14 Comments

  1. “(ANSA) – ROMA, 20 APR – Si chiama Silvio il nuovo fagiolo che fara’ dimagrire senza rischio. Il brevetto arriva dal Cnr di Milano. Silvio, un borlotto nano con un corredo genico invidiabile, avra’ effetti sul grasso e questo grazie ai suoi estratti privi di sostanze tossiche, cosi’ che, ”la temutissima prova bikini quest’anno potra’ avvalersi di un alleato in piu’ senza rischi per la salute”.”

    Come sempre Silvio capita a….fagiuolo.

    (Ricercatori di comunisti del cazzo!)

  2. Una volta che Silvio ne fà una giusta non riuscite a prenderne atto. Dovete cambiare argomento. Illuminante questo blog!

  3. Ansia, Roma 21 Aprile 2004, ore 11.00

    Continuano estenuanti le trattative per la liberazione dell’ostaggio Natalino Russo Seminara, vittima di un sequestro, come si ricorderà, la scorsa settimana e rivendicato con vari comunicati da un’organizzazione di estrema destra che si fa chiamare Macchianera, il cui leader, Neri pure lui, non ha lasciato nessun margine di trattativa.

    L’ostaggio pare comunque in buone condizioni di salute, come lui stesso ha fatto sapere nell’ ultimo e, pare definitivo, comunicato alla famiglia di postatori.

    Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in visita ufficiale a Mosca, a margine della conferenza stampa con l’amico Putin, premettendo che è colpa dei comunisti, ha confermato che il suo Governo sta facendo ogni sforzo in proposito e si è detto certo della positiva conclusione della vicenda. Pare che, tra le varie assicurazioni ai rapitori, il Presidente abbia offerto al sequestrato l’incarico di correttore di bozze di legge al posto dell’ Onorevole Cirami. Alla domanda di un giornalista provocatore che gli faceva notare che meglio di Cirami lo era di sicuro, il Presidente si è limitato ad un sorriso TIRATO. Il Natalino verrebbe alloggiato in un’ala di Palazzo Chigi, attualmente occupata da Apicella, che verrà destinato ad altri incarichi superiori (si parla di un posto a sottosegretario all’Economia, e addirittura, di Ministro in sostituzioni di Urbani (uuuaaaahhhhhh!!!!!! ndr.) Da Roma gli ha fatto eco l’Onorevole Boato, che ha lamentato che a lui le bozze non le ha mai corrette nessuno! Cribbio!

    Nel frattempo continuano senza soste le ricerche dell’ostaggio, anche con l’impiego di unità cinofile. Da fonti vicine al Viminale, si è appreso che presso la sede ove si pensa venga tenuto prigioniero l’ostaggio, una cagna poliziotta pastora tetesca, abbia fermato per un controllo un botolo sospetto, piccolo, rognoso e malmostoso, che si dava arie da rottweiler, di nome Brontolo; pare anche che il sospetto abbia risposto all’alt, con una cortese ma ferma richiesta di un pompino. La Tetesca, sprovvista di senso dell’umorismo e,soprattutto di attrazione verso lo sgorbietto, non ha potuto far altro che denunciare a zampa libera il cagnolino, per gatti osceni in luogo pubblico ed offesa a cane ufficiale.

    Continuano incessanti anche gli appelli alla liberazione; un gruppo postatori di area centrodestra (3), riuniti sotto la sigla PLI (liberi postatori italiano) ha rivolto una stringata richiesta al gruppo di sequestratori: “DAGLIELA”.
    Non è chiaro l’oggetto della richiesta: scuole di pensiero affermano che il riferimento sia alla PASSWORD, altre invece, assicurano trattasi di cosa, spesso nera come l’organizzazione stessa, di forma triangolare, posseduta da alcuni membri dell’organizzazione, che fa tendenza da oltre 10.000 anni!

    In un comunicato congiunto le sigle più rappresentative dei postatori di area centrosinistra (PDS, postatori di sinistra, POBAS, postatori di base, CPD, collettivo postatori democratici, RP, rifondazione postatori), hanno intimato “DAGLIELA MA FATTELA PAGARE”, che non contribuisce a risolvere il mistero, minacciando scioperi a raf-fica.

    Sono scesi in campo anche nomi noti della società civile, del volontariato, ACLI, genitori democratici, figli democratici e nipoti stronzi, artisti vari. Il noto intellettuale Daniele Luttazzi, in cambio della liberazione, ha promesso di tenere occupato l’ostaggio, con contratto di formazione, come assaggiatore di cacca in diretta, accollandosi pure l’onere dell’iscrizione all’ “Albo Nazionale Sommelier di Merda”.

    Il sindaco di Roma Waltere Fitzgerald Veltroni, lo ha proposto come mediatore ONU nella guerra civile in Burundi, con la seguente motivazione: “Anvedi che tra Tutsi e Hutu, quarcuno lo faccia star mutu”, che come rima fa cagare, ma vorrei vedere voi far baciare il romanesco con l’africano, che neppure esiste.

    Un’altro pezzo grosso (….), Luca Casarini, lo adotterebe volentieri come estintore, purchè qualcuno si accolli l’onere dell’omologazione G8GE, in quanto non vuole più ripetere esperienze tipo Genova, dove l’estintore, ha fatto la sua porca figura, comparendo in ogni foto e ripresa, senza peraltro aver fatto fino in fondo il suo dovere.

    Tale Gianedoardo Zincati Afreddo, si è offerto come ostaggio in cambio della liberazione, mentre una guardia giurata di Viterbo, Pierlodovico Mercenari Disarmati, si è detto disposto a portarlo con sè alla prossima missione umanitaria.

