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Domenica 29 Febbraio 2004

Uno se lo aspetta da chiunque, ma da due portali come Virgilio e TuttoGratis!, francamente, no.
Qui, e qui, entrambi fanno deep-linking selvaggio sui video di Macchianera.
"Deep linking", in sostanza, vuol dire mettere un link diretto ad una risorsa esterna e non alla pagina che lo contiene, presentando così agli utenti il contenuto come se fosse fornito in prima persona. In realtà, chi ne fa uso, sta sfruttando la banda di qualcun altro, senza nemmeno prendersi la briga di citarlo o, almeno, di fare in modo che l'utente transiti per le sue pagine.


TuttoGratis!

Virgilio
Da oggi, su Macchianera, per quanto di banda ve ne sia a profusione, finisce il tempo delle vacche grasse e il deep linking non è più consentito: immagini e video si vedono solo accedendo da queste pagine, altrimenti si viene ridirezionati sulla homepage. Spiace per quelli che han sempre fatto un uso corretto di queste risorse: ringraziate i suddetti.
Qualcuno sostiene di non riuscire a vedere più alcuna immagine su Macchianera: nel caso questo fosse il vostro caso, potreste per cortesia indicare nei commenti che tipo di connessione e di provider state utilizzando? Pare, infatti, che gli utenti di Alice ADSL abbiano questo tipo di problema.

Propongo Giavasan come Cavaliere della Repubblica per aver scoperto un gioco online che farà scendere la lacrimuccia ai fanatici e ai nostalgici delle piste Polistil. Sfogate la frustrazione di essere sempre riusciti, al massimo, a costruire un "otto" con i pezzi di pista a disposizione nella scatola.

di Riccardo Orioles

Un giovane giornalista pubblica un libro su dei politici eccellenti. Carte di tribunale, mica romanzi. Eppure non ne parla nessuno, su nessun giornale, nè di sinistra nè di destra. Come mai?

Giornalismo 1. Il giovane giornalista Simone Falanca pubblica un libro ("Alfa e Beta", Frilli Editori) sulle indagini preliminari - poi archiviate - della procura di Caltanissetta in relazione alle stragi del ‘92. Il libro è in libreria da tre mesi ma non viene recensito dai mezzi d’informazione: come se non esistesse. Sentiamo che ne pensa l'autore:

A dicembre ho pubblicato un libro-inchiesta sulle indagini delle procure di Caltanissetta e Firenze che indiziarono politici eccellenti di essere fra i "mandanti esterni" delle stragi di mafia del 1992. Entrambe le inchieste sono state archiviate per decorrenza dei termini di tempo. Sia i giudici di Firenze che quelli di Caltanissetta avevano parlato nei decreti di archiviazione di "rapporti continuativi e frequenti" tra uomini di Cosa Nostra e uomini Fininvest, fino a Berlusconi e Dell'Utri. Il mio è rimasto un libro-fantasma. Non ho la presunzione di aver scritto chissachè, ma ero convinto che un po' di visibilità l'avrebbe avuta. Lo ammetto, gli argomenti del mio libro sono un po' forti ed ero consapevole del fatto che a qualcuno avrebbero potuto far storcere il naso. Perciò ho sottoposte al vaglio dello storico Nicola Tranfaglia che li ha condivise e ha deciso addirittura di scrivere la prefazione. Allora perchè il silenzio dei giornali sia di centrodestra che di centrosinistra? Chi ha posto il veto su questa inchiesta? Ne ho parlato con Frilli, l'editore, e neanche lui riesce a capacitarsi di questo sistematico silenzio. Ho cominciato allora a chiedermene il perché. Forse la mia colpa è stata quella di pubblicare integralmente il decreto di archiviazione del Gip Tona, che riassume dieci anni di indagini e solleva molti interrogativi. Forse di inquadrare gli omicidi Falcone e Borsellino in un quadro internazionale in cui la mafia esegue anche ordini impartiti altrove. Forse di collegare la stagione delle autobombe del '93 al proliferare delle fantomatiche leghe del Sud (la maggior parte fondate in una quindicina di giorni da Gelli e Delle Chiaie). Forse di parlare di una possibile strategia globale dietro le bombe: la politica estera dell'Italia doveva restare fortemente filo-americana, e quindi bisognava sostituire la Dc, implosa dopo le indagini di Mani Pulite, con una nuova forza politica che ne prendesse il posto. Da far nascere a qualunque prezzo.

