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Mercoledì 31 Marzo 2004

Uniti nel terzismoClicca qui o sull'icona
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Scusate, è stato più forte di me: ho visto la foto, uguale uguale, con la libreria alle spalle, e...

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grazie ai ragazzi di Ciccsoft

Io credo che sia importante che il maggior numero possibile di persone legga questo post di b.georg. Ecco.

cuore12.gif

di Daniele Di Stanio

Questa segnalazione è ricolma di invidie. La verità è che da quando sono piccolo ho sempre desiderato essere capace di disegnare così. Ad una prima occhiata questo sito ha provocato cricche e strizioni nel mio orgoglio. Leggendolo approfonditamente, e lo consiglio davvero, traspare una ricca creatività ed un uso inusuale della matita davvero accattivante. Personalmente da settimane non riesco più a resistere. Non è un medicinale, abbuffatevi.

P.S. Altrimenti si offende, questo sito me l'ha fatto conoscere Alberto Puliafito.

di Uiallalla

Vasco Rossi presenta il suo nuovo disco ("Buoni o cattivi") nella sede del Gruppo Abele

Alla velocità della luce, è già disponibile su Macchianera la puntata di 2024 di ieri sera dedicata ai blog, condotta da Enrico Pagliarini, e che ha avuto come ospiti: Marta Cagnola (Radio 24 - MicroBlogGiallo) - Gianluca Neri (Macchianera) - Paolo "Luthor" Luti (GiudaMaccaBlog).

Radio 24 - 2024
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Gli ospiti della trasmissionePersone e siti citati nel corso della trasmissione: Blogger, Splinder, TypePad, Selvaggia Lucarelli, Roberto Grassilli (Grassilli Warehouse), Lia Celi (Bendix), Brontolo, Luca Sofri (Wittgenstein), Christian Rocca (Camillo), Clarence Blog, Andrew Sullivan (Daily Dish), Il Cannocchiale, Iobloggo.com, Bloggers.it, Quattropassi, x§°nalità c°nfu§a, Princess Proserpina, Drudge Report, Dagospia, Giuseppe Granieri (Blog Notes), Giulia, Secca, Pandemia, Mauro Biani, Claudio Sabelli Fioretti.

Su MicroBlogGiallo, invece, trovate il reportage fotografico della serata.

Luca SofriGià che ci siamo e abbiamo parlato di radio, ecco la puntata di Condor del 19 marzo scorso, nella quale Luca Sofri parla riassume questo post di Macchianera: la storia dell'imprenditore Gianfranco Strocchi che si prende la rivincita contro una trasmissione satirica che l'aveva sbertucciato.
La guerra tra pupazzi, per la cronaca, è ancora in corso, ma Strocchi merita un'ulteriore citazione per aver carinamente ringraziato in privato, riconoscente per il fatto che si stia tramandando vox-populi una storia (peraltro inconsueta e, quindi, parecchio interessante) che non è stata mai interamente scritta.

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di Riccardo Orioles

Tanto per abbaiareI politici di ora, tutti leccati. Molto diversi da quelli di una volta, rozzi ma veri, sui manifesti elettorali della povera Italia di tanti anni fa. Oppure, delle elezioni di adesso: ma in quelle di serie B...

Elezioni. Enormi manifesti da mezzo palazzo in cui il politico t'assicura che sta pensando proprio a te. Prodotti da designer professionisti, colori armonizzati perfettamente - Illustrator Cmyk - e format delle headlines calibrati uno per uno. I politici, in questi manifesti, sono perfettamente rasati, vestono con trascurata eleganza e guardano con ironia. Alla politica, probabilmente, ci sono arrivati come a un hobby raffinato: avrebbero potuto fare la star del cinema, oppure il megamanager o chissà il critico d'arte. "Grazie ragazzi!" fa il politico sorridente: potrebbe esssere Tom Cruise in un film di guerra e invece, chissà perché, fa il ministro. "Miliardi!" fa l'altro politico con un sorrisetto soddisfatto, da Paperone: ma tutti questi miliardi, che agevolmente avrebbe potuto guadagnare per sè, egli - con understatement - per questa volta, benevolo, li sta regalando a noi. Che passiamo coi nostri abiti non da vip, con le nostre borse della spesa e le nostre cartelle fantozziane, e li guardiamo dal basso in alto con ammirazione.

