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Archivio per marzo, 2004

IntErezioni

mar 08 2004 Inviato da nella categoria Personale

È dura la vita per gli spioni invidiosi a caccia di emozioni forti (che non capitano mai) come me.
Quando si arriva al dunque c’è sempre qualche pipparolo e pure zoticone che ti tappa il buco (della serratura) senza preavviso.
Noi che ci siamo preparate da giorni e giorni, rinunciando al Festival della buona Ventura, perdendo il sonno e imprecando contro la luce del giorno, stiamo meditando un’azione legale per procurato fastidio e risentimento sessuale.
È una tragica vergogna: si investono gli ultimi soldi, a debito, per l’abbonamento a Sky con l’unico obbiettivo di passare le ore incollate al canale 116 sperando di morire d’invidia per le donne della casa corteggiate dal principe con i denti zigrinati e quando finalmente una ci sta e lui può dare sfogo ai suoi intimi impeti ormonali, lo zoticone di turno cosa fa? Oscura pure le telecamere ad infrarossi del tugurio, cazzo! Ci lascia con la bava alla bocca, nell’incertezza più meschina.
Come se questo fosse niente, nelle altre finestre ci sono Patrick e Godzilla che si cuscinano, mentre quest’ultima continua ad indossare indecenti mutande bianche (apparentemente sporche) sotto i pantaloni neri ormai talmente vecchi da caderle dal culo.
Che se li stringesse! siamo deboli di stomaco, noi.

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mar 07 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

lunedì 8 marzo 2004:
Città in Condominio – Scritture del Presente
Milano, Teatro Out Off, Via Duprè 4, ore 21, ingresso libero

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Cangureggiando

mar 07 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Canguro

La capiremo in tre, ma nonpotevamoesimerci.

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Facce da Sanremo /6

mar 07 2004 Inviato da nella categoria satira

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliFAMYA QUARESIMA
presenta la canzone “Veniamoci incontro

E’ una sorpresa piacevole trovare quest’anno a Sanremo la bella cesenate Famya, in un ruolo che non le è consueto. Tutti la ricordiamo come valletta di Bonolis in “Bollito di cervice” su Canale 5, o più recentemente come una delle interpreti della sit-com di Raidue “Ficchiamoci Dappertutto”, dove era la sensuale astronauta Enrine. Dai suoi esordi a Mediaset (era una delle “Pinzette” nel varietà “Prevenzione Dentale” del ‘97) ad oggi la Quaresima è dunque notevolmente cresciuta, non sappiamo se naturalmente o se con l’aiuto di un buon impianto al silicone. Dalle sue dichiarazioni scopriamo che Famya ha sempre amato cantare e che aveva già provato ad imporsi con la sola voce all’inizio della carriera, quando nessuno pareva interessato alle sue corde vocali, bensì al resto del suo corpo. La scelta del look total naked può apparire un pò sfrontato, ma la ragazza ha deciso di portare ancora avanti la sua evoluzione artistica, eppoi tanto Sanremo è un troiaio.

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Quel che Hoffman pesta, Tony Renis raccoglie

mar 06 2004 Inviato da nella categoria satira

Sanremo 2004Prosegue, inarrestabile, l’emorragia di spettatori dal Festival di Sanremo anche se, dopo il primo smacco contro “Elisa di Rivombrosa” e la sconfitta contro il “Grande Fratello”, ieri sera la compagnia di “Zelig” ha preferito non abusare del cadavere.
Insignificanti, nella serata di ieri, gli interventi dei comici: giovedì Dustin Hoffman, dicendo “cacca”, ha spiazzato l’organizzazione utilizzando in un solo colpo l’intero bonus di trasgressione previsto per cinque puntate.

Nel pomeriggio in sala stampa si era sparsa la voce che la “grande sorpresa” annunciata da Tony Renis si sarebbe materializzata nelle fattezze di un personaggio che ha fatto carriera a forza di raccomandazioni, con la zeppola e varie altre difficoltà di pronuncia. A pochi minuti dal lancio da parte delle agenzie che Maurizio Costanzo sarebbe stato della partita, l’organizzazione è stata costretta a precisare che trattavasi, invece, di Silvio Muccino.

