Vi toccano: Diapositive delle vacanze 2004

Proprio come gli spaccamaroni che, una volta tornati dalle vacanze, ti costringono alla visione coatta di sei rulli di diapositive, anche il tenutario del presente blog, esattamente come fece lo scorso anno, propone il suo resoconto (ma per quanto riguarda l’aspetto fotografico ha utilizzato un telefonino e si è scordato di impostare la grandezza delle immagini su “large”, indi per cui il risultato fa molto francobollo).
E non sindacate – come al solito – sulle letture vacanziere.

Una strana eclissi dovuta ad una nuvola di sabbia proveniente dalla Corsica La vista di Villa Margherita da Villa Emilia
Il Cantiere Navale dal tetto di Villa Emilia Tramonto dal ristorante sul mare
  • Letto:
    • Il Ragno (Michael Connelly)
    • Grande Madre Rossa (Giuseppe Genna)
    • L’appello (John Grisham)
    • Il Codice Da Vinci (Dan Brown)
    • Il Caso Sofri (Aldo Cazzullo)
  • Ascoltato:
    • Il solito iPod intero: 30 giga in sequenza casuale. Specialmente dopo la doccia, sull’amaca, in contemplazione delle nuvole tra i pini.
  • Fatto:
    • Snorkeling, una sola volta: quest’anno l’acqua era meno limpida del solito.
    • Pescate centinaia di arselle (e un numero dinefinibile di paguri, ma anche una sogliola). Nel giorno previsto per la crudele cottura le ho guardate, e alla fine hanno riguadagnato la libertà.
    • Astenuto dal costruire castelli di sabbia o qualsivoglia tipo di manufatto sull’arenile per non provocare le bestemmie dei padri cui i figli avrebbero domandato: “Papà, lo sai fare anche tu il ponte sul canale con i coccodrilli?” e per non minacciare di morte gli svariati seienni che si sarebbero presentati chiedendo: – “Ti posso aiutare?”“No, grazie, faccio da solo”“Dai! Per favore!”“No”“Allora io te lo rompo”“E io poi ti faccio diventare dispari gli ossicini delle braccine”.
    • Un numero indefinibile di bagni nella piscina del vicino villaggio turistico.
    • Insultato con parecchio godimento tale Ilario del call center Vodafone di Milano, nel tentativo di fare attivare due Sim aziendali in meno di 15 giorni.
  • Mangiato:
    • Solo due volte – ma divinamente, come al solito – presso l’ormai famigerata Locanda Menabuoi di Filippo Volpi.
    • Svariate volte presso il ristorante “La Gorgogna“, parte del da me precedentemente vituperato Cantiere Navale.
    • Carne pregevole frutto di due grigliate al termine delle quali il sottoscritto ha ricevuto i complimenti non tanto per la cottura, quanto per non aver insultato nessuno per essersi intromesso o prodigato in consigli non richiesti nel processo di accensione della brace.
  • Acquistato:
    • n° 6 bottiglie di vino rosso tra quelle preferite da Filippo Volpi (ma non sono ancora arrivate, quindi non posso scendere in particolari). Nessun Sassicaia dell’85 come lo scorso anno, comunque.
    • n° 1 nuovo arselliere nella versione aperta sopra, in seguito sapientemente modificato alla bisogna con rete metallica e fil di ferro.
    • Una tuta e un paio di scarpe da ginnastica davvero fiche (da indossare nei giorni di pioggia: dai tempi del campeggio tutti facevano così al primo cenno d’acqua dal cielo, e a me è rimasta l’abitudine).
  • Confessioni da fare:
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13 Comments

  1. quando si tratta di foto di vacanze di bloggers che leggo, non riesco a controllare il mio côté voyeuse..
    bella l’eclissi di sabbia.
    ma questo codice da vinci: merita come dicono molti, o no?

  2. Nel resoconto manca il Primitivo di Manduria. Non dirmi che se l’è fatto tutto Gianmarco da solo…

  3. In attesa della grande confessione, mi complimento per la scelta letteraria. Connelly è un buon compagno di viaggio, e proprio grazie ad “Il Ragno” che mi sono innamorato dei suoi thriller.
    Complimenti e bentornato!

  4. Ovvia! finalmente sei tornato, m’ero rotto le scatole, su questo Macchianera ‘un c’era più divertimento, ‘un c’era nessuno da pigliar pe’ i’ culo (oddio, qualcuno sì, ma l’era come sparare sulla Croce Rossa ed io non son filoislamico).
    C’era la Lia, ma lei la mi fà solo incazzare quando la ci si mette. Ora che ci risei te ci si diverte davvero… però sei stato un ingrato, t’avevo invitato a qualche grigliata e non m’hai cagato (come al solito).
    In guardia ragazzo!

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