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Archivio per marzo, 2004

[365M+1] Speciale ora legale

mar 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Tre, Sei, Cinque Meraviglie + 1 per l’anno bisestileSPECIALE ORA LEGALE

NON MI DIVERTO UN CAZZO:

(1) Dove eravate siete, pier paoli pasolini imitatori dei miei fradici coglioni…
(2) Obelisco moscio della più immonda, fragile, menzogna spacciata come causa…
(3) A 16 anni, compresso in una stanza lager…
(4) E lo stupore clamoroso, ipocrita, con cui, l’Occidente accoglie (e sfrutta a tutta pagina, fotogramma dopo fotogramma) il colpo di teatro di un adolescente, di un bambino, “imbottito” di esplosivo a un posto di blocco…
(5) E delle bande, delle associazioni a delinquere mafiose che non si persegue…

p.s.: post mutevole di sole citazioni-sunti, per non invadere, legga chi vuole.

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mar 27 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

lunedì 29 marzo 2004, ultima serata di:
Città in Condominio – Scritture del Presente
Milano, Teatro Out Off, Via Duprè 4, ore 21, ingresso libero

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Calimero pulcino di colore

mar 27 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ho letto sul Venerdì che è nato un sito ufficiale di Calimero.
E mi è ritornata in mente una virulenta polemica contro il pulcino nero, innescata dal Ciai (Centro italiano aiuti all’infanzia) e scoppiata più d’un anno fa. Se ne occupò anche l’Unità. Materia del contendere fu lo storico sketch del detersivo Ava: “Vuoi diventare la mia mamma? No perché io ho già i miei pulcini e sono bianchi. E se io diventassi bianco diventeresti la mia mamma?”.
Dissero che si trattava di una pubblicità razzista.
Ci furono anche prese di posizione contro il politicamente corretto sul Barbiere della Sera.
E risposte al vetriolo.
Ah, dimenticavo: eccovi il sito del Ciai, che in verità fa cose egregie.

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Il plurale non server

mar 26 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

BlogNationLa novità non cambierà la vita a nessuno, ma era necessario annunciarla (non fosse altro perché gli autori dei vari blog si vedranno richiedere la password, in modo che non pensino di averla dimenticata o di essere stati erroneamente cancellati): BlogsNation, la piratesca comunità di blog che fa capo ad proprio server condiviso, perde la “s”, il “.com” e si trasforma in un semanticamente più corretto “BlogNation.it“.
In ogni caso, tutte le richieste saranno automaticamente ridirezionate al nuovo indirizzo.

Per la cronaca (e perché un link non fa mai male), ecco i blog e i siti ospitati di BlogNation: Bassoatesino, Bendix, BlogBar, BlogNews, CaveBlog!, DaveBlog, dot-coma *:o), Giuliomozzi, Grassilli Warehouse, L’Indignato, Lino e i Mistoterital, Macchianera, I Miserabili, Pandemia, Pippol, Polare, Princess Proserpina, Radionair, RandomRomeo, Claudio Sabelli Fioretti, Shangri-la, >Skip Intro, Tom, La Vonorace, The Yorker.

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La scena dei cretini /2

mar 26 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Gente che non fa ridere – che non ha mai fatto ridere – di cui non mi spiego la presenza in tv:

  • Enrico Brignano. Il caratterista che interpretava il ruolo del giardiniere in “Un medico in famiglia” e che, un anno dopo, veniva osannato dalla platea del Parioli. Sfugge cosa vi sia stato di memorabile in mezzo. E’ stato talmente sponsorizzato dal talk show di Canale 5 che, per un po’, ho nutrito il dubbio che i ruoli si fossero invertiti: Costanzo se lo facesse e la De Filippi guardasse.
  • Pino Insegno. Colpirne uno per educare tutta la “Premiata Ditta“, gli artigiani della battuta telefonata il giorno prima. Deprimente nel ruolo di comico, esilarante quando tenta di fare il serio. Ha conquistato l’ex velina facendola ridere. Ma col solletico non vale.
  • I Fichi d’India. Più belli che bravi.
  • Anna Marchesini. Perché c’è un limite al numero di volte che uno può sopportare la Signorina Carlo e “siccome che sono cecata”. Emocromo, emogas, rx torace e addome! Altro zero negativo! Soluzione salina! Legge Bacchelli! La stiamo perdendo!…
  • Raul Cremona, uno che come mago magari non sarebbe stato neanche male. Ha lavorato con tutti i migliori comici. Cioè con tutti gli altri.
  • Valentina Persia. Per la cronaca: la presunta imitatrice che racconta barzellette a “La sai l’ultima?”. Femminile e leggiadra quanto Maria De Filippi prima di radersi, potrebbe essere una nuova Cortellesi. Ad esempio sposando il fratello, della Cortellesi.
(continua…)