Poi, ma molto più piccoli, ci sono anche i manifesti delle altre elezioni (votano gl'immigrati, qui a Roma). Manifesti che non vedevo da quarant'anni, col candidato mal rasato che sorride forzato dritto nell'obbiettivo. Visi non eleganti, non da politici, ma da vita quotidiana. Un sorriso tirato, sopracciglia pesanti, bavero rialzato: ha un nome rumeno in "u" ma è identico a Di Vittorio. Piccolo e con gli occhiali, ammiccante, con dei baffetti radi da impiegato: sarà dello Sri Lanka, va bene, ma è assolutamente preciso al vecchio manifesto di Fanfani. Così, in questi manifesti di poveri, ritrovi la politica della buona Italia di una volta. In uno, un orientale e un nero si scambiano una stretta di mano, sorridendo. Sotto c'è scritto lo slogan, in lingue incomprensibili ma - anni Cinquanta - italiane.

Cronaca. Corleone. Ancora un regolamento di conti nell'ambito della criminalità organizzata. Il capo di una delle principale Famiglie della zona, il boss Yassin, è stato "giustiziato" in mezzo alla folla dai killer del clan rivale, guidati dal boss Sharon che avrebbe personalmente organizzato e diretto l'omicidio. Diversi passanti innocenti, almeno sette, sono stati feriti o uccisi dal fuoco indiscriminato degli assassini. Il boss ucciso era considerato il mandante di numerosi attentati verificatisi nella zona. Quanto allo b, era stato di recente accusato presso un tribunale straniero per l'omicidio di numerosi abitanti del popoloso quartiere di Chatila. Nessun commento sul tragico episodio da parte degli inquirenti: da tempo le forze di polizia non osano nemmeno entrare nel territorio conteso fra i due clan rivali. Parte della popolazione cerca di allontanarsi con ogni mezzo dalle località contese mentre numerosi giovani, persa ogni speranza di un ritorno a una vita normale, si arruolano per sopravvivere nell'uno o l'altro dei clan rivali.

Servizio gratuito «sputtanarne uno per educarne cento»: DOPO la punteggiatura, TUTTA la punteggiatura, è necessario uno spazio.
(Claudio Sabelli Fioretti, dal suo blog)

Vedewe il ministwo Cavallo vantawsi iewi sewa su Ballawò di avew fatto dei condoni (fiscale e edilizio) pew fare cassa; vedewlo fawe quel suo sowwiso e quel gesto newvoso con gli occhiali; e infine sentiwlo pwonunciawe quelle fwasi con quella pawlata da pwofessowino, mi ha fatto vewwwamente senso.

Martedì 30 Marzo 2004
Net To Be - di Roberto Grassilli
Dedicata alla serata di stelle blog lanciate nell'etere. ;) (Dall'archivio Net To Be di Clarence)

"La criminalità organizzata non conosce feste né ponti, difatti la sua produttività è in continua crescita". Già: domenica sera, mentre quegli scansafatiche degli italiani poltrivano, gli stakanovisti della malavita napoletana regolavano i conti senza risparmiare le pallottole. Un episodio che ha colpito il premier, e soprattutto una ragazzina innocente. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino sconvolto: "Forcella, un quartiere di Napoli? Ne siete proprio sicuri? Sono sindaco da quattro anni e non ne ho mai sentito parlare". Salvatore Giuliano, il malvivente sospettato dell'omicidio di Annalisa, si difende: "Ho un alibi di ferro: sono stato ucciso dalla polizia nel 1950 in Sicilia, dopo il tradimento di Gaspare Pisciotta". Il ministro Pisanu: "Allo stato attuale, non possiamo escludere le responsabilità dell'Eta e degli anarco-insurrezionalisti". La mafia prende le distanze dalla campagna anti-ponti di Berlu**oni: "Il ponte sullo Stretto non si tocca".