Delusione per le performance di Paola Cortellesi, che si è cimentata prima in un coro alpino accompagnata dai Neri per caso e, nella serata successiva, in una finta canzone sanremese censurata degli anni ’50. Si nutre il sospetto che i testi glieli scriva, brutti apposta, Simona Ventura. E che, a questo punto, le scelga anche trucco e vestiti.

E’ andato a monte quello che avrebbe potuto rappresentare l’evento della serata: il bacio saffico tra Simona Ventura e Paola Cortellesi. Delle due, la comica era la meno convinta della necessità del gesto, e solo l’intervento di Stefano Bettarini ha convinto Paola a prestarsi alla gag. «Mi è sembrato doveroso consigliarla – ha dichiarato il calciatore -: non si sputa così sui soldi, quando c’è chi è costretto a farlo gratis».

L’organizzazione ha ufficialmente comunicato che i voti pervenuti e che hanno fino ad ora determinato la classifica sono stati cinquecentomila: il 60% riconducibile a numeri assegnati alla telefonia mobile, il rimanente a ex fidanzati di Elenoire Casalegno presenti a Sanremo.

A margine dei lustrini e delle paillettes, fa scalpore in sala stampa la love story dell’anno, che vede per protagonisti Selvaggia Lucarelli e Laerte Pappalardo. A giudicare dai commenti dei colleghi, la coppia sarebbe ritenuta male assortita. Secondo altri, invece, l’insolito accostamento richiamerebbe alla mente un misto tra Arthur Miller/Marilyn Monroe e Vittorio Cecchi Gori/Valeria Marini. Con Pappalardo jr. in entrambi i ruoli femminili.

Continuano le defezioni delle star, sorde al richiamo di Tony Renis. La notizia del giorno è che Winona Ryder, la cui presenza era stata data per certa, non parteciperà al festival: l’attrice, condannata per taccheggio, avrebbe riscontrato problemi a superare il metal detector all’ingresso del teatro Ariston. Secondo l’organizzazione, la giovane star si sarebbe “resa irreperibile”. Fonti bene informate riferiscono che quando il manager le ha comunicato che sarebbe dovuta apparire a Sanremo, l’attrice abbia commentato: «Ora però stanno esagerando: erano solo due vestiti. Non possono mandarmi in galera come tutti gli altri?».

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Facce da Sanremo /5

mar 06 2004 Inviato da nella categoria satira

Sanremo 2004CAESAR CUCCHIAINO
presenta la canzone “Così no non potrei però

Un veterano del Festival come Caesar Cucchiaino resta una presenza gradita, in particolare quest’anno in cui festeggia la sua quindicesima esibizione fra le quinte dell’Ariston. L’eterno ragazzino della musica leggera italiana non è mai riuscito a vincere un Sanremo ma le sue canzoni sono nella memoria di tutti, specialmente i grandi successi degli anni cinquanta. Dopo la commovente vicenda del trapianto del pancreas ricevuto dal suo canarino Aiace, dopo la fastidiosa questione delle tasse non versate correttamente (“io i soldi li mettevo in quel porcellino di terracotta. Credevo fosse uguale”), Caesar torna più in forma che mai con un brano scritto a quattro mani con il suo amico di sempre e paroliere Ennio Calò, in arte Strudel.
“Io e Strudel – afferma Cucchiainoci divertiamo ancora un sacco assieme: prima facciamo a cuscinate, poi lui si rompe i maroni e va di là a scrivere non so bene cosa su un foglio”.

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Perché Sanremo non è il Grande Fratello…

mar 05 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Ok, ora sappiamo come funziona. Nella lotta Festival-Controfestival vince il secondo. Ora chi c’è nella squadra del Controfestival? Una manciata di vecchie glorie che cantano con un gruppo di smandrappati stonati che alla fine perdono pure (leggasi “Grande Fratello“).
Parliamo del Festival: discutibilissimo fino all’ultimo, se ne può parlare nel bene e nel male fino all’eternità. Ma una cosa, paradossale, su tutte va detta: al Festival il merito di aver prodotto una controprogrammazione decente. Finalmente.E forse di aver tentato veramente di fare qualcosa di realmente diverso (mi astengo dal dire “di mettere al centro di tutto la musica”, sono l’ultimo che potrebbe affermarlo con sicurezza…)

Morale della favola: se la gente vuole la cacca, vedremo in tv gente che caca (o “caga” per chi lo preferisce). E gente che se ne lamenterà su Sorrisi e Canzoni Tivvù (dopo aver visto i defecatori…) e sempre meno Tony Renis che si tuffano di panza.

