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Archivio per agosto, 2004

Mal Tirreno /3

ago 14 2004 Inviato da nella categoria Senza categoria

Ruba in un supermercato, arrestato
E’ un giovane nomade, aveva nascosto ottocento euro nell’ano

DONORATICO. Era passato inosservato dal bancone dei salumi del supermercato Ridi di Marina di Donoratico [...] La refurtiva, parte della quale un po’ sporca, è stata tutta recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari.

(Il Tirreno, Cronaca di Cecina, pag. I – 12 agosto 2004)

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Vesciche gonfie (kalos kai agazos) 1 e 2

ago 14 2004 Inviato da nella categoria Strips

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La distruzione del paesetto

ago 13 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Dopo decenni di abusivismo selvaggio, orrendo, deturpante per gli occhi, tremendo per le persone costrette ad abitarci, generatore di insoddisfazione diffusa, compressore della felicità dei bambini a Roma finalmente TIRANO GIÙ DEI PALAZZI.
Una ditta svizzera ha vinto il concorso per il rifacimento di Viale Giustiniano Imperatore. Per chi non la conosce, è una via dove i palazzi, a causa delle fondamenta non correttamente progettate, sono inclinati.

(10nx to 2004)

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Traffico d’agosto: mega-tamponamenti sulla 194

ago 12 2004 Inviato da nella categoria Paginatré

Un deputato forzista in testacoda dopo un’uscita pericolosa tampona un ministro della Sanità accecato dai pregiudizi e si scontra con un centrosinistra fermo in corsia di emergenza: ancora una volta la legge sull’aborto resta miracolosamente incolume, ma per quanto ancora? Bei tempi quando i pretesti per i giochetti politici da ombrellone erano il ritorno dei Savoia e la riapertura dei casini: oggi che i Savoia sono tornati e Casini è presidente della Camera, i parlamentari rimbambiti dal caldo straparlano su questioni di vita e di morte. L’onorevole Gentile precisa la sua idea sul ticket per il secondo aborto: “Se sono gemelli, prezzo speciale. E le pensionate avranno l’esenzione”. Crisi di coscienza fra gli abortisti: “In effetti, rispetto a Girolamo Sirchia, anche un embrione di una settimana sembra un essere umano”. Invece della 194, sarebbe ora di rivedere la legge 180, così gente come Calderoli starebbe in una camicia di forza invece che al governo. Domandine finali: perché se Osama Bin Laden dirama una lettera in cui sostiene che la donna non è uguale all’uomo, è un fanatico, mentre se lo fa il cardinale Ratzinger, è un rispettabile teologo? E perché per lo Stato italiano vale di più il diritto alla vita di un ovulo concepito da due giorni che quello di un clandestino liberiano concepito vent’anni fa?

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Alle donne del castello piace il sangue col coltello

ago 12 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Mesi addietro alcuni giornali intelligenti pubblicarono in prima pagina le foto macabre di una decapitazione avvenuta in Iraq. Era per sensibilizzare le anime “occidentali” e per convincerle della bestialità del conflitto in atto.
Le decapitazioni sono purtroppo continuate, le prime pagine no. Question: era un’opera di sensibilizzazione o cattivo giornalismo fatto per farsi pubblicità?

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Mal Tirreno /2

ago 11 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Sofri elogia Lucarelli
(Il Tirreno, 4 agosto 2004)

No, non si parla di complimenti tra bloggers.
Si tratta solo di Adriano che esprime la propria ammirazione al calciatore Cristiano per aver manifestato la volontà di rinunciare ad un milione di euro pur di rimanere a giocare al Livorno.

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Tutti a mare (e per il ministro-clandestino-calderoli, manco ‘na vignetta)

ago 09 2004 Inviato da nella categoria Strips

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Sì l’immigrazione… se regolata, monitorata, quotizzata, tanto quanto, richiesti e reclutati dalle piccolemedieimprese, scelti per specialità“. Il capolarato di stato.

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Oriana vs Oriana

ago 08 2004 Inviato da nella categoria Strips

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Rep. sempre sulla notizia

ago 06 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Datosi che il legittimo titolare delle spigolature made in Rep. è in vacanza, provo a sostituirlo:

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Il perfetto film dell’orrore

ago 06 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Alcuni – immagino piuttosto sfaccendati – studiosi inglesi hanno stabilito che l’equazione del perfetto film dell’orrore è questa qua sotto:

(es + u + cs + t)quadro + s + (tl + f)/2 + (a + dr +fs)/n + sin x -1 = spaventosità di un film

dove:
es = escalation musicale
u = mistero
cs = scene di inseguimento
t = intrappolamento
s = colpo di scena
tl = verosimiglianza
f = fantasia
a = pochi personaggi
dr = luogo buio
fs = luogo isolato

