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Mercoledì 30 Giugno 2004

deviazioni.jpg Questo (non questo_questo, ma questo_quello) è il titolo della seconda puntata di "Deviazioni", il programma mio e di QuattroPassi, dedicata a Rufus.
Andrà in onda questa sera alle 23 su Radionation con un'intervista in esclusiva a Rufus in persona.
Non mancate.

Niente da fare cari genitori, la Corte Suprema dice che a tenere i vostri figli lontani dalla pornografia online ci dovete pensare proprio voi, non la legge. Per esempio potreste (orrore!) cercare di passare un po' più di tempo con loro invece che al lavoro, in palestra, al bar. Di questo passo presto diranno che al vostro figlio dodicenne non potete nemmeno far guidare la macchina o provare la calibro 9. E' un mondo impazzito.

La locandina di Fahrenheit 9/11Riporto paro paro da Wittgenstein:

Salvo quelli che pensano che Michael Moore sia un equilibrato e corretto documentarista, la discussione sui suoi film si riduce a un dilemma vivissimo soprattutto nella sinistra italiana: quello del fine e dei mezzi. Siamo in guerra, dicono alcuni, e dobbiamo usare tutti i mezzi per sconfiggere l’avversario. Altri, compreso il titolare qui, pensano che la differenza tra noi e qualsiasi avversario sta esattamente nel non usare i suoi mezzi, nel non scendere sul suo terreno di bugie, abusi e ingiustizie. David Edelstein sta invece tra i primi: “I saw the only way to accomplish anything is by 'abusing' your power." Exactly. Fahrenheit 9/11 is not a documentary for the ages, it is an act of counterpropaganda that has a boorish, bullying force. It is, all in all, a legitimate abuse of power.”

Luca dovrebbe vederlo, Fahrenheit 9/11, come si è fatto questa sera qui, tra amici.
Conclusioni: Michael Moore è equilibrato? No, e non è importante lo sia: come dice quello, le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue. E va aggiunto: le palle sono due, e sono fatte per essere usate assieme, non una per volta, così, tanto per apparire equilibrati.
Michael Moore è corretto? Forse no, ma anche questo non è importante per le medesime ragioni di cui sopra.
Michael Moore usa gli stessi mezzi di George W. Bush? Nel corso del primo tempo mostra documenti firmati da georgedabliu, ergo: roba di georgedabliu, che georgedablui non è stato costretto a firmare. Nel secondo tempo vira verso il populismo, sperando probabilmente di coinvolgere emotivamente anche i repubblicani. Quindi si: usa gli stessi mezzi. Ma anche no: può mandare un film nelle sale; non può spedire un esercito in un paese da cui non è (ripeto: non è) stato attaccato.
Michael Moore dice bugie: no. Ha - errando - anticipato di tre giorni la data nella quale i Bin Laden's hanno abbandonato il suolo statunitense. Errore rosso? No, al limite blu, perché poi sono comunque partiti, con una flotta di aerei privati che non bastano quattro mani a contarli.
Michael Moore abusa del proprio ruolo? No, a meno che qualcuno non tiri fuori un suo passato da autore di sit-com. Moore fa questo da sempre, da prima di "Roger & me". Ciò che dice rientra (stando pure largo) tra ciò che il primo emendamento consente (secondo la stessa analisi di Luca Sofri, che cita un caso di cui lo stesso Moore si è occupato in "The Awful Truth").
E insomma, concludo: date le premesse, non è così semplice - e probabilmente nemmeno corretto - fare passare la tesi che Michael Moore sia il Marco Travaglio de loro artri.

Io non so se gli interessati desiderino si sappia, quindi mi astengo dal farne i nomi (che in fondo è più che legittimo voler dedicare un evento importante a se stessi e ai propri cari senza Lucignoli o gossipari tra le balle).
Però, ecco, uno qui, che alla cosa crede poco o niente, vorrebbe fare comunque un sacco di auguri ai blogger che - sotto l'evidente influenza di un virus contagioso - hanno deciso di sposarsi a luglio.

Martedì 29 Giugno 2004

RadioNationMacchiaRadioQuesta sera (orario indefinito: diciamo tra le 22:30 e le 23:30), "Speciale Cazzeggio" su Macchiaradio: editoria, cinema, web e quant'altro vi venga in mente.
Dietro ai microfoni, Gianluca Neri, Roberto Grassilli, Andrea Romeo, Gianmarco Neri e Marco Ghezzi.

Nel frattempo, potete già prenotare le vostre canzoni preferite ed inserirle in scaletta cliccando semplicemente qui.