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Le brave ragazze studiano il cucito

mar 26 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareBeh, finalmente la scuola torna ad essere una cosa seria. Ricamo, cucito, economia domestica, calligrafia… e anche un pochino d’inglese, casomai poi ti prendono in un call-center

La campanella. La ricreazione è finita: le ragazzine italiane torneranno a studiare cucito e ricamo come si addice a delle fanciulle perbene. Avranno meno bisogno di uscire di casa, e perciò lo studio dell’inglese (che serve solo ai call-center) sarà drasticamente ridotto. E Religione, e Morale, e Economia Domestica e Calligrafia? Quelle, probabilmente, seguiranno. Insieme ai grembiuli neri, ai collettoni bianchi inamidati, alla domenica in chiesa e – forse – alla mezz’ora di struscio domenica dopo la messa. Più fortunati i ragazzi: a loro hanno levato solo Darwin e un po’ di scienze (c’è già la bibbia) e gli antichi romani. Di questi ultimi non mi riesco proprio a capacitare. Che diavolo hanno fatto a Berlusconi, da toglierli dai programmi di scuola? Spartaco? Catilina? La plebe sindacalista, con quei communisti dei Gracchi?

Culo. Nella notte fra il 17 e il 18 marzo (23:08 ora italiana) il pianeta che voi e io abbiamo l’onore di abitare è stato sfiorato da un asteroide (Nasa Class. 2004 FH) di circa trenta metri. La distanza di sfioramento è stata di soli 43mila chilometri, poco più di tre volte il diametro terrestre. Va bene: possiamo ricominciare a litigare.

Giornalismo. Di Pietro abbandona incazzato il programma di Socci. “Mi sono chiesto cosa ci facevo lì, visto che non mi si consentiva di parlare”. E poi: “Il problema è anche la professionalità dei conduttori. A Santoro gli si potevano rimproverare molte cose, ma la sua bravura e intelligenza non è paragonabile”. Ogni tanto i politici (d’opposizione) si accorgono che se ci fossero ancora dei giornalisti sarebbe una bella cosa.

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Non è più la Rai /7 (Comedians DeathMatch)

mar 26 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI: il primo format che mette in palio la gestione di una rubrica su un quotidiano.
Ha ragione Natalino Russo (da) Seminara che rivendica per meriti acquisiti sul campo lo spazio nella rubrica delle lettere al direttore lasciato libero da Mattia Feltri sul Foglio o, piuttosto, se lo merita Gianni Boncompagni che, dopo anni trascorsi a forgiare le veline del domani, ha deciso di concentrarsi esclusivamente su una letterina al giorno?
A voi decretare il risultato, nei commenti.
Gianni Boncompagni:
“Al direttore – Forse, dico forse, le donne islamiche non si sapranno consolare degli errori che non hanno commesso.”

(da “Il Foglio” del 26/3/2004)
Non è più la Rai: Comedians Deathmatch Natalino Russo Seminara:
“Il primo a congratularsi con Zapatero è stato Pecoraro. Affinità elettive ed elettorali. Dalle stalle alle stelle.”

(da una lettera a Dagospia, il 15/3/2004)

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La via neocona ad un sano confronto politico

mar 26 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

“Inutili, ignoranti e piscialetto!”.

(via Camillo)

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Gasparricchiti

mar 26 2004 Inviato da nella categoria Strips

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Le amazzoni vanno in vacanza

mar 25 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Ieri – a pag. 26 di Repubblica – è arrivato puntuale l’articolo su un argomento di moda: le donne che vanno in vacanza da sole. Che, secondo l’Eurisko, “sono una nuova èlite mobile”.
Dico “puntuale” poiché anche due anni fa – sempre Repubblica e sempre in questo periodo di prenotazioni – aveva dedicato una pagina alle amazzoni (c’è pure un sito che si chiama così, cosa credete?). Allora intervistarono la Patty Pravo e mio padre – un tipico esemplare di maschio involuto, ma simpatico – aveva detto queste cose.
Quest’anno ho evitato di sottoporgli una frase che lo avrebbe fatto uscire dai gangheri definitivamente.
Eccola: “Le più temerarie nella seconda metà di marzo fanno il Women desert ride (mountainbike su 445 chilometri di deserto) e in aprile la Maratone de Sables. Tutto nel Sud del Marocco”.

