincoli commerciali. Ciò significa che potete linkarvela dove volete, copiarla e incollarla sui vostri blog e siti, mantenendo l'obbligo minimo di riportare tutti i riferimenti all'autore e al luogo da cui la prelevate. Facciamolo, questo esperimento: vediamo quanto Net To Be può viaggiare ed estendersi sulla Rete, visto che di Rete ha vissuto e continua a parlare. Anche da questo dipenderà la sua longevità. Abbracci a tutti.
di Riccardo Orioles

Tanto per abbaiareMa poi bisogna riflettere: chi l'ha organizzato? Come si sono comportati i politici? Perché siamo ancora in Iraq? Qualcuno sta ancora reclutando guardie private in Italia? Cos'è successo, "politicamente", nella testa della gente in queste settimane?

• Ora si ride, ora si respira e ora - fra l'altro - si può ricominciare a parlare senza timore di mettere in pericolo nessuno. Così, disordinatamente e liberamente.

1. Per prima cosa, visto che è quella più scocciante, bisogna riconoscere il buon comportamento - stavolta - di Berlusconi. Non ha dato aria alla lingua, non fatto dichiarazioni che potessero creare problemi, ha chiesto - cosa per lui assai difficile - l'aiuto dell'opposizione. Tutto il contrario dell'altra volta, quando ha perso platealmente la testa offrendo di sè un'immagine poco bella. Nelle prossime ore, probabilmente, non mancherà di esagerare il suo ruolo, di attribuirsi meriti, di "far politica" sulla liberazione. Ma è un politico. Stavolta s'è comportato bene, e - quel ch'è giusto è giusto - gliene si dà atto.

2. Pessimo invece il comportamento di Fini. Costui, nell'immaginario della destra, sarebbe il capo freddo e responsabile, quello che non perde la testa. E' stato invece l'unico politico italiano di una certa consistenza a mettere concretamente in pericolo la liberazione, con la sua sciocca polemica sul coraggio dei pacifisti e il conseguente possibile acuirsi della tensione. La verità è che Fini non è uno statista. Non è un leader, non è un democratico, non è un fascista - è semplicemente un ragazzo precocemente politico, beniamino della signora maestra - prima Assunta Almirante, poi Cossiga - che, da banale primo della classe, s'è sentito autorizzato alle più strane ambizioni. Con tutte le sue buffe e complicate manovre, egli non sostituirà mai Berlusconi. La ragione è che gli mancano le palle (usiamo appropriatamente un linguaggio fascista) e questo lo porta, sistematicamente, a scegliere ogni volta la soluzione più facile e meno dolorosa. In questo caso aveva dei problemi di credibilità col partito e prendersela coi pacifisti era la maniera più semplice per fare l'uomo duro. Di essere anche un ministro italiano, non l'ha neanche sfiorato il sospetto. Fossimo fascisti, consiglieremmo ai camerati di sostituirlo o con un fascista come Tremaglia (che di coraggio non ne parla mai perché è stato soldato) con un democratico come Grillini (che oltre al resto è pure lui bolognese). Ma sono affari loro. Noi vorremmo semplicemente non trovarcelo mai più fra le scatole nei momenti pericolosi.

3. Chi ha rapito le due Simone? Ipotesi ne sono state fatte tante, tutte sono possibili e nessuna - proprio nessuna - è esclusa. Di certo, c'è che sono nemici nostri, che hanno fatto del male a delle nostre compagne e che prima o poi la devono pagare. Se tu che leggi fra quindici anni sarai al governo (e non ridere: statisticamente, un pacifista cane sciolto è il probabile leader della prossima generazione) ricordati che hai un debito da pagare. I rapitori delle Simone, gli assassini di Enzo, prima o poi debbono arrivare in Italia, a costo di pagarli a peso d'oro. E siccome là tutti vendono tutti, non è escluso che prima o poi ci si riesca. Questo è uno degli obiettivi della sinistra, adesso. Bisogna pensarci sempre e non dimenticarlo mai.

Qualcuno sarebbe così gentile da spiegare alla gran parte dei consulenti musicali delle trasmissioni televisive che "Sexed Up" di Robbie Williams è quanto di meno indicato per sottolineare una scena d'amore?

