“Mi dica, signor generale…”

Tanto per abbaiareChi comanda le forze armate? Il presidente della Repubblica, dice la Costituzione. Bene. E’ meglio cominciare a ripetercelo spesso, perché una strana aria di guai comincia a farsi sentire per il Paese…

• Ci sono segnali spiacevoli, in giro per il nostro paese. C’è gente che a suo tempo ha fatto l’elogio di Mussolini e che adesso dichiara – scherzando – che non gli dispiacerebbe essere un dittatore e – seriamente – che vuol cambiare la procedura parlamentare perché gli fa perdere troppo tempo. Ha già detto una volta che un’elezione (quella che l’ha mandato a casa la prima volta) era truccata e senza valore. Non vorrei che la stessa brillante idea gli venisse, con meno timidezza e più incattivimento, una seconda volta. Lui se ne sarebbe andato tranquillamente, al posto di Aznar? O avrebbe dichiarato che il voto era truccato (o “da paura”) e si sarebbe barricato dentro? L’articolo ottantasette dice (di quella cosa “bolscevica”, come lui ha detto una volta, che è la Costituzione) che: il Presidente della Repubblica “ha il comando delle Forze armate”. Di chi è il comando delle Forze Armate, di chi e di nessun altro? Del Presidente. Di nuovo: chi può dare ordini ai militari? Solo Ciampi. Ripeta con me, capitano: chi è il comandante? Ciampi. A lei, colonnello: chi comanda? Ciampi. Mi scusi, generale: lei, da chi prende ordini? Da Ciampi. Va bene. Per oggi basta così. Ma per un po’, questa materia, sarà bene ripassarla spesso.

Promemoria. Piazza Fontana, 1969. Brescia, 1974. Milano, 1974. Italicus, 1974. Ustica, 1980. Bologna, 1980. Rapido 904, 1984. Firenze, 1993. Milano, 1933. Roma, 1933. Più Falcone e Borsellino, più la Falange Armata, più Via Fani. Tutti questi attentati terroristici, in cui complessivamente sono morti almeno tanti cittadini innocenti quanti a Madrid, hanno due cose in comune: a) sono accaduti in Italia; b) quando ancora non c’era Bin Laden.


Inghilterra. Ai tempi dei Celti, in Britannia veniva ancora praticato il cannibalismo: l’hanno scoperto gli archeologi, secondo cui le ossa di alcuni uomini all’epoca seppelliti nel Gloucestershire presenterebbero tracce riconducibili ad esso. Un interrogativo inquietante su Stonehenge e compagnia celtica (da qualche anno in qua rivalutata). Ed anche, alla luce della Proposta di Swift e dell’attuale crisi dell’industria alimentare, una possibile alternativa per il futuro.

Impero. Secondo uno studio dell’Università di Roma, ci sarebbe una causa fisica dietro la “sindrome da panico” che prende sempre più piede fra le popolazioni urbane dei paesi industrializzati. La sindrome, che colpisce il due-tre per cento della popolazione, sarebbe direttamente correlata all’eccesso di anidride carbonica carbonica nei centri urbani. Il tasso di anidride, che si è mediamente quadruplicato nel giro di dieci anni, sarebbe dunque responsabile non solo delle classiche patologie polmonari e/o tumorali ma anche di disturbi di massa più propriamente neurologici.
Per (arbitraria) associazione d’idee, il pensiero va alla teoria di alcuni storici, di una ventina di anni fa, secondo cui la causa principale della fine dell’impero romano sarebbe stato l’avvelenamento da piombo diffuso dalle tubature idriche. La città, insomma, all’apice del suo sviluppo può diventare una macchina per avvelenare i cittadini.

Mr B. said:

Non è piacevole passare la giornata in Parlamento a votare. Io ho già delle idee per cambiare i regolamenti parlamentari. La democrazia si può esprimere anche con altri sistemi, magari scandalosi.

alessandro.paganini@cheapnet.it wrote:

Leggo che il maresciallo dei carabinieri Ernesto Pallotta ha dichiarato: “In Iraq c’è la guerra”. Per questa frase il ministero della “difesa” punisce il militare con la consegna di rigore. Leggo anche della recente applicazione del codice penale militare di guerra. Sublime: il ministero applica il codice di guerra e CONTEMPORANEAMENTE sanziona chi dice che c’è la guerra.

