Azael, da FriendFeed
29 feb
Uno se lo aspetta da chiunque, ma da due portali come Virgilio e TuttoGratis!, francamente, no.
Qui, e qui, entrambi fanno deep-linking selvaggio sui video di Macchianera.
“Deep linking”, in sostanza, vuol dire mettere un link diretto ad una risorsa esterna e non alla pagina che lo contiene, presentando così agli utenti il contenuto come se fosse fornito in prima persona. In realtà, chi ne fa uso, sta sfruttando la banda di qualcun altro, senza nemmeno prendersi la briga di citarlo o, almeno, di fare in modo che l’utente transiti per le sue pagine.
TuttoGratis! |
Virgilio |
29 feb
Propongo Giavasan come Cavaliere della Repubblica per aver scoperto un gioco online che farà scendere la lacrimuccia ai fanatici e ai nostalgici delle piste Polistil. Sfogate la frustrazione di essere sempre riusciti, al massimo, a costruire un “otto” con i pezzi di pista a disposizione nella scatola.
29 feb
Un giovane giornalista pubblica un libro su dei politici eccellenti. Carte di tribunale, mica romanzi. Eppure non ne parla nessuno, su nessun giornale, nè di sinistra nè di destra. Come mai?
• Giornalismo 1. Il giovane giornalista Simone Falanca pubblica un libro (“Alfa e Beta”, Frilli Editori) sulle indagini preliminari – poi archiviate – della procura di Caltanissetta in relazione alle stragi del ‘92. Il libro è in libreria da tre mesi ma non viene recensito dai mezzi d’informazione: come se non esistesse. Sentiamo che ne pensa l’autore:
Allora perchè il silenzio dei giornali sia di centrodestra che di centrosinistra? Chi ha posto il veto su questa inchiesta? Ne ho parlato con Frilli, l’editore, e neanche lui riesce a capacitarsi di questo sistematico silenzio. Ho cominciato allora a chiedermene il perché. Forse la mia colpa è stata quella di pubblicare *integralmente* il decreto di archiviazione del Gip Tona, che riassume dieci anni di indagini e solleva molti interrogativi. Forse di inquadrare gli omicidi Falcone e Borsellino in un quadro internazionale in cui la mafia esegue anche ordini impartiti altrove. Forse di collegare la stagione delle autobombe del ‘93 al proliferare delle fantomatiche leghe del Sud (la maggior parte fondate in una quindicina di giorni da Gelli e Delle Chiaie). Forse di parlare di una possibile strategia globale dietro le bombe: la politica estera dell’Italia doveva restare fortemente filo-americana, e quindi bisognava sostituire la Dc, implosa dopo le indagini di Mani Pulite, con una nuova forza politica che ne prendesse il posto. Da far nascere a qualunque prezzo.
Bookmark: www.cuntrastamu.org
• Giornalismo 2. Su Panorama in edicola, profilo di Berlusconi con aria fiera e titolo da manifesto elettorale “La forza dei fatti”. E congrue articolesse nell’interno. Ognuno naturalmente è libero di avere le idee che vuole: ma una cosa – stilisticamente – è fare un giornale e un’altra fare comizi per un partito. A me, in trent’anni, non è mai saltato in mente di fare copertine “vota questo” o “vota quello”. “Vota Pci” sull’Unità (organo del partito) lo puoi scrivere, ma su Avvenimenti (giornale d’opinione) proprio no. Non tanto per una questione di contenuto (magari Avvenimenti poteva essere, e di fatto era, molto più communista dell’Unità) quanto di orgoglio nostro, di stile. Ci sarebbe scocciato moltissimo passare, anche davanti a un solo lettore, per dei propagandisti servili. Adesso,uno pensa allo spigliato e bellissimo Panorama di quando si era ragazzi, a quelli che ci lavoravano (e da cui s’imparava), al giornalismo.
28 feb
Scrive Caparezza (quello del Tunnel):
E bravo il nostro Capa che ha scritto una canzone piacevolissima, anche socialmente rivoluzionaria, come dice lui. Ma – essendo un artista – dovrebbe sapere che le opere d’arte non sono soltanto di chi le realizza, ma anche e soprattutto di chi le fruisce (fruisce? Ma come parlo?). Il pubblico reinterpreta, rumina, metabolizza e – soprattutto – utilizza. La Gioconda – per esempio – non ha mai smesso di emanare un mistero che generazioni e generazioni di critici cercano di penetrare. E chissà cosa voleva dirci Leonardo? Perdonerà il Nostro se lo accostiamo ad alcuni suoi colleghi artisti, ma la sua canzone è come la Gioconda: cannibalizzata dal pubblico.
Perché incacchiarsi dunque se questo pezzo così ben congegnato ci fa divertire?
Sì, divertire.
Quanto a Zelig, è vero: trasmissione ironica e gradevole.
E lo dico da dentro il tunnel.
(via Mappamondo)
28 feb
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La parentesi lesbo dell’altra sera al Grande Fratello non era che l’inizio. Stanotte è toccato al bacio con la lingua, seguito dal petting tra eterosessuali, protagonisti il Principe Barzotto e Katìa Darlàvia. Nella corsa dei reality show a volersi insinuare nel nostro corpo, Ascanio non ha voluto essere da meno con quello di Katia, ma ha perso la battaglia. La rivoluzione proletaria ha costretto il Principe ad una ritirata onanista.
