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I punti MilleMiglia dei Bin Laden

giu 27 2004 - di

Sostenuto da Steven Spielberg, che già gli assegna arbitrariamente un Oscar, e da mezza Hollywood, il 25 giugno scorso, con in saccoccia la Palma D’oro vinta al Festival di Cannes, ha debuttato nelle sale “Fahrenheit 9/11“, il nuovo documentario di Michael Moore.

Macchianera vi propone il trailer di “Fahrenheit 9/11″ e l’intervista di David Letterman a Michael Moore, ospite del “Late Show“.

A chi, nel frattempo, volesse portarsi avanti con i compiti, è consigliata la lettura del “Fahrenheit 9/11 Facts“.

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Late Show - with David LettermanDavid Letterman: Il nostro primo ospite è un cineasta vincitore di un Oscar il cui nuovo documentario intitolato ‘Fahrenheit 9/11′ esce il 25 giugno. Signore e signori, ecco Michael Moore! Voglio farti subito un paio di domande e poi passiamo a parlare del documentario…

Michael Moore: Va bene.

L’Oscar… hai vinto l’Oscar per “Bowling a Columbine“. Quando hai vinto sarai rimasto sorpreso.

Molto sorpreso.

Sei salito sul palco, hai ricevuto il premio e hai iniziato a prendertela col presidente. Lo avevi programmato?

No, volevo ringraziare il mio agente e la mia parrucchiera e andarmene subito. Ma mentre mi dirigevo sul palco, mi sentivo come Gollum del “Signore degli anelli“. Nella testa una voce mi diceva: “Manda un bacio a tutti e lascia il palco”. Un’altra voce diceva: “no, c’è una guerra in corso, devi dire qualcosa!”, e io “no, non voglio dire niente, è la mia serata agli Oscar! Sii gentile e congedati”, ma ha vinto l’altra voce…

Già, il tuo discorso non è stato accolto molto bene, vero? sei stato più o meno contestato…

Qualcuno mi ha acclamato, altri facevano “buu” e poi ancora “buu”.

Ti avrà fatto una strana sensazione, avevi appena ricevuto uno splendido premio e tutti ti acclamavano e si congratulavano e un attimo dopo ti hanno contestato. Rimpiangi di averlo fatto o no?

No, ormai non più perché… io ho detto che ci portavano in guerra per motivi fittizi e in realtà non sapevo se fosse vero all’epoca. Eravamo in guerra solo da 5 giorni, sai…

Allora che ti è preso?

Mi sembrava giusto farlo…

Hai improvvisato…

Voglio riferirti una curiosità sulla serata degli Oscar: le prime parole che ti senti dire quando lasci il palco… ci sono due stagiste in quinta, in abito da sera e una ti dice “Champagne?” e l’altra “Mentina?” Queste sono le prime parole che senti da premio Oscar e nel frattempo sai che è in corso una rivolta in sala. “Sì, ho bisogno di una mentina”…

Quindi appena ricevi l’Oscar ti insegnano i primi rudimenti su come si maschera una sbornia…

Esatto…

In seguito, di recente, sei stato premiato per “Fahrenheit 9/11″ al Festival di Cannes, dove è stato proiettato e ha ricevuto una grande accoglienza con tanto di standing ovation, vero?

Sì…

Anche lì hai avuto una grossa sorpresa vincendo addirittura la Palme d’Or, la palma d’oro, che tipo di esperienza è stata per te?

Ecco, è stato… sono rimasto molto sorpreso perché mi pare sia capitato solo a due documentari a Cannes da 50 anni a questa parte e anche l’altro era mio, “Bowling a Columbine“, quindi sono rimasto sconcertato e poi, sai, non so.. quella è la Francia, Dave…

Anche con quel premio hai ottenuto una mentina?

No, niente mentine, niente profumi, niente. È una palma…

Il tuo primo film, aiutami a collocarli nel tempo, era “Roger and Me” o non è quello il primo?

Sì…

Anche quello ebbe un’accoglienza straordinaria, vero?

Sì…

Quindi in tutto nei hai realizzati tre?

4, un altro s’intitola “The Big One” e poi ho girato un film intitolato “Canadian Bacon“…

Quest’ultimo “Fahrenheit 9/11″, riprende il titolo di un libro di Ray Bradbury, “Fahrenheit 451″, è così?

Sì, è la temperatura a cui bruciano i libri. Era la storia ambientata in futuro in cui la censura e il controllo della polizia erano schiaccianti. Però il titolo del film, in realtà l’ho ripreso da una e-mail speditami da un ammiratore la sera dell’11 settembre, in cui scrisse solo “Fahrenheit 9/11“. Mi colpì questo interessante accostamento di quella parola e quel numero e qualche settimana dopo, iniziai a pensare di ricavarne qualcosa. Comunque, l’idea di realizzare questo film, mi venne leggendo un articolo del “New Yorker”. All’interno del servizio c’era un paragrafo su come la Casa Bianca avesse aiutato 24 membri della famiglia Bin Laden a volare sugli Stati Uniti a bordo di aerei privati in un momento in cui i voli privati erano ancora vietati. I Bin Laden e l’ambasciatore saudita chiamarono Bush alla Casa Bianca chiedendo aiuto e lui acconsentì subito. La Casa Bianca si mise a fare l’agenzia di viaggi per i Bin Laden mentre io ero bloccato a Los Angeles l’11 settembre mentre mia figlia era qui a New York e noi eravamo in preda al panico senza poter lasciare Los Angeles, gli aerei non partivano. Così abbiamo noleggiato un’auto e abbiamo percorso 3000 miglia e quando ho letto questa storia sulla rivista mi sono detto che se mi fossi chiamato Bin Laden avrei potuto volare gratis quel giorno. Trovai molto strana la vicenda e così iniziai a pensare a questo film.

Io l’ho visto e non posso negare che susciti grande interesse per questo e per gli altri argomenti trattati, eppure non riuscivi a farlo distribuire qui da noi. Ora la questione è risolta, vero?

È stata risolta, sì. La Disney, che aveva dato i soldi alla Miramax per realizzarlo…

Ma perché la Disney o chi per loro, non voleva distribuirlo?

L’aveva visto…

Capisco. Dai filmati sui prigionieri iracheni, ho avuto l’impressione che subissero delle angherie più che degli abusi, è così o c’è dell’altro? Avevi dei filmati che non aveva nessun altro all’epoca, vero?

Sì, mettevano dei cappucci ai prigionieri e a turno i soldati passavano il braccio sulle loro spalle e si facevano fotografare. C’era anche un detenuto su una barella, era coperto con un lenzuolo e per qualche motivo stava avendo un’erezione. I soldati avevano iniziato a ridere e a turno glielo toccavano… è una scena che s’intravede nel film. Sembra quasi qualcosa di normale amministrazione ed ero in possesso di questi filmati prima che la storia diventasse di dominio pubblico…

E tu eri combattuto riguardo alla diffusione dei filmati all’epoca? Hai atteso prima di inserirli nel film?

Ero combattuto e credo che i mezzi d’informazione di questo Paese ci hanno reso un notevole disservizio, non facendo domande scomode prima che si entrasse in guerra e non mettendo in seria difficoltà il governo. È questo il loro compito ma hanno preferito fare da fanfara, questo non ha aiutato nessuno di noi, meno che meno quei poveri ragazzi che ora si trovano laggiù a combattere questa guerra. Come sai, vengo da una famiglia di militari. Mio padre era nei Marines, era nel Sud Pacifico durante la seconda guerra mondiale, altri membri della mia famiglia sono militari e come dico nel film, costoro fanno un dono immenso a noi, al popolo americano quando scelgono di arruolarsi nelle forze armate perché sono disposti a dare la propria vita per proteggerci. Tutto ciò che vogliono in cambio, da noi, è di non essere mai esposti al pericolo, a meno che non sia assolutamente necessario, e noi abbiamo violato la loro fiducia, abbiamo infranto il patto con loro…

Ed è questo il presupposto per il film…

Sì…

Hai già spiegato perché non ti sei fatto avanti prima, diffondendo i filmati in tuo possesso?

Non mi fidavo dei mezzi d’informazione che andavano a braccetto con questo governo, temevo che non li avrebbero diffusi in modo corretto e che non avrebbero fatto il loro mestiere…

Temevi che CBS News, NBC News o altri stravolgessero la notizia o aspettassero a diffonderla?

Sì, perché non volevo… innanzitutto, non volevo che la gente se la prendesse coi militari. Quel che dico nel film mostrando questi filmati è che l’immoralità ne genera altra e che il pesce puzza dalla testa. Quando un presidente conduce la nazione in guerra sulla base di una menzogna, non bisogna stupirsi che alcuni individui inviati laggiù abbiano dei comportamenti immorali perché questo è l’ambiente in cui si sono trovati immersi…

Voglio chiederti una cosa sul film. Io l’ho visto e suscita un grande interesse per molti versi. Cosa possiamo dedurre da quanto ci hai detto? C’è qualcosa che, se io fossi più in gamba, potrei confutare? Posso credere che tutto ciò che mostri significa esattamente quel che appare? I fatti esposti sono agghiaccianti, ma non potrebbe uno più in gamba di me venirti a dire: ‘Questo è successo ma non vuol dire nulla’, ma che i vari pezzi messi insieme costituiscono un quadro di indiscutibile interesse?

Tanto per cominciare, non c’è nessuno più in gamba di te, Dave, per quelli come me, tu sei il maestro e noi gli allievi. Sei stato tu quello che ha portato la cesta di frutta al nuovo presidente della GE dopo l’acquisto della rete tv. Ce lo ricordiamo tutti…

Grazie, però, hai capito cosa intendo?

Sì.

Insomma, il film ti lascia a bocca aperta perché ti chiedi “porca miseria, come facciamo a sistemare questa cosa?”