Tra quelli realizzati finora il più vicino alla perfezione è Shining. Ma gli studiosi stanno già scrivendo la sceneggiatura del nuovo capolavoro: un tizio solo, chiuso per misteriosi motivi al buio in una cassa abbandonata nel mezzo del Sahara, viene inseguito da una vespa rimasta chiusa nella cassa con lui. La vespa lo raggiunge ma, colpo di scena, non lo punge. Crescendo musicale riciclato dall’intermezzo orchestrale di “a day in the life”. Applausi, record d’incassi, presto esce il dvd, non perdetevelo.

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Le mie tavole della legge (di agosto) a soli 13 euri

ago 05 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Il compromesso e l’ironia, in una parola: la pace.

Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte.” “Il fanatico è un altruista. Ma se non riesce a cambiarti, ti ucciderà.” (Amos Oz, Contro il fanatismo, 78 paginette, Feltrinelli 4 euri e 50).

Forse un giorno riuscirò a perdonarvi di averci tenuto sotto coprifuoco per trentaquattro giorni consecutivi, ma non riuscirò mai a mandare giù che ci abbiate costretti a vivere con mia suocera per quelli che, allora, ci sono sembrati trentaquattro anni.” (Suad Amiry, Sharon e mia suocera, diari di guerra da Ramallah, Palestina, 135 paginette, Feltrinelli, 8 euri e 50).

Opinione che è anche un po’ marchetta, ma tant’è: ne vale la pena.

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L’anatema

ago 05 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Ci sono buoni motivi per i quali, oggi, potersi incazzare. Partiamo da un concetto semplice: vi sono più cose per le quali vergognarsi di quante non ve ne siano di cui andar fieri. Come fosse un assioma, accettatelo. E intendo dire che oramai sono anni che stiamo assistendo alla debacle del diritto umano, alla caporetto del giudizio. Per contro è tutto un fiorire di suprusi e bigottismi. Io, perdonerete il francesismo, ne ho i coglioni pieni.

Parliamoci chiaro: che fine hanno fatto i detenuti di Guantanamo? Nel senso, chi sono? Perché sono lì, da quanto ci sono, per quale accusa, anzi con quale scusante? Dimenticati. O meglio, celati. Invisibili. Come un foglietto di carta inodore ed insapore (quand’anche completamente trasparente), sono scomparsi dalla nostra scrivania straripante di veline, calcio, figa, le tette delle vicina d’ombrellone, e Ken Follet (sia mai che ce lo dimentichiamo).

Io abito in una nazione ridicola, vergognosa. Questo è il fatto. Ed ho dei connazionali ridicoli, vergongosi e stupidi. Così come lo sono i loro governanti e di quel governo gli oppositori. Imbalsamati ragazzini che sbandierano quanto meglio gli aggrada a seconda del vento che tira. Senza che siano – mai – in grado di prendere una posizione su qualsivoglia argomento. Vergogna.

Quindi Guantanamo, dicevamo. Perché al di là di ogni perbenismo io credo che coloro i quali si trovino a marcire là dentro dovrebbero in un certo qual modo essere quantomeno incriminati. Dovrebbero avere un nome ed un cognome. Dovremmo, noi altri (a seconda di come la si pensi), almeno gioire della loro prematura e colpevole dipartita. Al contrario, e questo mi indigna e m’imbarazza, neppure sappiamo chi sono, che cazzo di faccia abbiano e quali siano le loro colpe. Alle volte, chissà quante volte, muoiono. E nessuno ne sa nulla. Non è stato ammutolito il diritto civile, non solo. E’ stata devastata l’opinione pubblica. Ci è stato fatto un torto, a noi. Non fraintendetemi, io non sono un moralista o un giustizionalista o un buonista, o qualunque altro “ista” vi venga in mente. Dico solo che c’è qualche cosa che non ha funzionato, o che invece ha funzionato da dio, ma allora siamo davvero nella merda.

Se, colpevole o meno che sia (sa poi dio di che cosa e secondo quali prove lo si sancisce), scomparisse mio figlio, mio padre, il mio vicino di casa di punto in bianco per 4 – quattro, QUATTRO! – anni io pianterei su un casino che Condoliza Rice non se lo immagina neanche. Tipo che la chiamo ogni 36 minuti e le chiedo come sta. Poi informazioni. Poi ancora per pasqua. E poi ancora informazioni. Poi contatto l’Onu, poi la Nato, poi il papa, poi Dell’Utri, poi Beppe Grillo poi dio, John Lennon e Mat ‘Guitar’ Murphy… non me ne frega un cazzo di niente, ci vado io a piedi in ginocchio sui ceci a ‘sta cazzo di Guantanamo, ma voglio sapere qualche cosa. Anche voi, ma che cazzo state qui a leggere con la faccia da ebeti? Fate qualche cosa santocielobenedetto!

