Tutti a mare (e per il ministro-clandestino-calderoli, manco ‘na vignetta)

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la vignetta.

Sì l’immigrazione… se regolata, monitorata, quotizzata, tanto quanto, richiesti e reclutati dalle piccolemedieimprese, scelti per specialità“. Il capolarato di stato.

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7 Comments

  1. Io sono un po’ più progressista dei progressisti. Dato che la funzionalità sembra essere tutto, dovrei fare il nome di qualche ministro che non funziona. Anzi, butterei a mare l’allegra famigliola del governo fregandomene del politically correct.

  2. Il punto é: se ci sono delle leggi e dei regolamenti allora bisogna vanno fatti rispettare. Altrimenti che cosa ci stanno a fare? Se non piacciono allora ci si adoperi per cambiarli, ma fino a che ciò non avviene…. Che senso ha avere dei confini di stato all’interno del quale ci si comporta tutti in base a delle convenzioni se poi entra chi vuole, si comporta come meglio crede senza la minima attenzione a quelle che sono le usanze comunemente accettate da chi ci vive?
    Prova un po’ a tenere la porta di casa tua aperta, giorno e notte: tutti sono liberi di entrare e di comportarsi come vogliono. Eh, che ne dici? Può funzionare o forse é meglio scendere un po’ con i piedi per terra?

  3. /SARCASM ON Crepare nelle nostre acque senza che noi si possa fare nulla è un’usanza inaccettabile. Calderoli ha ragione a volergli dare una mano. Almeno potremmo dire di aver fatto qualcosa per risolvere il problema. /SARCASM OFF

  4. harrycollings, si potrebbero dire tante cose in risposta alle tue affermazioni. Si potrebbe dire che considerare il termine straniero equivalente a criminale e` puro, semplice e stupido razzismo. Si potrebbe dire che forse anche noi abbiamo una qualche responsabilita` sul destino degli immigranti che constringiamo delinquenti non dando loro permesso di soggiorno. Ma quello che e` piu` importante, e che gente come te non capisce, e` che noi NON ABBIAMO NESSUN DIRITTO nei loro confronti riguardo al tenerli fuori. E` semplicemente insensato pensare che il nascere qui ci permetta di tenere fuori qualcuno che ha piu` bisogno di noi di vivere qui. Punto.

  5. Vedi Quershor, sbagli a metterla così. Io non sono assolutamente razzista perché sostengo che non si possa far entrare chiunque indiscriminatamente, sono solo realista. Sono uno che trova brutto e ingiusto e umanamente aberrante che orde di poveretti siano fatti entrare e gli venga dato anche il permesso di soggiorno e già che ci siamo anche il diritto di voto – fregandocene della Costituzione che è molto chiara a questo proposito – perché elettoralmente questo fa molto comodo a chi sulla pelle dei poveracci specula e ha sempre speculato facendosi scudo di luoghi comuni salvo poi lasciarli dormire per strada e permettere loro di mantenersi – se di mantenimento si può parlare – vendendo accendini o sbarcando il lunario spacciando tutto quello che capita, dai cd tarocchi alle magliette tarocche e via via contribuendo solo ad ingrassare mafie, ‘ndranghete e camorre varie e vivendo una vita da “marocchini di merda”. Si, caro mio, perché è così che vengono chiamati da chi è ormai esasperato dal comportamento di alcuni di loro e non perché sia razzista ma perché non ce la fa più a convivere con chi, poveretto, è stato catapultato qui e si comporta come se fosse in un sobborgo di Baghdad, riunendosi con chi come lui ha gli stessi problemi e finendo inevitabilmente per ghettizzarsi e incazzarsi ulteriormente. Perché, se non te ne sei accorto, la stragrande maggioranza di quei poveretti che entra allo sbando non si integra nel nostro sistema. Non si integra perché non viene messo nelle condizioni di farlo. Viene compatito, poverino, trattato con belle parole da quegli specchiati cittadini buoni-dentro-che-tanto-la-colpa-è-sempre-nostra, però col cazzo che gli danno modo di vivere come magari lui poveraccio si aspettava: casa, lavoro, istruzione, garanzia di condizioni di vita decorose, OPPORTUNITA’. Niente di tutto questo. Vieni, vieni dentro, c’è posto per tutti, ecco un po’ di pasti caldi, una bella doccia, camicia e pantaloni e vai, libero nel belpaese che tanto hai sognato. E la popolazione italiana, il popolo, il tanto declamato POPOLOsai cosa fa? Ne ha pieni i coglioni perché oltre ai problemi che ogni giorno deve affrontare, sempre più difficili da risolvere, si ritrova anche questo problema. Si, perché diventano un PROBLEMA, diventano tutti dei “marocchini di merda” che “vengono qui e fanno i cazzi loro” perché pisciano contro le auto in sosta o contro i muri – e dove sennò visto che nella migliore delle ipotesi dormono in otto in un monolocale senza servizi alternandosi perché ci sono solo 4 materassi? –e via discorrendo.
    Non è un comportamento giusto e nemmeno umano questo. E’ falsa umanità. E’ come dare un euro di mancia a un barbone e tornare a casa soddisfatti e convinti di aver fatto del bene.
    Vedi Qershor, io non sono né razzista né fascista né altro. Sono uno che un po’ se le è bevute ma che ora non se le beve più e privilegia il buon senso e la concretezza dei proponimenti piuttosto che infervorarsi per degli scopi umanitari che fanno acqua da troppe parti e sono buoni solo per comizi di chi spera di trarne vantaggio.
    Certo che chiunque ha, deve avere il diritto di poter vivere meglio e nel luogo che ritiene opportuno – per volontà o per disperazione fa poca differenza –, ma questo va garantito a chi è possibile garantirlo, con tutte le garanzie che la dignità umana impone, non dimenticando chi qui ci vive perché ci è nato-e ha tutti gli stessi diritti di un immigrato- al quale non si può far pagare il prezzo di provvedimenti “umani” solo in facciata per farsi belli agli occhi di qualche (?) elettore.
    Tutto qui. Confuso e buttato lì ma che spero abbia meglio chiarito cosa ho inteso in quelle quattro righe che ti hanno tanto infiammato.
    ciao

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