SEXED UP
(Robbie Williams)
Loose lips sunk ships
I'm getting to grips
With what you said
No it's not in my head
I can't awaken the dead
Day after day

Why don't we talk about it?
Why do you always doubt
That there can be a better way?
It doesn't make me wanna stay

Why don't we break up?
There's nothing left to say
I got my eyes shut
Praying they won't stray
Oh we're not, sexed up
That's what makes the difference today
I hope you blow away

You say we're fatally flawed
When I'm easily bored
Is that OK?
Write me off your list
Make this the last kiss
I walk away
Labbra allentate, navi affondate
Comincio a capire
Grazie a quel che hai detto
No, non è nella mia testa
Non posso risvegliare i morti
Giorno dopo giorno

Perché non ne parliamo?
Perché dubiti sempre
Che possa esistere un modo migliore?
Mi fa passare la voglia di restare

Perché non ci lasciamo?
Non è rimasto niente da dire
I miei occhi sono chiusi
E prego che non si perdano
Oh, non siamo più attratti sessualmente
E questo è quel che fa la differenza, ora
Spero che tu sparisca

Dici che siamo fatalmente imperfetti
Quando io sono facilmente annoiabile
Va bene?
Cancellami dalla tua lista
E fa' in modo che questo sia l'ultimo bacio
Me ne vado
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Mercoledì 29 Settembre 2004

Finalmente trapela qualche notizia su Simona Torretta e Simona Pari, le due italiane sequestrate in Iraq e tuttora nelle mani di feroci e ambigui rapitori. Emerge, secondo fonti smaccatamente governative e anti, che le due Simone, dette in codice Simon&Simon, sarebbero passate di mano da un gruppo di musulmani a nuovi più spietati rapitori, il che complica tutta la faccenda. Le ragazze sarebbero ora detenute da un gruppo di 56 milioni di fanatici nichilisti, che le avrebbero separate in due distinti covi, uno a Roma e uno a Rimini. La geniale e freddissima mente dietro questo scambio dovrebbe essere il sinuoso vicario di un feroce saladino, temutissimo, sul quale però al momento non grava nessuna taglia americana, ma che comunque, se finisse nelle mani dell'Amministrazione Bush, verrebbe immediatamente deportato in Texas e schiantato con la tremenda tortura dell'ingollo forzato di costate alla griglia.
Per stasera è prevista la consegna e la trasmissione di un video in cui apparirebbero le due Simone, alla mercé del portaportavoce dei fondamentalisti, il quale cela il volto dietro un cappuccio di nei e cuperose, e minaccia le giovani di tagliare loro la lingua e di espropriarle della testa.

Ieri ho avuto il piacere di veder trasmessa un'intervista rilasciata al TG2 dal dottor De Vita, presidente della lobby, pardon, della unione, dei petrolieri italiani.

domanda: dottore cosa risponde a quanti si lamentano del fatto che in Italia abbiamo i carburanti più cari d'Europa?

risposta: in agosto in Europa il prezzo dei carburanti è salito mediamente dell'1,5% mentre in Italia solo dell'1,3%. I consumatori dovrebbero dirci grazie invece che lamentarsi!

Ecco, qua ci sono tutti i numeri di telefono dell'Unione Petrolifera, incluso quello dell'ufficio di presidenza. Chiamate mi raccomando, e ringraziate. Son sicuro che saranno entusiasti di sentirvi.

Simona Torretta:
Ora sono stordita e stanca e non sono in grado di fare programmi, ma di sicuro non mollerò il lavoro che ho portato avanti fino ad ora. Non dobbiamo dimenticarci del popolo iracheno, di quella gente che sta soffrendo

Lia CeliDove le presuntuose diplomazie di Parigi e Londra hanno fallito, ha fatto centro il mellifluo ispiratore del leggendario “patto della crostata”: ha riportato a casa dall’Iraq le due Simone, e se non avesse finito la marmellata, sarebbe riuscito a far liberare anche gli ostaggi francesi e inglesi. L’Occidente dovrebbe meditare sulla Letta-Politik: quando il gioco si fa veramente duro, è la pastafrolla a decidere la partita. Ora, in una politica mondiale dominata da pasticcioni irresponsabili ed esibizionisti, l’azzimato pasticciere allevato alla scuola dello chef Andreotti, da anni abilissimo aggiustatore di buchi nelle malriuscite ciambelle di Silvio, si staglia come un gigante: se è riuscito a far andare d’accordo per mezza giornata tutti I partiti italiani, per lui sarebbe uno scherzo riportare la pace in Palestina e in Cecenia. Appena smetterà di dedicare al lavoro solo i brevi intervalli fra il parrucchiere e la manicure, l’umanità potrà tornare a sperare in un futuro migliore.

E se fossero state a casa di Gianni Letta per tre settimane?

Condividere la data del compleanno con un nano bandanato.