è vero, è vero, è tutto vero ;-)

Ora, non sto qui a spiegare il come e il perché, ma con questo post, in cui parlo di ciò che il mio decoder satellitare Linux-based riesce a vedere, so di provocare l'invidia di almeno tre persone: Aldo Grasso, per TSI1 e TSI2, i due canali della tv svizzera in Italiano; Guia Soncini, per HBO e HBO2; Michele Boroni per VH1 e VH1 Classic.

Lunedì 28 Giugno 2004

Lo Chef Filippo VolpiIo ne parlai già nel dicembre del 2002, avendolo scoperto l'estate precedente. Ora Michele Boroni mi fa presente che se ne inizia a sentir parlare in giro, motivo per cui ripubblico quanto scrissi all'epoca, dal momento che non ve ne è più traccia sulla rete.

No, non intendo iniziare a fare concorrenza ad Antonio Tombolini, il vate assoluto per questo tipo di cose, ma stavolta ho anche io un posto da consigliarvi se desiderate ricordarvi una cena per tutta la vita (e lo faccio aggratis, ovviamente: per quanto possa sembrarlo, quello che segue non è un pubbliredazionale). Ecco l'indirizzo:

Locanda Menabuoi

via Aurelia sud, 46

57024 Loc. Campo Menabuoi

Donoratico (LI)

tel.: 0565-775525

(clicca sulla piantina a lato

per visualizzarla a dimensioni normali)

Lo Chef è Filippo Volpi: lo vedete ritratto nella foto cliccabile in alto. Dopo che vi avrà chiesto se preferite un menu a base di pesce o carne lasciatevi guidare da lui: alla fine lo ringrazierete. Dagli antipasti fino al dolce tutto ciò che viene portato in tavola è arte, il paradiso del gusto. La locanda (che ha a disposizione anche stanze per chi ha intenzione di pernottare) ha aperto da poco, e già solo tramite il passaparola si sta facendo un nome. Il prezzo? Quando ci sono andato io ho speso meno di 50 € per persona, vini - ottimi - compresi (la cantina è fornitissima, e se siete appassionati potete anche chiedere di farci un giro; se volete stare bassi, ovviamente, non ordinate una bottiglia di Sassicaia). Se ci andate pensate a me. Se me lo farete sapere vi invidierò fino al prossimo mese, quando avrò anche io l'occasione di tornarci. Poi, Antonio, se lo conosce, ci darà il suo parere. Cercando su Internet qualcosa sulla Locanda Menabuoi ho trovato un menu proposto dallo Chef Filippo Volpi all'ultima Antica Fiera di Portomaggiore: Terrina di fegato di coniglio con taten di fichi alla cannella in salsa cabreo bianco e miele; Tortelli di piccione arrosto con zabaione al curry salvia fritta e datteri; Anatra con fiori di finocchio selvatico, purea di mela acida in salsa di vino di Bolgheri; Millefoglie alla crema di fiori di arancio e basilico con gelato di pompelmo rosa. E poi, ancora, su un altro sito: Tartara di scampi olio profumato all'arancia; Zuppa di parmigiano con risotto agli asparagi e bacon al balsamico di Modena; Tortelli di patate con salvia fritta e prosciutto croccante; Agnello alle nocciole flan di aglio e carciofi fritti; Ravioli di cioccolato salsa di caffe alle spezie. Datemi retta, se avete l'occasione di transitare per la Toscana, sulla via Aurelia, a San Vincenzo troverete il famoso Gambero Rosso: fregatevene. Sette chilometri prima c'è la Locanda Menabuoi e vedrete se non ne vale davvero la pena.

Dovesse capitare a qualcuno di voi di passare da quelle parti il prossimo agosto, beh, fate un fischio.

Non so voi, ma io non mi sono stupito del cambio della guardia alla provincia della ex-capitale morale. Il mio problema era (ed è) il non riuscire a capire come possa essere stata eletta in quella calda e afosa estate di cinque anni fa.
E pace a quel mito di suo marito.