Non si può confutare ciò che viene detto nel film. È tutto lì, i fatti parlano da soli. I filmati ci sono, il dato fondamentale è questo: negli ultimi due o tre decenni, la famiglia reale saudita e i loro soci, la famiglia Bin Laden e soci, hanno dato alla famiglia Bush, ai loro amici e alle loro aziende 1,4 miliardi di dollari in investimenti nelle loro società. La domanda che pongo nel film è questa: “Dobbiamo sorprenderci che l’ambasciatore saudita telefoni alla Casa Bianca l’11 settembre chiedendo il favore di far uscire dal Paese 24 membri della famiglia Bin Laden e 140 membri della famiglia reale saudita che si trovano qui?”. Non dobbiamo essere ingiusti con Bush. Insomma, se io ti dessi 1,4 miliardi di dollari, accetteresti di parlarmi al telefono e mi procureresti qualche volo gratis che mi porti via da qui, no?

Questo ha complicato la caccia a Osama Bin Laden? In fondo non corre buon sangue tra i sauditi e Bin Laden…

Sì, Richard Clarke lo ha detto il giorno dopo l’11 settembre. Erano tutti decisi ad attaccare l’Iraq mentre i responsabili dell’antiterrorismo dicevano: “Ma è stata Al Qaeda la cui base è l’Afghanistan” e loro: “non vogliamo parlare di questo, andiamo in Iraq”. Hanno lasciato tutti sconcertati e non conosco la risposta a questa domanda ma è una domanda a cui Bush dovrà rispondere quest’anno, prima delle elezioni: perché i reali sauditi e la famiglia Bin Laden hanno ottenuto un trattamento di favore?

Possiamo credere senz’altro alle tue fonti?

Sì, sono il “New York Times”, il “Wall Street Journal”…

Ecco, sul Times… Dipende di che giorno… Il film esce il 25 giugno e mi chiedevo se potesse influire sulle elezioni, tu pensi che sposterà dei voti o che spinga a votare persone che non voterebbero?

È difficile dirlo da qui. So una cosa però, alle anteprime che abbiamo fatto nel Midwest abbiamo chiesto al pubblico da che parte stessero, se erano democratici, repubblicani o indecisi e chi diceva di essere neutrale su queste elezioni. All’uscita dal cinema nemmeno uno è rimasto neutrale. Si erano trovati col sedere per terra intorno al terzo rullo…

Ma ti rifaccio una domanda che mi assilla: possiamo crederti al 100% o è possibile che arrivi qualcuno a dirci, punto per punto: “sì, è vero, ma non è quel che sembra”?

Sono pronto al confronto con qualsiasi repubblicano, qualsiasi politico di destra su ciascun argomento del film, li sbaraglierò tutti…

È stato un piacere rivederti, Michael…

Grazie infinite, Dave…

Cerca di stare lontano dai guai, come dice il presidente…

Senz’altro…

146 commenti

  1. Sorry Neri,il genere non è male.Epperò,preferisco sempre “Mazinga contro Goldrake”.

  2. Giordanobuno: Uscito così presto dal tunnel dei film di Rocco Siffredi?

  3. Sì,d’altronde ormai li so a memoria.Ma perchè non li ritiri fuori dall’armadio anche tu?Non credo che Moore sia altrettanto propedeutico alla manovella…..

  4. Giordanobruno: spiacente, ce l’ho messa tutta per combattere la scimmia del Clerasil. Non voglio buttare il duro lavoro di una vita così, in un giorno.
    Auguro lo stesso anche a te.

  5. Capito.Quindi se uno si tocca guardando Siffredi gli vengono i brufoli,guardando Moore no.Vabbè,hai vinto,me lo scarico.

  6. NERI: e come cazzo ci sei riuscito?!? a me basta ancora una doccia di gloria guida per mitragliare il soffitto con i bottoni dei jeans!!!

  7. Quella è la panza, Trentamarlboro.

  8. MB: in effetti… è già da qualche anno che ho dovuto rinunciare ai jeans per il pareo, tipo demis roussos!!! (ma tu come fai a saperlo?!?)

  9. Esperienza. Ci siamo passati tutti. Fino ad una certa età, ai pantaloni saltano i bottoni in basso; poi cominciano a saltare quelli in alto.

  10. MB: già. e pensa a quando sarà direttamente il catetere a conficcarsi nel soffitto!!! altroché bottoni…

  11. Moore e pippe nello stesso post/commentario.
    E si spiega tutto.
    ;)

  12. ANNA: bèh… trovo giusto sdrammatizzare un po’ l’argomento “pippe” con le frivolezze di michael moore!!! :)

  13. Standing ovation……;)

  14. io ODIO fahreneit 9/11. Perché sono impaziente di vederlo, e perché so che non potrò vederlo se non quando uscirà in dvd. cazzo. E tutto questo a causa di una cospirazione dei falchi repubblicani.

  15. Io invece non lo vedrò proprio, perchè il tg3 ne ha parlato così tanto e così bene che m’ha fatto passare la prima parvenza di curiosità (e anche l’ultima). E quella palma d’oro politica m’ha bloccato la digestione.

  16. da vedere assolutamente

  17. Meno male che c’è la fiction *pernullacondizionata* di Emilio Fede che ripristina un po’ di equilibrio e verità. Come la Pravda.

  18. Palma d’oro politica?Naaaaaaaa,e quando mai?A Cannes si premiano solo opere d’arte di intrinseco valore!(No,stasera non ho bevuto,scherzavo,ok?)
    ;)

  19. brunogiordano perché rosichi così tanto? Su calmati ancora non è uscito in italia.

  20. Stalker,non lo sapessi che siete abituati ad eccitarvi con cretinate completamente autoreferenziali…(La troiata di Citizen Berlusconi docet).Comunque,come si dice,a ciascuno il suo:io continuo a preferire le scorregge di Alvaro Vitali,secondo me Moore gli fa una pippa.

  21. Neri mi scusi, ma dovrei attingere ai “Fahrenheit 9/11 Facts” dal sito del regista del film? Ma non le pare una cosa quantomeno poco seria?

    Potrei anche essere d’accordo nel merito del messaggio, sicuramente le modalità con le quali lei lo promuove fanno ridere i polli, stesso livello di coloro contro i quali lei si erge a censore.

    A me vien da pensare che qua ci si voglia solo confortare nelle proprie opinioni, risultato non di riflessione ma di istinti. Contento lei.

  22. Brunogiordano: non ti riesci proprio a trattenere? Dico tra le mani spellate e i gomiti consumati non devi essere un bello spettacolo, contento tu.

  23. Mi pare di capire che non apprezzi l’umorismo..ih ih….

  24. Non lo sai che i comunisti non ce l’hanno il senso dell’umorismo? Sennò cosa saremmo trinariciuti a fare? :p

  25. …e diciamolo che ha un pò copiato il titolo….da qualcuno…non è grave…ma diciamolo….

  26. Fahrenheit 9/11, è una cagata pazzesca. Non l’ho visto, e nemmeno ho intenzione di farlo, ma fidatevi. l’ultima cagata che mi sono beccato è stato lo sceneggiato – La stanza del figlio-. Da allora non sbaglio un colpo.

  27. Millepiani, scherzi vero? Dimmi che scherzi su dai…

    Il film e’ fantastico, visto stasera in una sala gremita, manco fosse l’uomo bruco o altre idiozie estive. Folla *molto* eterogenea, grande risposta di pubblico con applausi in sala come s’usa negli USA.

  28. Millepiani, scherzi vero? Dimmi che scherzi su dai…

    Il film e’ fantastico, visto stasera in una sala gremita, manco fosse l’uomo bruco o altre idiozie estive. Folla *molto* eterogenea, grande risposta di pubblico con applausi in sala come s’usa negli USA.

  29. gianfilippo, allora sei davvero il veggente che fa le carte in tv (“maggicogieffe, chiamatemi all’ 899.***.***, 15 euri al secondo”)
    e da bravo veggente, hai presagi opinabili

  30. GianPippa è bello vedere come almeno ammetti che NON hai pregiudizi!!!

    CERTO CHE CI FIDIAMO DI TE!!!

    lol lol lol lol lol lol lol lol lol

  31. Ma no, Tom, gliel’ha vietato il medico di guardarle certe cose. Potrebbe rimettere in moto il suo neurone e lo sforzo potrebbe essergli fatale.

  32. Tom, smolla la fresca, mi devi 50 sacchi.

  33. Intanto consiglio vivamente, a chi non avesse ancora avuto la fortuna di vederlo, di procurarsi una copia di Bowling a Columbine. Così tanto per conoscere di che si sta parlando e di che professionista è il signor MM. Secondo me quel film dovrebbero proiettarlo nelle scuole, e se quest’ultimo è a quei livelli, come sembra, non penso proprio sia una “cagata pazzesca”…

  34. Proprio a ciascuno il suo GioBru…la destra come comici ha Alvaro e Martufello e come opinionisti Fede e Socci….oppure opinionisti prima e comici dopo…fai un pò tu, tanto è uguale..

  35. Ma se non volete vederlo, chi ca##o se ne strafo%%e!
    Autoreferenzialità, quell’altro che dice che il titolo è copiato (ma va?), palma politica.
    1. Ma li avete mai visti i lavori di Moore?
    2. Credete ancora alla favoletta di G.W.B. e soci?
    Ah, la tauromachia…

  36. Non lo so… questa intervista me ne ricorda un’altra in maniera impressionante… qual’era? Travaglio da Luttazzi?

  37. E “Roger and Me”, il documentario su GM che chiuse gli anni ’80, perchè non l’hanno mai dato neanche su Tele +/Stream/SKY?

  38. ‘smolla la fresca’?

