22 Comments

  1. questafaccenda degli ostaggi è l’ennesima dimostrazione della cialtroneria di chi ha per ventura in mano il potere.
    Provate a ripensare alle prime urlate dichiarazioni “di fermezza” seguite al rapimento dei quattro, tipo: “coi terroristi non si tratta!!!”.
    Provate ora a pensare all’effetto di queste boutades.
    Provate a ricordare quindi le dichiarazioni successive all’esecuzione del Quattrocchi. Tipo: “Nessuna trattativa… solo un FERMO NEGOZIATO!” e poi, via via a sbracarsi fino ad ammettere per poi smentire di aver offerto sommme di denaro, viveri, liberazione di prigionieri, massaggi e pure qualche pompino.
    Questa si chiama improvvisazione, e se quel povero Cristo ci ha rimesso la pelle, forse è pure perché ci abbiamo i bambinoni al governo che prima si divertono a fare i BUSHINI e poi, si cagano addosso, ed offrono il culo ai TERRORISTI, ma solo “fermamente negoziando”.

  2. Che figuraccia: da Dagospia a Chiambretti, dalle news di Libero a decine di blog sparsi per la penisola hanno tutti abboccato all’esca di Mario Adinolfi. Lui ha ottenuto una esplosione atomica di visibilità. Ha perso la faccia, si, ma anche se ha ormai la nomea di cazzaro della blogosfera ha avuto gratis un enorme spot promozionale della sua nuova avventura editoriale. Complimenti Adinolfi, sei un genio della comunicazione anche se sei un sola ! :-)

  3. Permettetemi una precisazione: Berlusconi ha parlato due ore dopo la pubblicazione della notizia sul mio blog. Avevamo fonti analoghe? Erano degne di fede?

    Non mi sembra generosa la definizione di “cazzaro”. Ho dato una notizia, poi sono arrivati i noti “rallentamenti”. Ho detto e scritto quel che sapevo. Accetto il processo e possiamo discutere di tutto. Senza limitarsi all’insulto, se si può.

  4. Alessio.
    Anche il padre di Stefio è un pirla: ieri alle 15.00 era all’aereoporto di Ciampino con la bandiera in mano ad aspettare il figlio. Aveva letto su un blog delle notizie certe sulla liberazione e senza aspettare la conferenza stampa di intoppo si è precipitato a Roma.
    Ecco, quella che ho scritto è una vera cazzata, ma lo dichiaro nello stesso contesto.

  5. Mario. Gli “intoppi” sembrano tanto le scuse del deficit colpa l’11 settembre ma tanto “il prossimo” anno ci sarà la ripresina.
    Preferisco affidarmi a Nostradamus.

  6. Per Adinolfi:

    Il giornalista serio che lavora in una testata accreditata come credibile e degna di autorevolezza, anche se e’ certo dell’attendibilita’ delle sue fonti, prima di sputtanarsi con previsioni da toto-rapimenti, ci pensa due volte. Berlusconi non ha esattamente detto cio’ che hai scritto. Tu hai parlato di certezze, hai venduto fumo parlando di riscatti, persino l’ora di arrivo. Bastava un pò di professionalita’ in piu’, etica, senso del ruolo sociale del proprio lavoro. Meglio bucare una notizia piuttosto che dare per certe notizie che, vista la situazione irachena, possono cambiare continuamente… Frate’ ti do’ un consiglio: la prossima volta usa qualche condizionale in piu’, virgolette e avverti che si tratta di indiscrezioni non confermate da fonti ufficiali e quindi non attendibili al 100 per cento

  7. una volta mi venne detto che non sarei mai entrato nella blogbar perche’ con il mio weblog ci si facevano i dindi (potrei anche pensare di dedicarne un po’ al povero barbone di brontolo…)..
    poi che ti capita.. che mi vedo comparire adsense di google su macchianera.. mmmm che caduta di stile!

