Mia nonna & mia zia s.p.a.

MoigeSiete genitori? Siete cattolici? Siete genitori cattolici? Allora andate al sito del Movimento Italiano Genitori (Moige, www.genitori.it) e diteci se vi sentite rappresentati: c’è gente che parla anche a vostro nome. In caso contrario potrete dir loro che non vi rappresentano manco per niente e che da un punto di vista strettamente democratico ­ nostra opinione – non rappresentano una cippa in generale, fuorchè un circolo oratoriale di garrulli bacchettoni che investe i giornali di scomuniche e ultimatum.
Ultima impresa del Movimento: aver favorito l’eliminazione del concorrente Roberto da Crema dal reality show la Fattoria per via di una bestemmia sfuggitagli durante una diretta in tarda serata (credeva che i microfoni fossero chiusi) col risultato di farsi odiare da milioni di persone: il Moige, non Roberto da Crema. Metodo di pressione già sperimentato in passato: far leva affinchè gli inserzionisti pubblicitari ritirino gli spot.
Rappresentatività del Moige: zero, in quanto non hanno iscritti ma solo un numero ridicolo di contatti via internet. Altre memorabili campagne del Moige: contro lo spot Vigorsol-Air Action (“erection leggendolo in inglese, cioè erezione”) e contro lo Spot Oransoda (“Degradante l’immagine di questo ragazzo che muove la testa a ritmo del debordante seno che ha davanti”) e altro medioevo.

(da “Il Giornale” del 28/04/2004)


Per uno studio sugli orientamenti educativi del Pianeta. Seguono estratti e indicazioni a cura del Moige, movimento italiano genitori cattolici.

  • Autodefinizione: “Siamo nati per tutelare e sensibilizzare il ruolo del genitore in tutti gli ambiti di sua peculiare e inalienabile pertinenza”.
  • Estratto dal Corso di educazione sessuale a cura di Leda Galli Fiorillo: “Per caratteri sessuali primari si intendono gli apparati riproduttori maschile e femminile. È fin troppo evidente che questi due apparati sono complementari fra loro, e non con altri apparati. Ne è controprova il fatto che la prima categoria in cui è dilagata l’Aids è stata quella degli omosessuali uomini”.
  • Proteste rivenute dal Moige per trasmissioni televisive del mese di ottobre: 3345.
  • Film più protestato: “Distretto di polizia”; nella puntata in cui per 5 minuti si udiva l’urlo straziante di un bambino violentato.
  • Varietà più protestati: “L’Isola dei Famosi” e “Uomini e donne”.
  • Pubblicità più protestata: “Vigorsol-Air Action”. Estratto dal focus group sullo spot televisivo: “L’immagine della Vigorsol Air Action (= erection leggendolo in inglese, cioè erezione) è stata legata ad un’erezione, utilizzando l’immagine dell’erezione spropositata dei capezzoli che è il primo segno di eccitazione sessuale. Un tipo mangia il chewing-gum Air-action/erection e gli si rizzano i capezzoli in modo sproporzionato, diventando dei piccoli arpioni che servono al protagonista per appendere gli occhiali, spingere i tasti dell’ascensore. Il sottofondo musicale è la canzone “Movin & Growin” = muovendosi e crescendo… anche qui l’allussione sessuale è palese”.
  • Estratto dalla recensione del film “Kill Bill” di Quentin Tarantino: “Il film ha solo scene di violenza. Ci sono molti dettagli raccapriccianti: ad esempio appaiono parti del corpo tagliate con spade. Un dottore aiuta un uomo ad abusare di una donna in coma. Una ragazzina cerca di sedurre con ironia un uomo”.
  • Programma per bambini più protestato nel gennaio 2003: il cartone animato “Dragon ball” nella puntata del 28 che girava intorno al desiderio di un vecchietto, infine realizzatosi, di guardare sotto la gonna di una ragazza”.

Per uno studio sugli orientamenti educativi del Pianeta. Seguono estratti a cura del Moige, movimento italiano genitori cattolici.