  39. Smolla la fresca = caccia i soldi.
    Sulla personalità umana e professionale di Moore varrebbe la pena di postare qualche commento meno banale di quelli fin qui presenti.
    Premetto che ho visto i primi due suoi film, Roger and me e Bowling (a proposito: ecco da chi hanno preso “Le Jene” e “Striscia”!) e persino letto “Stupid White Man”; ammiro le capacità tecniche e dialettiche di Moore, anche se non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Credo però che le sue opere vadano prese con beneficio di inventario, e che fondare o fortificare le proprie opinioni sulle suggestioni e i fatti che il regista presenta come tali, si faccia un pessimo servizio alla propria intelligenza.
    Benchè i film di Moore ricalchino lo stile documentaristico, è difficile descrivere i suoi film come documentari. Il sistematico ricorso alle tecniche di suggestione visiva sarebbe niente, mi pare giusto esprimere le proprie posizioni e idee nel modo che si preferisce, anche se talvolta Moore gioca un po’ a confondere le cose; il punto è che alcune affermazioni contenute nei suoi film non corrispondono al vero. Talvolta il ricorso al falso sembra dovuto ad errore, altre volte sembra invece intenzionale.
    E’ comprensibile che alcuni americani non vedano di buon occhio il regista, ma ormai le proteste sulla correttezza etica di Moore cominciano ad essere insistenti e troppo circostanziate per poterle semplicemente ignorare.
    Per chi volesse farsi un idea a tutto tondo sulla questione può andare qui:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2004/06_Giugno/27/gaggi.shtml
    http://slate.msn.com/id/2102723/
    http://debbieschlussel.com/
    http://www.spinsanity.org/post.html?2002_11_24_archive.html
    http://www.spinsanity.org/columns/20021119.html
    http://www.andrewsullivan.com/main_article.php?artnum=20021208
    http://www.forbes.com/forbes/2002/1209/059.html?_requestid=2372

  40. Smolla la fresca = caccia i soldi.
    Sulla personalità umana e professionale di Moore varrebbe la pena di postare qualche commento meno banale di quelli qui presenti.
    Premetto che ho visto i primi due suoi film (a proposito: ecco da chi hanno preso “Le Jene” e “Striscia”!) e letto “Stupid White Man”, e ammiro le capacità tecniche e dialettiche di Moore, anche se non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Credo però che le sue opere vadano prese con beneficio di inventario, e che fondare o fortificare le proprie opinioni sulle suggestioni e i fatti che il regista presenta come tali, si faccia un pessimo servizio alla propria intelligenza.
    Benchè i film di Moore ricalchino lo stile documentaristico, è difficile descrivere i suoi film come documentari. Il sistematico ricorso alle tecniche di suggestione visiva sarebbe niente, mi pare giusto esprimere le proprie posizioni e idee nel modo che si preferisce, anche se talvolta gioca un po’ a confondere le cose; il punto è che alcune affermazioni contenute nei suoi film non corrispondono al vero. Talvolta il ricorso al falso sembra dovuto ad errore, altre volte sembra invece intenzionale.
    E’ comprensibile che alcuni americani non vedano di buon occhio il regista, ma ormai le proteste sulla correttezza etica di Moore cominciano ad essere insistenti e troppo circostanziate per poterle semplicemente ignorare.
    Per chi volesse farsi un idea a tutto tondo sulla questione può andare qui:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2004/06_Giugno/27/gaggi.shtml
    http://slate.msn.com/id/2102723/
    http://debbieschlussel.com/
    http://www.spinsanity.org/post.html?2002_11_24_archive.html
    http://www.spinsanity.org/columns/20021119.html
    http://www.andrewsullivan.com/main_article.php?artnum=20021208
    http://www.forbes.com/forbes/2002/1209/059.html?_requestid=2372

  41. scusate il doppio

  42. Di niente Pius,anzi le cose intelligenti è meglio ripeterle due volte.
    Letto da qualche parte: il successo di Moore è determinato dal fatto che nei suoi lavori, il furbastro, mostra gli americani esattamente come certi europei snob, ma in realtà profondamente ignoranti, li immaginano, ossia tutti stupidi,grassi,volgari e guerrafondai.

  43. http://66.90.75.92/suprnova//torrents/2031/Fahrenheit.911.CAM-POT.torrent

  44. Le accuse a Moore sono francamente incredibili.
    I Bin Laden e i sauditi sono partiti tre o quattro giorni dopo e quindi il film non vale.
    Poveretto, lui aveva letto il NY Times e il WSJ che per un paio d’anni non erano stati smentiti da nessuno e s’è fidato. E cosa doveva fare?
    Poi citi una serie di catenacci della destra conservatrice (la Schlusser), gente che c’è l’ha con Moore per polemiche su Roger and Me (Forbes, Sullivan), quel simpatico Sgarbi australiano di Hitchens. Ricordo che un’altro sito che spiegava le menzogne di Moore in Bowling… era scritto da un simpatico tizio che nel suo sito illustrava anche perchè era diritto di ogni cittadino tenere un Uzi sotto il cuscino e “la verità” sulla strage di Waco.
    Non c’è pistola fumante, non c’è giudizio indipendente…
    Roba da neoconi…

  45. Ma Moore che doveva fare? Si è fidato,povero disgraziato, se i giornali avevano scritto una menzogna,e che menzogna, lui che poteva fare se non propagandarla in tutto il pianeta? In fondo la stessa cosa accade anche da noi. Migliaia di persone la mattina leggono l’unità (poveri disgraziati) e propagano minchiate in giro per il paese per tutto il resto della giornata.

  46. infatti, gf. ma il vero guaio è che tanti leggono pure te, senza aver l’adeguata capacità critica (o, se preferisci, leggono pure me ecc…).
    —-
    vorrei fare un ardito parallelo: il 16/11/2003 un’attrice, durante un suo programma televisivo, fece delle affermazioni su una grossa azienda italiana, che suscitarono uno tsunami mediatico non da poco (accuse di falsità, di scorrettezza, di voler distruggere un’azienda e/o un partito politico, di inventar fole, ecc…), con conseguente querela e richiesta di risarcimento miliardaria (lo dico in lire, che fa più effetto) per diffamazione e lesione dell’immagine della summenzionata azienda (sintetizzo). la trasmissione viene cancellata, il gruppo di lavoro della rete tv pesantemente sanzionato, l’attrice tenuta a 500 metri da qualsiasi spazio televisivo tramite cordone sanitario.

    il 31/01/04, il tribunale di milano (tra l’altro, per altri motivi, fortemente osteggiato dall’azienda in questione – e strano che l’azienda non si sia rivolta a roma, dove in passato aveva agganci non da poco, come ha recentemente provato lo stesso tribunale di milano) archivia la querela, sostenendo che, al di là del sacrosanto diritto di satira, l’attrice aveva detto cose sapute, risapute e supportate da sentenze della Corte costituzionale.

    per i non perspicaci:
    1- la trasmissione era raiot, su raitre
    2- l’attrice era sabina guzzanti
    3- il querelante era mediaset

    cosa c’entra con moore?
    beh, se moore raccontasse fole, certamente qualcuno gli avrebbe – giustamente – chiesto di risponderne davanti a un giudice. ma se fole non sono, non credo ci possa essere in america qualcuno tanto cretino da voler che un tribunale confermi, in via pubblica ed ufficiale, quanto 9/11 sostiene.
    certi coglioni li troviamo solo in italia…

    scusate la lunghezza, se volete un sunto complessivo della vicenda raiot, il corriere ne da uno piuttosto equilibrato: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/01_Gennaio/31/raiot.shtml

  47. scusate, la sentenza dovrebbe essere del 30 gennaio…

  48. Tom, lo stesso Moore definisce il film ,una sua interpretazione degli avvenimenti.La democrazia garantisce libertà di espressione, consente alle persone di potere esprimere, appunto, le proprie idee anche se non condivise da altri, anche se parzialmente o totalmente campate in aria. Quindi ben vengano 10,100,1000 Moore, ben venga L’Unità,(e anche Libero), ma consentitemi di dire una mia sacrosanta verità, il film di Moore è una cagata. Grazie.

  49. Gianfilippo dev’essere della scuola di quel tale onorevole Schifani, che nelle mirabolanti interviste autoprodotte ama far precedere qualsiasi concetto dalla modesta espressione che LA VERITA’ E’…
    La casa delle verità.

  50. Questo “…letto da qualche parte”, caro g.f. mi fa un po’ ridere. Mi risulta assai difficile pensare che il pubblico USA possa premiare un autore che li prende per il culo come uno snob europeo. Tanto da consegnargli un Oscar.
    A meno che quella frase non sia uscita dalla bocca di un europeo snob.

  51. un applauso per Tom,che ha ricordato una faccenduola passata un pò inosservata,mi sembra.Naturalmente,quelli che a suo tempo avevano detto che quella della Guzzanti non era satira,che le sue erano solo falsità infamanti e che la Rai aveva fatto bene a sospendere la trasmissione perchè altrimenti avrebbe dovuto pagare…etc,etc…si sono ben guardati dal riconoscere l’errore e rettificare alcunchè.In questo,almeno ,meglio Moore,che riconosce l’errore.Sui links mandati ho trovato molte opinioni e pochi fatti.Il più efficace mi sembra Andrew Sullivan,che almeno critica quelle che per lui sono delle inesattezze e veri e propri falsi.Però,come al solito,non resiste alla tentazione di esprimere il suo giudizio morale,una cosa che io trovo sempre fastidioasa,in lui. Alla fine,attribuisce a Mooore,la convinzione che i passeggeri siano da “incolpare”per la tragedia,e questo,mi sembra una forzatura peggiore di quelle che indica lui.

