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  1. In linea di massima offrire entrambe le versioni (riassunto e testo completo) mi sembra un buon servizio. Tuttavia non condivido quanto detto da Gaspar Torriero, e cioè che l’unico motivo per deviare l’utente dal feed al sito sia per guadagnare accessi. Se non erro nel feed manca la formattazione html, per cui un buon motivo per leggere il post alla sorgente è proprio quello di porerlo leggere con la formattazione originale dell’autore.

  2. Faccio solo notare che, contrariamente a quello che molti credono, RSS 1.0 e 2.0 non sono due versioni di uno stesso standard, ma due dialetti XML abbastanza diversi, tanto che pure l’acronimo (identico) viene estruso in maniera diversa: RSS 1.0, specifiche rilasciate nel giugno 2000, sta per RDF Site Summary, dove RDF è un organizzazione no-profit che si occupa di software libero e che ha ripreso una vecchia idea abbandonata dall’autore originario, ma nel frattempo modificata da Userland. Mentre in RSS 2.0 (sempre derivato da RSS 0.9, sono seguite le versioni 0.91 e 0.92 che nessuno usa, poi alla Userland si sono stufati e nell’agosto 2002 han tirato fuori la versone corrente) la sigla sta per Really Simple Syndication. Lo scopo comunque è il medesimo: risparmiare banda, evitando di scaricarsi 300k di roba quando in nocciolo dell’informazione sta in 3k di testo. Sempre il solito problema, il rapporto segnale/rumore.. dove il segnale sono le informazioni utili, posto che le stiate cercando, e il rumore banner, pop-up, intro in flash, advertising vario e linkame fuori stagione. Buona caccia.

  3. E vada pure per le immagini: se aggiornate il feed le trovate. Però chiariamo: non c’è modo (in senso materiale) di pubblicare sul feed decodificando in xml anche la parte estesa dei post (quella, per intenderci, che appare dopo aver cliccato su “Continua a leggere l’articolo…”. E in più vorrei aggiungere – ma rimane una mia opinione – che la pubblicazione dell’intero post rappresenta uno stravolgimento del concetto per cui sono stati creati i feed.

  4. I feed di Macchianera

    Tanto tempo fa, Gianluca Neri annunciava l’introduzione di feed completi per gli articoli pubblicati su Macchianera. Se non che completi non sono, mancando la parte che segue il “Continua a leggere”.

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