  • Estratto dal Corso di educazione sessuale: “Immaginiamo di possedere, nel nostro appartamento, tanti oggetti preziosi, di grande valore. Lasceremmo il nostro appartamento incustodito, privo di porte e di finestre, alla mercè degli estranei, di modo che chiunque passi si porti via un po’ dei nostri beni? Certo che no! Provvederemmo il nostro appartamento non solo di porte e finestre, ma anche di serrature e di allarmi. Saremmo poi noi a decidere se donare o meno le nostre ricchezze, liberamente, e comunque solo a chi avremo ritenuto degno di ricevere tale dono inestimabile. Bene, questo è il pudore. Certo, se nell’appartamento non c’è rimasto più nulla di prezioso perché negligentemente l’abbiamo lasciato svaligiare”.
  • Programmi più graditi dal Moige nel 2003: “La prova del cuoco” condotto da Antonella Clerici e “La corrida” condotto da Gerry Scotti.
  • Film più graditi: “Kramer contro Kramer”, “Hook Capitan uncino” e “Madre Teresa”.
  • Film più protestati: “L’esorcista” e “Eyes wide shut”.
  • Reti che vantano più proteste: Italia 1 e Rai Due.
  • Pubblicità più protestata nel luglio 2003: “Oransoda”. Motivazioni: “Degradante per la dignità della donna l’immagine di questo ragazzo che muove la testa a ritmo del debordante seno ondeggiante che ha davanti: ci piacerebbe sapere quanti telespettatori hanno in mente il viso dell’attrice protagonista e che cosa c’entra tutto questo con l’aranciata”.
  • Segnalazione positiva per il film “Phoenomenon” (*) trasmesso il 27 gennaio 2003 su Rai 2, Motivazioni: “Ottima l’interpretazione di John Travolta e importanti i contenuti trasmessi. In una società in cui conta l’apparire, conta essere un fenomeno da guardare per stupirsi, il protagonista rivendica invece i valori della semplicità, dell’amore autentico, degli affetti familiari, dell’amicizia che emergono e si rafforzano nella sua capacità di affrontare con serenità e semplicità i grandi misteri della vita umana: il dolore e la morte”.
(*) Nota di Gianluca Neri – Per la cronaca, il Moige casca male: il film “Phenomenon” è stato realizzato perché facesse da tramite tra la dottrina della setta “Scientology” e il pubblico. Si leggano ad esempio: “«Phenomenon» di John Turteltaub, regista in equilibrio tra le «Tartarughe Ninja» e «Un amore tutto suo», appare, nonostante le smentite, come un patinato e interminabile spot sulla setta di Scientology cui Travolta non è il solo divo ad aderire.” (Maurizio PorroCorriere della Sera); “L’hanno accusato di essere uno “spottone” al servizio della Chiesa di Scientology, la famosa setta mistico-religiosa americana fondata da Ron Hubbard alla quale appartiene John Travolta (e con lui divi del calibro di Tom Cruise e Paul Newman) […] Sembra che, in fase di realizzazione, il copione di Gerald Di Pego abbia conosciuto vari rimaneggiamenti, per farlo meglio aderire alle teorie di Scientology.” (Michele Anselmil’Unità); “L’ex phenomenon Travolta sfrutta il momento a fini personali: il film, infatti, è uno spottone pro-Scientology, la setta che – all’inizio degli anni ’80 – sconvolse sul serio gli usi e le abitudini del divo.” (Aldo FittanteFilm TV); “Manifesto cinematografico di Scientology, per cui la genialità si sposa con l’armonia e illumina d’immenso la mediocre esistenza di George Mulley, un John Travolta in vena di miracoli.” (Franco CiceroFilm & Chips).

Ulteriori nefandezze di cui è responsabile il Moige, su Macchianera, cliccando qui.

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39 Comments

  1. l’unica cosa in cui hanno ragione e` “kramer vs kramer” e “hook” (hoffman & williams…mmm)

  2. Bene, ultimamente si sta facendo un po’ di luce su questo MOIGE. E’ positivo, almeno qualcuno puo’ aprire gli occhi e capire le porcate che fanno.
    Bravi.

  3. ma facci non aveva proclamato che avrebbe abbandonato internet con un magnifico conto alla rovescia?

  4. Bisognerebbe dire anche agli inserzionisti pubblicitari che, se hanno davvero le palle, non dovrebbero spaventarsi di fronte a una finta minaccia di boicottaggio, fatta da quattro gatti bacchettoni.

  5. ma scusate.allora è un problema di percezione. Se non contano una cippa perchè Mediaset gli ha dato corda?? Allora bisogna davvero far aprire gli occhi con una controcampagna

  6. Ma vogliamo parlare di questa Campagna?
    Un bambino un voto:
    è un obiettivo di civiltà, rispetto e tutela per una società veramente democratica.


    Il Moige, Movimento Italiano Genitori, sta preparando con tutte le forze sociali e politiche interessate al progetto il comitato “Un bambino un voto” con l’obiettivo di stimolare il parlamento a modificare la carta costituzionale per consentire ad ogni bambino, tramite il genitore di esprimere il voto.

  7. Il Moige è stato bravo ad *imporsi* come associazione che conta. In realtà abbiamo appurato che non rappresenta nessuno, non ha neanche iscritti. Pero’ contano parecchio, specialmente a Mediaset, che ha commesso il grosso sbaglio di dare retta a questa piccola associazione (mafiosa).

  8. Il MOIGE ha un numero verde a cui fare segnalazioni sui programmi TV. Propongo di fare telefonate su TUTTO quello che passa in televisione. Facciamoli lavorare un po’! Il numero è 800-919.019 (magari se ci si mette d’accordo su che programma/pubblicità segnalare si riesce a pilotarli)

  9. il moige non conta un cazzo e sono dei bacchettoni, ma la pubblicità volgare, stupida ed ossessiva non è segno di libertà.
    c’è un comitato di autodisciplina che fa passare tutto, e noi ce la dobbiamo vedere.
    e non ditemi che posso spegnere il tv.
    anche se sono sulla rai a vedere il tg me la deve beccare.

