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Archivio per gennaio, 2004

Blog à porter

gen 29 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Kataweb BlogSulla questione dei blog del Gruppo Espresso io ho ben poco altro da dire. Mi rallegro del fatto che nessuno abbia voluto scorgere nel mio intervento un tentativo di aggressione. Quel che ho detto, l’ho detto con un certo dispiacere. In una blogosfera (posto che esista, e sempre che conti qualcosa) bisognosa di un ricambio d’aria Repubblica avrebbe potuto esserlo e non lo è stata. Che è un peccato l’ho già scritto, ma vorrei ribadirlo.
Due sole cose. A Vittorio Zambardino, il quale sostiene “di proposito, me ne fotto di due cose: dei link e dei commenti dell’utente”: passi per i commenti, che fare da punching ball qui è materia facoltativa, ma i link no. I link ad altre risorse significano ehi, tizio che mi leggi e che presumibilmente mi stimi per ciò che scrivo, queste sono le mie abituali letture, quelle che migliorano il sottoscritto e che quindi ti consiglio. Un link è un attestato di stima ma anche un modo per educare i lettori ed educare sé stessi alla ricerca della completezza dell’informazione. Va usato con parsimonia, di questo do atto, che l’inflazione da rimandi ipertestuali ha effetti più devastanti di quelli provocati dall’arrotondamento delle lire sull’euro.
All’altro dei miei bookmark, Giancarlo Mola, il quale sostiene io abbia rimproverato gli autori dei blog del Gruppo Espresso di “aver preso parte alla rivoluzione con gli orecchini sbagliati”, rispondo: avevo i miei buoni motivi. Che poi dovrebbero corrispondere ai vostri. E’ sufficiente dare una controllatina: avere una ventina di autori indicizzati da Google con un laconico “Repubblica.it / Blogs” o “Kataweb | BLOG” perché il <title> della pagina è uguale per tutti, è scomodo per noi di qua e dannoso per voi di là.
Quindi, no, nessuno fa caso agli orecchini nel momento in cui si prende parte ad una rivoluzione. Ma se ci si presenta avendo dimenticato la patta aperta, beh, in quel caso un po’ si.

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Problema

gen 29 2004 Inviato da nella categoria Reality Show

Marco BalestriData la seguente indiscrezione tratta da Dagospia:

La Endemol di Marco Bassetti sta gia’ lavorando forsennatamente a The Farm, il reality della primavera di Italia 1 che riportera’ in video la neomamma Daria Bignardi la quale pare faccia i capricci sul cast da mandare alla Fattoria. Infatti, Marco Balestri – gia’ previsto nel gruppo dei vip da mandare a soffrire – e’ stato cancellato dalla lista da Dariuccia la quale non lo ritiene un soggetto interessante per il suo programma.

(posizione che, confermata o meno, ci vede assolutamente allineati) scoprire il nome del blogger che, quatto quatto, da molto vicino, sta facendo lobbying.

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Conflitto d’interessi

gen 29 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Uno si chiede: ma se fosse capitato un servizio sulle gabole di Telecom Italia proprio ieri sera?
La prossima settimana, Luciana Littizzetto e la first blogger lady.

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Pensieri terzisti

gen 29 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Peggio di quelli che parlano male del Grande Fratello ci sono solo quelli che dicono che imballeranno la tv e la metteranno in cantina.
Peggio di quelli che odiano la tv a prescindere ci sono solo quelli che dicono “niente come un buon libro” col tono e la convinzione di chi poi andrà a leggersi Melissa P.
Peggio di quelli che sui blog parlano di blog ci sono solo quelli che commentano i blog e sbuffano “uffa, qui si parla sempre solo di blog”.

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No comment

gen 29 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Questa è una comunicazione di servizio. Beh, mi segnalano i ragazzi di Tom che la sezione dei commenti non si ricorda i dati inseriti. Non saprei dire neanche se è un bene o un male, giacché sembra che il numero di inutili flame sia miracolosamente scemato. Ma ci adopereremo per risolvere la questione.