    Il RIS di Parma, incaricato dei rilievi sul luogo del prelevamento, lo danno imbottigliato tra il tratto Casalpusterlengo-Piacenza Nord della A1, causa ingorgo provocato dal Ministro Lunardi che, a margine dell’inaugurazione di un tombino sotto il cavalcavia n. 87, sta pisciando sulla corsia di sorpasso, senza giubbino rifrangente, ma con giubbotto antiproiettili.

    Pressioni anche da sua Santità? Staremo a vedere; nel caso, sarebbero cazzi Gneri, per la banda.

  4. Ma state ancora a credere alle fregnacce che scrive Mario Adinolfi? Ormai non ci crede più nessuno, nemmeno lui stesso. Nel frattempo gli fate un bello spottone; questo “colpo di scena” altro non è che una trovata dell’istrionico direttore di Media quotidiano per avere un po’ di clamore e visibilità.

  5. Non sono fregnacce, ma se ne può discutere. Secondo me è giusto dire (e scrivere) quel che si sa, dopo aver verificato le fonti. Tant’è che Berlusconi ha detto, due ore il mio blog, quel che lì era scritto. Però, parliamone. Ovviamente con calma e senza insulti. Se vi va. Altrimenti, pazienza.

  6. Oddio ne avessi azzeccara una in questi mesi. Ricordi l’arrivo di Berlusconi a Nassirya? Ora, addirittura, hai dato l’ora di arrivo come se fosse certa! Una ingenuità che hai pagato cara con una figuraccia clamorosa. Un tam tam di “il solito Adinolfi”… per tutte le redazioni italiane. La cosa per la quale mi fai tenerezza è che non erano affatto fregnacce, erano notizie che a molti sono arrivare, ma si guardavano bene dal dare per certe. Solo un pazzo poteva buttarsi ad occhi chiusi in un simile burrone. E’ solo questione di stile. Una “verifica” che non va oltre alla telefonata all’amica ammanigliata o alla soffiata del collega che deve stare abbottonato per motivi istituzionali si può chiamare appunto “verifica”? Non credo. Bastava che il caro Adinolfi, prima di andare in orgasmo e sbrodolare certezze boriose sul suo blog, avvertisse che si trattava di “indiscrezioni non confermate da fonti ufficiali” prive di verifiche incrociate come la regola vorrebbe. Bastava che Adinolfi giocasse con la sua modestia e adottasse un basso profilo – salvo smentite – in modo da salvare almeno la faccia in caso di “intoppi imprevisti”. La differenza tra un giornale vero, un’agenzia di stampa seria o un telegionale come si deve ed il giornalismo di Mario Adinolfi sta tutto qui: nello stile.

  7. D’ora in poi…
    A: “Hai sentito? Domani si dimette Lucia Annunziata e fanno presidente Paolo Mieli”
    B: “E dove l’hai sentito?”
    A:”L’ho letto su Media Quotidiano”
    B: Ah! Adinolfi! Maquandomai, è quello di Berlusconi a Nassirja e gli ostaggi liberati alle 15 a Ciampino”
    A: “Azzo, è vero, il “mitomane”, allora sarà un’altra delle sue cazzate, chiediamo a giornalisti più seri”

  8. Come ho avuto modo di dire oggi nella trasmissione di Chiambretti, sono convinto che fare un quotidiano sul modello del Drudge Report sia un arricchimento delle potenzialità dell’informazione in questo strano paese. Ma non pretendo di convincere tutti (però vorrei che si ricordasse che Berlusconi a Nassyria a Capodanno non ci andò più “perché la notizia era stata anticipata dai mezzi di informazione”; e che questo blog anticipò la mancata firma di Ciampi sulla legge Gasparri oltre alla non candidatura di Fassino alle europee, proprio oggi).

    Insomma: io credo che trasportare alcune esperienze blog fuori dal recinto del web, in un giornale cartaceo come Media Quotidiano sia un buon esperimento. Accetterò senza far drammi di rinunciare ai lettori che non riuscirò a convincere.

  9. Si apprezza il tentativo di fare un’informazione diversa, ma perchè non cimentarsi su qualcosa che fa un po’ meno notizia?
    Non è un complimento, ma mi hai ricordato l’Emilio Fede dei TG convulsi per la liberazione del piccolo Farouk Kassam, un effetto spiacevole…

  10. Caro Paolo, quella era una notizia da dare: lo ripeto, il premier due ore dopo l’apparire del post sul mio blog ha detto le stesse cose scritte lì…

    e stamattina ha parlato di un “rallentamento”

    ho scritto quello che sapevo e che avevo verificato: probabilmente sono le stesse fonti che hanno informato il premier

    Media Quotidiano sarà un giornale così, con molti informatori autorevoli: voler portare i blog in un circuito capace di fare notizia è un obiettivo che ci poniamo

    senza spregiudicatezze inutili, ma anche senza timidezze inginocchiate

  11. “Si apprende inoltre che la telefonata di ieri tra Berlusconi e Bush ha avuto toni molto accesi, con il capo del governo italiano che ha ricordato al presidente americano il tributo di sangue versato dall’Italia per mantenere la lealtà nei confronti degli Stati Uniti. Berlusconi è arrivato persino a ventilare l’ipotesi di un ritiro delle truppe se Bush non avesse autorizzato l’apertura del corridoio umanitario per l’operazione della Croce Rossa su Falluja.”

    uahahahaauhahauhahahahahahuahuahahah
    Questa è satira vero? Non ci credo nemmeno se me lo dice Berlusconi in persona (a meno che non abbia un bel sorriso mentre parla).

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