Mala tempora currunt
Bush assicura che il manzo americano e’ sicuro (come il tacchino dell’Iraq ?)
Bush assicura che il manzo americano e’ sicuro (come il tacchino dell’Iraq ?)
dal quotidiano “.COM” del 13/1/2004
Voci dai corridoi Rai. Intorno a maggio arriverà su Raitre in seconda serata il nuovo programma di Simona Ercolani, ideatrice del suggestivo “Sfide”, amato anche da chi non è patito di calcio. Non riguarderà lo sport, sarà una sorta di spin-off di “Adesso sposami”, condotto da Antonella Clerici e firmato sempre dalla iperattiva Ercolani. Si chiamerà “Questi amori”, storie di relazioni sentimentali di ieri e di oggi raccontate con lo stile ormai ben riconoscibile adoperato per gli eventi agonistici. Coautore, Fabrizio Rondolino, noto esperto di love affair, sempre in cerca di collaborazioni, rubriche, impegni. Ercolani e Rondolino sono, fino a prova contraria, marito e moglie. Ormai è una moda firmare i programmi in coppia, avere o sognare la doppia conduzione con il partner. I Bonolis, i Costanzo… Che sia una nuova frontiera della psicoterapia cognitiva comportamentale? La Tv due camere e cucina.
Marcello Dell’Utri ha chiesto l’immediata sospensione dello spettacolo “L’anomalo bicefalo” di Dario Fo, e un milione di euro di risarcimento per danni morali. A dire del senatore lo spettacolo teatrale sarebbe caratterizzato “da una decisa volontà di attaccare il presidente del Consiglio Berlusconi tramite una gratuita denigrazione della sua persona” e da ripetute “affermazioni gratuite”, “diffamatorie”, “ingannevoli” nei suoi confronti, in particolare accostandolo a vicende e attività mafiose.
TONIGHT SHOW WITH JAY LENO

• [replica] Abbiamo un nuovo Governatore! Oggi Arnold ha giurato come Governatore della California. Aveva una mano alzata in aria e l’altra sulla Bibbia. Il che è una cosa buona: almeno sappiamo dove ha le mani.
• Penso che Arnold abbia fatto un gran discorso. E’ durato dieci minuti. E aveva dentro più parole di tutti i suoi film messi assieme.
• Rush Limbaugh è tornato oggi da cinque settimane di riabilitazione. Ha detto che sono state le cinque settimane migliori della sua vita. Quelli che erano lì ad ascoltarlo han detto la stessa cosa.
LATE LATE SHOW WITH CRAIG KILBORN

• Fra non molto il Presidente Bush annuncerà un piano per mandare astronauti su Marte. Astronauti francesi.
• Si è venuto a sapere che Paris Hilton si è fatta fare un nuovo tatuaggio appena sotto la vita. Si è ispirata alle targhette dei bagni dell’hotel del padre: “Ambiente sterilizzato per la Vostra protezione”.
C.P.
L’Aranciata si puo’ fare anche senza arance, il succo di pera si può fare con la simil frutta e quello di albicocche può contenere, a questo punto, acqua , se siamo fortunati, distillata e colorata con i residui di un lapis appena temperato. La clamorosa denuncia della Coldiretti, è rieccheggiata ieri sui giornali a seguito di una Circolare del ministero per le Attivita’ Produttive che autorizza le “bevande di fantasie al gusto di frutta” (??). Sulle etichette, addirittura, potra’ apparire la foto della frutta, benche’ all’interno ci siano solo degli aromatizzanti (???).
Diventa sempre più importante, quindi, leggere le etichette con la massima attenzione!
Ad lib
In molti mi hanno chiesto che fine avesse fatto l’articolo che segue. Fu scritto il 23 novembre 2001 (e finì anche su Dagospia), in seguito alle voci che davano Matrix (quella di Virgilio) in ridimensionamento. Poi sparì, un po’ sepolto negli archivi dalla mole di cose che producevamo, un po’ perché fece il suo casino, anche se ancora, francamente, non so spiegarmi per quale motivo. Eccolo nuovamente qui, rimasterizzato e con qualche aggiunta.