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Blog e catena poetica

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

E’ uscito un libro di poesia che più bello e importante non si può: si intitola Umana gloria, l’autore è italofurlano (:-D) e si chiama Mario Benedetti, l’editore è Mondadori nella storica collana Lo Specchio. Mi sono accorto che poesie di Mario Benedetti stanno facendo da catena tra i blog: appaiono qui, qui, qui, qui e qui. Poi magari adesso succede una cosa assurda: tutti i blog italiani pubblicano una poesia di Mario Benedetti. Allora ho pensato: che ne appaia una anche qui, su Macchianera. Mai si dica che abbiamo in odio la poesia. Tanto più se è così toccante…

Mio padre

Sta solo fermo nella tosse.
Un po’ prende le mani e le mette sul comodino
per bere il bicchiere di acqua comprata,
come tanti prati guardati senza dire niente,
tante cose fatte in tutti i giorni.
Intorno ha una cassettiera con lo specchio,
due sedie scure, un armadio, l’incandescenza minuscola di una stufa.
Dei centrini, la stampa di una natività con il rametto di ulivo,
un taccuino, dei pantaloni, delle cose sue.
Davanti il cielo che è venuto insieme a lui,
gli alberi che sono venuti insieme a lui. Forse una ghiaia di giochi
e dei morti, che sono silenzio, un solo grande silenzio, un silenzio di tutto.
A volte l’acqua del Cornappo era una saliva più molle,
un respiro che scivolava sui sassi.
A volte tutto era l’uccellino del freddo disegnato sul libro di lettura
vicino a una poesia scritta in grande da imparare a memoria.
A volte niente, venire di qua a prendere il pezzo di cioccolato
e la tosse, quella maniera della luce di far tremare le cose,
gli andirivieni, il pavimento stordito dallo stare male.

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E che spettacolo!

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Quelli di Google News Italia continuano ad aggregare gli aggiornamenti del caso Parmalat nella sezione Spettacolo.
Sono gli unici che hanno capito tutto della vicenda e il futuro glie ne renderà merito.

Da: QuattroPassi
(necc. legg. lapaliss., ma non fat. rum. e soprat.: mani a posto).

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Beffa! Repubblica.it cade in una trappola dei tabloids inglesi.

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

PappagalloDopo il Mostro di Lochness e il Fantasma del museo londinese quei burloni degli inglesi tornano a farci sorridere!

N’kisi il pappagallo prodigioso: parla sul serio sa 950 parole inventa e ricorda.
N’kisi è un cenerino coda rossa, ha sei anni, viene dall’Africa. Coniuga verbi al passato, al presente e al futuro, inserisce i vocaboli nel contesto, ha senso dell’umorismo e secondo gli scienziati potrebbe avere perfino capacità telepatiche. Grazie a lui partono nuove ricerche

(Dalla home di Repubblica.it del 28 gennaio 2004)

Sì vabbè e adesso diranno anche che “Le accuse della BBC secondo cui il governo di Tony Blair avrebbe manipolato volontariamente il dossier di prove contro l’Iraq erano infondate”.

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Zanzare & Tigri /14

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

dal quotidiano .Com del 28/1/2004
Buone notizie, Platinette si candiderà alle prossime elezioni coi Radicali. Quella montagna di grasso, fuso a intelligenza, impertinenza e schiettezza, ha tutta la mia stima. A “Buona domenica” è riuscita a chiedere a Costanzo del figlio che ha adottato con Maria De Filippi e non è stata confinata a Carbonia: ieri sera presentava tranquillamente “Bisturi” su Italiauno. Alla fine del ciclo televisivo, forse riuscirà anche a infondere natura umana a cyber Pivetti. Se l’ex presidente della Camera può condurre un reality show, Plati può legittimamente entrare in politica. Alla Camera (o la faranno senatore? Che bello sarebbe vederla accanto a Andreotti o Scalfaro…) siederà al contempo un uomo tutto d’un pezzo e una impareggiabile wonder women. Due in uno/a. Nonostante la sua stazza, un escamotage per snellire i seggi in parlamento. Allora perché non candidare anche Vladimir Luxuria, Eva Robin’s, la signora Coriandoli, la signora Leonida del “Bagaglino” e tutti i travestiti d’Italia?