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Non sarà una Ventura /4

mar 05 2004 Inviato da nella categoria Paginatré

Sanremo 2004Notizie da un festival che non possiamo rifiutare

Precipita l’Auditel del Festival, surclassato dalla replica di Elisa di Rivombrosa, per evidenti motivi: il feuilleton in costume è decisamente più moderno e anticonvenzionale dei cantanti in gara.
Misteriosamente, gli ascolti sanremesi si impennano solo quando c’è Dustin Hoffman. Lo smisurato entusiasmo del pubblico ha sconcertato la signora Hoffman, ma il marito l’ha tranquillizzata: “Niente panico, Lisa: ti ricordi quella vacanza in Africa, quando la tribù Buzambai mi adottò come suo dio? Qui è lo stesso, solo che ci pagano”.

Applausi convinti per Hajducii, la giovane rumena che sta facendo ballare l’Europa con il suo hit “Dragostea lin tei”, che in italiano significa “Siete proprio messi male se vi piace ‘sta puttanata”. Con l’ospitata a Sanremo, ha dichiarato commossa, spera di coronare i suoi due sogni: lanciarsi come popstar mondiale e farsi mettere in regola dall’impresa di pulizie per cui lavora.

Preghiera per Dolce e Gabbana: per favore, mandate a Simona Ventura un abito di scena con scritto molto in grande “Ho sposato un uomo più giovane di me”, così non avrà più bisogno di ripeterlo continuamente.
Ma forse tanta insistenza ha un suo perché: dopo cinque anni di matrimonio con la Ventura, Stefano Bettarini sembra molto più vecchio di lei.

Sconcerta il pubblico la scissione interna a Er Piotta. Il cantante romano ha rinnegato l’“Er” dei tempi di “Supercafone” e oggi si esibisce solo come Piotta. Er non l’ha presa bene: “Anvedi ‘sto stronzo – è stato il suo amaro commento – mi ha usato pe’ fa’ successo e mo’ me molla come ‘na merda de cane”. In effetti, viste le prestazioni del Piotta a Sanremo, c’è da sospettare il meglio di lui stesse in quell’ Er, per il quale ora si prospetta una brillante carriera negli Articolo 31.

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Il gioco di Andreotti e Cirino Pomicino

mar 05 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

dal quotidiano .COM del 5/3/2004
Andreotti e Cirino Pomicino, alla presentazione del bel libro di Antonio Girelli (“Democristiani”, Mondadori), hanno inscenato il gioco dello sbirro buono e dello sbirro cattivo, o se volete del diavolo e dell’acqua santa, che forse è più in tema. Geronimo ha tenuto a far notare che il pamphlet contiene, a suo avviso, due errori e una dimenticanza. E giù come una mitraglia. Non è vero che la DC aveva instaurato una conventio ad escludendum, era il PCI che non aveva offerte politiche degne per il Paese. Non è vero che nel ’75 la DC era confusa, non lo era affatto. E poi perché vincolare il Terrorismo alla tragedia di Moro? Molti altri democristiani sono morti. Prende la parola il divo Giulio e Girelli torna a sorridere, visto che gli si riconosce un osservatorio privilegiato (pur non essendo mai stato democristiano…) per il suo ruolo di giornalista e portavoce di Sandro Pertini. Erano gli anni in cui in politica si era avversari e non nemici, un modo diverso di concepire la politica, dice il grande vecchio. La nostalgia avvolge gli astanti. Applausi.

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Pianto dai suoi cari, il festival è Crepet

mar 05 2004 Inviato da nella categoria satira

Paolo CrepetSanremo 2004Il leit motif della terza giornata del Festival di Sanremo è l’individuazione dei colpevoli del clamoroso calo degli ascolti: in conferenza stampa i vertici Rai, il direttore artistico e la conduttrice si sforzano di minimizzare e rispondono pacatamente alle domande dei giornalisti. Il direttore generale Flavio Cattaneo sostiene che la debacle sia imputabile alla “forte controprogrammazione” e, soprattutto, a “Elisa di Rivombrosa”. Quando qualcuno gli chiede se davvero una gattamorta è in grado di mettere in ginocchio il Festival, Fabrizio Del Noce si inserisce intimando che non lo mettano in mezzo, che lui non c’entra niente.
«In ogni caso, – ha proseguito Del Noceil livello del prodotto è altissimo: credo che il duetto fra Simona e Dustin Hoffman sia di quelle cose che raramente si vedranno in futuro», guadagnandosi un’ovazione da parte della platea, erroneamente convinta che la frase fosse da prendere alla lettera.

