Caro sito ti scrivo

Non hai la password di autore di Macchianera? Consideri tutto ciò una grave ingiustizia? Invia i tuoi interventi o le tue domande all’indirizzo : i migliori saranno pubblicati all’interno della nuova sezione del blog “La posta di Macchianera”. Fatti scoprire dai lettori di questo sito: col tempo, per volontà popolare, potresti diventare uno degli autori.

Poche (ma importanti) regole da seguire per evitare che le e-mail vengano inesorabilmente ignorate:

  1. Ricordati di specificare se e con quale nome e indirizzo web desideri essere segnalato.
  2. Scrivi il testo nel corpo della mail e non in un file Word allegato (altri tipi di file – ad esempio immagini o vignette – possono essere tranquillamente inviati in attachment).
  3. Non superare mai, per nessun motivo, le 500 battute. Nessun testo che non sia segnalato come proveniente da un Nobel per la letteratura si fa leggere oltre questa lunghezza. Anzi: spesso, per raggiungere il cestino, bastano e avanzano le prime tre righe.
  4. Se ti stai riferendo ad un sito o un blog in particolare, specifica sempre quale e il link per raggiungerlo.
  5. Rispetta le regole del manuale di grammatica “Sputtanarne uno per educarne cento” di Claudio Sabelli Fioretti:
    • DOPO la punteggiatura, TUTTA la punteggiatura, è necessario uno spazio.
    • Invece con l’apostrofo non ci vogliono spazi, né PRIMA né DOPO.
    • I due punti non fanno eccezione alla regola, quindi NO allo spazio prima e SÌ allo spazio dopo.

    alle quali aggiungo le mie:

    • Nel caso te lo stessi chiedendo: sì, lo spazio va prima e non dopo anche per le virgolette e le parentesi aperte. Dopo e non prima, se virgolette e parentesi sono chiuse.
    • Le citazioni altrui vanno racchiuse tra virgolette. Queste “…” se si tratta di scritto; queste «…» se si tratta di parlato. Nel caso non trovaste sulla tastiera le seconde, vanno bene anche le prime. Si chiama “virgolettato” mica per niente: così uno capisce che è roba di un altro.
    • Non solo le parole, anche gli accenti e gli apostrofi sono importanti. “Però” si scrive “Però”, non così: “Pero'” o, peggio ancora, così: “Pero`”.
    • I puntini di sospensione vanno assunti in modica quantità. Tre, per dire, bastano e avanzano.
    • I punti esclamativi e i punti interrogativi, invece, viaggiano sempre rigorosamente da soli.
    • Se esistono le maiuscole, un motivo dovrà pur esserci. E il motivo è che vanno usate in questi casi: all’inizio di una frase, dopo il punto; all’inizio di un discorso diretto, dopo le virgolette o la lineetta; con i nomi propri di persona e di animale, reali e immaginari; con i nomi geografici, reali e immaginari; con i nomi di divinità e di oggetti di culto di tutte le religioni; con i titoli di un’opera artistica (un libro, un quadro, un’opera musicale) e dei giornali; con i nomi degli avvenimenti storico-culturali o di movimenti e scuole di pensiero (es.: “la Prima guerra mondiale”, “il Futurismo”…); con i nomi dei periodi storici (es.: “Il Medioevo”, “il Fascismo”…); con i nomi delle istituzioni. I sostantivi di popolo vogliono la maiuscola; gli aggettivi di popolo, invece, vogliono la minuscola (es.: “gli Italiani”, “gli uomini italiani”). Nei nomi composti da più parole si scrive maiuscola solo la prima (es.: “il Consiglio dei ministri”, “l’Università degli studi”). Tutto il resto – tranne le sigle – è il regno del minuscolo.
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34 Comments

  1. Guarda che cosi rischi di far crescere mille Russo Seminara, se non lui stesso sotto mentite spoglie.

  2. A scanso di equivoci: non mi ha mai neanche sfiorato l’idea di “rifare” un Clarence. Questo è e resta un hobby.

    Per EmmeBi: l’idea nasce proprio da Russo Seminara (perché anche agli “allontanati” va concesso il diritto di replica), ma anche dai tanti messaggi che arrivano e chiedono: “come si fa ad avere la password?”.

