Il vento caldo dell’estate

Che belle quelle estati dei primi anni ’70: il babbo caricava all’inverosimile l’850 coupè e via, alla volta di Terracina. Spiaggia dorata, giochi da bambini, risate, canzoni di Marcella Bella; eppoi la vista di quel politico famoso e ombroso che da lì a pochi anni sarebbe stato barbaramente assassinato assieme alla sua insepaabile scorta.
Mi ricordo di quel vento, caldo, secco e bello che rendeva le estati così belle. Quel vento che, l’ho capito dopo, risale dall’Algeria e impregna il mediterraneo di aria sahariana calda.
E radioattiva.

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