Sostiene, l’innominabile (quella che si risente se un riferimento al mestiere più vecchio del mondo appare per caso nella medesima pagina in cui è citato il suo nome; quella che poi però non si fa remore ad accostare la suddetta professione al nome di una blogger che non le sta granché simpatica; quella che, sempre della suddetta blogger, insegnante in egitto, dice: “Nessuno dei miei amici la conosce al Cairo” e a me la cosa ricorda tanto quelli che dicono: “Sei di Milano? Conosci mica un certo Carlo?”; quella che ad un commentatore residente a Cuba e dissenziente riguardo ai suoi metodi, dice: “Ad ogni modo su Cuba posso farti agevolmente causa: conosco ottimi avvocati”; quella che, insomma, minaccia fantomatiche cause legali e al contempo viola una tale quantità di leggi che manco Lupin III quando ci si metteva) sostiene, dicevo, che io, Luca Sofri, Gattostanco e il Mazziniano si faccia “propaganda di regime, servi a Berlusconi“.
Riguardo al sottoscritto aggiunge, in un commento: “La cosa peggiore è che si fingono ‘compagni’ e poi leccano le scarpe di Berlusconi. Neri? Uno che a Fini gli fa quasi quasi concorrenza. Contro di me addirittura ha sguinzagliato i ‘doberman’. Ma quale marxista dei miei stivali: la definizione esatta è fascista. E della prima ora…”.
Che dire? Che se questi sono gli ottimi risultati della “propaganda di regime” e dei servigi alla destra resi da me e i miei compari in quanto “servi a Berlusconi“, beh, io mi tengo libero anche fra due anni, per le prossime elezioni. Hai visto mai che.
È successo di nuovo: il direttorio europeo ci esclude di nuovo dai grandi progressi mondiali. Ieri è stato presentata la versione europea di iTunes solo per Gran Bretagna, Francia e Germania; gossip incontrollati parlano di un meeting durante il G8 tra Chirac, Schroeder, Blair e Jobs durante il quale la fatidica decisione è stata presa. Bondi si è affrettato a commentare il suo disappunto:
Ora, pero’, ci accingiamo a un confronto tra di noi approfondito sugli mp3 e tutti insieme cercheremo di trovare le ragioni di questa decisione e le soluzioni per andare avanti con un impegno ancora maggiore.
PS: La versione tedesca funziona benissimo, anche se la scelta dei brani non è ancora elevatissima (siamo sulle 700mila canzoni e ci sono solo 25 video)
- A Pizia, perché avrei dovuto aiutarla ad installare Movable Type, e ci sono pure entrato nell’amministrazione del sito, solo che poi ne sono uscito e ho rimandato. E’ finita che ha fatto da sola. Però, ecco, io gli auguri al Triplano vorrei farli comunque.
- A Giancarlo Mola, che due settimane fa ho lasciato in solitudine a fronteggiare SAM
, e non ho nemmeno fatto a tempo ad avvertirlo che non avrei potuto partecipare all’evento speciale della sua radio online. E neanche ho un fenomeno di giustificazione da sfoderare: la notte prima – non ricordo perché, ma importa? – avevo fatto tardi. Beh, non mi sono svegliato in tempo.
- A tutti quelli di Pippol, ma soprattutto a Michele De Pirro, che è uno pratico e mi ha cercato per un progetto da finalizzare assieme, mentre il numero dei miei progetti – cioè di uno, al contrario, molto poco pratico – tendeva naturalmente e come sempre all’infinito.
- A Giulio Mozzi, perché gli avevo promesso di parlare della sua fantastica iniziativa dei messaggi nelle bottiglie. E lo scrivente, proprio lui, quello ideò “Natale in casa Clarence” e per anni rimase affascinato dalla partecipazione che riscontrava, alla fine se ne è scordato. E chissà se è vero che non è mai troppo tardi.
- A SkidX, cui si deve l’adattamento grafico di questo blog ai CSS, perché non ho ancora segnalato la sua mozBlogBar sul sito della BlogBar (la quale, per inciso, stanotte si è risvegliata dal letargo e si è aggiornata).
- A Giulia, cui non ho ancora spiegato per bene che spostare i link presenti nella colonna sinistra del suo blog è cosa davvero parecchio semplice.
