17 Comments

  1. Chiedo scusa all’inizio, così poi non ci penso più.
    Agnoletto. Basta, ho detto tutto.

    Anzi, aggiungo questo: perché mai, se stai appena appena spostato a sinistra – rispetto ad un dato punto di riferimento – devi sempre dare prova di masochismo e di bassissima attività sinaptica consegnando le tue idee ed i tuoi convincimenti – affinchè siano opportunamente rappresentati e fatti pesare – a personaggi del tutto privi di coglioni?
    Ma cazzo, è mai possibile che in un paese di 50 milioni di abitanti, se (per semplificare) hai idee no-global, ti ritrovi rappresentato da Agnoletto (tranquilli, vale anche per Rutelli, per baffetto, per Romanone, etc..)

    Me lo ricordo, a Genova: messa la boccuccia a culetto di gallinella, con il ditino alzato si avvicinava educato ai questurini in grisaglia sartoriale, elmetto con visiera e sfollagente ripieno, che strafatti di coca e di rabbia menavano tutto quello che si muoveva e, con quella vocina da checca appena mollata, cercava di intimorirli minacciando che sarebbero finiti tutti a letto senza cena, se non la smettevano di fare i cattivoni. Mamma mia, che tristezza. Che nostalgia di FIOM che mi viene, quando vedo Agnoletto.

  2. Scusa Tommaso, ma o tu non hai capito il senso del post o io non ho capito il tuo commento. Che intendi dire? Li vorresti più combattivi? Più incazzati? E’ per questo che li disprezzi?

  3. No, Vlad. Casarini e Caruso non li conosco, quindi non mi pronuncio.
    Coglievo invece l’occasione per esprimere tutto il mio disgusto nei confronti di Agnoletto, che reputo troppo poco “duro” per l’ala politica alla quale sostiene di appartenere (che invece non gli appartiene nel modo più assoluto, nè politicamente, nè culturalmente: se c’è dentro, è solo per calcolo elettorale).
    Attenzione, per “duro” non intendo dire che dovrebbe tirare i bulloni durante i cortei: però, se ti schieri con Rifondazione devi essere pronto a sostenere posizioni più estreme rispetto a Capitini od a Padre Alex Zanotelli. Con il massimo rispetto per le idee di Capitini e per la persona (e gli ideali) di Zanotelli, ovviamente.

  4. Allora avevo travisato, credevo che la durezza che invocavi fosse di altro genere,cioè quella di quei pochi coglioni violenti che sputtanano tutto il movimento.

  5. Di treni, biglietti, cariche e altro…

    Posso capire tutto: il diritto di protestare contro un presidente simbolo di una folle politica, il diritto di viaggiare senza dover passare sotto forche caudine poliziesche (anche se poi io di poliziotti ne conosco, e sono più simpatici e no…

  6. Io ho una domanda. Ma Casarini si è autoproclamato a capo di qualcosa? O è stato scelto dai media come rappresentante di un movimento in modo che l’opinione pubblica potesse, giudicando lui, giudicare l’intero movimento?.. Non ci si fida più di niente ormai..

  7. Casarini e Caruso sono due teste di cazzo. E va bene.
    Ma tanto per capirci: fuori un nome di qualcuno che non lo sia. Sto aspettando…

  8. i soldi dove li prendono?
    il comune di venezia (o la regione veneto, cmq qualche organo istituzionale) forniva finanziamenti per circa un miliardo all’anno ad un centro sociale di Padova dove traffica Casarini (dove c’e’ anche la mensa “allo sbirro morto”, nome che forse trovano di buon gusto…) credo li ottengano ancora quei soldi.

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