Suvvia, possiamo pretendere che un popolo così simpatico e originale si occupi di un problema noioso come lo smaltimento dei propri rifiuti?
E ci pensate a come sarebbe monotona la Campania senza le suggestive cataste di sacchi di pattume squarciati sullo sfondo dei casermoni degradati? Con un decreto lampo, il ministro dei Beni Culturali Urbani risolve l’emergenza delle discariche del Sud: “I sacchi di spazzatura napoletani sono pittoreschi, allegri e fantasiosi, hanno un istintivo talento musicale e riscuotono grande successo negli immondezzai di tutto il mondo: sarebbe un delitto bruciarli”.
Chiuse tutte le discariche della Regione per non privare il pubblico di un’emozione estetica davvero mozzafiato, specie nella calura estiva. Allarme sui treni bloccati dalle proteste: dopo due giorni senz’acqua né toilettes, I passeggeri emanano miasmi più tossici di quelli prodotti da un inceneritore. Intanto la camorra promuove la raccolta differenziata dei rifiuti: ogni cittadino dovrà riporli in sei sacchetti di colore diverso, a seconda del clan che si occuperà di smaltirli abusivamente.

Domenica 27 Giugno 2004

Sostenuto da Steven Spielberg, che già gli assegna arbitrariamente un Oscar, e da mezza Hollywood, il 25 giugno scorso, con in saccoccia la Palma D'oro vinta al Festival di Cannes, ha debuttato nelle sale "Fahrenheit 9/11", il nuovo documentario di Michael Moore.

Macchianera vi propone il trailer di "Fahrenheit 9/11" e l'intervista di David Letterman a Michael Moore, ospite del "Late Show".

A chi, nel frattempo, volesse portarsi avanti con i compiti, è consigliata la lettura del "Fahrenheit 9/11 Facts".

QuicktimeScarica il trailer di "Fahrenheit 9/11"
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La locandina di Fahrenheit 9/11 Windows Media PlayerScarica il trailer di "Fahrenheit 9/11"
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RadioNationMacchiaRadioQuesta sera, a partire dalle ore 22 in poi, non perdete lo "Speciale Ballottaggi" di MacchiaRadio su RadioNation: ospiti a sopresa, chiamate in diretta (astenersi mitomani), canzoni di Ombretta Colli, ricariche telefoniche e, insomma, le solite cazzate.
Potete richiedere le vostre canzoni preferite ed inserirle automaticamente in scaletta cliccando qui a trasmissione avviata.

Clicca qui per le istruzioni dettagliate che ti consentiranno di aggiungere RadioNation al tuo blog!

Le radio on line si moltiplicano. Quelle collegate ai blog, poi, hanno un vero e proprio bacino di utenza fedele e costante.
In questo panorama esistono soprattutto due radio che fanno scuola e che - in maniera del tutto amichevole - si contrappongo tra loro su gusti musicali, tormentoni e personaggi cult: Radionation e CarbonaraSushi.
E' così che sfogliando le pagine di Glob, il salotto di dei blog gestito da Zoro, scopro che Arancia TV ha lanciato un test per scoprire di che radio sei.
Inutile dirvi la domanda che preferisco.

(Cliccate sulle singole vignette per ingrandirle)





Queste striscie stanno stivate nel Magazzino Grassilli. Sconti e offerte imbattibili.

Venerdì 25 Giugno 2004

Radiografia di un topoDi tanto in tanto capita che qualche briciola dei fondi necessari per creare un nuovo mascare extensive in grado di allungare, allargare, curvare e fare sa il cazzo cos'altro alle ciglia, finisca inspiegabilmente sul tavolo della ricerca medica.
Succede, ve lo dico io. Ogni tanto, certo, solo ogni tanto.
Ma la volta che succede, il Corriere della Sera sposta all'interno la foto del fenomenocelestevisibileaocchionudo del giorno, e dedica il taglio basso della prima alla notizia.
Ieri, ad esempio. Ieri si parlava di topi: dal cervelletto dei simpatici esserini - che finiscono sui giornali solo se hanno un amico bracco un po' scemo che indossa il gilet, oppure sezionati - ricercatori italiani avrebbero estratto una proteina la cui assenza determinerebbe la rimozione dei ricordi recenti, delle paure, dei momenti negativi.
Rivelazioni di questo tipo mettono sempre in allerta l'opinionista di turno, che immagina l'immediata disponibilità della pillola del "non ricordo" in farmacia, accanto alle Zigulì. E ce ne fosse mai uno che sia in grado di valutare una scoperta per quel che è: un primo passo. In questo caso: un primo passo confortante per i tanti sofferenti di malattie legate alla depressione e non - come banalizzando si è portati a pensare - per il pirletti che ha preso un brutto voto a scuola o per il pipparolo dal cuore acceso ma non corrisposto.
Il Corriere della Sera schiera il doppiocognomato esperto di ruolo, tal Massimo Piattelli Palmarini (uno che al massimo te lo vedi, lì, in un film di Fantozzi, mentre inaugura una nave in compagnia della contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, e invece è riuscito a ritagliare il suo angolino in via Solferino), il cui discorso può essere concentrato nel seguente succo: "Non si può e non si deve manipolare il passato. L'esperienza è un valore, e bla, e poi bla, e poi ancora bla. E che, ci mettiamo a cancellare i ricordi che non ci piacciono, manco fossimo in Man In Black?".
Un giorno - più poi che prima, ma a noi piace dire "un giorno" - una vomitevole blatta ci regalerà la proteina in grado di guarire il cancro.
Quel giorno, il doppiocognomato di turno titolerà "Ah, le chemio di una volta..."