  52. alla fine del mio commento le virgole sembravano seguire la regola di quel film di Totò…e va beh…

  53. Scusa Tom,siccome i coglioni non sono mai domi:
    prima della sentenza era così assurdo in Rai cagarsi sotto per la querela?Se la TV pubblica avesse dovuto risarcire Mediaset,chi pensi che di fatto avrebbe pagato il conto?Tutti noi,coglioni e non(?)coglioni.E allora,amico mio,il tuo discorso a che punta?
    Per quanto riguarda Moore,non credo che in America sia molto acettabile l’idea che il potere politico porti in tribunale un cittadino,per ragioni che credo immaginerai.In ogni caso,rimane il fatto che menestrelli di poco conto come il succitato,se non fosse per le folle sragionanti e livorose pronte ad accoglierli in Europa,a casa loro se li coprirebbero quasi solo la moglie e il fratello….

  54. Rina scita,e invece,si…a volte ci vado:perchè? ah…per “sputtanarne uno per educarne cento”? :)
    chiedo scusa, ma io scrivo sempre di fretta, mio figlio mi interrompe spesso chiedendomi di lasciare il computer perchè vuole giocare lui, in più faccio confusione con l’indirizzo. Prometto che mi ripasso tutte le regole:”dopo la punteggiatura, tutta la punteggiatura…”etc..
    Grazie per la segnalazione, ciao.

  55. logaedo, letto da qualche parte, significa appunto che l’ho letto da qualche parte e non ricordo dove.Freccia,probabilmente hai ragione,ma a volte mi faccio prendere la mano.Sorry. A prop. lo avevo già detto che il film di Moore è una gran cagata?

  56. Bruno Giordano vatti a vedere l’affluenza nelle sale del film Moore in america:

    http://www.imdb.com/chart/

    Ah si: ciucciati il calzino!

  57. pensieri e osservazioni in libertà

    1-
    grazie alla ‘regina’ per l’applauso, fa sempre piacere, specie se immeritato
    2-
    gb, forse interpreto male, ma sembra tu ti sia sentito, d’ufficio, inserito nella lista dei coglioni. non era mia intenzione, ne’ intendevo inserirci gf o altri scriventi su questo blog. vi chiedo sinceramente scusa per questo. in realtà io pensavo al ‘compagno fidel’ e al suo super-staff di legulei, che, appunto, han fatto una figura da cioccolatai
    3-
    è ovvio che nessuno di noi può pretendere di essere la verità rivelata (vale anche per me, anche se, lo ammetto, a volte mi infervoro e divento sailor moon, chi vuol capire capisca ;). ma è altrettanto ovvio che le differenti basi culturali che ci hanno formato ci spingano a sostenere una posizione invece che un’altra. quindi, gf, accetto che tu non condivida la mia fiducia in moore, non accetto però, scusami, che tu dia per assunto che trattasi l’opera sua di ‘cagata’ senza nemmeno volerti prendere la briga di visionarla (mi sembra un atteggiamento piccino piccino)
    4-
    gf, non capisco da che basi parta il tuo ultimo commento, ne’ dove voglia andare a parare. ti reputo troppo intelligente per scrivere tanto per far scalpore, quindi ti prego di spiegarti meglio
    5-
    se non mi prendono a ‘il riformista’ dopo questo secondo commento fiume (sorry, sorry, sorry), non so più che fare

    epilogo-
    con molta arguzia, la mia compianta nonna diceva: “non c’è peggior sordo di chi non vuole vedere”.

  58. ovviamente spingano doveva essere spingono. lasciare oggi due stipendi all’ikea mi ha un po’ mandato in tilt…

  59. Un complimento è sempre merce rara.Grazie Tom.

  60. Tom mio zio che è un po’ meno fine di tua nonna dice: “in culo t’entra in testa no!”.

  61. stalker, si dice anche che il frutto non cade lontano dall’albero, vedi tu…

    :D

  62. (e ora come dico a gf che il vero destinatario del complimento era gb, ma che ieri ero troppo ko per accorgermi dell’errore? oh mamma… gf, in ogni caso anche tu meriti dei complimenti :)

  63. Tom,non era immeritato. io mi sono convinta che per certi casi di totale mancanza di senso critico non si possa far niente: è una questione di fede( f minuscola ). La fede non ha bisogno di spiegazioni logiche, ce l’hai o non ce l’hai. Si può rispettare chi ce l’ha, senza perdere tempo a parlarci.

  64. …il che dà una perfetta descrizione del miltante fideista e ideologico,della serie:sto parlando di…me(e di molti altri come me).

  65. Amen.

  66. (…anche se per i contenuti dovrebbe essere ovvio,spero si sia capito che il mio post era un prolungamento diretto di quello di M.J.)Hasta.

  67. Era ovvio e si era capito. “Amen” era la risposta.

  68. Era ovvio e si era capito. “Amen” era la risposta.

  69. Scusate. Doppio commento non voluto.

  70. Ah bello, stamattina ho finito il mio lavoro presto presto, tutto bene, caffè, mare a tavola che emana un profumo….o sono i ciclamimi?

    Stordiscono, ‘sti ciclamini.

    Dov’è Giordanobrù? Eccolo qua: è sempre lui.

    Certo Giordà viene da Marte (fasista), è di un altro pianeta…

    The Wall? Scomparso…sarà in vacanza…un pò mi manca e gliel’ho scritto.

    Oh, c’è pure Maria Josè, che sparla di me, di sbieco, simpaticamente: alias nuovo, vita nuova?

    Tutto bene, oggi va tutto bene.

    BY
    Francesco

  71. Non è sorprendente come tanti si sentano chiamati in causa se si parla di”coglioni-cojoni”, sentendosi in dovere di intervenire? E fanno tutto da soli.

  72. Tom, a caval donato non si guarda in bocca.

  73. allora, gf, ti meriti un complimento per la sportività (fosse successo a me, starei ancora a rosicare…)

    pace?
    :)

  74. Bella France’,camerata marziano!In effetti,il muro manca parecchio qua:speriamo torni presto,così riformiamo il trio dei cojoni!(Che poi esistono qualifiche più infamanti,visto che nessuno di noi ha cambiato identità…)

  75. Beh, da neoconi a neocojoni il passo è breve!
    Sorry, non vorrei offendere nessuno, non ho intenzioni polemiche, è che passavo di qua e mi è scappata la battutina…

  76. Vero Slo’,una battuta ogni tanto ci sta bene,senza intenti offensivi:come dire da gauche a gauchit,no?

  77. He he he… proprio così, GB, proprio così!
    Nel frattempo mi sono letto un po’ di commenti e, naturalmente l’articolo.
    Ora, io il film di Moore non l’ho visto, nè credo che lo vedrò.
    Penso però che se ne stia facendo un caso esagerato. Voglio dire: quello che pensa Moore si sa, e anche quello che pensa Bush è abbastanza noto (il termine “pensare” nel caso di Bush potrebbe essere fuori luogo, ma prendetelo come un modo di dire). In genere, questi film (ma vale anche per libri, canzoni, trasmissioni TV, ecc. ecc.) così schierati se li guarda solo chi è già d’accordo con l’idea di partenza dell’autore. E il pubblico, dai critici ai semplici spettatori, diventa autoreferenziale, nel senso che tutti (quasi) quelli che hanno visto il film si trovano d’accordo tra di loro a dire che è bellissimo: ma questo prescinde dalle qualità del film, è che erano d’accordo tra di loro (e con l’autore) già da prima. Facendo un parallelo con la situazione italiana, è come un articolo di Massimo Riva: quello che dice lo sai già, non è che si può imbastire una polemica sul contenuto di un articolo specifico facendo finta che sia una cosa nuova…

  78. Anch’io vorrei fare i miei complimenti a Gf per la sua sportività, se li accetta: sono sinceri.

  79. Troppo buoni. Grazie :)

  80. gb, stasera pioveranno gli ananas dal cielo: sono d’accordo con te!

  81. Già Giordà, m’ha dato del cojone: mò baciami l’anello, che sò diventato ‘mportante, il muro quando torna me deve lustrà ‘e ciabbatte…

    Marì, e tu perchè neghi sempre l’evidenza, mannaggiatte! Figurati se ora mi metto a citare il pezzo dove mi sfotticchiavi, spirito critico mancando, pregiudizio ideologico abbondando.

    Non ce la fai, non ti trattieni?

    Davvero credi di credere di essere una persona interessata ai fatti: proprio tu, Marì?

    No, dai, lasciatelo dire da un cojone….

    Ciao ciao

    Francesco

  82. per me lo sei “regina angelo” ;)

  83. Il film di Moore non l’ho visto: ho seguito però la presentazione a Rai3 che è stata gustosa.

    Dunque: il recensore l’aveva lodato assai per sentito dire perchè, ha affermato opportunamente, lui sarebbe andato proprio quella sera a vederlo.

    Il giorno dopo ha detto: non è un film strutturato, è una poesia sul documentario, un turbine di sensazioni e pulsazioni primitive che si sprigionano dalle immagini e che squarciano la nostra coscienza come lame….

    Ah, ho capito, è una cagata.

    La stanza del figlio, per me, è l’unico film pessimo di Nanni Moretti. Infatti ha vinto la Palma d’Oro.

  84. Madonna mia , che strazio…
    Allora, il primo che ha parlato di “cojoni” è stato Tom,.poi altri sono intervenuti.Lo stesso Tom ha specificato che non voleva definire Gf in quel modo, ma lo stesso qualcuno altro si è sentito chiamato in causa.Ora, io ho fatto una riflessione su questo. Stop.Onestamente, forse è un pò troppo pensare di essere il centro dell’universo, io non sono così importante, altri non sono così importanti.

  85. Grazie, Freccianera, anche se penso: non mi starai mica “coltivando” per avere il mio voto per la password?:p
    Scusa se ti prendo in giro su questo, ma mi sento a disagio a parlare troppo di me, perciò scherzo.Sai perchè ho cambiato nome? quello di prima era my real name, e non mi aiutava a creare la distanza di cui ho bisogno per scrivere qui.
    (continuo a pensare che il significato di “regina angelo” sia carino nei miei confronti)Ciao :) .

