Carramba, che partita!

Negli Stati Uniti accade spesso che le partite di basket siano precedute o interrotte, alla fine del primo tempo, da una sorpresa nei confronti di uno spettatore: una proposta di matrimonio da parte del proprio accompagnatore o della propria accompagnatrice. La scena viene ripresa dalle televisioni e mandata in onda sul grande schermo del palazzetto dello sport. Nell’ultima serie di Friends (non ancora in onda in Italia, e in via di conclusione negli Usa) accade, ad esempio, a Phoebe.

E’ successo anche sabato scorso, in casa dei Wizards, nel corso dell’intervallo di una partita dell’NBA (qui il video): ad una ragazza, bendata e condotta in mezzo al campo, è stato detto che se fosse riuscita a localizzare la mascotte della squadra avrebbe vinto biglietti gratis per i futuri incontri. Guidata dallo speaker, che le suggeriva “acqua”” o “fuoco””, la donna ha vagato sul terreno di gioco per una decina di secondi prima di riuscire a braccare il pupazzone.
Tutto bene: gara vinta e biglietti a sbafo in saccoccia. Ma a questo punto lo speaker annuncia che c’è una sorpresa per lei: viene fuori che il ripieno del pupazzo è il suo ragazzo, il quale si inginocchia e le porge un anello.
Lei lo guarda sconvolta, capisce che il gioco era solo un pretesto: si copre la faccia con le mani, poi si gira ed inizia a correre fuori dal palazzetto dello sport. Raggiunto il tunnel d’uscita con uno sprint da record, un’agente della sicurezza – non se ne capisce bene il motivo – la placca. E a quel punto sul tabellone luminoso che sovrasta il campo, appare la scritta: “Ha detto di no”.

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