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DJ Angelo come Zucchero

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

Siccome Radio deejay e, segnatamente dj Angelo, hanno rimandato, in uno dei loro programmi di maggiore ascolto, una parodia della canzone “Perdere l’amore” scritta da un gruppo umbro che si chiama “Altoforno”, vi prego di leggere questa cosa che postai qualche giorno fa.
Dj Angelo ha copiato di sana pianta il testo facendolo passare per suo.
A dire il vero però pare che su Radio dj, a differenza di quanto aveva fatto nel corso della trasmissione televisiva “Quelli che il calcio”, abbia ammesso la paternità degli “Altoforno”, testimoniata anche da questo coloritissimo scambio di battute che ho trovato in un forum di un sito della Ternana Calcio.
Vabbè.
A me dj Angelo sta pure simpatico.

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Bisturi! Nessun programma è perfetto

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Reality Show

Bisturi! Nessuno è perfettoEppure il concetto non è nemmeno tanto ostico da rivelarsi incomprensibile: signori miei, nei reality show quel che funziona è la serialità. Ho a disposizione un gruppo di sfigati (A) ed una situazione (B) particolarmente fuori dell’ordinario. Beh, si apre la scatola (B), ci si mette dentro (A), si chiude e si sta ad osservare per un tre mesi. Punto.
Che i protagonisti siano mezzivip, star o perfetti sconosciuti, la formula è la medesima ed è l’unica capace di garantire che il pubblico si affezioni ai personaggi.
Bisturi! Nessuno è perfetto” ha violato la regola, tramutandosi in uno show, un nomale show farlocco, senza più reality. Negli States, “Extreme Makeover“, il format papà, ha invece correttamente preferito percorrere strade già battute, piuttosto che avventurarsi in fuoripista potenzialmente fallimentari. Lì i cessi sono una decina, e resteranno fino alla fine (dieci, non cessi). Sono stati scelti in modo che il pubblico possa scegliere il protagonista (e relativi problemi) in cui immedesimarsi, e vengono seguiti puntata dopo puntata, per sei settimane, nella via crucis che li condurrà, finalmente, in un mondo di uguali.
Bisturi“, così come ce l’hanno propinato, è il vecchio “Brutto Anatroccolo” con l’aggiunta di un filo di sangue e un filo per la ricucitura dopo la farcitura. La quarantenne vuole disfarsi del vecchio naso? Et voilà: nasino rifatto. Si specchi. Contenta? Avanti, che forse ci sta ancora una liposuzione prima dei titoli di coda.
Serialità. E’ facile, in fondo. Ed è il motivo per cui i prossimi “La Talpa” e “La Fattoria” hanno buone possibilità per lo meno di avvicinarsi a bissare quei fenomeni popolari che sono stati “L’isola dei Famosi” o i primi “Grande Fratello“.
Bisturi“? No, “Bisturi” no. Per quanto la conduzione Pivetti si sia rivelata sorprendente ed inaspettata, la trasmissione merita la controprogrammazione che si ritrova.

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Il blog delle libertà

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Tanto per chiarire: no, qui, nei giorni scorsi, non si è cancellato nessun commento. L’unica ipotesi plausibile è che alcune parole siano incappate in una passata notturna di un aggiornamento bolscevico di MT-Blacklist, il plugin antispam che, in genere, ripara lo spazio degli interventi degli utenti da mareggiate di Viagra gratis e creme per l’allungamento del pene. Strana, come ipotesi, ma è l’unica. Duole, tra l’altro, non essere riusciti a leggerli.
Però, capiamoci: questo non è il servizio pubblico, e nemmeno il microfono aperto di Radio Radicale. Indi per cui, anche se forse non era questo il caso, sulle presenti pagine ci si arrogherà sempre il diritto di sottrarre il microfono ai pirla. Così è, che piaccia o meno.