  10. La proposta del voto del genitore è di una gravità incredibile.Altro che pubblicità,sono i padri e le madri così che strumentalizzano i figli!!!

  11. Se il Moige conti o meno non so. Però non mi pare di ricordare che abbiano mosso un dito contro la pubblicità di For Men Magazine in cui Anna Falchi (era lei o un clone?) veniva relegata alla stiratura in una sequenza che doveva rappresentare il mondo “come uomo comanda”. Ah, ma lì il sesso non c’entrava: donna schiava zitta e lava (non “chiava”, giammài).

  12. Effettivamente la proposta del voto da parte del genitore è allarmante. Credo sia al limite della sanità mentale. Anzi, è oltre quel limite.

  13. ragazzi andatevi a leggere un bambino un voto…
    tante risate o tante preoccupazioni, dipende dal vostro carattere…

  14. ragazzi andatevi a leggere un bambino un voto…
    tante risate o tante preoccupazioni, dipende dal vostro carattere…

  15. ragazzi andatevi a leggere un bambino un voto…
    tante risate o tante preoccupazioni, dipende dal vostro carattere…

  16. approposito di “na sega un voto”… andatevi a leggere cosa scrivono in merito alla masturbazione… da non credere! Da buona atea, ringrazio dio ogni mattina per non essere nata da due moigenitori!

  17. A proposito della masturbazione: “In definitiva la masturbazione, come stile di vita, può solo inibire la capacità di amare e quindi ostacolare il processo della crescita personale.” E poi, ancora: “… ne è testimonianza il senso di profondo malessere interiore che lascia, al di là del piacere fisico che produce”.

    Cara Leda Galli Fiorillo, vorrei che lei mi aiutasse a chiarire alcuni dubbi che da qualche tempo mi attanagliano. Mio fratello ha 13 anni e da circa 3 mesi, finito di pranzare (alle 14 circa) si chiude in bagno fino alle 19. Ogni tanto – attraverso i muri di tramezzo – lo si sente emettere dei gran versi. Posso dunque classificarlo come uno che ha assunto la masturbazione a stile di vita? E se ciò lo porterà all’incapacità di amare, devo prevedere di strappare qualche metro quadro al tinello per costruire un ulteriore bagno o, secondo lei, prima o poi gli passerà?
    Riguardo invece al profondo senso di malessere interiore che la masturbazione lascerebbe, credo che lei si stia confondendo con il profondo senso di bruciore determinato da una scelta errata riguardo al lubrificante per il vibratore. Dia retta ad una che sa, cara dottoressa: con il buon vecchio dito, l’orgasmo è garantito!

  18. se vogliamo rimanere nel campo della pubblicità, riricordo la polemica di 7-8 anni fa (o forse meno) sullo spot dell’acqua Sangemini, quello col neonato che ondeggiava per aria con il pisellino al vento con la musica di “Barbara Rane” (si scrive così…??). Alle redazioni dei giornali arrivavano fiumi di lettere di cattolici scandalizzati. E siccome posso godere di un buon osservatorio quale Famiglia Cristiana cui i miei vecchi genitori sono abbonati, aggiungo anche che la scorsa estate ho visto lettere infuocate di protesta perchè sulla rivista erano state pubblicate alcune pubblicità di bikini, peraltro castigati. Se anche Famiglia Cristiana arriva a tanto, si diceva, dove andremo a finire?
    E comunque la pubblicità della Vigorsol io non l’avevo capita :-)

  19. ma il fratello di stefania è un mostro! Diamine! Ma cosa lascia in quel bagno? Ho i brividi…

  20. confortato dalla mia precedente proposta (una sega un voto), faccio proposte più “serie”:
    – voti multipli in proporzione alle tasse pagate (si favoriscono i ricchi ma si fregano gli evasori).
    – voti multipli in funzione del Q.I. o di riconoscimenti internazionali, tipo Nobel (qui la lega è sfavorita)

    l’unica soluzione rimane però quella attuale: una testa un voto (valgono anche quelle vuote e quelle di cazzo) purchè maggiorenni.

  21. forse la risposta migliore viene da un album dei nirvana in cui c’era – come nella pubblicità dell’acqua – un bimbetto ignudo. dopo le solite iniziative pensabuoniste kurt rispose: ”Se la foto di un bambino nudo vi crea problemi, vuol dire che siete tutti dei potenziali pedofili!”.

  22. Brutta la pretesa di pensare per gli altri, limitare il diritto di scegliere chi può vedere cosa, la voglia di censura. Ma pessimo il cattivo gusto di certi pubblicitari e produzioni televisive. La cosa che mi fa incazzare di più dei bigottoni tipo questi è che mi costringono ad essere solidale con Maria de Filippi e simili…

  23. Macchia nera,sei caduto da una vecchia piuma per scrivere quando all’epoca esistevano i calamai?
    Cmq una domanda e duopo tu,lei,vossia,vostra eccellenza,sua eminenza insumma, macchia nera,sei pro o contro l’associazione genitori cattolici?
    La tua risposta e d’obbligo.

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