  86. mai pensato alla pwd… e ti dirò, sono rimasto molto sorpreso quando ho visto tutte quelle proposte spontanee. Mi sono divertito un casino.

  87. Marì Marì, questa sei tu:

    “un applauso per Tom,che ha ricordato una faccenduola passata un pò inosservata,mi sembra.Naturalmente,quelli che a suo tempo avevano detto che quella della Guzzanti non era satira,che le sue erano solo falsità infamanti e che la Rai aveva fatto bene a sospendere la trasmissione perchè altrimenti avrebbe dovuto pagare…etc,etc…si sono ben guardati dal riconoscere l’errore e rettificare alcunchè”.

    Ovviamente non parlavi di me, vero Marì?

    Comunque per me basta davvero, mi fai incazzare e ti individuo a KM di distanza; però mi sono intenerito per quella spiegazione sulla punteggiatura a vanvera, quindi, dal canto mio, faccio 10 passi indietro. Qua la mano, Marì!

    Francesco

  88. Happy end….?

  89. Tom che ti sei incacchiato perchè non t’ho risposto?Scusami ma ‘sti giorni sono un macello,guardo il pc a mozzichi perchè sto sempre in giro,e quindi rispondo ai post che mi capitano per ultimi,o a quelli la cui risposta sia breve;in ogni caso,ananas non ne vedo…..

  90. Per Francesco (of course):nell’archivio de il Riformista dovrebbero esserci ancora gli articoli relativi alla questione della Guzzanti in cui dicevano che nooooo, non era censura, quella che era capitata alla Guzzanti, nooo, e che avevano fatto bene a fermarla, perchè quelle che diceva la Guzzanti erano “falsità” diffamanti. E io mi ricordo che mi ero molto arrabbiata, in quell’occasione(in quell’occasione,capisci? prima di conoscerti) con quel giornale e con altri che sostenevano quelle cose, perchè posso essere d’accordo con l’inopportunità di mandare quella roba in rai, ma quello che diceva la Guzzanti non erano falsità,e io lo sapevo. E poi, ancora quel giornale, faceva una luuunga spiegazione su quello che è satira e quello che non lo è; cioè un giornale che si ritiene riformista e che si sente investito della missione di indicare cosa è riformista e cosa no, mi viene a spiegare COSA IO dovrei ritenere satira o no?Insomma, mi riferivo specialmente a loro, poi capita che tu la pensi allo stesso modo, ma io,anche considerando i pochi lettori del riformista, ritengo che loro si rivolgono a più persone che te.Infatti io parlavo di RETTIFICARE, di solito sono i giornale che rettificano,no?Ripeto: se vuoi, vatti a leggere gli articoli del riformista, troverai quasi le mie stesse parole.MI dispiace dire che rifiuto di darti la mano, non mi interessa. Tu hai fatto delle considerazioni personali, su di me, e a me questo non piace.Ahhh…è possibile che io riparli di “neocons” di presunti garantisti: per favore, non ti sentire chiamato in causa.
    Io non ti ho concesso abbastanza confidenza per chiamarmi “marì”
    P.S.ti ha fatto intenerire la storia di mio figlio? Pensa che si chiama Francesco…e io scrivo dalla Puglia, pensa un pò le coincidenze.

  91. ..sento sibilare crotali…

  92. Ammazza, me l’ha mozzecata a mano!

    Ma Giordanobrù io ho fatto pace lo stesso: è conterranea, indigena, mamma, e magari è pure caruccia visto l’alias….

    Ill.ma Reg.na Maria Josè,
    lei non temeva nemmeno Hitler, io dico le stesse minchiate del riformista, proprio le stesse parole, ecco svelato l’arcano.

    Ce l’hai fatta ancora a difenderti attaccando.

    Peccato se non si fa pace, ma la capa è tosta.

    Salutami a Franceschino.

    Francesco

  93. non credevo di scatenare tali risse, solo definendo cioccolataio (o ‘padre di san giacomo’) chi si ritiene diffamato da fatti veri e stabiliti.

    mi vien da citare un bell’aforisma di drusiani (credo): “i coglioni sono molto più di due”, ma verrebbe mal interpretato, quindi nada.

    comunque scrivo questo commento per fare i complimenti a gb e alla regina: pur partendo (e mantenendo) posizioni alquanto opposte, sanno confrontarsi con stile, supportati inoltre da un’ottima capacità di scrittura.

    vi lascio: ho 24 paia d’occhi che aspettano che inizi ad illuminarli (che palle!)

  94. Scusa, Tom, ma non sei tu che ha scatenato la “rissa” (che del resto non c’è stata, almeno da parte mia): erano vecchie ruggini tra me e la Regina. La quale ogni tanto, sul più bello, mentre svolazzo quieto e allegro come una nigramacula (macchianera, in latino, è il nome di una farfalla: l’ha scoperto il genio poetico di Giordanobrù), mi tira una stoccata e poi ritrae la mano, strilla e gira l’angolo (v. G.B, ibidem).

    Dunque, non c’entri.

    Ora mi scappa l’aforisma, di Schopenhauer, mi pare: “l’intelligenza è invisibile per l’uomo che non ne possiede”, ma verrebbe mal intepretato, quindi nada.

    BY
    Francesco

  95. Grazie,Tom.Veramente io trovo nel mio scrivere molti difetti, principalmente dovuti all’inesperienza, e cmq direi che tutti quelli che sono intervenuti sul post hanno buone capacità di scrittura, chi più chi meno:).Ironico e autoironico Gianfilippo. Cercherò di “copiare” un pò lo stile pulito (nello scrivere) di Francesco, trovo che sia scorrevole da leggere.
    Freccanera, a te non vorrei fare complimenti ma una proposta.Un amico che collabora all’edizione tedesca di Wikipedia mi faceva notare che la pagina in italiano dedicata agli”smileys” è troppo scarna, ci sarebbe bisogno di qualcuno che l’ampliasse.Da come scrivi si vede che ti piace giocare con le parole: non ti piacerebbe?

  96. beh, mj, con tatto mi hai fatto notare che ho lasciato fuori dalla lista dei complimenti un po’ di gente…

    sono come il muciaccia di fiorello: voglio fare cose buone, ma combino disastri (anche senza colla vinilica ;)

    il messaggio precedente voleva sottilmente suggerire che sia tu sia gb siate dotati di password (sarebbe una figata una password a quattro mani, un botta e risposta secco tra voi due; mi vedo già il titolo: ‘eretici e regali’)

    ah, mj… tutti sanno chi eri prima, tranne il sottoscritto, mi sa…

  97. Danke Schoen Tom,ma credo che le probabilità che il Neri mi dia la password sono pari a quelle che la Roma vinca lo scudetto l’anno prox…

  98. Nei miei primi post firmavo Angela, my real name, come ho scritto su. Ciao

  99. Pensandoci, non è che abbia tutto questo tatto, anzi a volte sono un pò brusca:).

  100. Encore une fois,abbiamo trasformato un post in un’arena per cantarcela e suonarcela come ci pare…

  101. insomma, c’è chi occupa i binari e chi un commentario

    tra 5 giorni pisanu si accorgerà di noi e manderà la digos

  102. In quel caso,Tom,mi dichiarerò prigioniero politico…;)

  103. Maria, “Giocare con le parole” è mia espressione ricorrente… cliccami pure ‘ngoppa e dimmi di più, se vuoi.

  104. Ahem, qui devo confessare tutta la mia imbranataggine riguardo al mandare posta:).So farlo, ma faccio sempre confusione.
    Proverò ancora.Cmq: mai sentito parlare di Wikipedia?

  105. Sì, ma volevo evitare di tediare i commentatori con questioni a questo punto eminentemente (detto con una smorfia di dolore)personali.
    Mi viene in mente un mezzo alternativo alla posta: il post!!
    Se mi clicchi’ngoppa ora accedi al mio blog, lì predispongo tosto un post fatto appost pettè.
    Ti basterà scrivermi tutto nei commenti per rinnovare il miracolo della comunicazione.
    Ciao

  106. Ricevuto:) .

  107. Il miracolo non ha avuto luogo:( . Non mi prende il commento.

  108. leggi bene cosa c’è scritto sul post!!!

  109. “il tuo commento in questo momento non può essere pubblicato”.

  110. scusa, è colpa mia, avrei dovuto dirti che occorre registrarsi… basta indicare un nick (e a te non manca) ed un indirizzo e-mail e puoi sempre inventarne uno tipo 70%delleprovince@ciucciateilcalzino.it…
    Alla fine abbiamo comunque occupato lo spazio pubblico per interessi privati… ce ne scusiamo, ma siamo purtroppo mal influenzati dai nostri governanti…

  111. Mettiamola così: questo è l’indirizzo italiano.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale
    Non è usurpazione di spazio pubblico per interesse privato dato che chiunque può partecipare, se vuole, è libero.Il mio era un invito soprattutto a te perchè “ti piace giocare” etc… vedete un pò voi.Ah…comportatevi bene, non facciamoci riconoscere:).

  112. ;) tnks

  113. Tu freccianera, potresti intervenire anche nella sezione comics, mi sembra che tu sia informato e interessato a queste cose.
    ( E adesso speriamo che non ci sbattano fuori da questo blog visto che tendiamo ad allargarci sempre) aehm…
    Ah…Freccianera, scusa, è free, spiacente, non saresti pagato:).

  114. Non ambivo a tanto ;) Gli darò n’occhiata e ti farò sapere… E l’invito a venire da me (virtulamente) è sempre valido e privo di rischi specifici…

  115. ok:)
    (ma c’ero già stata)

  116. 1. Lavoro per Freccia, in attesa della pw? Bene, fai cose buone, ragazzo.

