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Archivio per giugno, 2004

A day in the life

giu 07 2004 Inviato da nella categoria Marchette gratuite

Il post che prima stava qua l’ho segato (era noioso no?), per sostituirlo con una bella citazione tratta da questo post di questo blog:

3/06 Un colpo di fortuna
Interno giorno – La casa dove è ospitato Francesco a Messina
La Sposa sta rollando una canna, per combattere la noia e lo stress prenuziale, insieme allo Sposo e a Francesco.
Francesco (alla sposa). Ma viene la tua amica ninfomane?
Sposa (incredula, smette di rollare). Come fai a saperlo?
Francesco. Ah. Hai veramente un’amica ninfomane?

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Google e il papà di Montezemolo

giu 07 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Leggo da Selvaggia che Montezemolo pare essere il figlio segreto di Gianni Agnelli. E fin qui.
Da totale incompetente di gossip quale sono, noto che in effetti Luca Cordero di Montezemolo e il miliardario defunto si assomigliano. E da una rapida ricerca su Google viene fuori quanto segue:
1) Luca Cordero Montezemolo dovrebbe essere figlio del sig. Massimo Cordero Montezemolo, agricoltore et marchese, e di tale Clotilde Neri. (Neri?)
2) Su Google non si trova alcun altro sito dove Luca e il suo sedicente papà sig. Massimo Cordero siano associati (strano, no?)
3) Esiste un Massimo Cordero di Montezemolo presidente di una oscura società agricola.
4) E’ quanto meno curioso che Montezemolo a soli 27 anni e a soli due anni da una laurea in giurisprudenza sia diventato direttamente Assistente di Enzo Ferrari, presidente e fondatore della celebre casa automobilistica di lusso. Il sito ufficiale della Ferrari conferma le date.
5) Due anni prima la Fiat aveva acquisito il controllo finanziario della Ferrari. (ibidem).
6) Corderos in spagnolo significa Agnelli.

Google non è onniscente e l’unica persona al mondo che sappia con certezza come sono andate le cose è la signora Clotilde, classe 1922. Se è viva.

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Sopravvivenza elettorale/4

giu 07 2004 Inviato da nella categoria Net To Be

soprav_elettorale4.jpg
Queste striscie sono stoccate nel Grassilli Warehouse

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Sopravvivenza elettorale/3

giu 05 2004 Inviato da nella categoria Net To Be

soprav_elettorale3.gif

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Sopravvivenza elettorale/2

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Net To Be

soprav_elettorale2.gif

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Accoglienza

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Benvenuto Signor Presidente

Costituzione italiana

Articolo 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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Pubblicità occulta, ma intelligente

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Senza categoria

ALT patente
Non ce l’ho
Ahh e’ un grosso rischio
Si’ ma io ho sempre con me una bottiglia di Whisky VAT 69
E fa bene
Anche voi non prendete fogli per fiaschi
Solo questo e’ il foglio maschio senza fischio – STOOP
E’ un foglio maschio senza rischio – STOOP
E’ un foglio maschio senza raschio – STOOP
No, un foglio moschio col rischio – STOOP

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Per don Gianni non è solo questione di culo

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Don Gianni Baget BozzoSostiene Don Gianni “Budget” Bozzo che Alessandro Cecchi Paone, a seguito del coming-out e della dichiarazione di “omoaffettività” (che al sottoscritto pare una di quelle vigliacche perifrasi che alla fine risultano più volgari della parola che si vorrebbe nascondere, tipo quelli che dicono “di colore” al posto di “negri”: si finirà col sostituire “sodomia” con il più politicamente corretto “predisposizione anale”), non sarà eletto.
Ovvero: quando ti immagini che a prenderlo in culo, tra i due, sarà quello che meno ti aspetti.

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Bomba su bomba, arriveranno a Roma?

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Le redazioni ronfano, e tocca al blog stare sulla notizia.
Succede che tu e un altro di famiglia siate in diretta in radio: state cazzeggiando commentando questo e quello tra blog, pagine di quotidiani online e film in onda su Sky, e intorno alle tre di notte (della notte precedente alla manifestazione contro Bush a Roma) arriva la telefonata di un amico che da Firenze sta tornando a Bologna in treno, e in stazione trova la polizia che carica gli aspiranti dimostranti in viaggio, decisa a non fargli raggiungere Roma.
Poi scopri che lo stesso teatrino è stato allestito presso le stazioni di Trieste, Roma e Milano.
Così: uno zuccherino per placare gli animi in vista dell’evento di oggi. E tutto perché questa sera il Cartone Animato – strumentalizzando quella frangia di dementi sinistri che in occasioni come queste si comportano da tifoseria calcistica – possa esclamare lui l’aveva detto.