Radio 24 - 2024Questa sera, dalle 22:35 alle 23:30, in diretta su Radio 24, il sottoscritto sarà ai microfoni di "2024", programma condotto da Enrico Pagliarini.
Qui si possono ascoltare le puntate precedenti, così, tanto per capire che cosa vi aspetta.
O cosa aspetta a me, dal momento che credo possiate pure telefonare in diretta. Astenersi troll non interessati.
Cliccando qui si può ascoltare Radio24 live.
(Grazie a MicroBlogGiallo)

Il tratto è vecchiotto, la composizione imprecisa. Ma se volete avere una netta sensazione di "tempo fermo", guardatevi questa vignetta sulla questione Israele-Palestina: è di oggi, di cinque, dieci o trent'anni fa?

di Mariano Sabatini

Zanzare & Tigri dal quotidiano .COM del 30.3.2004
E perché no? Pippo Baudo, ricevendo dall’Ordine della Sicilia la medaglia per i trentacinque anni di iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti, ha espresso il desiderio di dirigere un TG, quale che sia. Non ci vedo niente di male, se mi sforzo di ignorare i latrati dei colleghi puristi. Pippo dovrebbe rinunciare a fare la pubblicità dell’acqua (anzi come mai gli ottimi Bruno Tucci e Franco Abbruzzo non lo hanno ancora sanzionato?), e sarebbe un magnifico direttore. Della Tv sa tutto, ha navigato in ogni stagione. Se Emilio Fede si sollazza quotidianamente con la ragazzina del meteo, Mario Giordano gioca con “Lucignolo”, Mentana affina il “Gusto”, Cucuzza, D’Eusanio e Bignardi arrotondano col varietà non vedo perché uno come Baudo, prima di chiudere la carriera, non debba provare il brivido di dire alla Gruber come pettinarsi e quali pashmine mostrare o in quale parte del mondo andare a scrivere i suoi libri. Per Mimun, in coppia con la moglie Karin Rubin (che va tanto di moda), potremmo pensare a un nuovo reality: “Come ti riciclo il giornalista”.

Gente che non fa ridere - che non ha mai fatto ridere - di cui non mi spiego la presenza in tv:
  • Martufello. Quello di "di più nin zo". Pare sparito, ma non abbassiamo la guardia: testimoni oculari giurano di aver assistito ad un suo spettacolo nel Pontino, nel corso del quale ha abusato dell'unico cavallo di battaglia: parlare il dialetto del Pontino. E si è stupito perché nessuno rideva.
  • Le Tutine. Che uno non si capacita del perché esistano, poi ti spiegano che la SIAE paga di più gli autori di trasmissioni che prevedono almeno un balletto, e allora capisci che - esattamente come la De Filippi che sgambetta con l'agilità di una libreria dell'IKEA montata senza istruzioni - hanno un senso pure loro. E va bene tutto, ma prendiamo coscienza del fatto che di miniere ne esistono ancora.
  • Renato Pozzetto. Perché uno mica può campare tutta la vita su "L'uselin de la comare". Piuttosto, intervenga lo Stato: il ministro Castelli ha assicurato che almeno in questo caso controfirmerebbe la richiesta del vitalizio.
  • Antonio Cornacchione. Per quel che vale, non sembra nemmeno una cattiva persona. E ho detto "per quel che vale", altrimenti Gandhi si sarebbe convinto ad intraprendere la carriera di cabarettista.
  • Massimo Boldi. Contro l'accanimento terapeutico nei confronti degli anziani ormai rincoglioniti: cinque gocce di Serenase al dì, e lo si lasci libero in casa di pisciarsi nelle braghe e dire cose sconclusionate. Che è poi esattamente ciò che fa in tv, quindi magari si risparmia anche sul Serenase.
  • Diego Abatantuono: invitato in tv, si mette a fare tappezzeria con la faccia e la spocchia di quello che potrebbe, ma non ha voglia di fare il comico. La realtà che che l'unica battuta buona è riuscito a costruirla intorno al '72, poi ha perso le istruzioni. Visto in TV nella pubblicità del Cacciucco Buitoni, sembrava fare ormai da spalla alle seppie.
(continua...)