    2. Peste, ha ragione quel satanasso di Giordà, tre commentini e poi si passa al “chi sò io, chi sei tu”.

    3. Grazie Regina, si accomodi pure, sarebbe un onore per me! Quante coincidenze, è proprio vero…

    4. Ma lasciamo le coincidenze per tornare ai fatti che le contengono: non esiste una sentenza RAIOT, è solo che il P.M. ha chiesto l’archiviazione della querela. C’è l’opposizione Mediaset: ora vedremo cosa succede dal GIP (che può negare l’archiviazione e ordinare al PM di formulare l’imputazione), e con la Procura generale (che può avocare a sé l’inchiesta se il GIP non intenda archiviare subito).

    Per esempio: Priore ha querelato l’Ariosto, il P.M. ha chiesto l’archiviazione (come per RAIOT); il GIP ha disposto nuove indagini e la procura generale ha avocato l’inchiesta. Quel processo, forse, si farà.

    Quindi aspettiamo, non mi fate citare Mr. Wolf…

    Ciao

    Francesco

    P.S.: Ho letto solo alcuni passi della richiesta di archiviazione per RAIOT e mi pare balzana. Può un PM scrivere che è giusta l’affermazione per la quale la legge Gasparri l’ha fatta Confalonieri? Se così fosse, lo stesso P.M. dovrebbe aprire un procedimento nuovo a carico di Mediaset.

    In ogni caso, il punto è un altro: la Guzzanti affermò che, con l’avvento del Berlusca alla Pres. del Cons., la raccolta pubblicitaria Mediaset era cresciuta, quella RAI diminuita.

    Poi disse che tra questi fatti c’era un nesso.

    Anche qui: o c’è il reato di Berlusca o c’è la diffamazione di Guzzanti, non mi pare si possa sfuggire. Ecco, su questo punto specifico non ho letto nulla nell’ordinanza.

  117. Complimenti a Francesco per le conoscenze procedurapenalistiche.
    Quello che dici, mi pare sia la più lampante dimostrazione di come il nostro sistema procedurale riservi la massima cura alla distizione tra le funzioni di giudicante e quelle di requirente, e che dunque tutta sta esigenza di separare carriere puzza tanto di volontà di controllo da parte dell’esecutivo.

    Riguardo al merito della questione RAIOT tu parli di valutazioni di un Magistrato fatte ad un testo teatrale, non credo si possa considerare un testo di contenuto satirico alla stregua di una notizia di reato. Altrimenti ogni volta che qualche comico riferiva ad Andreotti condotte mafiose, sarebbe dovuto partire un procedimento penale a carico dell’uno o dell’altro.

    Effettivamente Francesco, se ci pensi bene, in questo periodo in Italia la libertà di espressione è sovente messa in discussione per questioni che attengono a fatti di criminalità comune riconducibili ad esponenti del Governo. Questo non è un buon segnale caro Francesco.
    Se passa il principio che per paura di querele si possono mandare a casa operatori dell’informazione, succede che la cosa può estendersi ad ogni altro ambito della nostra vita e che la nostra libertà possa davvero assottigliarsi in maniera inaccettabile.

    Pensaci Francesco, una democrazia che non lo sia solo per modo di dire, Enzo Biagi lo fa lavorare.

  118. Già, Freccianera, la questione delle separazione delle carriere è diventata in questi ultimi anni “LA QUESTIONE ” quando si parla di giustizia, quella più importante. Come se la separazione delle carriere fosse le cosa più importante. Infatti quando un cittadino comune deve affrontare un qualsiasi banale processo che non riguardi i reati relativi ai politici (finanziari, di corruzione…)la prima cosa che gli viene da pensare è quella:” ma perchè non c’è la separazione delle carriere”? Non lo preoccupa la lentezza dei processi, la penuria di mezzi delle procure, la mancanza di personale per cui i processi possono durare anni, no. La cosa più importante che preoccupa il cittadino comune è la separazione delle carriere, giusto? E di quello si discute. E’ incredibilie come sia accettato da molte persone il fatto che ci si debba mobilitare per questioni che non sarebbero le più importanti, se non per un ristretto numero di persone. Vedi la tranquillità con cui si è accettata la discussione per mesi attorno a questioni che riguardavano i processi di poche persone. Riguardo alla Guzzanti io credo che sarebbe utile , per esempio, fissare un limite per legge alle richieste di risarcimento. Sparare una richiesta di risarcimento di qualche centinaio di miliardi potrebbe assumere un carattere troppo intimidatorio.Soprattutto in casi come questi in cui si fronteggiano un’ azienda ricchissima e un’attrice i cui mezzi economici non possono essere all’altezza dell’avversario. Questo dovrebbe valere per tutti. ancora riguardo alla guzzanti, è stata fermata con la motivazione dei possibili danni economici. Qualche tempo fa, però, c’è stata una questione riguardo a una trasmissione di Bruno Vespa . Io non ricordo chi ha querelato chi. Quello che so è che con la causa pendente NON si è fermata la trasmissione di Vespa.
    Per me, il vertice Rai aveva tutto il diritto di non far lavorare più Biagi, è una scelta legittima. Naturalmente io credo che lo abbia fatto per ragioni politiche ma ne aveva tutto il diritto.Per difendere questa scelta si dice che Battista ora fa gli stessi ascolti, e questo non è vero perchè a Battista sono stati concessi dei vantaggi che Biagi non aveva, quindi non si possono paragonare gli ascolti come fa il “furbissimo” Ferrara.
    Il caso di Santoro è diverso, lì c’era un contratto che è stato disatteso e la Rai per quello rischia di pagare una penale, ma mi sembra che in questo caso chi si preoccupa della possibilità che la Rai possa perdere dei soldi non sia molto impensierito.
    Cmq, vivaddio é stata fatta una legge che esclude il carcere per i reati di diffamazione; d’ora in poi si potrà dormire tranquilli, il popolo tutto aspettava con ansia l’approvazione di questa legge. Io che non ho MAI dubitato che Jannuzzi potesse finire in carcere, ora mi chiedo se e quando e con più efficacia si potrà cominciare ad occuparsi dei problemi reali della giustizia.
    Post scriptum per questa volta e valida per tutte le altre occasioni:le mie sono opininoni riguardo a fatti, cose, idee. Non sono diretti a persone precise, nè vogliono intendersi dirette in modo più o meno subdolo
    a qualcuno.Quando volevo fare riferimento a qualcuno l’ho specificato e sottolineato.

  119. 1. Freccia, se tu la piantassi con questa storia della democrazia per modo di dire…

    Democrazia è il responso delle urne, tutto qui (il prof. Canfora ne ha scritto un libro bellissimo, fresco di pubblicazione).

    Prenditela con gli elettori e lascia in pace la democrazia.

    2. Ciò detto, Berlusca l’ha fatta grossa a sparare quelle dichiarazioni dall’est Europa. (Ragioniamo però: non rivelare in pubblico la lista di proscrizione è la condizione essenziale per attuarla. Un disegno diabolico, non va rivelato alla prima occasione, quindi io propendo per la buona fede).

    E ha sbagliato gravemente nel non difendere a spada tratta il posto di Biagi e co., perchè ha contribuito a preparare il terreno di coltura per la loro cacciata che, tuttavia, ha un’altra matrice.

    Infatti, la logica dei palinsesti TV è molto diversa da quella propagandata da Repubblica (che, beninteso, sa bene come stanno le cose nella realtà).

    Ogni anno c’è lotta furibonda per conservare il posto o per l’avvicendamento, perchè tutti hanno il loro pupazzo da piazzare (“bravo bravo e che potrebbe fare meglio di”).

    L’indice di ascolto è solo una base, se vai bene resti in discussione, se hai già fatto flop, sei con un piede nella fossa.

    Biagi ha mietuto conferme a iosa perche mooooolto sponsorizzato, a dx e sx. Ma ogni anno,
    faceva fuori tutti, e quelli si incazzavano, sempre più.

    Quindi le parole del Berlusca sono state usate dai quaquaraquà per liberarsi di un nemico, esattamente com’è accaduto per Santoro, odiato soprattutto a six, in quanto membro della trimurti (con Mannoni e Berlinguer).

    A quel punto il Cavaliere avrebbe dovuto difenderli, (anche) per riparare al danno che aveva provocato e chiudere ogni strada alla strumentalizzazione dilagante.

    Non l’ha fatto per grave, imperdonabile, miopia.

    3. Sulla separazione delle carriere ci sono pagine bellissime del prof. Cordero di Montezemolo, nel manuale di diritto penale (contrario alla separazione e a qualsiasi forma di controllo dell’esecutivo sul P.M.: anche se, aggiunge, controllo è anche “protezione”, sicchè il procuratore di Canicattì potrebbe agire contro il capomafia o il politicone con minore “timidezza”).

    La riforma Castelli, tuttavia, non prevede controllo dell’esecutivo, a quanto è dato sapere.

    Viceversa la ricerca di una forma di separazione è, secondo me, sacrosanta. Per evitare che giudice e PM vadano a braccetto e si scambino i ruoli in danno dell’imputato e della giustizia, come talvolta accade.

    4. Corrado fa satira (babbo minchia), cioè crea un testo artistico, giocoso e triste, da ridere e da piangere, per rivelare, nel fondo, il suo pensiero.
    La satira è mediazione: un’iperbole, per far passare un concetto.

    Sabrina ha fatto un comizietto con le lavagne accusando direttamente – senza alcuna mediazione satirica – Berlusca di fare incetta di pubblicità perchè a capo del Governo. Ha esposto (presunti) fatti. Tutta qui la differenza.

    Nè, come dici, le querele dei politici sono in aumento negli ultimi tempi: chiedi a CSF notizie in proposito.