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[scarica il player cliccando qui] 14’38″ – 1,76 Mb

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Taormina davanti, e dietro tutti quanti

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Qualche tempo fa, in una mia rubrica, scrissi questo:

Per quanto mi sforzi, non riesco a fare in modo che il mio cervello smetta di ragionare per compartimenti stagni, distinguendo sommariamente tra buoni e cattivi, bene e male, giusto e sbagliato. E dire che le ho provate tutte, tranne l’agopuntura. Ho fatto appello al mio background culturale garantista, secondo cui il sospetto non può essere alla base di un giudizio. Ho rispolverato la mia utopica idea di giustizia: equilibrata, prudente, riflessiva, accorta, comprensiva e, soprattutto, uguale per tutti. Ho fatto la respirazione bocca a bocca alla mia coscienza di uomo di sinistra, che mi imporrebbe di rifiutare le logiche legate a causa ed effetto, le diagnosi generiche, l’applicazione schematica della legge, il diritto visto come fredda equazione in cui la variabile ha sempre un valore inconfutabile. E mi rendo perfettamente conto che la convinzione nel sostenere le proprie opinioni va rapportata in maniera direttamente proporzionale a quanto si è disposti a difendere chi ne ha di diverse; che esistono stili di vita che non capisco e non è necessario capisca; che le soluzioni hanno sempre origine dallo scontro e dal confronto; che la comprensione e la reintegrazione devono sempre avere la meglio sull’intento meramente punitivo. Eppure, malgrado tutte le premesse esposte, rimango convinto del fatto che due particolari tipi di persone meritino – a priori e senza processo – la galera. Quelli che, mentre stai sorpassando un camion che arranca sulla seconda corsia dell’autostrada, ti si avvicinano con l’Audi A4 fino a tre centimetri dal culo e fanno blink blink con i fari. E quelli che scelgono Carlo Taormina come proprio avvocato difensore.

Carlo TaorminaA distanza di due anni – e a seguito della visione di questo filmato – si rende necessaria un’integrazione:

Rimango convinto del fatto che tre particolari tipi di persone meritino – a priori e senza processo – la galera: a) quelli che, mentre stai sorpassando un camion che arranca sulla seconda corsia dell’autostrada, ti si avvicinano con l’Audi A4 fino a tre centimetri dal culo e fanno blink blink con i fari; b) quelli che scelgono Carlo Taormina come proprio avvocato difensore; c) Carlo Taormina.

“La tolleranza che si coniuga co’ un altro uomo? Voi siete anormali!
Volete capire che siete anormali? Io sono normale
e tu sei anormale: io la cultura dell’omosessualità non la voglio.”

(Carlo Taormina)
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formato Windows Media Video
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2’45″ – 5,15 Mb

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RadioMola, a volte ritorna

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Questa mattina, dalle 10:30 in poi, avrà luogo l’evento radiofonico online della settimana: “RadioMola” (e, nel caso in cui gli utenti collegati fossero troppi per la banda a disposizione, RadioNation lo ritrasmetterà anche sul proprio server: il link “On Air” apparirà qui accanto, nella colonna di destra). Di che cosa si tratta? Lascio la parola a Giancarlo Mola, giornalista di Repubblica blogmunito e titolare del progetto:

Vittorio ZambardinoGiancarlo MolaStamattina partire dalle 10.30 nuovo esperimento, con qualche novità. Gli ospiti non saranno in studio ma in collegamento via Skype. Avremo in diretta Vittorio Zambardino (ZetaVu), Massimo Russo (Cablogrammi) e Gianluca Neri (Macchianera). Massima interattività: i commenti del post di questa mattina (in cui ci saranno tutte le istruzioni per ascoltare) e forse anche una chat dedicata. Se poi siete dotati di microfono e di Skype (scaricabile gratuitamente) alla fine della trasmissione ci sarà spazio per gli interventi da casa. Si parlerà – liberamente – di webradio, di Internet ma anche di questo 4 giugno davvero particolare.