  3. Quest’ultima mi ricorda quella vignetta di Snoopy che scriveva alla casa editrice: “Ho terminato il mio ultimo libro, ma è talmente bello che non ve lo spedisco nemmeno. Perché non venite a prendervelo?” :-D (con questa citazione mi sono meritato la password, direi)

  4. Ritengo che il metodo migliore per apparire su Macchianera, ancora oggi, sia ottenere la password da chi ce l’ha già (con minacce, percosse, oppure con la seduzione e i favori sessuali, a seconda dei casi) e poi venirsene qui nell’orario di punta e sparare fuori un post del tipo “Neri faceva lo stalliere a casa di Berlusconi”, o robe del genere.

  5. “Per punteggiatura si intende qualsiasi cosa non sia un numero o una lettera (…) quindi anche le virgolette e le parentesi”
    Obietto: da quando lo spazio dopo l’apertura del virgolettato o della parentesi ?

  6. domanda teNNica: quali sono i pseudotag che si possono usare in genere per il corsivo neretto e simili, visto che quelli veri vengono mangiati?
    Paradossalmente è più semplice “virgolettare”, visto che si usa un’entità.

  7. Per quanto mi riguarda continuero’ a usare l’apostrofo per indicare l’accento: e’ un vizio dei tempi informatici che furono.
    P.S. Dopo la parentesi aperta non ci va lo spazio, cretino.

  8. Dopo l’apostrofo di po’ lo spazio ci va. Il maiuscolo si usa anche per: i segni zodiacali; i nomi aziendali; i prodotti commerciali; i nomi dei treni, degli aerei, delle navi, di missili, missioni spaziali; le festività civili, oltre che religiose (incluse nella lista); i nomi delle vie; dopo il punto va bene ma solo se includiamo punto esclamativo ed interrogativo, ma non ovviamente il punto e virgola e neanche i due punti; i nomi personificati: il Bene, il Male, Grazia e Giustizia, il Gatto e la Volpe; i nomi di stelle, pianeti, galassie, satelliti; squadre sportive; enti burocratici, i nomi delle zone geopolitiche: Est, Ovest, l’Oriente; l’uso di maiuscolo di cortesia dei pronomi di terza e seconda persona nelle lettere. Il mondo del minuscolo si è un po’ ristretto. :)

  9. …ma io sono madrelingua spagnola, se faccio qualche errore grammaticale o sintattico sarò deriso, escluso? Poi immagino che ci saranno tanti italiani meno istruiti che questo blog lo leggono con piacere e che quando scrivono qualche errore lo faranno pure: devono intimidirsi e non intervenire nei commenti? Ma è possibile che un blog “di sinistra” diventi (più o meno involontariamente) razzista e classista?

  10. caro chacal, se sei straniero e hai due tette così puoi scrivere come vuoi, specialmente qui da noi…

  11. Utile ripetere le regole base della grammatica, alcuni se le dovrebbero ripetere come un mantra e anche in questo modo dubito sull’efficacia…

  12. Vero, gli accenti sono importanti.
    Non mettere tutti gli accenti sotto
    un titolo del tipo:

    Rispetta le regole del manuale di grammatica “Sputtanarne uno per educarne cento”

    non e’ piu’ grave che in altri casi,
    ma fa ridere. Fai ridere.

  13. Il vademecum sulla grammatica italiana era necessario quanto spassoso:è bello vedere riflessa la propria ignoranza.
    Spero di avere qualcosa di intelligente da dire a cui le persone rispondano più che possedere la password di autore.

  14. io sono un grafico, e vi posso assicurare che le regole tipografiche sopra elencate sarebbero utili a tanti autori. Mi sono rotto i coglioni di correggere i vostri refusi.
    salutos

  15. Avrei proposto le sfumature ambigue della tragedia esistenziale più ignorata; avrei suscitato cosmico interesse sulla tripartizione della sessualità proposta da Agosti; avrei sconcertato tutti con la mia personale lettura di Dogville; e scandilizzato infine almeno qualcuno sui rapporti incerti tra vittima e colpevole, scivolando senza indugio, con il cuore e il resto, sulle domande di sempre intorno alla colpa.
    Ma Voi siete solo gente per gli accenti messi bene; le virgole che consentano il buon respiro; i due punti che provino l’adeguata carriera scolastica: fascisti dell’estetica con cui non vale la pena di interloquire. Buon ventennio a tutti.

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