Di Blog, ponti, jogging, e nani che portano sfiga

La posta di MacchianeraDiego Brugnoni spiega i Blog, i Glog e i Frog – Le news dalla blogosfera da Artefatti – Pinko, l’uomo del Ponte, questa volta dice no – E se, come sostiene Molly Beez, il cavaliere portasse pure sfiga? – Francesco Drago e lo jogging – La tortura di stato secondo Mario Biani – Slowhand scopre che l’Europa non conta un cazzo – Una Chernobyl dimenticata raccontata da Carlo Paschetto – Poldo denuncia disinformazione sul caso Maradona – TeSs, infine, vuole riprendersi il futuro.

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CONFUSIONI PREISTORICHE TRA BLOG, GLOG, FROG E DIVINITÀ

In principio c’erano i Blog. Malmenati, oppressi e schiacciati dalla bestia della preistoria che solo qualche esemplare ebbe il coraggio di affrontare a muso duro. Esemplari originali, i Blog, dai caratteri somatici più che eterogenei: taluni non molto dissimili dall’homo sapiens ed altri molti similari alla scimmia; altri ancora, la specie più cattiva, erano un pericoloso incrocio “anti-darwiniano” tra australopithecus afarensis ed homo neandertalensis: quello che ne venne fuori fu follia e sregolatezza, senza genialità. Ma nella giunga dei Blog alcuni partorirono anche esemplari particolari ed educati, difficilmente catalogabili: nacque così il Frog che, tuttavia, rimase un esemplare bizzarro e per nulla intenzionato ad egemonizzare la blogsfera. Passato mezzo-lustro dalla nascita dei Blog, un tipico esemplare di homo neandertalensis (le scritture sembrano indicare Adriano Pappalardo) scoprì i Glog. La più ambita ed ardita femmina di homo sapiens (Selvaggia Lucarelli) non gli credette, tradita dalla zotichezza del suo interlocutore. Poi fu costretta a ricredersi. Ma mentre i Blog, i Glog ed i Frog discutevano tra loro, una divinità stava egemonizzando il mondo. Era un ente supremo, dedito ad un moderato proselitismo, che guardava i Blog da lontano non per superbia ma per necessità (si dice soffrisse di una malattia visiva denominata astigmatismo). Un essere divino che spesso finiva in conflitto con i capi tribù dell’homo sapiens, restii a riconoscere in Lui una qualsivoglia supremazia. E, giacché l’integralismo non esisteva ancora, anche i Blog incominciarono a bestemmiare.

BLOGOSFERA NEWS

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L’UOMO DEL PONTE

E’ di appena qualche giorno fa la notizia della pubblicazione del bando ufficiale per l’appalto dei lavori utili alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Dopo che il Parlamento europeo chiese di escludere il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina dalla lista delle grandi opere che la Commissione europea aveva concordato con i governi dei Quindici, arrivò molto presto il commento del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che affermò: “Il voto del Parlamento europeo non incrina minimamente la decisione assunta dal governo italiano di realizzare il ponte sullo Stretto di Messina”. “Non lo incrina – continua Lunardi – per una serie di motivi: in primo luogo perché è un’opera decisa ed approvata in sede Cipe, poi perché il corridoio n. 1 Berlino-Palermo è stato confermato e quindi la continuità territoriale e la dichiarazione di interesse comunitario non è stata minimamente messa in dubbio”. Lunardi inoltre ribadì che qualora il voto non dovesse esse rivisitato nel previsto processo di conciliazione tra Consiglio e Parlamento europeo, potrebbe venir meno solo un possibile contributo comunitario, un contributo che nel piano finanziario della società dello Stretto di Messina non viene minimamente previsto. Spiace – conclude Lunardi – che il voto del Parlamento sia stato così negativo per un’opera del Mezzogiorno del Paese e che addirittura l’emendamento sia stato predisposto da un parlamentare meridionale”.
Per quel che riguarda l’impatto ambientale e la fattibilità di questa Grande Opera, vorrei porre alla vs attenzione le “Osservazioni sul Ponte” fatte dai Verdi al Senato, da cui si evincono le grandi bugie dette dal ministro Lunardi. Per quel che riguarda invece il rischio, che è reale, di infiltrazioni mafiose, ecco invece un ulteriore bel dossier sulla “Mafia del Ponte“. Inoltre sul sito http://www.terrelibere.it/noponte/ è possibile trovare molte ulteriori informazioni in merito… Spero che questo materiale serva a tutti per capire che il Ponte sullo Stretto di Messina, non è un opera prioritaria, ma solo il capriccio di un grande megalomane quale è il nostro attuale Presidente del Consiglio.