Federico wrote:

BOUMMM!
– Sganciato primo missile intelligente colonnello!
Al comando, il tattico responsabile per quel settore, colonnello Bob Sveglione, seguì il tracciato luminoso del missile sul radar – si dirigeva veloce verso l’ospedale, nei cui sotteranei – forse – vi era un deposito di armi chimiche.
Ma a un tratto il missile sembrò tentennare, forse fu lo sguardo del bambino – il bambino della stanza 12, corsia 3, che svegliatosi in quel momento si chiedeva cosa fosse quel puntolino che si ingrandiva nel cielo oltre la finestra.
Tant’è, il missile virò bruscamente e si diresse verso il cacciabombardiere che lo aveva sganciato.
– Damn’, missile fuori traiettoria! – disse il colonnello.
Giunto nei pressi del caccia il missile tentennò per la seconda volta, forse furono i sogni del pilota – che fantasticava d’avere abbastanza carburante per invertire la rotta, tornarsene a casa e non sganciare mai più una bomba.
Tant’è, il missile virò e si diresse verso il centro comando. Giuntovi – siccome era un missile intelligente – non ebbe alcun tentennamento.
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10 Comments

  1. Come come? Alla stazione di Bologna non c’entravano niente Yassin e Rantisi? E l’Italicus non l’ha fatto saltare un kamikaze di quattordici anni? E a Portella delle Ginestre non c’era nemmeno un arabo? Minchia, la Rolli ci resterà malissimo…

  2. Non si vociferava peraltro che l’obiettivo finale di qualcuno fosse proprio il Quirinale?
    Il racconto del missile intelligente è molto bello, complimenti a Federico.

  3. Fra l’altro il nano aspirante dittatore sta appunto per varare una nuova legge elettorale, in vista delle elezioni del 2006, basata, presumibilmente, sui presupposti di mussoliniana memoria(premio di maggioranza a chi “vince”….ovvero: riduzione dell’opposizione a puro club di impotenti dissidenti semi-clandestini). Il passaggio successivo sarà l’eliminazione della libertà di scioperare e l’eliminazione dei diritti sindacali…vedrete, ci si arriverà a breve.

  4. caro ignorante pg il premio di mussoliniana menmoria è già previsto alle elezioni regionali.
    cazzarola ti sei dimenticato di rifugiarti sulle montagne?

  5. Pensa, Barret: avevo la fortuna di abitare in una regione governata dal centro-sinistra; e ora, che mi sono trasferito, sono in una regione “rossa”, e vivo nella capitale dell’anarchia. Per questo me ne ero dimenticato, della legge che nomini – che peraltro ha una sua utilità, a livello di regioni(che altrimenti, prima, erano ingovernabili, troppi interessi spiccioli…). Ma certo se vivessi nella regione di Formigoni, mi sarei già rifugiato sulle montagne.

  6. Occorre ricordare che le dittatre si instaurano solo quando la popolazione crea le condizioni ideali al suo insediamento.Con Napoleone fu il desiderio di uscire dalla rivoluzione francese,con Hitler fu la sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale e la consegente crisi economica e per l’Italia odierna non mi sembra di vederle all’orizzonte (poi domani chissà),in ogni caso queste persone facevano periodicamente bagni di folla gremiti di sostenitori dei rispettivi regimi.
    Si raccoglie cio’che si semina.

  7. Occorre ricordare che le dittatre si instaurano solo quando la popolazione crea le condizioni ideali al suo insediamento.Con Napoleone fu il desiderio di uscire dalla rivoluzione francese,con Hitler fu la sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale e la consegente crisi economica e per l’Italia odierna non mi sembra di vederle all’orizzonte (poi domani chissà),in ogni caso queste persone facevano periodicamente bagni di folla gremiti di sostenitori dei rispettivi regimi.
    Si raccoglie cio’che si semina.

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