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Al soldo del nano – I soldi del nano

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Finisce – giuro – che te lo chiedi: se Google ti odia, o se le pubblicità di testo che sceglie per il tuo sito te le sei in qualche modo meritate:

…e quando stai per arrivare alla conclusione che, forse, la decantata targettizzazione di AdWords possa essere andata a remengo, li leggi tutti di fila e un senso – pur vago – ce lo trovi.

MacchiaShopping (non è più una televendita, ai sensi della legge Gasparri): resta inteso che i click sul primo degli annunci sotraggono soldi alla costruzione di tunnel per sommergibili nelle ville del Batman de noartri e vanno a finanziare (solo in parte, evvabbé) il pagamento dei server che ospitano tutti i blog di BlogNation e dei diritti d’autore che RadioNation dovrà riconoscere.

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‘no sfogo

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Casarini e Caruso sono due teste di cazzo.

Tutto qui, ci tenevo a dirlo prima di domani.

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I 10 da non votare. Decide il cittadino.

giu 04 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareUna vecchia tradizione dei “Siciliani” – il giornale antimafioso di Giuseppe Fava – era di indicare agli elettori quei candidati che, pur non avendo commesso reati, venivano tuttavia considerati dalla redazione non coerenti con gli ideali democratici e antimafiosi della società civile siciliana. Suscitando naturalmente proteste

Milena Mosci, Direzione Operativa Lista Unitaria, wrote:

Leggo sul vostro sito che il nostro candidato Luigi Cocilovo è stato inserito nella lista dei 10 da non votare perchè coinvolto in una vicenda giudiziaria inerente una tangente di 350.000.000 di lire. Il vostro redattore scrive che il candidato è stato assolto grazie alla legge sul giusto processo, in questo modo ingenerando il dubbio che l’esito del processo sia dovuto ad un mero cavillo legale e non all’assenza di colpevolezza dell’imputato. Questa ricostruzione è inesatta, poichè il sig. Cocilovo è stato assolto con formula piena: le indagini svolte hanno dimostrato l’assenza di qualsiasi riscontro contabile o documentale delle accuse a lui rivolte, accuse che non sono state neppure confermate nel corso del dibattimento da chi le aveva mosse. La sentenza, chiara sul punto, non è stata appellata dalla Procura ed è ormai passata in giudicato. Il candidato messo alla gogna è assolutamente innocente e non per un cavillo.
Vi invito pertanto a togliere il nominativo di Luigi Cocilovo dalla vostra lista dei 10 candidati da non votare. Distinti saluti.

I “dieci da non votare” sono una vecchia tradizione de “I Siciliani“, il giornale dell’antimafia fondato da Giuseppe Fava, che dura da una ventina di anni. I nomi sono stati sempre scelti sulla base di valutazioni etiche e non politiche, relativamente in particolare al maggiore o minore impegno dei candidati in esame nella lotta contro la mafia. Queste valutazioni non hanno mai dato luogo a querele o azioni legali – ai “dieci da non votare” non venivano e non vengono contestate azioni illegali, ma semplicemente modi di operare non conformi all’etica democratica e antimafiosa comunemente riconosciuta dalla società civile isolana.
Sia io che il collega Gulisano, autore del pezzo in questione, siamo stati dall’inizio alla fine redattori dei Siciliani. Quest’anno, fra i nominativi che giudichiamo non congrui per gli elettori antimafiosi, compare in signor Cocilovo. E’ un nostro giudizio: morale e non politico, e ovviamente non giudiziario. Abbiamo tutto il diritto – e il dovere giornalistico – di darlo, come a suo tempo l’ha avuto, su “MicroMega“, Marco Travaglio.

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Volere è Potere

giu 03 2004 Inviato da nella categoria Reality Show

Non c’è da stupirsi del fatto che i tre finalisti della Fattoria si chiamino Danny, Milton e Daniel.
Ieri ho portato mia figlia ad una festa per bambini dove la festeggiata si chiamava Ariela e gli unici altri nomi che ho sentito urlare dai genitori sono stati Milan (spero per origini slave e non per altro) e Nathan.
Tutto normale, tutto sotto controllo e la Fattoria, anche dal punto di vista onomastico, è solo uno dei tanti specchi dei tempi.
A far riflettere, semmai, è stato altro.

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