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A me (Francesco) Rocca mi piace

mar 25 2004 Inviato da nella categoria Personale

Non so se è la senilità, il terzismo, o il cerchiobottismo, ma io non riesco a vederla in bianco e nero. E, visto che si parla solo di derby, facciamo ai rigori:

1. La democrazia è un bene immenso, va coltivato ed esportato (un punto in più per Rocca).
2. Noi occidentali non abbiamo solo esportato la democrazia, ma anche le crociate, l’inquinamento, Laura Pausini, e il grande fratello (un punto in meno).
3. Non penso sia un male dire che certi personaggi non proprio simpatici (il puzzone e baffetto negli anni 30 e 40, Saddam e Milosevic) siano messi in condizione di non nuocere con le cattive (un punto in più).
4. Un tribunale è meglio della carneficina fatta pochi giorni fa per uccidere Yassin (un punto in meno).
5. L’undici settembre è stato un atto terroristico infame e i neocon hanno reagito come potevano ad un evento decisamente straordinario (un punto in più).
6. Il mondo esisteva anche prima dell’undici settembre. L’appoggio dato a Pinochet, ai massacri in Africa, a Fanfani, così come ai talebani sono le solite scelte miopi intrinseche di una democrazia dove al massimo si governa per 8-12 anni (un punto in meno).

Insomma, io me la sentirei di appoggiare le scelte dell’ex-terzino della maggica. Però con annessa autocritica da parte sua per quello che è successo prima dell’11 settembre.

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God, less America

mar 25 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Allora: c’è una cosa che non capisco. Che i guerrafondai filoamericani potessero perdere testa e obiettività in seguito all’11 settembre era prevedibile, comprensibile e forse persino giusto. Il vero mistero per chi, come me, li guarda dall’esterno, è perché non si siano ancora ripresi e, anzi, non pochi casi, abbiano alzato il livello dello scontro. Tutto ciò si traduce in una manciata di dogmi della fede: Bush non si tocca; guai a sparlare degli amichetti che hanno sostenuto la sua politica di “invasione e ricostruzione”; Aznar è stato sconfitto da Al Quaeda; in Cecenia non è mai successo niente.

Camillo (a.k.a. Christian Rocca) sul suo blog e sul Foglio, ha ormai stipulato un patto con il ridicolo.
Da tre anni a questa parte, Rocca prende per oro colato qualsiasi rivendicazione venga presentata come proveniente da Al Quaeda: avesse potuto dire la sua ai tempi del rapimento Moro e del celebre “comunicato n°7″, saremmo ancora lì a dragare il lago della Duchessa. Nel frattempo, Al Quaeda ha rivendicato persino i petardi che ho sparato lo scorso Capodanno con la bambina.
E passi. Quelle che invece non si possono saltare a piè pari sono le asserzioni secondo cui la folla dell’Olimpico che crede ad una fandonia, grida “assassini” a giocatori ed arbitro e riesce a bloccare la partita è della stessa pasta di quella che urla le medesime cose a Bush E Blair.
Rocca è come Zuzzurro ai tempi di “Drive In”: campa di sillogismi. Non è vero che il bambino fuori dello stadio era morto -> ergo: il pubblico ha creduto ad una fandonia diffusa ad arte -> ergo: la folla è portata a lasciarsi persuadere delle menzogne -> in parecchi considerano Bush e Blair due assassini -> la folla grida contro di loro -> ergo: che siano assassini è una fandonia -> Quelli che gridano “assassini” sono dei cazzoni fascisti (islamici, aggiunge lui; gli piace parecchio questa espressione idiota per definire i pacifisti: “fascisti islamici”). Punto, Game, Set, Partita.

Nel caso dell’Olimpico, l’oscuro complotto delle false armi di distruzione di massa e del petrolio si presenta nella veste di un inesistente bambino romanista morto ammazzato per mano della polizia, che è da tempo il nemico dei mestatori delle due curve. Le curve, che con il movimento pacifista sono indiscutibilmente una superpotenza, magari regionale e non mondiale, possono imporre a un intero stadio di non credere alla verità ufficiale, che è sempre compromessa dall’opacità del potere.