Devo ammettere che quando il futuro suocero di Silvia Toffanin, nell'anno in cui tutte le festività cadono di sabato o domenica, ha dichiarato con nonchalance che "Ci sono molte festività in eccesso, dovremo far lavorare di più gli italiani. Ci sono ponti festivi in eccesso. Il taglio dei giorni di vacanza produrrà un benefico effetto sul pil", non mi sono scomposto più di tanto: ne ha dette - e fatte - di peggiori.

Poi, però, Paolo Valdemarin ha evidenziato una coincidenza che mi era francamente sfuggita:

b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto)...
(dal "Piano di Rinascita Democratica" di Licio Gelli)

E mica per niente il venerabile maestro di Villa Wanda a questo punto chiede la SIAE:

"Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa".
(Licio Gelli, 28/10/2003)
di Riccardo Orioles

Tanto per abbaiareChi comanda le forze armate? Il presidente della Repubblica, dice la Costituzione. Bene. E' meglio cominciare a ripetercelo spesso, perché una strana aria di guai comincia a farsi sentire per il Paese...

• Ci sono segnali spiacevoli, in giro per il nostro paese. C'è gente che a suo tempo ha fatto l'elogio di Mussolini e che adesso dichiara - scherzando - che non gli dispiacerebbe essere un dittatore e - seriamente - che vuol cambiare la procedura parlamentare perché gli fa perdere troppo tempo. Ha già detto una volta che un'elezione (quella che l'ha mandato a casa la prima volta) era truccata e senza valore. Non vorrei che la stessa brillante idea gli venisse, con meno timidezza e più incattivimento, una seconda volta. Lui se ne sarebbe andato tranquillamente, al posto di Aznar? O avrebbe dichiarato che il voto era truccato (o "da paura") e si sarebbe barricato dentro? L'articolo ottantasette dice (di quella cosa "bolscevica", come lui ha detto una volta, che è la Costituzione) che: il Presidente della Repubblica "ha il comando delle Forze armate". Di chi è il comando delle Forze Armate, di chi e di nessun altro? Del Presidente. Di nuovo: chi può dare ordini ai militari? Solo Ciampi. Ripeta con me, capitano: chi è il comandante? Ciampi. A lei, colonnello: chi comanda? Ciampi. Mi scusi, generale: lei, da chi prende ordini? Da Ciampi. Va bene. Per oggi basta così. Ma per un po', questa materia, sarà bene ripassarla spesso.

Promemoria. Piazza Fontana, 1969. Brescia, 1974. Milano, 1974. Italicus, 1974. Ustica, 1980. Bologna, 1980. Rapido 904, 1984. Firenze, 1993. Milano, 1933. Roma, 1933. Più Falcone e Borsellino, più la Falange Armata, più Via Fani. Tutti questi attentati terroristici, in cui complessivamente sono morti almeno tanti cittadini innocenti quanti a Madrid, hanno due cose in comune: a) sono accaduti in Italia; b) quando ancora non c'era Bin Laden.

Lunedì 29 Marzo 2004
di melba

E, almeno per oggi, parliamo di cose serie, anzichè delle solite stronzate

Mi chiedo se Berlusconi quando dice che si deve lavorare di più ha dato uno sguardo al calendario 2004.
E poi chi cazzo è 'sto dottor Pil?