Più feroce di Attila, più determinato di Nerone, ecco il ritratto dell’uomo che meglio di Bin Laden sta riuscendo nell’intento di scardinare il capitalismo: Marco Tronchetti Provera, un imprenditore che in sei mesi di effettiva ribalta è riuscito ad acquistare ed affondare la più florida azienda italiana di telecomunicazioni, una storica azienda tecnologica italiana, il terzo polo televisivo nazionale e il più famoso portale italiano. Le ipotesi sono due: o porta sfiga, o ha in mente cose che noi umani non possiamo neanche immaginare. A giudicare da come la borsa ha accolto l’operazione Olivetti, l’opinione degli operatori è perentoria: porta sfiga. Non per niente oggi a Piazza Affari, dopo il crack finanziario di Parmalat, per comprare Toro Assicurazioni si fa il segno delle corna, per acquistare Pirelli o Telecom ci si tocca i coglioni.
Eppure, Marco Tronchetti Provera nasce imprenditore. Un giorno papà lo porta in fabbrica alla Pirelli e gli dice: «da oggi tutto questo è tuo: io ho prodotto gomme, tu produrrai gomme». Marco si trova da subito proprio agio con il timone saldo nelle proprie mani: per un mese le mastica tutte, ripetendo che hanno un cattivo sapore. Nessuno se lo fila, almeno fino a quando grazie ad Afef compare per la prima volta sulla copertina del settimanale economico più letto in Italia. È proprio da lì, dalle pagine di “Novella 2000“, che parte la scalata al successo. I maligni sostengono che Tronchetti Provera non intraprende nessuna azione a caso: considerati i successi ottenuti da questo Re Mida al contrario, il matrimonio con la tunisina Afef potrebbe rappresentare un tentativo di destabilizzazione dell’Islam dall’interno.
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Scrive Christian Rocca in un commento a questo post, in cui sfotticchiavo il fan-medio di Apple che dal periodico “keynote” si aspettava per lo meno un iPod wireless e invece se l’è ritrovato color pastello:
Bene: argomento.
Punto 1: Dio benedica la Apple per aver prodotto l’iPod.
Punto 2: L’iPod era già bello di suo. Se qualcuno si è mai lamentato dell’aggeggio non è stato di certo per l’aspetto. E una cosa non diventa nuova (tanto da presentarla in pompa magna) perché le si è data una mano di colore.
Punto 3: Come in molti han ripetuto, la miniaturizzazione si paga. Sacrosanto. Ma, in questo caso, stiamo parlando di un ingombro inferiore di qualche millimetro che ha richiesto l’utilizzo di un hard disk dalle capacità notevolmente ridotte. Un po’ come se per contrastare la BMW Serie 3 da 60.000 euro si lanciasse sul mercato una Smart da 50.000. Questo volevo dire: esistono sporadici casi in cui pagare la miniaturizzazione è da pirla.
Punto 4: In parecchi han sostenuto che, lanciando gli iPod mini, Apple sia andata a contrastare la concorrenza su un terreno che non aveva mai presidiato, quello della “bassa capacità di stoccaggio”. Il problema è che da quando è apparso iPod, Apple non ha concorrenza. Il plus del lettore Mp3 di Cupertino è stato proprio l’aver scelto di non affidarsi a supporti poco capienti e volatili come le smart-card o i MiniDisc. A meno che non si consideri normale che un imprenditore sbaragli la concorrenza delle panetterie locali aprendo un ipermercato delle vicinanze e si convinca che per assestare il colpo di grazia sia necessario aprire anche lui una panetteria.
«Rispetta la democrazia, rispetta la legge. Fatti processare, buffone!»
(Qui si rispetta la linea della procura: “Il presente commento è stato inserito nell’ambito e nei limiti del diritto di critica politica e non è da intenersi come un attacco gratuito o un prestesto per ledere l’onorabilità politica dell’offeso”).