Bookmark: www.cuntrastamu.org

Giornalismo 2. Su Panorama in edicola, profilo di Berlusconi con aria fiera e titolo da manifesto elettorale "La forza dei fatti". E congrue articolesse nell'interno. Ognuno naturalmente è libero di avere le idee che vuole: ma una cosa - stilisticamente - è fare un giornale e un'altra fare comizi per un partito. A me, in trent'anni, non è mai saltato in mente di fare copertine "vota questo" o "vota quello". "Vota Pci" sull'Unità (organo del partito) lo puoi scrivere, ma su Avvenimenti (giornale d'opinione) proprio no. Non tanto per una questione di contenuto (magari Avvenimenti poteva essere, e di fatto era, molto più communista dell'Unità) quanto di orgoglio nostro, di stile. Ci sarebbe scocciato moltissimo passare, anche davanti a un solo lettore, per dei propagandisti servili. Adesso,uno pensa allo spigliato e bellissimo Panorama di quando si era ragazzi, a quelli che ci lavoravano (e da cui s'imparava), al giornalismo.

Sabato 28 Febbraio 2004

Scrive Caparezza (quello del Tunnel):

“E’ altresì (altresì?) imbarazzante, per me, assistere inerme (inerme? Ma come parla?) allo sciacallaggio di “fuori dal tunnel” da parte delle trasmissioni che più detesto, senza che possa appigliarmi ad alcuna tutela. Da “L’eredità” a “Bisturi”, dai servizi sul “Grande Fratello” ad “Amici” , e quest’ultimo è suonato per me come un colpo di grazia… Ci hanno fatto persino il balletto! Preciso: non ho nulla contro quei ragazzi, li ritengo vittime di una trasmissione molto più vicina ad un reality show che a qualsiasi altro tipo di ambizione televisiva, perciò (non riesco a capire l’utilizzo di “perciò”, ma transeat) non sono stato affatto contento della “sorpresa”.
In questo clima che rischia di mandarmi al manicomio (volare basso, volare basso) è difficile fare delle scelte, ma nello stesso tempo è doveroso (sì, lo esige il momento. Ciascuno si prenda le sue responsabilità).
Concludo quindi rivelando che l’unica trasmissione autorizzata ad usare “fuori dal tunnel” come sigla è Zelig, perché Gino e Michele (autori che stimo molto per la loro correttezza e per la loro storia) mi hanno contattato personalmente, e perché la trasmissione è indubbiamente ironica e gradevole. Spero che dopo questa notizia nessun altro programma di basso profilo faccia man bassa del mio profilo, come è avvenuto fin ora”.

E bravo il nostro Capa che ha scritto una canzone piacevolissima, anche socialmente rivoluzionaria, come dice lui. Ma – essendo un artista – dovrebbe sapere che le opere d’arte non sono soltanto di chi le realizza, ma anche e soprattutto di chi le fruisce (fruisce? Ma come parlo?). Il pubblico reinterpreta, rumina, metabolizza e – soprattutto - utilizza. La Gioconda – per esempio – non ha mai smesso di emanare un mistero che generazioni e generazioni di critici cercano di penetrare. E chissà cosa voleva dirci Leonardo? Perdonerà il Nostro se lo accostiamo ad alcuni suoi colleghi artisti, ma la sua canzone è come la Gioconda: cannibalizzata dal pubblico.
Perché incacchiarsi dunque se questo pezzo così ben congegnato ci fa divertire?
Sì, divertire.
Quanto a Zelig, è vero: trasmissione ironica e gradevole.
E lo dico da dentro il tunnel.
(via Mappamondo)

Grande FratelloLa parentesi lesbo dell'altra sera al Grande Fratello non era che l'inizio. Stanotte è toccato al bacio con la lingua, seguito dal petting tra eterosessuali, protagonisti il Principe Barzotto e Katìa Darlàvia. Nella corsa dei reality show a volersi insinuare nel nostro corpo, Ascanio non ha voluto essere da meno con quello di Katia, ma ha perso la battaglia. La rivoluzione proletaria ha costretto il Principe ad una ritirata onanista.

