Il borsino degli indagati

Antonio Di Pietro - Il Borsino degli indagatiE’ da un mese on-line Pippol, rivista che riunisce attorno a sé alcuni fra i migliori autori satirici in circolazione. Quel che volevo farvi sapere è che, da oggi, del gruppo fa parte anche Antonio Di Pietro, con un suo personalissimo Borsino degli Indagati. Chi sale, chi scende e chi mantiene la sua posizione nelle attenzioni della magistratura italiana, secondo quanto ci raccontano i media.
Mi sa che c’azzecca proprio.

CHI SALE: Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, è indagato per diffamazione per aver dichiarato, riferito ai politici di professione: “nella loro vita hanno solo chiacchierato e non combinato niente altro che prendere i soldi dai cittadini”.
Franco Baresi, ex capitano della Nazionale di Calcio Italiana e del Milan, e un centinaio di funzionari della Banca Fideuram (Gruppo Sanpaolo Imi) sono indagati per concorso in usura e riciclaggio.

STABILI: Sergio Cragnotti, ex patron di Cirio, è indagato per truffa, false comunicazioni sociali e bancarotta pluriaggravata e reiterata.
Calisto Tanzi, ex presidente del Gruppo Parmalat, e Fausto Tonna, ex direttore finanziario, sono indagati per il crack Parmalat.

CHI SCENDE: Antonio Fazio, governatore della Banca d’Italia, è indagato per favoreggiamento reale nel delitto di truffa aggravata e continua a danni di migliaia di persone nell’ambito della vicenda dell’ex-Banca 121.

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8 Comments

  1. Curiosamente sono d’accordo con Natalino, la via giudiziaria alla politica non porta da nessuna parte.
    Poteva dirlo con una antologia delle sue battute e invece ha fatto un pistolotto che denota temperanza e ricerca del confronto.

  2. Senza contare, caro NRS, di quando Romano Prodi, Presidente del Consiglio, era indagato per uno dei suoi tanti “casini” (definiamoli così….) fatti quale presidente IRI: ricordi? tutto il paese fu percorso da un moto di solidarietà (democratica) verso il buon Romano, a partire dal mai abbastanza rimpianto OLS, che decretò come indispensabile una modifica al reato di abuso d’ufficio (inutile che ridete! non trattavasi di legge ad personam.). Allora il Signor Presidente del Consiglio non trovò una minoranza che fece fuoco e fiamme contro di lui e contro la proposta di legge, non trovo Nannimoretti, RobertiZaccaria, RobertiVecchioni (pensa te…) che fecero girotondi attorno al Palastocazzo, Di Pietro era addirittura asceso al governo, tutti zitti e mosca. Ma la differenza la fecero come al solito i magistrati (la classe non è acqua!). Non ci furono piemme o collegi giudicanti che ingranarono la quarta ed ingaggiarono una gara di velocità con il parlamento, o gup che rinviarono a giudizio, senza sciogliere tutti i nodi, fissando udienze anche a natale, mandando a cagare tutti i testimoni della difesa…no! Quel fortunello del Romano (a dire il vero Lui lo ha sempre detto di essere un portafortuna!) ti trova mica un piemme (democratico) che “applica” quella neonata PROPOSTA di legge (democratica)? Dicendo più o meno che tanto sarà di sicuro approvata perchè pure quei fessacchioti del polo sono d’accordo e quindi tanto vale sospendere tutto, mettersi l’animo in pace ed attendere i comodi di lorsignori.

  3. Veramente io avevo soltanto notato lo stile insolitamente misurato e la relativa assennatezza del tuo precedente commento, l’impercettibile sensazione che la via della ragione ti fosse stata mostrata fra un link e l’altro.
    Ben mi sta, imparerò a farmi i cazzi miei.

  4. NRS, (giusto per farmi i cazzi miei) Paolo Osservi ti aveva fatto, a mio parere, il miglior complimento possibile: “…pistolotto che denota temperanza e ricerca del confronto.” O preferisci quelli che , ad un post kilometrico, argomentato ed appassionato, ti oppongono una battutina stupida (stile scuola materna) ovvero ti dicono che sei un venduto leccapiedi al nano di gomma, tirato ecc. ecc. ecc. ecc.. e se la svignano guardandosi bene dal contestarti alcunchè con un minimo di argomentazioni?
    con stima
    P.s.: complimenti per le battute!!

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