  8. [STILE A] Il 15 settembre 1993 a Mogadiscio due soldati italiani, Giorgio Rigetti e Rossano Visioli, furono uccisi mentre facevano joggin nella base dell’ONU al porto. Ilaria Alpi, inviata Rai, seppe la notizia, compresi i nomi dei morti, immediatamente, pochi minuti prima di andare in onda sul TG3 delle 19, ma si rifiutò di darla perché non riteneva eticamente corretto che i parenti dei due soldati assassinati appr

    [STILE B] Amici e colleghi di Mario Adinolfi lo informano che, molto probabilmente, gli ostaggi italiani rapiti in Iraq saranno portati in Italia con un aereo della Cri. La notizia è confermata da più fonti, altri colleghi con troupe al seguito si lanciano verso Bagdad convinti di filmare la liberazione. Il tam tam nelle redazioni è fittissimo, tutti sanno, tutti, ovviamente, stanno abbottonati. Perderebbero di credibilita’ se, per qualche intoppo, l’appuntamento viene rinviato. Ed in più alimenterebbero false speranze dei familiari delle vittime. Cosa fa invece Mario Adinolfi, ghettizzato nell’anonimato del giornalismo di serie B? Imita i colleghi della serie A, decide di sorpassarli con un guizzo e pubblica la notizia. Dandola per certa, assodata, accertata. Senza se e senza ma. Capita quel che tutti avevano creduto che sarebbe potuto capirare: un imprevisto. L’appuntamento a Ciampino salta, il riscatto viene smentito. L’ottimismo rimane “cauto”. Adinolfi viene consacrato a cazzaro della blogosfera (pur avendo, di fatto, pubblicato una notizia vera, salvo imprevisti).

  9. solo per precisare: ieri il principale quotidiano italiano, riprendendo la principale agenzia italiana, titolava in prima pagina

    berlusconi: ostaggi, questione di ore

    c’è stato un gruppo di dieci persone (giornalisti e la troupe di Porta a Porta) che è partita per l’Iraq con quell’aereo della Croce Rossa citato nel mio post

    c’era una fonte che, insomma, dava la linea a tutti

    io ho citato quelle informazioni sul blog ritenendole degne di fede

    e mi prendo i rimbrotti, a cui ho fatto seguire parole chiare sul mio blog

    ma al quotidiano, all’agenzia, al governo, non avete niente da dire?

    ma che, davvero davvero, il “cazzaro” sarei io, perché ho pubblicato una notizia prima di altri che hanno fatto esattamente lo stesso?

    discutiamo del fatto se i blog servono o no a creare un’informazione “corsara”, a far circolare indiscrezioni, ad alimentare i canali della comunicazione

    discutiamo del fatto che se il Drudge Report avesse atteso conferme della Casa Bianca sui pompini di Monica a Clinton, probabilmente il mondo non avrebbe mai visto un presidente Usa mentire sotto giuramento

    i blog servono a scrivere quel che si sa…su Media Quotidiano mi sarei forse cautelato con un condizionale, con un punto interrogativo

    sul mio blog ho scritto quello che tutti sapevano e molti hanno scritto

    poi ci sono stati i famosi “rallentamenti”: pazienza, mi becco gli insulti

    ma vorrei pure provare a ragionare sul nostro ruolo, se c’è, al di là di frustrazioni e guizzi

  10. Sogno un giornale con questa redazione di Blogger: Gianluca Neri e Mario Adinolfi: Direttore e Condirettore, Capo Cronaca: Laura Bogliolo, Economia: Beppe Caravita, Internet: Massimo Mantellini. Politica: Stefano Porro. Sport: Carlo Annese. Io sto al Centralino e smisto le chiamate, che forse è l’unica cosa che so fare.

  11. Il quotidiano e l’agenzia titolavano che Berlusconi aveva detto che era questione di ore, non si spendevano loro in prima persona a dire che gli ostaggi sarebbero stati liberati.

  12. Il quotidiano e l’agenzia titolavano che Berlusconi aveva detto che era questione di ore, non si spendevano loro in prima persona a dire che gli ostaggi sarebbero stati liberati.

  13. Il quotidiano e l’agenzia titolavano che Berlusconi aveva detto che era questione di ore, non si spendevano loro in prima persona a dire che gli ostaggi sarebbero stati liberati.

  14. i blog servono a creare un’informazione corsara? Mi pare che due scoop segnalati qui (!!!) si siano rivelati cialtronate…A me pareva positivo che ci fosse un’informazione alternativa senza “direttore responsabile”, ma ora mi sa che mi devo ricredere…

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