    BY

    Francesco

  120. Cordero di Montezemolo?!?!
    Ho studiato sul Cordero e non sapevo si chiamasse anche di Montezemolo. Comunque, continuo a seguire il suo pensiero, ti assicuro che hai scelto il peggior cliente a difesa delle tue opinioni. A tal riguardo ti consiglio il libro: “le strane regole del signor B.” autore Franco Cordero.

    Una notizia: la Corte Costituzionale ha bocciato la riforma Castelli perché incostituzionale. Non mi dirai mica che la Corte Costituzionale è un organo Comunista dello Stato?

    Quello che abbiamo sotto gli occhi da tre anni, Francè, è una Patria in dissoluzione, nella quale nessuna regola è più buona.
    La riforma della Giustiza esprime purtroppo volontà altre rispetto alla tutela del bene comune, e se proprio doveva farsi, avrebbe dovuto avere ad oggetto l’amministrazione della burocrazia giudiziaria e non certo le convinzioni politiche dei Giudici. Questo sì che servirebbe a migliorare la vita dei cittadini. Ma quando trovi scritto su di un atto, che vorrebbe ambire ad esser legge dello Stato, che è fatto divieto a cittadini italiani di iscriversi a partiti politici, allora ti accorgi che questa cosiddetta riforma altro non è che un atto politico dal carattere esclusivamente prevaricatorio.
    Stiamo attenti a non alterare gli equilibri della separazione dei poteri Francè, che quando il potere giudiziario viene esautorato allora iniziano le dittature (storia tedesca post weimar: Hitler scrive nel suo delirio impaginato che la prima cosa che farà sarà sottomettere a sé i Giudici) ecco perché mi ostino a dire che oggi viviamo in una pericolosa fase di “democrazia per modo di dire”, nella quale l’arroganza ed il gridoppiùio la fanno da padroni.

    Chiunque abbia a cuore le sorti della Nazione non può chiudere gli occhi dinanzi al saccheggio che delle Istituzioni stanno compiendo quattro ceffi interessati unicamente ai loro porci sederi.

    Non darmi del moralista, pergiunta sterile, non parlo di principi etici, ma di norme di legge, non è morale, è Giustizia.

  121. Paraponziponzipò.

  122. Vedi, Freccia la risposta giusta sarebbe paraponziponzipò.

    Però ci provo lo stesso.

    Si, Cordero è anche di Montezemolo, è zio di Luca.

    L’ultimo libro non l’ho preso perchè ho letto i suoi articoli, quello essendo una raccolta di questi.

    Il manuale di diritto penale è una specie di giallo, coltissimo, chiaro, sciasciano: una sorpresa per gli studenti (vero?), per i lettori.

    E’ un omino piccolo piccolo, magro magro, spiritato e malvestito. E’ un genio.

    Non ho citato Cordero a difesa delle mie opinioni: semmai ho dato conto del più autorevole esponente contrario alla separazione delle carriere e al controllo dell’esecutivo sul P.M. (non sul giudice, non confondere, non c’entra nulla il tuo pistolotto!).

    Quest’ultima è anche la mia opinione, niente controllo, anche se perdiamo qualcosa (la “protezione” del piccolo p.m. contro i grossi delinquenti, lo dice anche Cordero).

    La separazione delle carriere è una necessità che forse colgono solo gli “addetti ai lavori” (magistrati esclusi, per ovvie ragioni). Una questione tecnica, lasciamo perdere. Anche perchè non ha nulla a che vedere con la politica e chi sostiene il contrario lo fa arrampicandosi sugli specchi.

    Dalle prime notizie circa il nuovo progetto di legge, emerge che Castelli (nella sua antipatia e atecnicità assolute) sta approvando una riforma che, come dire, pungola assai i giudici.

    Pretende risultati, aggiornamento e obbiettività di giudizio (oltre alla separazione delle carriere, in forma molto attenuata, tra l’altro: altro non so, se mi sbaglio farò ammenda).

    Non sono questi i mali più importanti della giustizia, dice bene la Regina: è comunque un passo, magari a zig zag, ma è il primo passo.

    L’hanno concepita per Berlusca?

    Ciccia: servirà tanto anche a noi.

    Giudici non politici (nè massoni) è un obbligo già sancito dalla legge cent’anni fa, Freccia, che minchia dici?

    Ancora sulla disinformazione: la riforma Castelli, nella sua versione attuale e a seguito delle indicazioni della Corte Cost., non è ancora legge dello Stato, sicchè non potrebbe mai essere stata dichiarata incostituzionale.

    Attendiamo, comunque, di leggerla (ti pare?).

  123. ok! ma il pm è un giudice, ancora vigendo l’attuale ordinamento, quando l’ingegnere avrà finito colla sua riforma padana forse sarà altro, ma per adesso è un giudice.

    Riguardo alla riforma incostituzionale, confermo che è stata già indicata come tale nelle sue linee guida, figuriamoci alla lettura.

    Riguardo a paraponziponzipò niente da dire.

  124. Ahi, errore di grammatica: il p.m. non è un giudice è un magistrato. Da sempre è così.
    Ma non lo dico al prof. Cordero…..

  125. Puoi anche dirlo a Cordero, è una sottigliezza.
    Si intende il pm giudice in quanto appartenente alla medesima giurisdizione del magistrato giudicante. E comunque il giudice cui mi riferivo nel post che origina la presente diatriba è il giudicante che non potrebbe iscriversi a partiti politici quindi il Giudice non il PM.

    Riguardo alla necessità di separare le carriere, visto che sono anch’io addetto, sappi che non tutti gli addetti la pensano come te, poiché la separazione delle carriere è già in atto e comunque una cosa è separare carriere, altra è acquisire all’esecutivo un pezzo di giudiziario.

  126. Lei è sveglio, ma non ha approfondito. Torni a settembre. Prof. Cordero

    Il p.m. è un magistrato requirente, il giudice giudicante. A me che ti chiedevo di non confondere il controllo dell’esecutivo sui giudici (che non esiste nè mai esisterà) con quello sui p.m. (che non esiste, non esisterà nella riforma Castelli, ma che un giorno potrebbe essere introdotto come già accade in Francia e in tanti altri Paesi), hai risposto che anche il p.m. è un giudice.

    Incasinando tutto alla grande.

    Freccia, scusa se insisto: la riforma Castelli non prevede il controllo dell’esecutivo sul p.m. (né sul giudice, ca va sans dire). Chiaro?

    Oggi le carriere sono separate come culo e camicia: se vinci il concorso per la magitratura, puoi scegliere tra requirente e giudicante, poi passi da una all’altra e viceversa, come ti aggrada, finchè c’è un posto libero.

    Perchè il mondo di Freccianera funziona all’incontrario?

  127. Perchè paraponziponzipò.(perdonatemi,oggi non c’avevo tempo di partecipare alla discussione:sono stato un po’ stringato,ma credo di aver comunque colto il punto qualificante del sermoncino di Freccia.)

  128. Scusate se mi intrometto in questa discussione con questioni personali, ma: freccianera ,PERCHé devo avere queste difficoltà a inserire i commenti nel tuo sito?Non potevi rendere le cose più semplici? Nooo?

  129. Perchè paraponziponzipò.(perdonatemi,oggi non c’avevo tempo di partecipare alla discussione:sono stato un po’ stringato,ma credo di aver comunque colto il punto qualificante del sermoncino di Freccia.)

  130. Francesco, permettimi di citarmi: “Quello che dici, mi pare sia la più lampante dimostrazione di come il nostro sistema procedurale riservi la massima cura alla distizione tra le funzioni di giudicante e quelle di requirente, e che dunque tutta sta esigenza di separare carriere puzza tanto di volontà di controllo da parte dell’esecutivo.”
    Questo 13 post fa. Per sentirmi qui ribadire la medesima distinzione come fosse una novità.

    A prescindere dalle sottigliezze semantiche sull’uso del termine Giudice, genericamente nel senso di soggetto che esercita la giurisdizione (essendo unica la giurisdizione, il termine, nella pratica, riguarda requirenti e giudicanti).

    Quello che volevo dirti è semplicemente che, il nostro sistema contiene già in sé gli strumenti per attuare la cosiddetta separazione delle carriere, e, in ogni caso, ciò che la riforma Castelli realizzerebbe attraverso il controllo delle scuole di formazione dei magistrati (tutti, requirenti e giudicanti) ed attraverso altre improrogabili misure quali il divieto di espressione della libertà politica per i magistrati (tutti, requirenti e giudicanti) tutto sembra tranne che una lucida riforma sulla burocrazia amministrativa della Giustizia.

    Per Giordanobruno: sì devo dire che hai proprio il dono della sintesi.

    Marì che accade? Ho visto che hai risolto… altri problemi? Devi loggarti, lo so è una rottura, ma è il software di gestione che è fatto così, proverò a vedere se si può modificare il settaggio.

  131. Ho stronzeggiato sul p.m. non giudice, solo perchè avevi scritto due volte che il p.m. è un giudice, quindi non può essere controllato dal’esecutivo: “potere giudiziario esautorato vale dittatura” (e non è vero, perchè il p.m., non giudice, potrebbe essere controllato senza incidere sulla distinzione dei poteri politico e giudiziario, come accade in Francia e non accade e non accadrà in Italia).

    Poi hai detto che le carriere sono già separate (e non è vero).

    Poi ho letto l’articolo di Davanzo di giovedì sul tema e ho capito.

    Non mi loggare la Regina, maniaco!