Cliccate in alto sull'immagine per ingrandirla o, più sotto, scegliete tra il formato Windows Media o Real per avere la conferma, dal Grande Fratello di stanotte e sempre alla faccia del Moige, che anche i ricchi piangono.

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Detto questo, riempie di piacere sapere che le svolte culturali contenute in questi post sono a voi particolarmente gradite.
Quelli che seguono, tratti dal nostro server, sono gli exit-polls delle erezioni a seguito della pubblicazione del video del bacio saffico tra Carolina e Katia.


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E' un piacere contribuire a questo modo alla vostra formazione. Ma fate attenzione: il troppo studio rende ciechi.

di Molly Bezz
Appalti infiniti
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Bisturi bischeri
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Garantismo
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Lifting Alitalia
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Format per l'Iraq
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di Molly Bezz

Un seno ventenne aperto, dissanguato, e riempito di silicone in diretta sembra aver abbattuto l'ultima barriera dell'audacia televisiva ma forse è solo l'inizio di una corsa in cui la tv farà piazza pulita della fiction diventando il principale produttore di fatti e quindi di racconti.
La tv del futuro infatti non è più quella che registra censura o amplifica la realtà ma quella che direttamente la "produce".
Qualcuno dirà che questo è già avvenuto con la bufala satellitare delle "armi di distruzione di massa" o del "regime comunista" da cui sarebbe risorta l'Italia tre anni fa, ma questi fenomeni rientrano ancora all'interno di un processo di produzione di fiction.
Quello che sta soppiantando tutte le fantacronache è qualcosa di diverso che inerisce ai comportamenti dei singoli e che potrebbe ispirare un grandioso film di fantascienza.
Si potrebbe immaginare - in America ovviamente e con Spielberg come produttore - una tv che inizia incoraggiando i cittadini verso il rischio chirurgico e poi a poco a poco li spinge a mettere a repentaglio non solo la propria vita ma anche quella altrui: gare di auto,beveroni di cocaina, sport estremi, fight-clubs e guerre preventive... Lo scenario di "Rollerball", il piacere futurista del rischio per il rischio. La RealTv come "game" planetario o come apocalisse scatenata dai media.

Miracoli
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Bisturi pacifista
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Forza Taglia
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Separazione delle carriere
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Venerdì 27 Febbraio 2004

SafariChiedo perdono a tutti gli utenti Apple utilizzatori di Safari: per qualche ora, ieri, sui loro schermi, Macchianera è stato simile ad un pastone di contenuti frullati, un puzzle di parole sovrapposte.
Colpa di una tag html non chiusa. Da me.
Ecco, l'ho detto. Mi sono preso le mie responsabilità. Ora voi potreste fare altrettanto con le vostre, cambiando browser.

PaperclipE' un segnale incoraggiante quando, dopo la sbronza delle quotazioni internettiane farlocche, ti accorgi che chi di mestiere investe soldi in idee ha come obiettivo primario quello di non buttarli via. Tutto cambia, prima o poi. Anche - buoni ultimi - i venture capitalist:

Frugality: Focus spending on what's critical. Why spend $6,000 on cubicles when used cubicles are just as serviceable? Why pay $5.00 per square foot when just as much can get done in space rented for $2.50 per square foot? This is not about being cheap - it's about setting an example for a company. Adopt the paper clip as a symbol of frugality. There is no need to purchase paperclips when your company will receive them for free when the mail arrives each day. Use this example to think about all the other opportunities not to spend money.

Ecco quel che intendevo, tempo fa, per "GNU economy".