Tony Renis si difende contrattaccando: obiettivo dei suoi strali la “major” che non ha permesso ad uno dei partecipanti di inserire il suo brano nella compilation del Festival. I discografici della Bmg, interpellati per conoscere il motivo di tanta crudeltà nei confronti del cantante Paolo Meneguzzi, hanno risposto con fermezza: «Paolo chi?».

«Chi afferma che Sanremo sta diventando sempre più un reality show dice una cosa falsa», sostiene la Ventura nel corso di un collegamento a “Porta a Porta” in diretta dal tugurio.

E’ Paolo Crepet, voluto da Bruno Vespa al DopoFestival, ad accendere la miccia della polemica del giorno. In un’intervista rilasciata al sito di “TV Sorrisi e Canzoni” lo psichiatra sostiene che i cantanti sono “degli psicolabili in perenne ricerca di identità”, adombra il sospetto che al Festival e nel mondo dello spettacolo in genere giri cocaina e dichiara che Simona Ventura non sopporta intorno a sé altre donne a meno che non le siano subalterne”. La conversazione con l’inviata della bibbia della tv ha termine quando Crepet inizia ad esagerare, puntualizzando che, a suo parere, non è il sole a girare intorno alla terra ma vicecersa, che la luna non è fatta di formaggio e che nove per nove fa ottantuno.

Terrore pochi minuti prima della diretta di “Porta a Porta”: una telefonata avvisa che nel teatro è stata nascosta una bomba al plastico. La trasmissione riesce ad andare regolarmente in onda: accorse con solerzia, le forze dell’ordine rassicurano che della bomba non c’è traccia, e trovano soltanto il plastico.

Intanto, grazie ad un esposto-denuncia presentato dai giornalisti Aldo Fegatelli Colonna, Marco Buttazzi e Andrea Pomati, la Procura della Repubblica di Sanremo ha riaperto il fascicolo sulla morte di Luigi Tenco, a 36 anni dalla scomparsa del cantautore: la tesi del cedimento strutturale non convince più.

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Riforme! Fra poco arriva il CoCoCà

mar 05 2004 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareLo so che ti lamenti: questo lavoro è precario, mi trattano come una pezza, mi possono sbattere fuori a ogni momento… Eppure sei ancora fortunato, ragazzo. E ora ti spiego perché

Cococò e Cococà. Il lavoro interinale è una cosa bellissima, se fai il cococò sei un ragazzo felice, piantiamola di cercare il pelo nell’uovo e basta con queste accuse assurde di “precarietà”. Non è Tremonti a dirlo e neppure D’Alema: è proprio quel che penso io e credo che nel giro d’un paio d’anni lo penserai anche tu. Qua nella vecchia Europa ancora facciamo ancora gli schizzinosi: in America invece hanno superato da un pezzo lo stadio del lavoro temporaneo e stanno già applicando su larga scala i “nuovi” contratti a tempo lungo: minimo tre anni, ma puoi arrivare anche a venti.

L’unico particolare è che, per ottenere un contratto del genere, devi stare in galera. Già, perché il lavoro dei carcerati (“jail job”) è il nuovo trend negli Stati Uniti: è stato già adottato da dieci Stati su cinquanta e, dove lo è stato, va dando ottimi risultati. Il che è logico, tenuto conto che la popolazione carceraria globale in quel Paese è vicina ai due milioni d’individui e che, tolti i vecchi, le donne, i white collars, i militari e i bambini, non si capisce dove le aziende dovrebbero andare a cercare i lavoratori di cui hanno bisogno, se non nei penitenziari. I quali ultimi, in buona parte già privatizzati, costituiscono già di per sè un bel giro d’affari.