Ficarra e PiconeFicarra e Picone, a Zelig:

Ma se a saltare era l'uomo e non il ministro, posso mandare affanculo l'uomo senza essere querelato dal ministro?

Roberto Castelli, ministro della giustizia, dopo aver denunciato Zelig:

Durante una manifestazione pacifica e democratica i ragazzi mi hanno invitato a saltare con loro, un invito che ho accettato. Se poi, prima o dopo la mia partecipazione, sono state gridate frasi poco gradite a qualcuno, cio' non ha nulla a che vedere con il mio intervento. Nella mia carriera politica non ho mai offeso nessuno, ma nonostante questo sono oggetto di continui attacchi. Sappiano la sinistra e gli amici di Sofri che non mi faro' intimidire, portando avanti con sempre maggiore determinazione le mie battaglie basate sul contratto con gli italiani.

Ora, senza nulla togliere a quelli di Zelig, io trovo esilarante soprattutto la battuta di Castelli: che copioni di spettacoli di cabaret, vignette, editoriali, proposte di legge, referendum e, chissà, financo le nomination del Grande Fratello e la colonna vincente della schedina abbiano origine dalle trame tessute presso un'oscura cella del carcere di Pisa.

A questo punto urge che qualcuno si offra volontario pier spiegare a Giuliano Ferrara che Ficarra e Picone, Gabriele Cirilli e i Pali e Dispari sono diventati compagni di lotta.

HaiduciiDopo la visione coatta, nel corso del week-end, di "Top of the Pops" e "CD Live" di seguito, se entro 24 ore "Dragostea Din Tei" non mi esce spontaneamente dalla testa (luogo nel quale si è introdotta in seguito ad evidente effrazione), giuro che mi asporto da solo il cervello, starnutendo forte.

La situazione, va detto, è grave: si nutrono sospetti riguardo alla presenza di messaggi subliminali all'interno della canzone di Haiducii che dimostrerebbero brame d'invasione della nostra penisola da parte della Romania. La tecnica sarebbe quella già sperimentata dalla Cina: sommergere il paese di imitazioni a basso costo di prodotti originali locali. Dopo la musica dance, il prossimo passo sarà la gastronomia: dirigenti discografici che conoscono bene Haiducii e che, pur preferendo rimanere anonimi, hanno contribuito al suo lancio, nel corso di una coversazione privata avvenuta presso un prestigioso salotto della capitale si sono lasciati sfuggire che sì, il pecorino romano è inarrivabile, ma anche la pecorina rumena ha un suo perché.

La FattoriaSia ben chiaro, a tutti quelli che nello spazio dei commenti di questo blog esclameranno i canonici "cheppalle!" e "ancora con 'sti reality show?", che dal 6 aprile, da queste parti, se le cose vanno come devono andare (e gli ultimi spot e l'elenco dei concorrenti inducono a pensarla in tal senso), si parlerà spesso e volentieri - strasbattendocene degli inviti a non farlo - de "La Fattoria".
Il tutto senza tema di essere battuti sul tempo dal Corriere della Sera, il quale (sempre se tutto va come deve andare, e cioè come è successo in passato in analoghe occasioni) si accorgerà dell'esistenza della trasmissione intorno alla terza-quarta puntata, parlerà di "fenomeno televisivo" dedicandovi intero paginone con tanto di box laterali contenenti la biografia dei concorrenti.

Geniale il reclutamento di Francesco Oppini (in compagnia, tra l'altro, dell'ex fidanzata Alessia Fabiani) per ritrovarsi come commentatrice in studio mammà Alba Parietti in versione Patrizia De Blank.

Detto questo, l'idea di piazzare i 35 minuti della finestra quotidiana alle 15.00 invece che a pomeriggio inoltrato è quanto di più suicida Italia 1 sia mai riuscita ad escogitare.