Apprezzo Brontolo: scusate, non sono loquace soltanto quando faccio dichiarazioni di amore. Per il resto, invece, sono loquacissimo. Questa volta, però, lascio la parola a lui, Giorgio Manacorda, il poeta szaszonji, a cui Brontolo ha fatto spot. Ecco una poesia del suddetto, clamoroso caso di szaszonjismo romano d'accatto (se qualcuno si chiedesse legittimamente cos'è lo szaszonjismo romano d'accatto, può averne un'esperienza diretta visionando questa impressionante videointervista di Manacorda, a metà tra narciso e crisantemo). Oso sperare che Brontolo non faccia il Gongolo:

Quando lo sperma le cola in gola, lei mi scola
come una bottiglia di Cocacola!
(Giorgio Manacorda, "Poesie per fare l'amore")
Giovedì 26 Febbraio 2004
di Giampaolo Spinato

lunedì 1 marzo 2004
ricominciano le serate di Città in Condominio - Scritture del Presente
Milano, Teatro Out Off, Via Duprè 4, ore 21, ingresso libero

Dopo le letture, una bicchierata, per creare un momento conviviale e un’occasione informale per contatti e scambi tra autori e con il pubblico.

di Giampaolo Spinato

...

Dopo averci rotto per mesi con le notizie (false) di tangenti su Telekom Serbia, arriva adesso l'affermazione che "l'Ulivo finanziò un dittatore"
Magari il nano si potrebbe ricordare di quella firma apposta nell'agosto del 2001 e ratificata nel 2003 sull'accordo di reciproca promozione e protezione degli investimenti con la Tanzania. Lungi da me dall'accusare che là ci sia un dittatore, però proprio un paese dai-sani-principi non mi pare. Chi è senza peccato..

Che dite, meglio continuare o farsi vincere dalla paura, e smettere?

Siccome oggi ho scritto di sinistra e di destra, vorrei dire qualcosa anche di quelle mortagore dei democristiani.
Intervistato da Enrico Marro (Corsera) sul tema della riforma delle pensioni, l’Udc Rocco Buttiglione risponde che “stiamo parlando di pensioni, cioè della ricchezza dei poveri”.
In questa risposta c’è tutta la peloseria caritatevole, la sacrestana e sdolcinata ipocrisia, la stucchevole solidarietà del labbro all’ingiù, la mano tesa sporca di merda dei cattolici di potere.
La ricchezza dei poveri…
Che Dio la protegga, ministro!

P.S. Vi informo che il correttore automatico trasforma Buttiglione in Bottiglione.

di

E' arrivata la bolletta Enel. Il totale da pagare è di € 359,71. Fin qui niente di strano.
Ora, però, vi riporto il dettaglio di quanto si paga per alcune componenti.

Componente A2: Attività Nucleari € 5.21 (?)
Componente A3: Costruzione impianti fonti rinnovabili € 104.52
Componente A4: Contributi sostitutivi regimi speciali € 26.25
Componente A5: Attività di ricerca € 2.38
Componente A6: Reintegrazione costi di transizione (che?) € 18.93
Componente UC4: Integrazioni Tariffarie (ex CIP 34/74) € 3.04
Componente UC5: Copertura degli squilibri tra perdite standard e perdite effettive (Ma che è?) € 1.21
Componente UC3: Copertura degli squilibri dei sistemi di perequazione e dei meccanismi di integrazione (n'zomma che cazzo sto a pagà?) € 0.08

Totale= € 161.62
Totale bolletta= € 359.71
Totale consumi= € 198.09

E dopo tutte ste' voci, siamo anche a rischio black-out?

di

da C.P.
Piu' figli hai, piu' diventi grasso. E' il singolare risultato di uno studio americano durato sette anni su diecimila persone. Il rischio di obesita' cresce del 4% nei padri e del 7% nelle madri per ogni bimbo messo al mondo. Lo scrive Libero di oggi. (Che strano: siamo in una societa' dove il tasso di natalita' e' molto basso, mentre quello dell'obesita' e' in forte rialzo. Ma che tesi e' mai questa ? Come diceva un comico del Drive In: "a me me pare 'na strunzata !).