Riguardo alla questione dei panini da 50 grammi e delle razioni ministeriali imposte da Sirchia, riporto un illuminato commento di Normotype:
C’è una cosa che mi diverte nei bar: la fila al bancone .
Due sono le possibilità: a) stai sorbendo il tuo caffè; b) stai aspettando il tuo turno scontrino alla mano.
Il caso “a” ha questo di comico: se uno si gira con la tazzina fumante, quasi sempre incrocia il grugno impaziente di personaggi idealtipici presenti nei bar di tutte le città d’Italia. Il professionista dall’occhio spento, per il quale quel caffè riveste un’importanza decisiva; la donna truccatissima della pubblica amministrazione, scesa in piumino/scafandro modello pantegana di fogna e recante in mano borsellino dai mille scomparti e dalle finiture dorate; il sindacalista cazzone che passa la sua giornata al bar dando pacche sulle spalle a tutti quelli che incontra procurando loro macchie di caffè indelebili sulla giacca.
Il caso “b” trapassa dal comico al grottesco quando l’avventore che ti precede, in preda ad un inspiegabile senso civico, si volta e con la bocca stipata di cornetto alla marmellata masticato, sganascia un gentilissimo: “Scusi. Si Aaaaaaaccomodi pure”.
Nell’un caso come nell’altro aleggia nell’aria un meraviglioso effetto pollo allevato in batteria: tutti in fila alle grate per il mangime.
Mi sa che da domani porto il termoss da casa.
C.P.
Dopo le razioni ministeriali e’ ora la volta delle etichette che dovrebbero indicare quanto correre per bruciare calorie. Alla commissione ministeriale e’ allo studio anche un piano per uniformare i panini: il peso ideale, secondo Sirchia, sarebbe di 50 grammi!
Quando Gianluca mi contattò la prima volta per farmi scrivere su Gnueconomy, il suo suddetto blog era nato da pochissimo, era libero e contava una decina di autori.
Quell’invito a diventarne autrice mi sembrò anche curioso: in fondo, io conoscevo Gianluca solo per sentito dire associato al nome di Clarence e di Cuore, ma di lui come persona sapevo solo quello che i ragazzi di BuioBuione mi avevano raccontato (e provate ad immaginare cosa!).
Accettai non sapendo in che bel guaio mi stavo cacciando (lo capii solo in seguito, dopo gli insulti al mio primissimo post). La decisione immediata fu quella di impegnarmi, con me stessa e con la coerenza in seguito, a dare alla Proserpina “gnu” una connotazione del tutto rompipalle: arrogante, prepotente, dalla parte del boss (ad ogni costo), e soprattutto dalle uscite del tutto balorde e spesso volutamente fuori posto.
Sono stata fedele al personaggio fino alla fine. E in questo anno (o poco più), ho imparato anche a conoscere Gianluca, ad apprezzarne i modi di fare e gli scritti, a stimarlo, scoprirlo un vero amico.
Sapevo da un po’ di questo trasferimento, e mi era sembrato più che giusto. Ma oggi aprendo Gnueconomy non ho saputo evitare il magone: una separazione è sempre un po’ dolorosa.
Qualcosa, volente o nolente, è cambiata. Di certo si è tornati liberi, come i vecchi tempi, e chissà cos’altro uscirà dal cilindro magico che Gianluca non ha sulla testa, ma dentro la testa.
Quello che mi son chiesta, ora, è che farne di quel lato di me che si era integrato così bene su Gnu. Lasciarlo su Gnu, come eterno scorno, o traslocarlo qui, con rinnovata acidità?
Chissà. Macchianera era un cattivo. E se bisogna essere cattivi per non farsi “mangiare” da certi potenti della rete, ben venga il nuovo nome, ed anche il nuovo spirito.
In bocca al lupo, a chi va e a chi resta, e soprattutto a chi arriva ora.