Questo è un precedente che ci mette in una crisi che neanche abbiamo più le armi per poter immaginare. Questo è un precedente che è la vergogna dello stato di diritto, questo è un qualche cosa che Silvio Pellico gli è venuto il fuoco di sant’antonio e bestemmia in sanscrito da quattro anni a questa parte. E noi? Noi niente… noi le veline. Noi il calcio.

Poi ci sono state la regione Liguria e Toscana che, d’un colpo, prendono il governo in parola, modificano il loro statuto (come previsto dall’oramai prossima e famigerata devolution) e decidono il riconoscimento delle coppie di fatto, omosessuali, ed il voto per gli immigrati con regolare permesso di soggiorno. Dice, ‘sti cazzi, finalmente! No.

E’ che la devolution, bontà loro, vale solo e come lo decidono di volta in volta gli adepti delle acque del Po. Laddove l’immigrato bulgaro che si scoppia seicento ore a tre euro la settimana nel cantiere bergamasco va da dio, che poi decida chi cazzo dev’essere il suo sindaco allora no. Perché? Perché è bulgaro, perché si veste male, perché gli puzza l’alito e c’ha la mamma con i baffi.

Alla stessa stregua per le coppie di fatto e quelle omosessuali. Io penso: ma, buon dio, sono coppie. Qual è il problema? Recano disturbo? E a chi? Sono pericolose, magari, uccidono, stuprano, rubano… no, niente. Uno può avere 300 milioni di euro di debiti e fare il presidente del consiglio ma io non posso picchiarlo in culo al mio amico sennò sono uno stronzo che non può vivere nello stato di diritto di una repubblica democratica. Perché. Io ve lo sto chiedendo. Lo capite o no, che ve lo sto chiedendo? Io voglio un motivo. Uno solo, oggettivo. Me lo chiedeste a me vi risponderei: No, non lo puoi fare il presidente del consiglio se sei sottoposto ad indagini da parte della magistratura e sei a capo del 70% delle holding italiane e hai contratto debiti e fallimenti perché non sei una persona della quale mi posso fidare. Non sei stato in grado di tener testa (LEGALMNENTE) ai tuoi affari, per quale motivo dovrei pensare che invece riusciresti a badare a quelli di 60 milioni di persone? Eccola la mia risposta. Ne voglio una d’egual valore per gli omosessuali. Senza poi parlare della coppie di fatto.

Vergognatevi anche voi, come mi vergongo io. Questo sì che sarebbe un bel dogma cui sottoporsi. Un bella dose di vergonga un paio d’ore al giorno, tutti i giorni. Che se la vergogna fosse quotata in borsa, allora sarei felice; per tutto quel che vi ho investito, quantomeno sarei miliardario.

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Realmente virtuale

ago 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Io Elena non la conoscevo. Allora perché sto postando questo link? Forse perché ognuno faccia le sue riflessioni. Se ci trova qualcosa da riflettere.

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Mal Tirreno /1

ago 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Una nuova rubrica, da una landa un tempo desolata…

A CECINA
Smarrito astuccio contenente occhiali
CECINA. E’ stato smarrito, nel tratto tra Cecina e Marina, un astuccio contenente occhiali in metallo. Chi lo avesse rinvenuto è pregato di telefonare al 335-[...].

(Il Tirreno, Cronaca di Cecina, pag. III – 3 agosto 2004)

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iPod, Therefore iAm

ago 03 2004 Inviato da nella categoria Senza categoria

Per chi ama i prodotti di Apple non dovrebbe essere una novità l’accanita difesa dei sistemi proprietari esercitata da Steve Jobs. Lui si inventò (o meglio, prese in prestito) il sistema ad icone poi divenuto la base del successo di Microsoft. Lui non volle rilasciare la licenza del sistema operativo del Mac, e questo fece la fortuna di Bill Gates.
E sempre lui, da genio della strategia quale è, sta rifacendo esattamente la stessa cosa con l’iPod: non vuole rilasciare la licenza del software FairPlay, quello che controlla la possibilità di scaricare e copiarsi legalmente le canzoni. E la RealNetworks, dopo aver pregato il Jobs per mesi, ha creato una sua versione di FairPlay.
Alla Apple adesso starnazzano, senza capire che hanno fra le mani la gallina dalle uova d’oro come negli anni 80. E la stanno uccidendo di nuovo.

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