(Un anno fa ci lasciava Alberto Sordi, e io non ho niente di meglio di questo vecchio coccodrillo. Segue polemica).

Lavoratori? Prrrrrrrrrrrrr!

Se penso a Sordi la prima cosa che mi viene in mente non sono i titoli dei suoi film, ma le qualifiche professionali. Sordi è stato vigile urbano, tassinaro, medico della mutua, primario, magistrato, presentatore, impiegato dell'ufficio pensioni, cabarettista, commesso viaggiatore, imprenditore televisivo, e l'elenco potreste continuarlo voi. Da un film all'altro la faccia e la voce (la voce di Oliver Hardy) non cambiavano: quello che cambiava era il mestiere.
Sordi ha indossato tutti gli abiti di lavoro della società del boom, e ha raccontato con partecipazione, e senza pietà, l'età magica in cui i mestieri si inventavano, le fabbriche si aprivano, i servizi arrivavano anche nei centri minori, e un'uniforme, una casacca, un camice bianco avevano il potere di trasformare un ragazzino in un uomo. E di prendergli la mano: è questa in fondo l'eterna trama di tanti film di Alberto Sordi: un giovane ingenuo - a volte persino idealista - trova un lavoro, crede di realizzarsi, ma progressivamente il lavoro prende il sopravvento su di lui, svuota i suoi ideali, lo spersonalizza. Il medico della mutua diventa una macchina di certificati, il magistrato inquisisce tutti fino a diventare inquisito, eccetera.

Mercoledì 25 Febbraio 2004

Tg5, pochi minuti fa: "Siamo qui davanti alle sale cinematografiche per raccogliere opinioni sul nuovo film di Mel Gibson. Come vedete, non hanno luogo proteste, nè ci sono grandi file, anche se qui sono le sette del mattino".

Il mio sesto senso mi dice che nei prossimi giorni vedremo imperversare il Moige e le sue scomuniche, ottima occasione per mettere un po' d'ordine tra vecchi pensieri al riguardo.

MoigeFarsi spiegare il sesso da genitori cattolici è come andare a catechismo da Selen.
Io non ho nulla contro la televisione violenta e volgare. Anzi, quando constato lo spazio ottenuto sulla stampa dagli anatemi di certe associazioni, penso che ne vorrei una ancora più violenta e più volgare.

Eppoi mi chiedo quanta autorità sia lecito conferire un movimento tanto volgare e tanto violento da arrivare a pubblicare un Corso di educazione sessuale per spacciare le seguenti meschine e desuete idiozie:
  • Per caratteri sessuali primari si intendono gli apparati riproduttori maschile e femminile. E' fin troppo evidente che questi due apparati sono complementari fra loro, e non con altri apparati. Ne è controprova il fatto che la prima categoria in cui è dilagata l’AIDS è stata quella degli omosessuali uomini.”
  • Infatti, senza voler incasellare rigidamente nessuno, è però ben evidente che ci sono caratteristiche più squisitamente maschili e altre più femminili. Ad esempio, l’uomo è più realista e immediato, va all’essenziale (lineare!..), più intraprendente e propositivo, fatto per “andare verso” (anche fisicamente, nel rapporto sessuale); vive meglio la fortezza come affermazione del positivo ed ha un tipo di intelligenza più razionale, nel senso che, se vede un problema, fa piccoli passi logici in rigorosa successione nella direzione del problema, finché arriva alla soluzione. La donna, viceversa, è più sensibile e fantasiosa (curvilinea!..), attenta al dettaglio, più paziente, fatta per l’”accoglienza” (anche fisicamente…); vive meglio la fortezza come resistenza al negativo ed ha un tipo di intelligenza prevalentemente intuitivo, nel senso che, con uno sguardo d’insieme, abbraccia il problema e perviene di getto alla soluzione, magari senza avere la minima idea di come ci è arrivata.”

