Italia 1 come Tafazzi

Italia 1Endemol ha prodotto e Italia 1 sta trasmettendo il format più rivoluzionario della storia della televisione. E no, stavolta non ci sono telecamere guardone, sepolture in compagnia dei bacarozzi, zerbini e pappalardi. L’idea è in sé semplice e a suo modo geniale. Ecco la ricetta:

Ingredienti:
1 format condannato al sicuro successo
1 presentatrice che ha inaugurato il genere
1 casting tra i più riusciti da che esistono i reality

Preparazione:
Prendere il format condannato al sicuro successo e condotto dalla presentatrice che ha lanciato il fenomeno dei reality e trasmetterlo sulla rete cadetta, possibilmente in concomitanza con la messa in onda delle ultime settimane dell’altro format di successo che si sta producendo, in palinsesto sulla rete ammiraglia.
Se, contro ogni logica, il pubblico si affeziona lo stesso, prendere il personaggio più inconsapevolmente tonto e divertente che si è riusciti a reclutare durante il casting, lasciarlo andare via senza muovere un dito e sostituirlo con la scipita ex moglie di un calciatore.
Potrebbe a questo punto succedere che, immotivatamente, il programma risulti ancora tra i più visti della rete. Nel caso, procedere come indicato di seguito: spostare gli episodi giornalieri dalla fascia oraria canonicamente riservata ai reality show a quella in precedenza destinata a Dragonball e alla pubblicità delle Bratz, cedendo alle pressioni di un produttore concorrente che si lamenta di avere in onda in contemporanea un quiz che, per colpa del tuo format, ha perso un punto di share.
Non dovesse bastare, convocare il presentatore più solone e spocchioso di cui si dispone e, malgrado lui e consorte con i tuoi format stiano facendo la scarpetta, fargli dire che i reality sono una merda.
Infine, alle brutte, assicurarsi la buona riuscita dell’operazione premurandosi di riprendere mentre bestemmia il concorrente più imprevedibile tra quelli che compongono il cast mentre è ignaro di essere in onda e – in seguito alle pressioni di un gruppo di genitori farisei, di un senatore nostalgico e di un’associazione di consumatori con smanie di visibilità – utilizzare l’episodio come pretesto per squalificarlo.
Servire a chi, a quel punto, è rimasto a tavola.

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14 Comments

  1. Vent’anni di tv come il battito d’ali di una farfalla. Auguro a DaCrema che la sanzione inflittagli dagli inflessibili e potentissimi moigini e affini sia inferiore agli undici anni di esilio dalle tv patrie comminata a Leopoldo Mastelloni qualcosa come vent’anni fa.
    Dato il clima ho idea gli toccherà di peggio.
    bah

    g

  2. Chapeau Neri, come sempre…
    Altra notizia allarmante su cui dovresti soffermarti è l’articolo di Repubblica di qualche giorno fa. Dove Pino “Bypass” Daniele stanco del solito cantautorato all’italiana decide di cantare contro la società dei reality show. Delirio.

  3. Sono un nostalgico(non senatore): voglio una legge che esplella la multinazionale Endemol dall’Italia, crei dei campi di rieducazione veri dove gli ospiti dei reality show, Vip e “comuni”, lavorino sul serio e senza telecamere(prevedo) un Gulag per 100.000 persone, compresi Andreotti e Cossiga che hanno partecipato alla trasmissione dove si fingevano commessi). La Kapò sarà Daria, ovviamente.
    Comunque c’è già una proposta di legge delle Acli(www.acli.it) che prevede una tassa sulle trasmissioni della Tv-Trash, è una cosa seria e io la sottoscrivo: fondi per finanziare la scuola e la ricerca.

  4. E ieri al grande fratello? scene di follia umana. rissa sfiorata. amcizie finite. “hai i coglioni come quelli di un ramarro”?.per maggiori info 1000motivi

  5. E ieri al grande fratello? scene di follia umana. rissa sfiorata. amcizie finite. “hai i coglioni come quelli di un ramarro”?.per maggiori info 1000motivi

  6. Nooo, hanno cacciato il Baffo! Ma come si premettono!! Cristo Santo, nella realtà la gente bestemmia..per una volta che un reality è reale questi si indignano..

    Giù le mani dal Baffo!

  7. avevano già cominciato male con l’esclusione di un promettente giggirizzi. E cmq questo suicidio di un format mi fa pensare che i reality, nel bene e nel male, sono troppo “avanti” per le teste sparagnine di cologno monzese.

  8. Bongo è una notizia fantastica, non so se mi fa più ridere questa o la puntata di oggi dei Simpson (sulle boyband che fanno pubblicità subliminale per l’esercito americano).

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