Bomba su bomba, arriveranno a Roma?

Le redazioni ronfano, e tocca al blog stare sulla notizia.
Succede che tu e un altro di famiglia siate in diretta in radio: state cazzeggiando commentando questo e quello tra blog, pagine di quotidiani online e film in onda su Sky, e intorno alle tre di notte (della notte precedente alla manifestazione contro Bush a Roma) arriva la telefonata di un amico che da Firenze sta tornando a Bologna in treno, e in stazione trova la polizia che carica gli aspiranti dimostranti in viaggio, decisa a non fargli raggiungere Roma.
Poi scopri che lo stesso teatrino è stato allestito presso le stazioni di Trieste, Roma e Milano.
Così: uno zuccherino per placare gli animi in vista dell’evento di oggi. E tutto perché questa sera il Cartone Animato – strumentalizzando quella frangia di dementi sinistri che in occasioni come queste si comportano da tifoseria calcistica – possa esclamare lui l’aveva detto.

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13 Comments

  1. un po’ come quello della compagnia di Mototopo e Autogatto… Ieri sera, tra una risata e l’altra, è stato interessante essere “sulla notizia”, quanto deleterio pensare “alla notizia”. Tecnicamente, la radioblog rimane affascinante. Realmente, speriamo che oggi non si superino i limiti…

  2. MmMmM…fatemi capire bene…stamattina l’Unita’ titola “Berlusconi spera nella violenza” e da quanto detto, se qualche menomato mentale ne fara’ veramente..e’ colpa sua?…qui manca un passaggio..(con l’estintore)

  3. E’ un corso di dietrologia per posta? E’ facile dire (e può anche essere vero) che al governo può non dispiacere un po’ di violenza e che la voglia al limite anche solleticare. Altrettanto facile è affermare che l’opposizione vedrebbe di buon occhio un po’ di repressione ben fatta, che torna sempre comoda in campagna elettorale. E allora? La dietrologia, si sa, non porta lontano. Ma a volte evidentemente la tentazione è troppo forte.

  4. che spettacolo!Ah! io vorrei un frigo nuovo…

    Tensione nelle stazioni attraversate durante la notte dai treni carichi di manifestanti no global provenienti dal Nord Est e dal Sud. Uno è rimasto fermo per tre ore a Mestre, fino a quando Giuseppe Caccia, consigliere comunale dei Verdi, ha staccato un assegno di 6.000 Euro per pagare un biglietto cumulativo di andata e ritorno per circa 400 persone salite senza titolo di viaggio.

  5. giusto! ah…dimenticavo…io Lunedi tornerei in Puglia..dite che Caccia me li presta 35 euro…dai…

  6. Di treni, biglietti, cariche e altro…

    Posso capire tutto: il diritto di protestare contro un presidente simbolo di una folle politica, il diritto di viaggiare senza dover passare sotto forche caudine poliziesche (anche se poi io di poliziotti ne conosco, e sono più simpatici e no…

  7. Leggo in uno dei link Globalproject): “Inoltre le FS avrebbero preteso, come a Trieste, i 30 euro del biglietto per il viaggio”. Insomma volevano andare a manifestare senza pagare il biglietto. Le violenze non sono mai giustificate, mai. Epperò a volte basta anche poco a evitarsele.

  8. spero che chi si scandalizza per i manifestanti senza biglietto non abbia nemmeno un bit di software, .mp3 o video downloadato a sbafo perche’ il concetto di fondo e’ il medesimo – spostare atomi, spostare bit, fruire di un mezzo senza pagare perche’ fa piu’ comodo tenerli in saccoccia i dindi, accampando magari motivi ideali (haha! scarico aggratisse cosi’ lo metto in quel posto al sistema! haha, viaggio aggratisse cosi’ lo metto in quel posto al sistema!) l’unica differenza e’che per lo meno chi e’ andato a roma ha fatto qualcosa con un risvolto collettivo e lo faceva col proprio viso, mentre in genere la fruizione del download pirata e’ piuttosto individuale atomizzante e alienante e si pensa di non stare rischiando un granche’. imho.

  9. No, sai qual è la vera differenza, Digital Nihil, tra me che passo col rosso (o scarico un mp3, o butto la carta nel contenitore della plastica, quel che vuoi) e chi non voleva pagare il biglietto per andare alla manifestazione? Che sapevo cosa stavo facendo, avevo messo il rischio in preventivo e, se mi beccano, pago.

  10. non mi sembra una gran risposta basarsi su un presunto stato (non dimostrabile peraltro) di inconsapevolezza o mancanza di previsioni altrui… hai per caso accesso ai loro stati interiori? allora io posso dire che chi scarica lo fa certo dell’impunità…

  11. Digital ma le leggi le cose..o le pensi da solo…? Se io domani mattina vado a lavorare senza biglietto del treno sono giustificato perche’vado a fare un lavoro che aiuta la collettovota’?mammamia…questi sono i discorsi di chi vuole abolire la proprieta’ privata….ma intanto il catenazzio al motorino ce lo mette…

  12. facevo semplicemente un confronto tra due comportamenti entrambi in astratto censurabili, visto che mi pare poco sensato criticarne uno e praticarne l’altro; freeriding di bit o sui treni. kaiser le leggi le cose o le pensi da solo? rispetto a chi piglia il treno senza biglietto ho scritto “fruire di un mezzo senza pagare perche’ fa piu’ comodo tenerli in saccoccia i dindi, accampando magari motivi ideali”. nessuna giustificazione quindi… solo la constatazione che un comportamento ha un risvolto “collettivo” e un altro “di massa”, son cose diverse. ai miei occhi, l’unica differenza di un certo rilievo è la giusta incazzatura di chi doveva prendere il treno per lavorare, pagando, e chissà che ritardo s’è dovuto sorbire tra trattative e controtrattative (mentre chi scarica free al limite occupa trascurabile banda). in quale fumetto o cartone animato li hai incontrati quelli che vogliono abolire la proprietà privata (dei beni di consumo, visto il riferimento al motorino)?

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