Giovedì 24 Giugno 2004

Non lo sapevamo, è uno scoop. Da Repubblica.it:
iraqrep.jpg

Questo blog è già stato denunciato da Loredana MorandiTarda notte: sto mandando musica a caso su RadioNation e lavorando ad un programma che permette le richieste di canzoni da parte degli ascoltatori. Squilla il cellulare. Io so chi è. Voi sapete chi è. Epperò rispondo lo stesso.

- Loredana Morandi: Aahhhh! Allora sei sveglio! Allora sei tu che stai violando il mio sito! - Io: Signora, non parlo con lei senza che sia possibile registrare la telefonata. [click]

Altri quattro tentativi di chiamata sul cellulare, poi lo spengo. Ed è lì - testimoni tutti gli ascoltatori della radio e i presenti in chat in quel momento - che Loredana Morandi inizia a chiamare il mio numero di casa (casa nella quale, per inciso, abita una famiglia, la mia), quello che utilizzo per fare le chiamate da trasmettere in radio (e che, per la cronaca, la Nostra continua imperterrita e, per il momento, impunita, a pubblicare ovunque sul web).

Ora il gioco è: riuscite ad immaginare quante telefonate è risucita a fare Loredana Morandi a cavallo delle tre di notte? Sparate un numero, poi ascoltate il file sottostante. Non ci arriverete neanche vicino. Assicurato.

Windows Media 9Ascolta gli squilli notturni di Loredana Morandi
formato Windows Media Player 9
1h 17'18" - 11,4 Mb

Il file è stato realizzato per essere accluso agli atti già consegnati ai vari legali che si occupano della questione, ma dal momento che è in formato digitale, e che ad un certo punto conteggio il numero delle chiamate cantando sulla base delle canzoni che vengono trasmesse, perché privarvene?

Detto questo, ecco la fantomatica legge che - nella mente morandiana e, forse, anche nella Repubblica di Bananas - permetterebbe legalmente alla mia "Mitomane Personale da Passeggio ®" di agire a questo modo: "Non è reato (Cassazione mese giugno 2004) perseguitare chi ti procura intenzionalmente danni economici".

Mercoledì 23 Giugno 2004

Il Boss non è solo, anche se i capibastone scalpitano. Sta dunque in Isvizzera, l'Umberto, a recuperare, anche se nei suoi panni io non vorrei mai e poi mai recuperare quello che ero prima. E tuttavia, il recupero c'è. Due giorni di lucidità e un giorno di offuscante difficoltà ideativa ed espressiva, accompagnata da forte crisi depressiva: la voce arriva da intimissimi, e meno male che non è quella ascoltata via Radio Padania. Da sfatare, invece, l'icona narrativa della moglie severissima con le contropalle: è stata una fine invenzione di Bobo. Si dava il caso, infatti, che l'ospedale varesotto in cui era ricoverato il Senatùr fosse gestito da un network riconducibile alla Compagnia delle Opere. Gestione delicata, in ogni senso: alcuni scottanti referti rischiavano di uscire dal nosocomio, mercé opportune manovre del network stesso. La legatura delle Opere è stata spiazzata da Maroni, con geniale trovata della casalinga ermetica. E adesso, dagli affari loro, si passerà a provvedere non tanto agli affari del partito, ma al Partito degli Affari, la bestia 666 contro cui la Lega lancerà la crociata a giorni.

