“Rollerball”, il futuro della RealTV

Un seno ventenne aperto, dissanguato, e riempito di silicone in diretta sembra aver abbattuto l’ultima barriera dell’audacia televisiva ma forse è solo l’inizio di una corsa in cui la tv farà piazza pulita della fiction diventando il principale produttore di fatti e quindi di racconti.
La tv del futuro infatti non è più quella che registra censura o amplifica la realtà ma quella che direttamente la “produce”.
Qualcuno dirà che questo è già avvenuto con la bufala satellitare delle “armi di distruzione di massa” o del “regime comunista” da cui sarebbe risorta l’Italia tre anni fa, ma questi fenomeni rientrano ancora all’interno di un processo di produzione di fiction.
Quello che sta soppiantando tutte le fantacronache è qualcosa di diverso che inerisce ai comportamenti dei singoli e che potrebbe ispirare un grandioso film di fantascienza.
Si potrebbe immaginare – in America ovviamente e con Spielberg come produttore – una tv che inizia incoraggiando i cittadini verso il rischio chirurgico e poi a poco a poco li spinge a mettere a repentaglio non solo la propria vita ma anche quella altrui: gare di auto,beveroni di cocaina, sport estremi, fight-clubs e guerre preventive… Lo scenario di “Rollerball”, il piacere futurista del rischio per il rischio. La RealTv come “game” planetario o come apocalisse scatenata dai media.

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