Eppure, al nostro, non basta: scova una serie di foto che ritraggono cittadini americani che dimostrano pacificamente ed ergono cartelli con su scritto “No blood for Israel”, “Freedom for Palestine” e “We are all Palestinians”, e lui come sceglie di definirli? “Americani antisemiti”.

Rocca è uno da cui di sicurezze ne comprerei un chilo: “trascorsi rapporti tra gli uomini di Bush e il mondo dei petrolieri” sono “pettegolezzi”; l’ONU che permette a Saddam di vendere petrolio diventa, invece, non solo un fatto certo, ma anche la controprova che Bush non ha mai e poi mai indetto una guerra per il petrolio. La tecnica neocona per eccellenza: “Si stanno sciogliendo i poli!”, “Zitto tu, che stai ciucciando un ghiacciolo!”.

Il tenutario di Camillo ha poi per esempio aspramente contestato questo mio post, nel quale sostenevo, tra l’altro:

La guerra al terrore si combatte facendo la guerra al terrore, non alle sue controfigure. [...] Si fa senza finanziare colpi di stato e senza piazzare alla guida della nuova colonia ceffi scelti nel corso un casting tra quelli che più hanno la faccia di uno che appena ti giri te lo mette nel culo. Si fa senza fare affari con i suddetti. Senza difenderli da criminali di eguale portata, e senza vendergli armi coltivando l’insana convinzione che è meglio vinca il meno peggio. [...] La guerra al terrore si combatte senza raccontare balle, tipo sostenere che l’attentato ai Carabinieri di Nassirya era opera di Al Quaeda, o che Saddam Hussein – uno cui i talebani stavano persino sulle palle, uno che era stronzo di persé, senza alcun bisogno dell’aiuto di una religione – finanziasse la rete di Osama Bin Laden e non, piuttosto, il terrorismo in generale. E, infine, la guerra al terrore si combatte senza andare a riverire quelli che nel giro di un decennio finiranno nell’album di figurine dei “most wanted”. Perché non c’ero io, il 20 dicembre 1983, a Baghdad, a stringere la mano a Saddam. [...] C’era invece Donald Rumsfeld, inviato da Reagan e scelto dalla Casa Bianca come responsabile per il Medio Oriente.

Io di risposte alle contestazioni di Rocca (per quanto ricevute in privato prima che eliminasse il link a questo blog, definito “inutile”), in questo momento, ne ho poche da dare. E ho poca voglia di darne. A lui così come alla seguace Rolli quando sostiene di non aver voglia di listare a lutto il blog per l’uccisione di quattro “casualties”, quattro innocenti finiti in mezzo all’operazione che ha portato all’omicidio di Yassin “perché i palestinesi, le vostre povere vittime, sono tutti uguali al ragazzino imbottito di esplosivo catturato ieri”.

Per questo lascio che a parlare siano immagini altrui, che mettono assieme tante storie per raccontarne, in due minuti, una sola:


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Pacifondai

mar 25 2004 Inviato da nella categoria Strips

Campania elettorale
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La coppa dei condoni
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Pacifondai
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Riciclaggio
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Six Feet Under is coming

mar 24 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Dopo la gloriosa anteprima al Telefilm Festival 2003 Six Feet Under approda finalmente sulla Tv italiana. La messa in onda della serie ideata da Alan Ball per la HBO, dopo essere stata ripetutamente posticipata, è attesa per stasera alle 22.50 su Italia 1. E non è tutto. Six Feet Under parte anche su FOX (SKY) dal 5 aprile alle ore 21.50, e per i più insaziabili sugli scaffali più forniti è già disponibile uno dei più strepitosi cofanetti Dvd di sempre.

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“Ci sono cose che non si possono comprare”, tipo: l’idiozia

mar 24 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Spot MastercardHo da sottoporvi un quesito. Sono solo io a pensarlo, o anche secondo voi quello della pubblicità della Mastercard che ha speso centinaia di euro per gli spartiti, per il corso di armonia e per la tromba, riceve dalla propria fidanzata l’aut-aut: “Scegli: o me, o la musica!”, allora lui sceglie la musica e alla fine accetta pure di suonare al ricevimento di matrimonio tra la quella che l’ha scaricato e quello che ha preferito lei e in più la tromba, ci fa – al contrario di quanto immagino volesse lasciare intendere il copy – un’incommensurabile figura da pirla?

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