Di fronte all'eccessivo uso dei virgolettati nell'articolo di oggi di Repubblica viene almeno qualche sospetto; si legge:
"Guarda che in fondo se le elezioni sono andate come sono andate", sospira il Cavaliere guardando dritto negli occhi Follini, "è colpa tua che non mi hai permesso di abolire la par condicio. I comunisti non hanno mai cambiato pelle, sono dei professionisti, cosa credi? So per certo che ci hanno annullato migliaia di schede, i nostri sono solo dei dilettanti, basta un niente a farli fessi...".
Opzioni:
1. C'è un'altra microspia, forse più grande di quella trovata anni fa. Anche stavolta speriamo sia grande abbastanza da poter essere inquadrata dai cinegiornali.
2. Le veline le passa il nano stesso a Repubblica, tenendo così alta la tensione e continuando il clima da campagna elettorale permanente.
3. Qualcun'altro passa le veline, ma in questo caso sarebbe Follini.
4. A Repubblica virgolettano quello che non si virgoletta.
Io propendo per la numero due.

Uso del tutto personale del blog.
Tanti auguri Gianluca, da tutti gli amici della chat di RadioNation! Il nostro regalo, naturalmente, è quello accanto alla torta.

Martedì 22 Giugno 2004

E' il documentario che nessuna televisione italiana potrà mai trasmettere.
Avrebbe dovuto partecipare all'European Documentary Festival di Oslo, ma forti pressioni diplomatiche hanno ottenuto che fosse cancellato dal programma.
E' stato trasmesso dalla RTSI, la televisione Svizzera, e ripreso con enfasi da Repubblica sul proprio sito web: era una versione inspiegabilmente mutilata di alcuni minuti. In Italia, solo Internazionale si è azzardato a pubblicarlo su DVD, in allegato al giornale.
Macchianera vi offre la versione integrale del documentario di Susan Gray prodotto e mandato in onda dalla tv americana PBS: Citizen Berlusconi - The Prime Minister and the Press.
Il nostro paese, il nostro Presidente del Consiglio, filtrati dalle lenti di un incredulo regista straniero. Una proiezione privata dedicata a tutti quelli che in questo paese ci vivono, e - pur inconsapevolmente, pur non volendo - ai metodi e modi di questo paese si sono abituati.

Per scaricare il file è necessarioavere installato un client BitTorrent
[ Scaricane uno gratuitamente da qui: Windows | Macintosh | Debian | RedHat | Python ]
DivXScarica "Citizen Berlusconi"
Formato Avi - DivX
Connessioni veloci
55'38" - 435 Mb
Citizen Berlusconi Windows Media 9Scarica "Citizen Berlusconi"
formato Windows Media Player 9
Connessioni lente
55'38" - 61,5 Mb
Lunedì 21 Giugno 2004

Il suo nome richiama le radici religiose dell'Europa, già pervicacemente negate nella neonata Costituzione: ecco perché, secondo il Pontefice, l'attaccante è nel mirino dei critici. Sempre più grave la crisi di Bobo: dopo il broncio, ora rifiuta la pappa e ha ricominciato a bagnare il letto. "Sono più uomo di tutti voi messi insieme", ha detto ai giornalisti, agitando il biberon.
Trapattoni incerto se lasciarlo in panchina o sul passeggino.
Per fortuna fra gli altri azzurri tutto va bene: Del Piero è geloso di Totti che è invidioso di Cassano che è ostile a Gattuso che è indispettito da Camoranesi che sospetta di Buffon che non ne può più di Cannavaro che manda affanculo tutti gli altri.
Preoccupato appello della Bulgaria: "Scusate, i vostri avversari saremmo noi". Pazienza, torneremo a casa lasciando il posto a svedesi e danesi: poveracci, guadagnano un terzo degli azzurri e non possono trombarsi uno straccio di velina, se gli togliamo anche la soddisfazione di vincere un Europeo che cosa gli rimane?
Quanto agli sportivi italiani, da domani si tifa tutti Grecia: stessa faccia, stessa razza, meno pippe.

