Il film della Quaresima: “The Passion of Fassino”

Altro che il “peplum” bigotto di Mel Gibson! Molto più realistico e straziante il calvario del macilento leader della Quercia: diffamato da Igor Marini, scacciato da Bruno Vespa, messo quotidianamente in croce dagli alleati, snobbato dagli ex amici, strapazzato pubblicamente dai romani alla manifestazione di sabato, e nemmeno uno straccio di Maddalena per fargli due coccole.
Le sue nobili parole agli aggressori: “Vi perdono perché non sapete quello che fate“; la loro replica: “Senti chi parla“. Cesare Salvi affronta i violenti: “Se proprio volete menare Fassino, almeno prendete la tessera del partito“. Lo sdegno di Diliberto e Pecoraro Scanio: “Vigliacchi, erano decine contro uno solo, e non sono riusciti nemmeno a fargli un livido“. Premio Italo Balbo a Caruso, inventore dei “ceffoni umanitari“: a quando “l’olio di ricino pacifista“?

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8 Comments

  1. Italo Balbo è stato troppo grande per accostarlo a Caruso…un Premio Amerigo Dumini sarebbe più appropriato…

  2. Hai ragione Tuan, Caruso non vale nemmeno come Maresciallo dell’Aria fritta. Certo però che accostarlo a Dumini significherebbe, per proprietà transitiva, paragonare Fassino a Matteotti. Sarebbe un po’ troppo…

  3. credo che sabato avrebbero criticato anche matteotti, il quale (credo sempre che) se fosse vissuto oggi la penserebbe più come fassino che come caruso-agnoletto

  4. è incredibile – in ogni caso – che praticamente nessuno abbia colto l’ironia dei “ceffoni umanitari” di caruso, che si riferivano alla “guerra umanitaria” condotta dal generale d’alema qualche anno fa insieme al colonnello fassino contro la serbia.

  5. Lorenzo, mettiamola così: ci sono momenti in cui l’ironia è veramente difficile da cogliere.
    In particolare quando necessita di spiegazioni e rimandi al passato.

  6. Fassino raccoglie cio’che ha seminato quotidianamente dal kosovo ad oggi.è incredibile come sia facile oggi sfilare consensi “di sinistra”a coloro che credono di rappresentarla

  7. caro paolo: c’è chi dimentica e chi no. Io ho deciso di non votare più i DS il giorno dello scoppio della guerra (umanitaria) in Kossovo. Per cui mi ricordo bene. E secondo me si ricordano in tanti.

  8. già, però quando c’è da elemosinare un collegio sicuro o un deputato per fare il gruppo parlamentare i ds vanno bene?

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