    BY

    Francesco

  132. Il fatto è che in questi anni ci si è focalizzati solo su un “protagonista” dell’ordinamento giudiziario, il PM.Si potrebbe rispondere che è stato cosi perchè sono stati i PM che si sono imposti troppo all’attenzione, ed io non sono d’accordo, però naturalmente accetto che qualcuno la pensi diversamente.Cmq, non è questo il punto.Il punto è che questa riforma si occupa quasi soltanto di magistarti(giudici e PM), svelando il suo carattere pretestuso.In seguito ci dobbiamo aspettare riforme che riguardino anche gli avvocati, tanto per fare un esempio? Io credo di no. Qualcuno crede il contrario? Auguri. Ad occhio io direi che l’ansia riformatrice di questo governo in materia di giustizia la dobbiamo considerare eusarita.

  133. Intanto la opportuna sottolineatura del paraponziponzipò ha come per miracolo eliminato quel tono pugnace a metà tra il signor “Non ci sto” ed Enzo “noncisonopiulemezzestagioni” Biagi.Magari,la prossima volta,potremmo citare Bombolo nel chiosare un’altra vibrante arringa…

  134. Giordà, basta a travagliare, dicci come la pensi…

    Regina e Freccia, cerchiamo un testo della riforma, lo scarichiamo nel post e ne parliamo quieti?

    E’ morto Marlon Brando, vado a raccogliere le amarene.

    A dopo

    Francesco

  135. I miracoli non esistono. Il tono va e viene.
    La passione, questa invece esiste, e pervade l’agire. Ci sono momenti in cui ci s’infiamma, altri in cui si prende fiato per lucidare le idee. Il monotono è grigiume intellettuale, decadenza, infertilità. Il progresso è contaminazione di sangue e pensiero, i due elementi, da soli, muoiono.

    O, se vuoi, più sinteticamente: Trallallerotrallallà!

  136. Allora,posto che non sono del ramo e che le mie scarne conoscenze in materia si devono al solo esame di diritto pubblico(Rescigno):
    1-La riforma Castelli prevede purtroppo solo una separazione delle funzioni.Una vera separazione delle carriere esiste negli ordinamenti anglosassoni,che io avrei copiato,fin dove possibile,a mani basse.In Gran Bretagna,il P.M. è sottoposto al potere politico,cosa che in Italia nessuno si è sognato di proporre.
    2-Sul succitato libro di testo,lessi che la norma che impediva ai magistrati di iscriversi a partiti politici esisteva nell’Italia repubblicana,e fu poi abrogata.Adesso si ripristina.Bene.E’ una garanzia per gli imputati.Non si parla,Freccia,di non potersi iscrivere a partiti di sinistra,ma a partiti e basta.Ciò è cosa buona visto che il magistrato,per il ruolo delicatissimo che ricopre,deve essere assolutamente come la moglie di Cesare.
    3-Riformare gli avvocati?A me pare che,in Italia,ci sia un certo sbilanciamento di potere dalla parte opposta…

  137. Allora,posto che non sono del ramo e che le mie scarne conoscenze in materia si devono al solo esame di diritto pubblico(Rescigno):
    1-La riforma Castelli prevede purtroppo solo una separazione delle funzioni.Una vera separazione delle carriere esiste negli ordinamenti anglosassoni,che io avrei copiato,fin dove possibile,a mani basse.In Gran Bretagna,il P.M. è sottoposto al potere politico,cosa che in Italia nessuno si è sognato di proporre.
    2-Sul succitato libro di testo,lessi che la norma che impediva ai magistrati di iscriversi a partiti politici esisteva nell’Italia repubblicana,e fu poi abrogata.Adesso si ripristina.Bene.E’ una garanzia per gli imputati.Non si parla,Freccia,di non potersi iscrivere a partiti di sinistra,ma a partiti e basta.Ciò è cosa buona visto che il magistrato,per il ruolo delicatissimo che ricopre,deve essere assolutamente come la moglie di Cesare.
    3-Riformare gli avvocati?A me pare che,in Italia,ci sia un certo sbilanciamento di potere dalla parte opposta…Mo’ vado al mare,alla prox.

  138. Freccia, che bel post. Io lo voto questo ragazzo, se non lo tradisse l’ideologia…sarebbe perfetto!

    Giordà, mò mi hai messo in crisi: ma ora i giudici possono iscriversi a partiti politici? Penso no, ma controllerò.
    Prof. Rescigno, 100 anni fa, insegnava civile (privato). Un cyborg?

    Metti la crema che il sole non è fasista.

    Regina: magistrati, legulei e intelletualoni non si rassegnano acchè una riforma del sistema giudiziario – rimandata per decenni – sia promossa da un livido ingenere di molta spocchia e poco ingegno (secondo loro).

    Lascia stare gli avvocati, quasi irrilevanti in questo discorso (la selezione degli avvocati la fa il mercato, ed è durissima), perchè due sono le cose che non funzionano: il numero dei magistati e la loro “dotazione” (collaboratori, mezzi, strutture); poi, il fatto che alcuni di loro, teniamoci stretti, lavoricchia poco e male.

    L’ideale sarebbe un bel maxiconcorso all’anno per 10 anni, selettivo, proficuo; poi aule, computer, libri, cancellieri e uditori per tutti. In attesa della grana, che ne servirebbe tanta, non è male strigere un pò le maglie per i meno “grintosi”.

    E separare le funzioni, perchè ciò dà maggiori garanzie a tutti. Senza controllo dell’esecutivo, visto che il Pres. del Cons. è un cliente fisso dei tribunali, e non per colpa dei giudici, beninteso.

    Al posto tuo non mi eserciterei in pronostici sul fututo: l’ingenerino, secondo me, servo di Berlusca quanto vuoi, ha la scorza dura e vuole lasciare il segno (in bene: qui l’ironia è facile facile).

    Nel frattempo quegli asini dei soci di Berlusca (come li ha definiti Merlo), hanno ottenuto la testa di Tremonti: tanto meglio tanto peggio vale pure a destra.

    L’espatrio?

    BY
    Francesco

  139. France’,il Rescigno è il libro di testo su cui ho studiato.Che ora i magistrati possano iscriversi a partiti politici lo lessi non mi ricordo su quale testo,ma controlla,mi fido di te che sei del ramo.Tra l’altro,ho letto che la riforma mette finalmente termine allo scandalo dell’avanzamento automatico di carriera.Dunque,un po’ di benedetta meritocrazia anche là(Poi dici,perchè scioperano?).
    Stanotte,sentito di Tremonti,quasi svenivo.Hanno vinto i laidi guerriglieri del passato che non passa.
    E mo’ doccia e(tanto)doposole.

  140. Lo scandalo dell’avanzamento automatico di carriera?!? Giordanobruno, è la prima volta che mi capita di sentire che l’avanzamento automatico di carrierea sarebbe uno scandalo. Stiamo parlando di settore pubblico, e questo tipo di soluzione è l’unica che possa garantire un minimo di equità. Poi, nel caso specifico, ti immagini quanto possa essere pericoloso legare la carriera di un giudice a valutazioni di terzi, quindi sottoporre di fatto il Giudice alla soggezione di organismi di controllo?
    Stiamo parlando di un potere dello Stato, Giordà! Non dell’azienda pippo che esporta rasoi in Cina, dove la segretaria bona c’ha le labbra giuste per diventare qualcuno. Stiamo parlando di uno dei tre pilastri della ddemocrazia (per dirla alla Gian Maria Volontè in quel mitico film), e tu consideri uno scandalo un songegno automatico di carriera, tipico di tutto l’apparato pubblico. Mi spieghi cosa c’entri il sottoporre i magistrati a valutazioni di merito sulla propria professionalità, con l’esigenza sbandierata di separare le carriere? Non pensi che se un Magistrato sapesse che qualcuno al ministero può legittimamente influenzarne la carriera, magari ci penserebbe due volte prima di prendere decisioni che possano scontentare poteri o gruppi vicini ai propri valutatori? Non credi che la Giustizia debba essere tenuta ben lontana dal concetto di Azienda?

  141. Sì Freccia,bando alla retorica e all’ipocrisia,è scandalo.A parte che non credo proprio che l’avanzamento di carriera dipenderà dal ministro,a parte che il settore specifico è pieno di fancazzisti,è ora che,anche fra quelli che vengono pagati da tutti noi,vada avanti chi merita.Equità?No,adesso si tratta di stipendi alti per tutti,validi o meno,solerti o lavativi.Quanto al fatto che il settore pubblico vada avanti secondo regole diverse dal privato,è una delle cause del disastro dei conti pubblici,in quanto,come saprai,la retribuzione è l’altra faccia della produttività,e questo,nel pubblico impiego,è spesso un miraggio.

  142. Giordà, vabbene che hai studiato diritto pubblico su di un manuale di diritto privato (il Rescigno), ma pensare di privatizzare la Giustizia non ti sembra una trovata di spirito?

  143. Sì Freccia,ho studiato pubblico su un manuale di privato,e voglio privatizzare la giustizia,però è ora che anche quelli di sinistra capiscano che per prendere lo stipendio bisogna lavorare…

  144. Pazzesco!!! Quindi secondo te l’elettorato di sinistra è composto da persone che vorrebbero prendere lo stipendio senza lavorare.
    A meno che tu non abbia studiato la storia sull’atlante geografico, ti sarà noto un dato: le lotte operaie, che hanno fornito la maggior parte del l’elettorato alla sinistra, sono state condotte da gente che per prendere uno sputo di stipendio si è spezzata la schiena di lavoro, altro che lavativi.

    Mi fa proprio ridere, l’etica del lavoro da chi difende l’operato di un tizio che negli anni ’70 ha beccato un finanziamento pari al pil di qualche stato afrincano, rifiutandosi sempre di svelarne le fonti e costruendo su quello un impero fatto d’aria: la pubblicità.

  145. maria gloria olivero

    vorrei,tramite email,accumolati sino ad ora.non conosco l’indirizzo blog

  146. Moving in Florence to study abroad? mr wolf handle the details! We will offer you all the assistance you need to transition your new life in Florence housing, school, visa, insurances, night-life, restaurant, bar, cafe’,…

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