faziogmr.jpgLa sordida esistenza degli scrittori è spesso funestata da cupi complotti, che fanno avvampare d'imbarazzo e ira. Con la recente uscita di Grande Madre Rossa, anziché di cospirazioni divengo vittima di due eventi che sfiorano il grottesco. Il primo: è pura patafisica, ma Rolli mi fa le pulci finanziarie e stilistiche, dopo avere letto una mezza stroncatura di Panorama al sottoscritto, con tanto di citazione. In pieno 2004, al sesto titolo, Rolli scopre che Berlusconi mi pubblica i libri (mentre è tuttora Leonardo Mondadori a farlo) e si inserisce in quella che qualcuno, genialmente, ha definito "l'annosa questione". In più, a Rolli va di traverso la citazione ripresa da Panorama: "Salgono i fotemi del panico" è una frase che muoverebbe a risate. Si informi Rolli sulle ricerche a Stanford tra percezione di fotemi e crisi di panico, e si metta a fare endecasillabi sbagliati come i Negroni, inserendo due parossitone come richiedeva certo Contini - forse attività stilistiche come questa gioveranno a un pensiero tumescente, in piena metastasi straussiana, oltre a permettere a Rolli un vitalizio garantito dal muso duro di Belpietro.
La seconda pagliacciata a proposito di Grande Madre Rossa: esiste un'importante testata che non ne pubblicherà recensione per paura (tanto mi fu detto da una quinta colonna). Paura de che? Delle pagine in cui il Papa fa da ibrido salivoso sismografo? Delle pagine in cui il premier finge di piangere e gli cola il cerone? Di quelle in cui il sindaco di Milano emula fallimentarmente Giuliani? Macché. Fa paura il capitolo in cui esplode in una chiesetta romana lui. E' lui, infatti, l'uomo forte dei prossimi 7 mesi - talmente forte da rendermi simpatico Tremonti. Per questo, pubblico qui il letterario rito voodoo di GMR...

arcicontento.gifOggi occasione da gran pavese per il mio blog-magazzino: inizio il recupero on-line di alcune striscie prodotte per Cuore nel 1994, le uniche a firma Serra & Grassilli nella storia del giornalino verde. Collaborare con il diretùr - mito della satira di sinistra, per me allora giovìne di redazione, fu un onore e un'emozione.
Michelino non si poneva certo come classica figura dirigenziale, veniva percepito piuttosto come una sorta di fratello maggiore. Ma per lui ognuno aveva la riverenza e l'ammirazione che si accordano, appassionatamente, a coloro che ti divertono testa, cuore e pancia in una botta sola.
Le riunioni per la prima pagina di Cuore restano, nei ricordi condivisi con mia moglie, qualcosa che travalica l'umano. E in questi meeting di cazzeggio ad altissimo livello, Michele Serra poteva spingerti sull'orlo del delirio a furia di risate. Lo sovrastava. a volte, il solo Roberto Perini, sopraffino disegnatore di Roma, noto per essere l'unico capace di far sganasciare Beppe Grillo.
Posso aggiungere che, nella mia vicenda personale, a tanto divertimento si affianca solo il ricordo di alcune trasferte concertistiche coi Mistoterital, durante le quali mi sono trovato a pensare, non senza preoccupazione, che mai più avrei poturo ridere tanto nella vita.
Capirete quindi che quando lui mi chiese se volevo disegnare un fumetto ispirato alle striscie storiche del Corriere dei Piccoli mi sentii felice e grato (fu la prima di due occasioni di questo tipo, presto parlerò anche dell'altra).
Michele mise in azione il suo straordinario mimetismo lessicale e scrisse queste rimette alla Sergio Tofano; io, deliziato, disegnai le vignette cercando di essere all'altezza del testo e del modello a cui ci si riferiva.
Ovviamente, oggi non sono soddisfatto del mio prodotto. Ma in omaggio a quel periodo, mi sono limitato a re-impaginare il tutto e ad aggiungere quel colore che, allora, Cuore non poteva permettersi.
Sul tipo di sfottò a colui che nel 1994 scendeva in campo per la prima volta (nella politica ufficiale eh), non penso valga la pena entrare. Ciocapiatti è ancora qui, ad avocare per se quanto più Paese gli riesce di trangugiare. La differenza che colgo riguarda l'atteggiamento di chi produce satira: un decennio fa, non si conosceva la vastità della Prima Faccia di Bronzo dello Stato Italiano. Di conseguenza, si andava all'arrembaggio con maggior fiducia, con quella canaglieria felice e bambinesca che Michele Serra sapeva (e sono certo sa ancora) impersonare nel modo più efficace.

Domenica 20 Giugno 2004
Questo blog è già stato denunciato da Loredana Morandi[AVVERTENZA: Post serio. Per davvero, questa volta. E non avete idea della quantità di Maalox che è stata necessaria per tornare, seppur per l'ultima volta (da qui in poi, fortunatamente, se ne occuperanno questure e avvocati, che in fondo è il loro mestiere) sull'argomento, dopo aver più volte promesso di non farlo. Chi è ormai ammorbato dalla vicenda, salti senza scrupoli.]
A proposito di Loredana Morandi, scriveva saggiamente ieri Beppe Caravita in un commento a questo post:
Credo sia evidente la situazione. C’è l’aspetto ridicolo ma c’è, e serio, l’aspetto patologico. E, senza retorica o piagnistei, propongo a tutti quelli che