Dopo il primo fortunato esperimento, continua l'iniziativa umanitaria di Macchianera denominata "Indovina la prima pagina di Libero di domani": Vittorio Feltri è un uomo triste, ostaggio del proprio personaggio e intrappolato in un ruolo che è costretto ad interpretare controvoglia a scapito di una tranquilla vecchiaia da trascorrere in un posto tranquillo, circondato dal verde e accudito da personale solerte e premuroso.
Questo è il nostro contributo alla causa.

Libero del 28 settembre 2004Duole dirlo (e duole soprattutto quando uno immagina il titolo con cui apparirà in edicola un tal quotidiano), ma fa specie che un giornale come "Libero" - che più volte da queste parti, quando gli andava bene, è stato oggetto di sacrosante prese per i fondelli - riporti un testo citando correttamente la fonte, mentre altre - testate magari non proprio più autorevoli ma sicuramente più popolari non hanno avuto la medesima premura.

Ragazzi di TGCom (che siete pure recidivi, se il vostro direttore appare in video cianciando di "aver scoperto" qualcosa che il giorno prima è apparsa su queste pagine), fa piacere che leggiate Macchianera. Sappiate che siete ricambiati. E che non è di sicuro una questione riguardo alla quale scaldarsi più di tanto: del resto questa è internet, bellezza. Però, ecco, esistono fesserie e oscure usanze prettamente giornalistiche quali la verifica e la citazione della fonte e altre, probabilmente meno giornalistiche, come la correttezza e la scrupolosità.

di Riccardo Orioles

Tanto per abbaiareCome Falcone e Borsellino dieci anni fa, così le volontarie pacifiste di oggi rappresentano in un certo senso l'ideale di una generazione. Non è vero che il mondo stia fermo. Il senso comune cambia e cambiano - sempre più umanamente - le persone


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• La foto delle due ragazze - un primissimo piano dei due visi, uno verso l'altro, due sorrisi - ricalca esattamente quella famosa di Falcone e Borsellino. E, come quella, è ormai un'icona popolare: le facce normali, l'ironia, l'amicizia, l'essere in due - tutto parla esattamente come allora. Nel caso dei due amici giudici, c'era la maturità di due quarantenni, due uomini come da ragazzi si vorrebbe diventare. Sconfitti sul piano immediato (tradita l'antimafia, rinvigliacchito il popolo siciliano) essi però vinsero sul piano della storia profonda. Tutta una generazione, in un certo senso, si formò su quella foto; se non tutta, nella sua parte egemone e civile. Molti trentenni che oggi s'incontrano nei movimenti, nella società civile o semplicemente nelle professioni, sono Falcone e Borsellino; non sarebbero mai nati, senza quella foto. E questo fu il punto d'arrivo di dieci anni, dall'83 in poi, in cui da una società apparentemente normalizzata e rifluita sgorgò improvvisamente il movimento antimafia, la prima contestazione civile di massa dopo il Sessantotto.

Così, questa foto tranquilla, di due ragazze qualunque - bisogna leggere la didascalia per sapere di che si tratta - è in realtà il punto di coagulo di un processo lungo e profondo. Come il "common sense" antimafioso, anche il pacifismo di ora non è affatto improvvisato. Comprende valori antichi, a volte contadini (Placido Rizzotto, don Milani) e trend postmoderni, da seconda urbanizzazione e nuova borghesia. Si traduce alla fine in visi comunissimi, "banali", in cui la medietà delle emozioni è però a un livello alto e nuovo, e segna uno spartiacque fra il dopo e il prima. La pace, ma anche la novità delle donne che hanno completato il percorso e sono a pieno titolo in prima fila. Rassicuranti e solide, persone da imitare e seguire, esattamente come i due quarantenni coi baffi della generazione prima.

Io ho incontrato Falcone e Borsellino parecchie volte, in questi anni. In Veneto, in Sicilia, a Bologna, a Roma - quanti giovani uomini ho visto che lo erano, senza saperlo. E chi è più fresco di me e ha gli occhi aperti ora non avrà difficoltà a riconoscere, io penso, le centinaia di Simone di ogni giorno. Il mondo cambia, gli esseri umani cambiano, cambia l'approccio umano e, per quanto insolente e incredibile possa sembrare dirlo qui e ora, cambiano complessivamente e alla lunga avanti e in meglio.