Qualche anno fa destò sensazione (s’era all’inizio della new economy) l’outsourcing spinto di parecchie multinazionali che cominciarono a spostare non solo gli stabilimenti industriali ma anche gli uffici amministrativi, i call-center ecc. in paesi in cui la manodopera anche impiegatizia costava meno. La prima a spostare gli uffici prenotazione a Delhi fu la Swissair (poi fallita); quanto ai call-center, a un certo punto diventò uso abbastanza comune quello di trasferirli aumma aumma in India, non senza però aver sottoposto le ragazze ad accurati corsi di dizione (dovevano parlare non solo in inglese, ma anche con uno specifico accento West Coast o New England, secondo i casi) e ordinar loro di presentarsi ai tele-clienti con nomi anglosassoni e false località di chiamata.

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Facce da Sanremo /4

mar 05 2004 Inviato da nella categoria satira

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliSanremo 2004DONNA DIFIORI
presenta la canzone “Amore potato

La perugina Donna Difiori è alla sua seconda esperienza all’Ariston e quindi è di diritto nella categoria Piante d’Alto Fusto. Cresciuta nel vivaio musicale del produttore Olmi, sboccia artisticamente nel 1997 con un primo singolo intitolato “Questo timido germoglio”. L’anno seguente, a ridosso della prima partecipazione a Sanremo, la conferma con l’album “Sintesi Clorofilliana”. Oggi, dopo due anni di silenzio, raccoglie i frutti del suo lavoro con una partecipazione piena e matura al Festival dei Fiori. “Il mio brano” ha detto in conferenza stampa “vuole anche essere un omaggio all’artista a cui mi ispiro maggiormente: Fiorella Mannoia.

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Un paese normale

mar 05 2004 Inviato da nella categoria Strips

Normalità rachena
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la vignetta.
Un paese normale
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Fiumi di parole

mar 04 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Come tutte le cose nocive per l’uomo, come l’uranio e i Papa Boys, anche il festival di Sanremo ha dei lati positivi. Nonostante l’umanità non sia ancora riuscita a trovare il minimo tornaconto sociale dai seguaci del Papa più romanaccio ed extracomunitario della storia, oggi scopre uno scopo, e vi pare poco, a Sanremo. Una persona, e quando dico persona intendo blogger, ha aperto sanremo.splinder.com esattamente questo martedì, ha invitato altre “persone”, e abusando oscenamente del concetto dei gradi di separazione, sta tentando di arrivare sul palco. E’ il blog più disordinato ed anarchico che abbia mai visto. Una chicca, uno degli autori è il tizio dei Jalisse. Ha pubblicato dei post di rara intensità che vi consiglio di cercare. In realtà non si è nemmeno sicuri che sia lui. Ma lo posso dimostrare maticamente per assurdo. Se mi fate conoscere qualcuno che abbia il coraggio di fingersi il tizio dei Jalisse, allora quello sul blog, non è lui!

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Non sarà una Ventura/3

mar 04 2004 Inviato da nella categoria Paginatré

Sanremo 2004Notizie da un festival che non possiamo rifiutare

liaceli50x41.jpgE’ ufficiale: Berlusconi non si farà vedere a Sanremo, ma a Nassiriya fra le truppe italiane, ovviamente durante il previsto collegamento con Sanremo. Sconcerto fra i soldati, convinti di partecipare a un’operazione di peace-keeping e non di face-lifting. Ma la visita del premier non mancherà di risollevare il morale dei nostri ragazzi: “Noi siamo fortunati – spiega un ufficiale - l’avremo fra le palle solo ventiquattr’ore. State peggio voi in Italia, che dovete sorbirvelo tutti i giorni“.

Gli streaker, gli incursori nudi che si introducono in grandi manifestazioni internazionali al puro scopo di creare il caos, hanno colpito anche a Sanremo. Ieri sera un giovanotto nudo in evidente stato confusionale ha attraversato il palco piroettando a tempo di musica. Tutti hanno pensato si trattasse di Dj Francesco che, nella fretta di riproporre la sua canzone, si era dimenticato di vestirsi.
Placcato da Simona Ventura, l’individuo ha sostenuto di essere Roberto Bolle, stella della danza classica, nell’interpretazione dell’Uccello di Fuoco di Stravinsky. Se l’è cavata con una multa, dopodiché, coperto da un impermeabile, è stato ricollocato nei giardinetti della stazione.

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