(Credits: title by Emmebi)

Guia Soncini sul FoglioImperdibile (come sempre, del resto) il paginone di Guia Soncini sul Foglio di sabato scorso:

CHI NON TI AMA NON TI IRRITA Diario di un inizio di primavera con gli ormoni (suoi) ancora in letargo
Dev’essere primavera, perché tutte le canzoni d’amore mi fanno piangere. Dev’essere primavera, perché le ragazze si levano le calze. Dev’essere primavera, perché c’è questo problema degli strati di vestiti che si sottraggono e dei gusti di gelato che si moltiplicano. Dev’essere primavera, perché le giornate si sono allungate. Dev’essere primavera, perché ho tutt’un subbuglio di ormoni. Dev’essere primavera, perché al mercato ci sono tutti i colori di tulipani. Dev’essere primavera, perché sono finiti i saldi. Dev’essere primavera, perché sono cominciati i ponti. Dev’essere primavera, perché mi sono cresciuti i capelli. Dev’essere primavera, perché ho comprato uno stock di mutande rosa. Dev’essere primavera, perché ho messo la suoneria del Piotta sul cellulare, ordinato una granita, messo da parte per più tardi le pagine e pagine di pantaloni capresi e mules traballanti, tirato fuori un blocco e un pennarello e iniziato a fare la lista delle ragioni per cui dovresti amarmi. Il cameriere ha scosso la testa, ma spero fosse per l’esigua mancia lasciata dai giapponesi del tavolo a fianco.
Alba Parietti
Adesso cosa vorrebbe fare in tv? A questo punto dico il reality, una sfida che mi divertirebbe e in cui secondo me ci vuole senso dell’umorismo e intelligenza. Non è vero che per certi programmi un conduttore vale l’altro. Credo che sia difficile trovare una persona che abbia fatto la mia carriera, passando dal varietà al programma sociale impegnato, dalla fiction al teatro. Perchè ha interrotto, dopo solo due puntate, la sua partecipazione a Buona Domenica?
Semplicemente perchè non c’era una collocazione adeguata a me e sinceramente penso di avere diritto a un ruolo da prima donna.
(Alba Parietti, intervista a TgCom)

La modestia di Natalino Russo Seminara mitigata dal senso della realtà di Natalino Russo Seminara.
E poi basta, non se ne può più di queste che entrano nel mondo dello spettacolo perché hanno hanno aperto un blog!

di Ursula

Mi hanno detto che almeno una volta nella vita bisogna leggere i blog. E questo in dose limitata lo facevo già.
Mi hanno detto che in quell'unica volta nella vita bisogna leggere anche un certo tipo di blog tra i blog. E ho chiesto quale fosse questo tipo di blog.
Mi hanno detto che in quell'unica volta nella vita in cui bisogna leggere un certo tipo di blog tra i blog bisogna fare riferimento ai links di Rolli. E mi sono chiesta chi cazzo fosse Rolli.
Mi hanno detto allora di fare un piccolo sforzo mnemonico e se proprio l'età che avanza mi impediva di ricordare avrei dovuto votarmi a Santo Google protettore degli ignoranti. Ho visto la luce.
Prima di passare però in rassegna l'interessante vivaio di links, ho leggiucchiato la genitrice. Il buio.
M'interrogavo allora se proseguire o meno in questa canreficina di neuroni (ho detto neuroni! non neoconi!) quando uno spiraglio di luce è giunto in mio soccorso. Le categorie.
Questo blog ha le seguenti categorie: Adriano Sofri; Andrea Marcenaro; Camillo; Filippo Facci; Medio Oriente; Rolli.
Non ho altro da dichiare.

di Molly Bezz
L'Isola degli Indagati
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La valle del mobbing
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Surgical devolution
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Domenica 28 Marzo 2004

Il bello di un blog è che, per il puro gusto di dargli un dispiacere, uno può permettersi di mandare in onda su internet tutto ciò di cui il Moige tenta di bloccare la tramissione in tv.

Ecco quindi a voi uno dei post più gratuiti da che esiste la blogosfera: i famigerati e quas