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Martedì 28 Settembre 2004
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L'Isola dei FamosiL'allarmante notizia è arrivata attraverso un comunicato stampa, esattamente alle 13:04:

Intossicazione alimentare a Santo Domingo per 7 naufraghi de L'Isola dei Famosi 2. Tutti in ospedale per una infusione di fleboclisi, ma fuori pericolo. Kabir Bedi sta ancora male. Kabir Bedi, Alessia Merz, Ana Laura Ribas, Totò Schillaci, Sergio Muniz, Patrizia Pellegrino e Rosanna Cancellieri hanno accusato sintomi di intossicazione alimentare per aver ingerito delle nocciole rinvenute sulla playa. I primi ad avvertire disturbi sono stati Sergio Muniz e Alessia Merz, successivamente anche gli altri cinque sono stati colti da dolori addominali e conati di vomito. [...] Il personale locale ha riferito che ingerendo questo tipo di nocciole non si incorre in nessun tipo di avvelenamento ma si possono verificare intossicazioni molto dolorose. Le condizioni fisiche sono migliorate per tutti tranne che per Kabir Bedi che sta ancora male.

Mai una delle volgari filastrocche che intonavo in compagnia alle elementari si è rivelata più profetica (questa, ovviamente, va cantata sull'aria della sigla di Sandokan e, ve lo giuro - provate a chiedere in giro -, il testo era esattamente quello che riporto):

Sale e scende la marea Sandokan ha la diarrea.
Sale e scende sotto il mare
Sandokan va a vomitare.

Pochi i fortunati immuni all'effetto delle nocciole avvelenate: tra questi, DJ Francesco che non ha avvertito alcun sintomo pur avendone ingerite ben sette. Al contrario, l'immunità non era reciproca: le sette nocciole gravano in condizioni disperate.
Salva dal'intossicazione anche Antonella Elia: partendo dall'assunto "penso dunque sono", si trae la conclusione che la Elia non è, e pertanto non può provare alcun tipo di dolore.


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Nel frattempo, voci confermate provenienti dall'isola di Samanà sostengono che lo sciagurato figlio di Roby Facchinetti, DJ Francesco e la bella Aida Yespica sarebbero già fidanzati. DJ Francesco si era augurato sin da prima della partenza di riuscire ad entrare nelle grazie della popputa soubrette, la quale però ha espresso il desiderio di non voler bruciare i tempi. Non si sa, infatti, se tra le sue grazie, ma quel che viene dato per certo è che sia entrato.

Immune all'intossicazione anche Paolo Calissano, il jolly che gli autori non speravano di veder apparire tra le proprie carte: l'attore sostiene di essere partito senza farsi operare ad un ginocchio che, secondo il suo chirurgo, era piuttosto malandato. Calissano ora dice che non ce la fa, che vuole tornare in Italia. Ma attenderà di essere eliminato nel corso della puntata di venerdì per un semplice motivo: nel televoto, l'attore avrebbe la meglio su Merola, ma non su Sergio Muniz. Merola lo sta già quindi aspettando presso "l'ultima spiaggia" per affrontarlo in quanto ultimo eliminato. Calissano, invece, eviterà la sfida pur di tornare in Italia, et voilà: vi abbiamo presentato la riammissione di Valerio Merola all'Isola dei Famosi.

Chiude malinconicamente, il comunicato:

Naturalmente anche Valerio Merola è tra gli immuni essendo stato abbandonato da solo venerdì 24 settembre sull'isolotto deserto. Merola non fa altro che piangere e pregare.

E come non crederci? Nominato dal gruppo, schifato dal pubblico nel corso del televoto e, infine, sbattuto in piena solitudine a girare un personale "Castaway" su un'isola inospitale a far da cibo ai granchi invece che viceversa.
L'antipatia dell'intero gruppo dei concorrenti nei confronti del Merolone è stata palese sin da prima della partenza, in quei giorni nel corso dei quali si partecipa tutti assieme al corso di sopravvivenza, si rilasciano le ultime interviste, si fanno le foto. Ebbene, nella foto di gruppo ufficiale manca, clamorosamente, proprio Valerio Merola: a fronte di una mancanza del fotografo - che aveva portato con sé solo la macchina a mano - le rinomate qualità di cui tanto si parla hanno fatto sì che il presentatore napoletano fosse arbitrariamente scelto in quanto facente funzione del treppiede.

(La vignetta è di Bertolotti e De Pirro)

SkySkyBoxQuesta non è male. Del golpe pianificato da Sky Italia sapete - già. Sapete anche che il carrozzone di Rupert Murdoch sta imponendo un decoder che sarà l’unico in grado di decodificare il segnale di Sky e che tale decoder limita a 20 i canali gratuiti non inclusi nei pacchetti venduti.
La decisione, come potete immaginare, ha mandato in bestia migliaia di utenti già di persé imbufaliti in seguito alla certezza di dover rottamare i propri vecchi decoder “common interface”, più versatili e migliori sotto ogni aspetto.

