Azael, da FriendFeed
31 mar
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ingrandire.
Scusate, è stato più forte di me: ho visto la foto, uguale uguale, con la libreria alle spalle, e…
31 mar
31 mar
Io credo che sia importante che il maggior numero possibile di persone legga questo post di b.georg. Ecco.
31 mar
Questa segnalazione è ricolma di invidie. La verità è che da quando sono piccolo ho sempre desiderato essere capace di disegnare così. Ad una prima occhiata questo sito ha provocato cricche e strizioni nel mio orgoglio. Leggendolo approfonditamente, e lo consiglio davvero, traspare una ricca creatività ed un uso inusuale della matita davvero accattivante. Personalmente da settimane non riesco più a resistere. Non è un medicinale, abbuffatevi.
P.S. Altrimenti si offende, questo sito me l’ha fatto conoscere Alberto Puliafito.
31 mar
Vasco Rossi presenta il suo nuovo disco (“Buoni o cattivi”) nella sede del Gruppo Abele
31 mar
Alla velocità della luce, è già disponibile su Macchianera la puntata di 2024 di ieri sera dedicata ai blog, condotta da Enrico Pagliarini, e che ha avuto come ospiti: Marta Cagnola (Radio 24 – MicroBlogGiallo) – Gianluca Neri (Macchianera) – Paolo “Luthor” Luti (GiudaMaccaBlog).
![]() Il sito di Radio24 |
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Persone e siti citati nel corso della trasmissione: Blogger, Splinder, TypePad, Selvaggia Lucarelli, Roberto Grassilli (Grassilli Warehouse), Lia Celi (Bendix), Brontolo, Luca Sofri (Wittgenstein), Christian Rocca (Camillo), Clarence Blog, Andrew Sullivan (Daily Dish), Il Cannocchiale, Iobloggo.com, Bloggers.it, Quattropassi, x§°nalità c°nfu§a, Princess Proserpina, Drudge Report, Dagospia, Giuseppe Granieri (Blog Notes), Giulia, Secca, Pandemia, Mauro Biani, Claudio Sabelli Fioretti.
Su MicroBlogGiallo, invece, trovate il reportage fotografico della serata.
31 mar
Già che ci siamo e abbiamo parlato di radio, ecco la puntata di Condor del 19 marzo scorso, nella quale Luca Sofri parla riassume questo post di Macchianera: la storia dell’imprenditore Gianfranco Strocchi che si prende la rivincita contro una trasmissione satirica che l’aveva sbertucciato.
La guerra tra pupazzi, per la cronaca, è ancora in corso, ma Strocchi merita un’ulteriore citazione per aver carinamente ringraziato in privato, riconoscente per il fatto che si stia tramandando vox-populi una storia (peraltro inconsueta e, quindi, parecchio interessante) che non è stata mai interamente scritta.
1,99 Mb – 16′31″ [Scarica Windows Media Player] |
31 mar
I politici di ora, tutti leccati. Molto diversi da quelli di una volta, rozzi ma veri, sui manifesti elettorali della povera Italia di tanti anni fa. Oppure, delle elezioni di adesso: ma in quelle di serie B…
• Elezioni. Enormi manifesti da mezzo palazzo in cui il politico t’assicura che sta pensando proprio a te. Prodotti da designer professionisti, colori armonizzati perfettamente – Illustrator Cmyk – e format delle headlines calibrati uno per uno. I politici, in questi manifesti, sono perfettamente rasati, vestono con trascurata eleganza e guardano con ironia. Alla politica, probabilmente, ci sono arrivati come a un hobby raffinato: avrebbero potuto fare la star del cinema, oppure il megamanager o chissà il critico d’arte. “Grazie ragazzi!” fa il politico sorridente: potrebbe esssere Tom Cruise in un film di guerra e invece, chissà perché, fa il ministro. “Miliardi!” fa l’altro politico con un sorrisetto soddisfatto, da Paperone: ma tutti questi miliardi, che agevolmente avrebbe potuto guadagnare per sè, egli – con understatement – per questa volta, benevolo, li sta regalando a noi. Che passiamo coi nostri abiti non da vip, con le nostre borse della spesa e le nostre cartelle fantozziane, e li guardiamo dal basso in alto con ammirazione.