da Molly Beez

MA… PORTASSE PURE SFIGA?

Riceviamo da Molly Beez e volentieri pubblichiamo:

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Credits to the original artists, come si dice…


JOGGING

Prendi la circonvallazione di Milano alle 17.30; aggiungi un milione di macchine, tra le quali la mia, ferme ad un semaforo con il motore acceso; prova ad immaginare la qualità dell’aria in quel punto e capirai la ragione del mio stupore: ad un certo punto la strada è stata attraversata da una giovane coppia intenta a fare jogging. Incuranti del fatto che ogni caloria bruciata corrispondeva ad una quantità di veleni respirata sufficiente a far venire il cancro a un reggimento di soldati, correvano allegramente con la maglietta sudata e i calzoncini corti. Scommetto che lei è una di quelle che rompe i coglioni quando becca un amico che le fuma in casa. Eppure filavano ansimanti e sorridenti, sicuri di essere nel giusto: perché la televisione, “Men’s Health” e “Donna Moderna” ripetono che lo sport fa bene; perché il dietologo ha consigliato di ridurre la vita sedentaria; perché, se non si riduce un po’ quel culone, i pantaloni taglia quarantaquattro non salgono più nemmeno usando con il calzascarpe. Inspirate figlioli, continuate a inspirare!

TORTURA DI STATO

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GENTE CHE CONTA

Come ogni anno, la rivista americana “Time” (quella delle copertine, per capirci) ha svolto la sua ricerca sui VIP (i VIP veri, non i promossi tali dalla TV): cioè quei 100 personaggi che, in tutto il mondo, per il potere di cui sono investiti o la considerazione di cui godono, sono in grado di influenzare le scelte e le opinioni della gente comune, e, come si diceva una volta, “cambiare le cose”. Nella lista c’è, ovviamente, George Bush. Ci sono il Papa, Putin, i Clinton, John Kerry, Bill Gates, Linus Torvalds, Mel Gibson, Bono, Nelson Mandela, e via fino a 100: politici, industriali, pensatori, personaggi di tutto il mondo. Non c’è Romano Prodi: il Presidente dell’Unione Europea, a conti fatti, non è considerato un personaggio capace di influenzare il corso delle cose. Non c’è Silvio Berlusconi: colui che (a suo dire) è il più importante alleato degli USA non gode di un potere tale da poter intervenire sull’andamento di questo nostro mondo. Non ci sono Tony Blair, Jacques Chirac, Josè Aznar o Zapatero; si salva in corner la Germania per la presenza del Ministro Joschka Fischer, incluso però nei top 100 per la sua attività di studioso. Insomma, nel mondo, oggi, l’Europa non conta un cazzo.

…A ME SEMBRA PIU’ PEPSI

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(tratta da la Repubblica).

CHE SARÀL

Gianluca, non un articolo vero e proprio (anche perché, ad occhio, è oltre le 500 battute), ma una segnalazione.
Fra i temi futili che ci capita di trattare, qualche tempo fa abbiamo dato spazio su Orizzontintorno ad un argomento che, almeno a me, sta particolarmente a cuore e al quale vorrei fosse data un po’ più di visibilità tanto per ricordare che accadono eventi per nulla mediatizzati, ma di portata smisurata.
Nella Rete, Macchianera è un’ottima finestra per attirare nuova attenzione sul problema dell’Aral, che in qualche modo, come ho scritto nel mio post, è una Chernobyl dimenticata e lontana dai nostri occhi. A livello personale, è stata un’esperienza che mi ha indubbiamente segnato. Il link a ciò che avevo scritto è questo: http://www.orizzontintorno.com/IT/Giornale/A2004.02.htm#20040214.
Se ritieni che possa andare in onda su Macchianera, il pezzo quello è.
Una precisazione dovuta: non è né per la password su Macchianera, né per pubblicità ad Orizzontintorno. E’ solo per quel malessere di fondo che provo ogni volta che ripenso all’Aral. Ciao (e avanti con Macchiaradio).