- Alla C.T.D.R., per qualsiasi motivo se la sia presa. Sempre che se la sia presa. E per essermi scordato di segnalare proprio a lei (che su un palco londinese si è imposta di vederlo interpretato da Willow di “Buffy” e Dylan di “Beverly Hills“) che la versione teatrale italiana di “Harry ti presento Sally” vedrà come protagonisti Marina Massironi e Giampiero Ingrassia.
Non si fosse capito, è un periodo un filo denso di impegni.
Musica sui blog? Sai la novità. Personalmente adotto da sempre la linea Frank Zappa: “Parlare di musica è come ballare di architettura.” A meno che non mi paghino per farlo. No, non trovo strano che nessuno lo faccia.
Tuttavia, come rappresentante al 50% dei blog musicofili italiani su Macchianera(l’altro 50% è Valido, ovviamente, che onora il titolo molto meglio di me)* non posso esimermi dal segnalarvi Loser : Re-Login, la compilation assemblata e promossa da (guardunpo’) Loser.
Loser : Re-Login non è la compilation del Festivalbar, perché gli indieblogger, quando fanno le cose, le fanno per bene. Parte dal concetto ormai noto di bastard pop, e spinge i confini di un genere già di per sé clandestino trasformandolo in bastard electro. Il risultato è un po’ Buddha Bar, un po’ dancefloor, e molto sofisticato.
Aggiungo l’ennesima nota personale dicendo che mi sono molto emozionata quando ho riconosciuto, fra i vari campionamenti, un brano degli Amari, miei conterranei e occasionali compagni di sbronze, nonché gruppo ben degno di scoperta.
Il tutto può essere scaricato dalla rete senza che il ministro Urbani vi mandi dietro la Finanza.
Andate e godetene tutti.
*Sono preparata all’eventualità che qualcun altro reclami una percentuale di rappresentanza: Valido e io rimaniamo i principali rappresentanti dei blog musicali su Macchianera, anche considerando il numero totale dei post… oddio, ho la Sindrome di Bondi.
“
Forza Italia si conferma il primo partito italiano, l’unico che supera la soglia del 20%. Non giova a nessuno esprimere valutazioni politiche se non rispondono alla realtà dei fatti. Non corrisponde alla realta’ quanto sostenuto da
Francesco Rutelli e
Piero Fassino, secondo i quali la lista ‘
Uniti nell’Ulivo‘ sarebbe il primo partito del paese e il vincitore delle elezioni. E’ questa un’affermazione falsa”.
Appena insediato a Palazzo d’Accursio, il neosindaco comunista e melomane regola subito i conti con lo Zecchino d’Oro, che con “Quarantaquattro gatti” negli anni Sessanta irrideva agli scioperi dei metalmeccanici.
I bimbi canterini verranno restituiti alle famiglie, e gli avidi fratacchioni dovranno ricominciare a pensare a Dio invece che alle dirette su Raiuno.
In un centro storico colonizzato da gipponi e motoroni, l’ex leader della Cgil si sente a casa sua: “Ho visto più pneumatici in piazza Maggiore che alla Pirelli“. Il suo commosso pellegrinaggio alla tomba di Giosuè Carducci: “Fra gli intellettuali bolognesi mi sembra ancora quello più vispo“.
Immediato il feeling con l’ateneo bolognese, uno dei pochi dove si fa ancora ricerca: tutti gli studenti sono alla ricerca di un posto letto a meno di trecento euro al mese. Adesso il gioco si fa duro, Coff: hai riconsegnato Bologna alla sinistra proprio ora che il destinatario è assente.
Complimenti, PresdelCons, ti sei autoricaricato un -10% per la prossima consultazione elettorale. Arrivederci al prossimo bonus! — via Tomato Republic
L’avversario era Renato Schifani, che impugna il risultato della partita: “I dati reali dimostreranno che Berlusconi ha arci-ultra-stravinto“.
Una grande, spettacolare vittoria che oscura il trascurabile risultato delle elezioni europee, con cui il pragmatico elettorato italiano scarica il Cavaliere delle meraviglie: visto che dobbiamo tenerci un governo clericale e neofascista, tanto vale votare direttamente i clericali e i neofascisti.
