La noia della vita romana

Zanzare & Tigri – dal quotidiano .COM del 19/2/2004
Al Caffè Rosati per presentare il suo libro “Cocaina a colazione”, a Marina Ripa di Meana è toccato il ruolo della pacificatrice. Incredibile. Ci è mancato poco che il coautore Costanzo Costantini aggredisse fisicamente la irriverente Adele Cambria, colpevole di aver criticato l’opera: le tue sono stronzate, non sei mica l’incarnazione del bello universale! I coniugi Ripa di Meana – Carlo elegantissimo coi suoi golf colorati sovrapposti ad arte– hanno fatto fronte comune per difendere la grande giornalista. Lella Bertinotti assisteva attonita, come la iena Enrico Lucci, poco prima allontanato in malo modo dagli organizzatori. Il dibattito ha cercato di stabilire se fosse giusto o meno dissacrare l’esistenza dei pittori maledetti Schifano, Angeli e Festa. Nessuno si è accorto che il tedio è sceso sugli astanti, tanto che la “bella di mammà” Lucrezia Lante della Rovere se n’è andata imbracciando la sua bottiglia di Evian. Mi sembra di capire che Roma fosse meglio negli anni Sessanta, quando gli artisti erano annoiati, mai noiosi.

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