Sky, di conseguenza, si è messa una mano sul cuore e ha deciso di cedere: a partire da novembre i canali free liberamente sintonizzabili a piacimento dell’utente saranno elevati a 300. E siccome Sky persiste nel voler imporre una numerazione dei canali per genere, con salti di centinaio in centinaio, le tv “non ufficiali” saranno automaticamente posizionate dal decoder a partire dal numero 1000.
Ebbene, il software del ricevitore di Sky permette al telecomando di comporre cifre composte da un massimo di tre numeri.


Cliccando qui trovate il testo da copiare e incollare, e inviare come raccomandata A/R (anticipata via e-mail agli indirizzi info@agcom.it e info@skytv.it, zona@skytv.it, abbonati.online@skytv.it) all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e a Sky Italia per protestare contro l’abuso nei confronti degli utenti. Inviatelo, stampatelo, copiatelo nelle e-mail da spedire ai vostri amici. Fatelo girare, insomma.

Ho già avuto modo di spiegarne la causa ma, ugualmente, tengo a porgere le mie scuse a tutte le persone che nel corso delle ultime due settimane sono state oggetto di un tremendo bidone da parte del sottoscritto.
Vi basti sapere, almeno, che io ho sofferto più di voi. Se non altro perché mi trovavo sotto un trapano.
E non è finita (oggi, per dire, nuovo appuntamento alle 16), anche se la situazione sta gradualmente migliorando.
Tutto ciò varrebbe da autocandidatura per il Poverino's, me ne rendo perfettamente conto, ma vi è andata male: questa settimana il giudice sono io.

TERZISMO FOR DUMMIES /3
  • Peggio di quelli che guardano la tv ci sono solo quelli che dicono che la televisione fa schifo.
  • Peggio di quelli che dicono che la televisione fa schifo ci sono solo quelli che sostengono e si vantano di non avere in casa il televisore.
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Lunedì 27 Settembre 2004

Ma sbaglio o la nuova versione di Striscia la Notizia è un tentativo maldestro di imitare all'italiana l'ambientazione e il clima del Late Show?

Quando ho acceso questo computer per la prima volta, mi sono ripromesso che mai, per nessun motivo al mondo, avrei permesso a qualche virus o troiano d’impestarlo.
Ma poi, sapete com’è.
Il tempo passa e la prima cosa che salta è la protezione della tastiera (mai avuta, a dire il vero). Poi cominci a fargli skippare il memory test, per guadagnare tempo, a resettarlo quando sembra incriccato, a spegnerlo staccando la spina con un calcio (lo fate anche voi, vero?).
E Internet, sicuro.
Ti connetti a ogni genere di immondezzaio.“Non attiverò mai i cookies”, giuri a te stesso. Una settimana più tardi, ti scopri ateo, e ti colleghi a quel sito dove puoi giocare a JavaDomino. “Non scaricherò mai eseguibili del cazzo”, provi a convincerti da solo. Un’ora dopo, apri una mail che ha per oggetto “il suo messaggio è stato parzialmente salvato nel file lebbra.exe”.
“Terrò sempre l’antivirus aggiornato”. Poi però ti ritrovi nel 2004, con un Norton scaduto, magari del ’98, piratato, che ti mette in quarantena solo mp3 di...

[continua a leggere sul blog di Chinaski]

Magari è solo un'impressione, sia chiaro, ma noto incredibili quanto casuali affinità tra questo e questo.

Quando pensi di aver visto il fondo dell'umana idiozia e cattiveria, qualcuno sposta il limite.

Ricevo, e non con grande entusiasmo pubblico:

Scusa se ti disturbo, volevo solo informarti che la tua foto e la tua email sono finite su un numero incredibile di siti, diciamo non propriamente "per bene".
Ho letto il tuo blog, e mi è parso di capire che non sei una persona che puo aver messo "annunci" più o meno spinti su certi siti decisamente particolari.
Non giudico la scelta delle tue inserzioni per incontrare persone nuove, ma certi siti che io per lavoro gestisco ti vedo protagonista di annunci veramente hard. La mia impressione è che ti stiano giocando un brutto scherzo.

Alla faccia dello scherzo.
Qui si sta parlando di gente che usa la mia e-mail e la mia faccia per mettere annunci illegali, che potrebbero costarmi un'accusa per adescamento. E se agli insulti, alle cattiverie e ad altri sfoggi di frustrazione e stupidità una è abituata, cer