Non per insistere, ma uno come Andrew Sullivan non può aspettarsi di essere preso sul serio, e sostenere incondizianatamente per mesi un guerrafondaio oscurantista come Bush spacciandolo per il paladino della libertà da esportazione ("I have long been a strong supporter of this president's extraordinary leadership in the war on terror. He has made some mistakes, but I stand by his broader record entirely." – Ditemi se questa non merita di vincere il premio come 'understatement dell'anno'), per poi indignarsi se un bel giorno il suddetto reazionario bacchettone propone – guarda caso – di mettere mano alla Costituzione americana pur di impedire a tutti i costi il matrimonio ai gay. Per tutti i queer neocons come Sullivan l'unica cosa che mi viene in mente è una celebre battuta da Will & Grace: "This is not weird, Grace. Gay republicans are weird."

Grazie alla certosina opera di Quarky è possibile vedere qual è stato il primo post di molti di noi.
Prova.
Prova-prova.
Improptu.
Che ce vò.
Eccetera.

Penso che sia ormai arrivato il momento delle scuse, no?

Il bacio tra Carolina e KatiaGrande FratelloPer quanto si sia dimostrato incredibilmente simpatico e disponibile, al video dell'outing di Liorni con il "Club degli Zorro", questo - malgrado non vi sia citato alcun blogger - je dà 'na pezza.

Cliccate in alto sull'immagine per ingrandirla o, più sotto, scegliete tra il formato Windows Media o Real per vedere il video saffico tra Carolina e Katia al Grande Fratello, ieri notte.

Macchianera pubblica questo video alla faccia del Moige, in fascia protetta, prima che possa rompere le balle intimando a Canale 5 di censurare la scena.

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Girolamo Savonarola In un rapporto segreto del Pentagono si afferma che i cambiamenti climatici rappresentano una minaccia più seria di quella del terrorismo: in un futuro affatto lontano, infatti, condurranno la terra alla catastrofe causando milioni di morti.

Secondo l'Observer, il rapporto commissionato da Andrew Marshall e destinato all'attenzione di quell'amministrazione Bush che ignorò il protocollo di Kyoto, predice che la mutazione del clima consurrà il pianeta sull'orlo dell'anarchia, e che i governi di vari paesi minacceranno catastrofi nucleari pur di difendere le proprie riserve di cibo, acqua ed energia. Peter Randall, un consulente della CIA, aggiunge che quello degli effetti climatici deve essere considerato a tutti gli effetti un grave problema politico e militare.

In particolare i rapporto prevede che entro la Gran Bretagna avrà inverni simili a quelli siberiani e che le temperature nei paesi europei caleranno radicalmente. Nel 2007 violente tempeste renderanno inabitabile gran parte dell'Olanda e danneggeranno l'acquedotto Californiano, impedendo la distibuzione d'acqua nel popolatissimo sud dello stato. Europa e Stati Uniti diverranno "fortezze virtuali" nel tentativo di impedire l'accesso a milioni di emigranti provenienti da paesi ormai sommersi dall'acqua o resi inabitabili dalla siccità. Infine - sempre secondo il rapporto di Marshall - una catastrofica scarsità d'acqua poterà ad una guerra mondiale entro il 2020.

L'Observer descrive Andrew Marshall, un fortunello di 82 anni che non vedrà il 2020, come colui che per conto del segretario della difesa Donald Rumsfeld si occupò di pianificare una radicale trasformazione delle forze militari statunitensi.

Io ho preso nota su Outlook e sincronizzato l'agenda del cellulare.

Prete: "Ricordati che devi morire!". Mario: (alla finestra, guardando il prete in strada): "Come?".
Prete: "Ricordati... che devi morire!".
Mario: "Va bene...".
Prete: (in maniera incalzante): "Ricordati che devi morire!".
Mario: "Si', si' ...no... m'o me lo segno, proprio... non vi preoccupate..."
(Massimo Troisi, "Non ci resta che piangere")

ico-mastercardproposal.jpgSpiace dover contraddire Ander Costruksciòn, ma lo spot più bello dell'anno è questo (formato Windows Media, 1,83 Mb - 1'17").
Inutile specificarlo: non andrà mai in onda.