Incoraggiante prestazione dei socialisti di De Michelis e Bobo Craxi: rubano un 2,5 per cento al centrodestra. Grande successo di Marco Follini: con la sua statura politica prossima allo zero supera nettamente tutti gli altri leader della Cdl.
Sconcerto nel centrosinistra: con tutta la pace e l’uguaglianza che si vedono in giro, come diavolo ha fatto Rifondazione Comunista a prendere tanti voti?
Questa sera, a partire dalle ore 22, (da qui in poi leggersi con voce fantozziana) direttone sugli exit polls delle elezioni europee, con ospiti a sorpresa, chiamate e cotillons.
(Questo era un post a scadenza: il numero di cui si parla è stato online 12 ore, fino alla chiusura dei seggi, ed ora è oscurato, perché il gioco è bello quando eccetera eccetera)
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Per la serie Mannheimer anche tu, adesso è il momento dell’exit-poll fatto in casa.
Regola numero 0: dare solo numeri. Le bandierine alla Fede non sono ammesse.
Regola numero 1: dire quanto prende in percentuale l’ulivone (triciclo + Cossutta + Bertinotti + DiPietroOcchetto + Verdi + Udeur) e quanto prende la casa dei nani (nano + lega + an + udc + Bobo)
Regola numero 2: se vi va buttate giu’ anche le percentuali di Listone e sforza Italia.
Regola numero 3: rispettare l’ordine nel fare la previsione, cioe’ ulivo-nani; triciclo-nano.
Chi azzecca le percentuali vince una casella di email su un provider a caso.
Al contrario di Brontolo, comincio io: 46-41; 32-25.
Le tivù e i telefonini non sono abbastanza: oggi, giorno delle elezioni, il candidato premier si rivolgerà agli italiani attraverso i piccoli elettrodomestici. Il frullatore ci ricorderà gli orari di voto, il phon ci farà un riporto in puro stile Schifani, il forno a microonde ci riproporrà le immagini del ritorno degli ostaggi, il ferro da stiro ritroverà la nostra tessera elettorale. E se non andiamo a votare, il nostro aspirapolvere ci manderà al seggio a calci in culo. Si spera almeno nell’obiezione di coscienza dei vibratori.
Anche il centrosinistra invita gli elettori ad esercitare i loro diritti, nella speranza di evitare rovesci. Politica estera, al ritorno dalle esequie di Reagan, Berlusconi sgrida Pisanu: “Lascia perdere Al Qaeda, voglio subito un dossier su questo Al Zheimer“.
Io voto e voto Uniti nell’Ulivo.
Nessun problema, nessuna remora, nessun indugio.
Chi sta leggendo deve considerare che il sottoscritto è, rispetto alla politica, quanto di più quotidianamente sputtanato e meno modaiolo si possa attualmente immaginare.
Sono un ex figgicciotto, ma non un semplice iscritto.
Da minorenne facevo la diffusione dell’Unità la domenica mattina, poi sono diventato segretario di uno dei circoli della FGCi con più iscritti di Roma (il circolo Woody Allen, una piccola rivoluzione onomastica nella galassia dei circoli Gramsci e Togliatti), ho fatto parte dell’organigramma della FGCI romana e sono stato tra i delegati che a Pesaro emularono i più grandi votando lo storico passaggio da Federazione Giovanile Comunista Italiana in Sinistra Giovanile.
Ho fatto in tempo a votare PCI, poi ho sempre segnato con decisione il simbolo della quercia.
Ho avuto per molto tempo la tessera del Partito.
Non solo.
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E’ vero, alcuni dei baloon delle precedenti strip erano molto faticosi da leggere. Allora, intanto questa puntata diventa grande se fate click. Poi magari sistemo anche gli arretrati. Scusate, sono la prova che chi disegna non sempre ha anche una bella calligrafia.
Queste striscie sono stoccate nel Grassilli Warehouse
Segnatevi queste parole nel caso in futuro un tizio con l’accento tedesco ed una macchina verde con su scritto Polizei vi fermi al confine tra Olanda e Germania e si accorga che nella vostra macchina ci sono delle sostanze per così dire fumogene:
Quella dell’Autorità è una decisione che non condivido perché considero quella legge illiberale e perché non è vero che ho violato la legge.
Tratto dal vangelo secondo Emilio.