La posta di MacchianeraLa spiacevole verità in faccia a Natalino - Secondo Molly Beez gli Iracheni ci amano troppo - Ad ognuno il suo reality, una proposta per l’estate - Mauro Biani svela i colpevoli di Piazza Fontana - Fretta per la liberazione degli ostaggi: tornano a 150 all’ora

(cliccando qui trovi le istruzioni per scrivere a Macchianera)

…E NON SE NE VUOLE ANDARE

Non voglio sembrare il classico democristiano che dice mi dimetto e poi non si dimette mai, nè voglio stare in Chiesa a dispetto dei Santi, anche se qui più che Santi vdo diavoli. (_Aho, avessi letto di uno/a che si scusa per qualche suo eccesso_, ma si sa i comunisti non devono chiedre “mail”_.
Ma per fatto personale devo rispondere a Brontolo, il quale dice che non dico nulla di gustoso, nè che so formulare un concetto e che sono per lui meno di zero. Padronissimo di pensarlo, ricambio il giudizio. Con una differenza sostanziale e una scommessa. La differenza è che se io valgo zero, non ho perso nulla dalla posizione di partenza_: da zero sono partito, essendo mio padre un bancario_, e fino ai 50 anni ho fatto il bancario e zero sono rimasto (_per Brontolo, ma c’è gente con le palle tra cui direttori di giornale e intellettuali di vaglia, non scrittori di vaglia alla Tabucchi considerato tale perché forse lavorava alla poste_). Gravissimo invece è il suo essere rimasto a zero, o peggio sceso sottozero, pur avendo avuto il “culo” di avere un padre grande giornalista, il che lo ammetterete giova assai e un Chiambretti che lo aveva sdoganato (_ma in realtà lo ha danneggiato perché la Tv non mente e si è visto che valeva nulla_). La scommessa è che tra non molto io sarò più conosciuto e più famoso di Brontolo. Più bravo, molto più bravo, non solo come battutista,lo sono già adesso. Però non ne meno vanto perché per valere più di sottozero basta essere uno zero [...]

Natalino, se non ti avessi già bandito da Macchianera l’avrei fatto adesso, per attentato alla grammatica e alla punteggiatura, eccheccazzo.
L’espulsione è espulsione: mica puoi fare come il portiere del Venezia nella partita contro il Messina, che torna indietro e mena tutti.
Riporto - a patto che non ti abitui - la tua lettera (che in realtà era un commento, ma tu, come Obelix con la pozione magica, hai bisogno di stare lontano per un po’ dai commenti) per metterti a parte di una verità che probabilmente nessuno ti ha mai comunicato con la necessaria serietà. Quindi siediti, tieni i sali a portata di mano, preparati, inspira, espira.
La verità è che non fai ridere. Per niente. Nemmeno un pochino. Anzi, tra tutti quelli che non fanno ridere, tu sei quello che fa ridere meno. Eccetto Martufello.
Non è una cattiveria: credimi. E’ la dura realtà: basta farsene una ragione e la vita continua come prima. La satira non è come la chiamata alle armi: si può anche evitare.
Detto questo, comprendo il tuo sconforto: i blog ti hanno creato e ora i blog non ti vogliono più. Triste, è vero, ma che ci vuoi fare: “Nemo profeta in patria”.
Che, sia chiaro, non è un sequel della Pixar, con il pesce che torna a casa.


da Molly Beez

UN AIUTO CONCRETO PER GLI OSTAGGI

Un aiuto concreto per gli ostaggi
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Gli Iracheni ci amano troppo
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Il Ministro della giustizia sommaria
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LE VACANZE A ELIMINAZIONE

Occorrente: Alcuni amici, due o tre settimane di ferie, una casa al mare o in montagna, un blog. Istruzioni: Siete stanchi di guardare i vip camminare sui carboni tiepidi, o mungere le vacche magre della loro sbiadita notorietà? Diventate protagonisti di un personalissimo reality show vacanziero. Trovate qualche amico con cui trascorrere le ferie, aprite un blog per l’occasione, e partite. Potete chiamarlo “L’Isola dei fannulloni“, o la “Baita dei rammolliti“. State lì, e godetevela. Al momento dell’arrivo, posate le valigie e fate le prime nomination. I due nominati potranno raccontare sul blog i motivi per cui devono rimanere. I lettori decideranno con i commenti chi dei due se ne dovrà andare a casa.
«La persona che deve abbandonare la casa è… Mario!… Mario, mi dispiace… Ferie finite… Si torna al lavoro… E’ il pubblico che decide».
E così si ricomincia. Ogni tre giorni ne fate fuori uno. Se fate un buon lavoro, se il blog cresce e se la gente vi segue, potrete spedirlo dritto a Buona Domenica.

MEZZI DI ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA

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OSTAGGI DA LIBERARE A TUTTA VELOCITA’

Il ministro Lunardi ha offerto le condizioni diplomatiche che permetteranno agli ostaggi italiani di tornare in libertà.
1) All’inizio si pensava di usare tre corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza ma essendo stato eliminato un ostaggio questa resta facoltativa.
2) Buone condizioni del tracciato autostradale. Il ministro ha presentato le sue aziende come le più adatte a ricostruire le strade irachene colpite dalle bombe e permettere una fuoriuscita più sicura degli ostaggi.
3) Densità di traffico non eccessiva. Se si liberano troppi ostaggi per volta non se ne fa nulla. Vespa non può ospitarli tutti insieme subito.
4) Percentuale di incidentalità. Uno su tre possiamo anche lasciarlo sul campo… Che diamine!
5) Buone condizioni meteorologiche. In caso di pioggia la liberazione sarà annullata. Il comitato organizzatore non garantisce il rimando dell’evento alla settimana successiva.
Si ricorda ai terroristi che queste norme valgono solo su autostrade e con appositi giubbotti antiproiettile catarifrangenti a bordo.