Poi, ma molto più piccoli, ci sono anche i manifesti delle altre elezioni (votano gl’immigrati, qui a Roma). Manifesti che non vedevo da quarant’anni, col candidato mal rasato che sorride forzato dritto nell’obbiettivo. Visi non eleganti, non da politici, ma da vita quotidiana. Un sorriso tirato, sopracciglia pesanti, bavero rialzato: ha un nome rumeno in “u” ma è identico a Di Vittorio. Piccolo e con gli occhiali, ammiccante, con dei baffetti radi da impiegato: sarà dello Sri Lanka, va bene, ma è assolutamente preciso al vecchio manifesto di Fanfani. Così, in questi manifesti di poveri, ritrovi la politica della buona Italia di una volta. In uno, un orientale e un nero si scambiano una stretta di mano, sorridendo. Sotto c’è scritto lo slogan, in lingue incomprensibili ma – anni Cinquanta – italiane.
• Cronaca. Corleone. Ancora un regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata. Il capo di una delle principale Famiglie della zona, il boss Yassin, è stato “giustiziato” in mezzo alla folla dai killer del clan rivale, guidati dal boss Sharon che avrebbe personalmente organizzato e diretto l’omicidio. Diversi passanti innocenti, almeno sette, sono stati feriti o uccisi dal fuoco indiscriminato degli assassini. Il boss ucciso era considerato il mandante di numerosi attentati verificatisi nella zona. Quanto allo b, era stato di recente accusato presso un tribunale straniero per l’omicidio di numerosi abitanti del popoloso quartiere di Chatila. Nessun commento sul tragico episodio da parte degli inquirenti: da tempo le forze di polizia non osano nemmeno entrare nel territorio conteso fra i due clan rivali. Parte della popolazione cerca di allontanarsi con ogni mezzo dalle località contese mentre numerosi giovani, persa ogni speranza di un ritorno a una vita normale, si arruolano per sopravvivere nell’uno o l’altro dei clan rivali.
31 mar
31 mar
Vedewe il ministwo Cavallo vantawsi iewi sewa su Ballawò di avew fatto dei condoni (fiscale e edilizio) pew fare cassa; vedewlo fawe quel suo sowwiso e quel gesto newvoso con gli occhiali; e infine sentiwlo pwonunciawe quelle fwasi con quella pawlata da pwofessowino, mi ha fatto vewwwamente senso.
30 mar
30 mar
“La criminalità organizzata non conosce feste né ponti, difatti la sua produttività è in continua crescita“. Già: domenica sera, mentre quegli scansafatiche degli italiani poltrivano, gli stakanovisti della malavita napoletana regolavano i conti senza risparmiare le pallottole. Un episodio che ha colpito il premier, e soprattutto una ragazzina innocente. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino sconvolto: “Forcella, un quartiere di Napoli? Ne siete proprio sicuri? Sono sindaco da quattro anni e non ne ho mai sentito parlare“. Salvatore Giuliano, il malvivente sospettato dell’omicidio di Annalisa, si difende: “Ho un alibi di ferro: sono stato ucciso dalla polizia nel 1950 in Sicilia, dopo il tradimento di Gaspare Pisciotta“. Il ministro Pisanu: “Allo stato attuale, non possiamo escludere le responsabilità dell’Eta e degli anarco-insurrezionalisti“. La mafia prende le distanze dalla campagna anti-ponti di Berlu**oni: “Il ponte sullo Stretto non si tocca“.
30 mar
Questa sera, dalle 22:35 alle 23:30, in diretta su Radio 24, il sottoscritto sarà ai microfoni di “2024“, programma condotto da Enrico Pagliarini.
Qui si possono ascoltare le puntate precedenti, così, tanto per capire che cosa vi aspetta.
O cosa aspetta a me, dal momento che credo possiate pure telefonare in diretta. Astenersi troll non interessati.
Cliccando qui si può ascoltare Radio24 live.
30 mar
Il tratto è vecchiotto, la composizione imprecisa. Ma se volete avere una netta sensazione di “tempo fermo”, guardatevi questa vignetta sulla questione Israele-Palestina: è di oggi, di cinque, dieci o trent’anni fa?
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L’alunno Imperatrice rompe la punta di una squadra nella schiena dell’alunno Micarelli, vani i tentativi di estrazione.
— (nota sul registro, dal sito “Sette in condotta“)
