Liboni Tour, una vacanza dal gusto ricercato

Onore al campione italiano della partenza intelligente: se avesse programmato la sua fuga con una settimana di ritardo, si sarebbe imbottigliato sull’Autosole. Nel cassetto del killer umbro, un sogno: emulare il campione della fuga su due ruote, l’imprendibile Mullah Omar. L’avvocato Taormina: “Uccida un altro paio di innocenti, poi lo difendo io”. Un malfattore all’antica, che non traffica in droga, non fa politica, è ateo, non ruba ai ricchi per dare ai poveri, non squarta i familiari, non sevizia donne in serie, non collabora al Foglio, non scrive gialli e fa pure a meno del telefonino: più che in galera, merita di finire al museo, accanto all’Uomo del Similaun. A ostacolare le indagini, l’identikit di Liboni, corrispondente a un terzo dei maschi italiani: chi avesse visto un individuo di mezz’età, altezza media, pelato, con pancia e aria incazzata, prima di chiamare la polizia si assicuri di non essere davanti allo specchio. Per stanare il “Lupo”, gli investigatori giocheranno d’astuzia: già sguinzagliate in tutta Italia centinaia di agenti travestiti da Cappuccetto Rosso.

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