da TeSs

RIPRENDIAMOCI IL FUTURO

Alcuni giorni fa ascoltando la radio (AtlantisRairadio 2) ho sentito che si parlava dei nostri poveri congiuntivi, ebbene si, non li usa quasi più nessuno, e in moltissimi casi quelli che li usano li sbagliano pure. Di qui venivano estrapolate alcune considerazioni sulle implicazioni del non uso: i congiuntivi servono spesso per esprimere dubbi, incertezze, probabilità, sentimenti che non sembrano più appartenere ai nostri tempi. Mi verrebbe da dire che questo è uno dei frutti (l´ennesimo marcio) della nostra classe dirigente, dei media e dei loro messaggi diretti o subliminali che ci comunicano (impongono?). Comunque, premesso che sono pienamente d`accordo con queste osservazioni sui congiuntivi e che ho sempre sostenuto che i dubbi sono SANI, vorrei spezzare una lancia in favore dei FUTURI. Quanto spesso vi capita di sentire qualcuno che usa un FUTURO? “Stasera vado in palestra” “Domani vado al cinema ” “Quest´anno per le vacanze estive vado in montagna” e via dicendo. Questa cosa mi rattrista molto: da un lato per l´italiano in sé che comunque perde uno dei suoi tempi più belli e dal mio punto di vista anche musicalmente piacevole (mi sono sempre piaciuti gli accenti!), dall´altro l´implicazione emotiva è molto spiacevole: non crediamo più al futuro, abbiamo forse perso la speranza? Questa è la cosa più triste: non pensare più al futuro significa quasi lasciare che qualcun altro ci pensi per noi. Significa aver allineato la propria mente al pensiero comune, significa aver venduto il cervello al regime! Liberiamo i nostri pensieri, liberiamo i nostri cervelli e riprendiamoci il FUTURO! Ripensandoci: anche il passato remoto non è più utilizzato, perfino quando parliamo di qualcosa che abbiamo fatto 20 anni prima usiamo il passato prossimo. Non è come l´inglese, qui da noi se usi il passato remoto pensano subito che sei siciliano… E le implicazioni quali sono? Non so forse è anche questa una sorta di allineamento, non ci sono gli estremi (ma qui non vale in media stat virus) non ci si sbilancia più tanto facilmente e ci si addolcisce linguisticamente (per usare un termine gentile) e si abitua il cervello a non estremizzare…
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6 Comments

  1. Avrei goduto come un riccio, se solo fosse stato vero.
    Il fatto è che quella dell’incidente proprio sotto al cartellone del nano è evidentemente un fotoritocco e pure abbastanza grossolano.

  2. Già un vero peccato che la foto non sia autentica, ma vista la densità di quei manifesti, statisticamente è probabile che ci scappi qualche foto vera. Orsù, armatevi di digitale e se qualcuno ha un’auto da rottamare, provveda, sarà un successo.
    Time ignora l’Europa, ma dato che l’anno scorso ha eletto il soldato americano uomo dell’anno, possiamo star tranquilli, non ci siamo persi niente.
    Biani è un grande, vorrei solo segnalare
    http://maurobiani.splinder.it/1067989797#852606

  3. Chiedo scusa (a Diego, innanzitutto), ma il Frog è appunto bizzarro, si sa… [poi qualcuno gentilmente mi potrebbe spiegare perché non posso mettere il nome del Frog, ché il sistema -piuttosto demente come tutti i sistemi automatici- classifica come spam]

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