Cliccate in alto sull’immagine per ingrandirla o, più sotto, scegliete tra il formato Windows Media o Real per avere la conferma, dal Grande Fratello di stanotte e sempre alla faccia del Moige, che anche i ricchi piangono.
2,15 Mb – 1′18″ [scarica il programma] |
3,65 Mb – 1′16″ [scarica il programma] |
Detto questo, riempie di piacere sapere che le svolte culturali contenute in questi post sono a voi particolarmente gradite.
Quelli che seguono, tratti dal nostro server, sono gli exit-polls delle erezioni a seguito della pubblicazione del video del bacio saffico tra Carolina e Katia.
Visitatori unici |
Pagine viste |
Banda utilizzata |
E’ un piacere contribuire a questo modo alla vostra formazione. Ma fate attenzione: il troppo studio rende ciechi.
28 feb
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28 feb
Un seno ventenne aperto, dissanguato, e riempito di silicone in diretta sembra aver abbattuto l’ultima barriera dell’audacia televisiva ma forse è solo l’inizio di una corsa in cui la tv farà piazza pulita della fiction diventando il principale produttore di fatti e quindi di racconti.
La tv del futuro infatti non è più quella che registra censura o amplifica la realtà ma quella che direttamente la “produce”.
Qualcuno dirà che questo è già avvenuto con la bufala satellitare delle “armi di distruzione di massa” o del “regime comunista” da cui sarebbe risorta l’Italia tre anni fa, ma questi fenomeni rientrano ancora all’interno di un processo di produzione di fiction.
Quello che sta soppiantando tutte le fantacronache è qualcosa di diverso che inerisce ai comportamenti dei singoli e che potrebbe ispirare un grandioso film di fantascienza.
Si potrebbe immaginare – in America ovviamente e con Spielberg come produttore – una tv che inizia incoraggiando i cittadini verso il rischio chirurgico e poi a poco a poco li spinge a mettere a repentaglio non solo la propria vita ma anche quella altrui: gare di auto,beveroni di cocaina, sport estremi, fight-clubs e guerre preventive… Lo scenario di “Rollerball”, il piacere futurista del rischio per il rischio. La RealTv come “game” planetario o come apocalisse scatenata dai media.
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27 feb
Chiedo perdono a tutti gli utenti Apple utilizzatori di Safari: per qualche ora, ieri, sui loro schermi, Macchianera è stato simile ad un pastone di contenuti frullati, un puzzle di parole sovrapposte.
Colpa di una tag html non chiusa. Da me.
Ecco, l’ho detto. Mi sono preso le mie responsabilità. Ora voi potreste fare altrettanto con le vostre, cambiando browser.
27 feb
E’ un segnale incoraggiante quando, dopo la sbronza delle quotazioni internettiane farlocche, ti accorgi che chi di mestiere investe soldi in idee ha come obiettivo primario quello di non buttarli via. Tutto cambia, prima o poi. Anche – buoni ultimi – i venture capitalist:
Ecco quel che intendevo, tempo fa, per “GNU economy”.
27 feb
Apprezzo Brontolo: scusate, non sono loquace soltanto quando faccio dichiarazioni di amore. Per il resto, invece, sono loquacissimo. Questa volta, però, lascio la parola a lui, Giorgio Manacorda, il poeta szaszonji, a cui Brontolo ha fatto spot. Ecco una poesia del suddetto, clamoroso caso di szaszonjismo romano d’accatto (se qualcuno si chiedesse legittimamente cos’è lo szaszonjismo romano d’accatto, può averne un’esperienza diretta visionando questa impressionante videointervista di Manacorda, a metà tra narciso e crisantemo). Oso sperare che Brontolo non faccia il Gongolo:
26 feb
lunedì 1 marzo 2004
ricominciano le serate di Città in Condominio – Scritture del Presente
Milano, Teatro Out Off, Via Duprè 4, ore 21, ingresso libero
Dopo le letture, una bicchierata, per creare un momento conviviale e un’occasione informale per contatti e scambi tra autori e con il pubblico.
26 feb
…
26 feb
Dopo averci rotto per mesi con le notizie (false) di tangenti su Telekom Serbia, arriva adesso l’affermazione che “l’Ulivo finanziò un dittatore”
Magari il nano si potrebbe ricordare di quella firma apposta nell’agosto del 2001 e ratificata nel 2003 sull’accordo di reciproca promozione e protezione degli investimenti con la Tanzania. Lungi da me dall’accusare che là ci sia un dittatore, però proprio un paese dai-sani-principi non mi pare. Chi è senza peccato..
26 feb
Che dite, meglio continuare o farsi vincere dalla paura, e smettere?
26 feb
Siccome oggi ho scritto di sinistra e di destra, vorrei dire qualcosa anche di quelle mortagore dei democristiani.
Intervistato da Enrico Marro (Corsera) sul tema della riforma delle pensioni, l’Udc Rocco Buttiglione risponde che “stiamo parlando di pensioni, cioè della ricchezza dei poveri”.
In questa risposta c’è tutta la peloseria caritatevole, la sacrestana e sdolcinata ipocrisia, la stucchevole solidarietà del labbro all’ingiù, la mano tesa sporca di merda dei cattolici di potere.
La ricchezza dei poveri…
Che Dio la protegga, ministro!
P.S. Vi informo che il correttore automatico trasforma Buttiglione in Bottiglione.
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Sul pianeta Craxon la polizia è liberissima: son tutti modelli di Armani che sembrano giovani nazisti, Na, a ben guardare, non sono poi così giovani.
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