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Valori à la carte

gen 28 2004 Inviato da nella categoria Strips

Alla faccia di Ciampi
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La Casa delle Santità
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I ladroni e lo Spirito Santo
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Nuove sette
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Il presepio delle Libertà
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Rifatto
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Spirito Santo
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Valori à la carte
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Chirurgia plastica

gen 27 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

“Bisturi” farà discutere. Vengono mostrate e rimostrate fasi dell’intervento un po’ crude per chi non ha feeling con sangue e lame (bwahahahaaargh), e non è difficile prevedere che qualcuno giudicherà il messaggio della trasmissione alquanto fuorviante. Ciò detto, il format regge al massimo quindici minuti: sono interessanti il prima, il durante ed il dopo, ma delle chiacchere accessorie sul “come si sente adesso” non può fregare davvero niente a nessuno; ergo, domani l’auditel farà acqua. Ma veniamo agli interventi, perchè è questo alla fine che scatena ilarità ancestrali:
1) la prima ragazza voleva rifarsi il naso. L’hanno affidata ad un chirurgo presentato come “l’uomo che ti butta fuori dal suo studio se capisce che non hai le motivazioni giuste per sostenere l’intervento”. E infatti l’intervento, dopo aver giudicato del tutto insoddisfacenti le sue motivazioni, gliel’ha fatto lo stesso. Ora, aspettando il risultato mi sono riproposto di essere obiettivo. E obiettivo sono: orrendo, sembrava di plastica. Meglio di prima? Quello di prima sembrava vero, però.
2) la seconda signora voleva farsi aumentare le dimensioni del seno. La sua in effetti non era una prima, era la classica retromarcia. Il risultato finale faceva la sua porca figura. Da notare la disinvoltura con cui hanno mostrato il seno al vento prima dell’intervento per poi castigarlo con uno scafandro dopo la lievitazione.
3) un uomo è stato portato in trasmissione da due amici perchè “si vergognavano di lui”. Certo che con degli amici così i nemici non servono, eh? Il problema era un riporto di dimensioni bibliche. Il caso umano è stato affidato al non plus ultra dei rinfoltitori, Cesare Ragazzi. Il risultato era molto, molto finto, ma meglio di prima (e certamente peggio di una testa completamente rasata, che in questi casi ha sempre un suo perchè).
4) una signora ha chiesto la riduzione delle orecchie a sventola: ne aveva ben donde, anche se operandosi avrebbe dovuto rinunciare alla ricezione del digitale terrestre. Risultato pessimo, dopo l’intervento sembrava la madre di Legolas.
5) un ragazzo – infine – voleva ricorrere alla liposuzione (pur magro, si trascinava dietro un considerevole airbag addomino-pelvico): bocciato dal chirurgo. Ovviamente un po’ di demagogia a questo punto era funzionale ai loro scopi, serviva a riequilibrare la bilancia del buon senso. Voglio dire: giusto dire no, ma perchè sempre e solo per la liposuzione? Quanti nasi “remunerativi” andrebbero rispediti al mittente?

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Zanzare & Tigri /13

gen 27 2004 Inviato da nella categoria Opinioni

dal quotidiano .COM del 27/1/2004
Domani sera vedremo cosa saprà fare Afef Jnifen nella puntata speciale delle “Iene” su Italiauno. Intanto c’è da registrare che la signora non concede interviste, tranne quella al “Corriere della sera”, unico giornale che non offende la sua dignità evidentemente. La risposta ufficiale del suo press agent: troppo impegnata con le prove. Non trova mezz’ora da sottrarre alla preparazione di una puntata (una!). E se dovesse condurre il varietà di Raiuno abbinato alla lotteria, cosa farebbe? Facciamo della fanta tv. Se Costanzo decidesse improvvisamente di andarsene in pensione e di affidarle il suo show quotidiano e “Buona domenica”, darebbe il figlio in adozione? Incontrandolo per strada, fingerebbe di non riconoscere lo zio? Divorzierebbe da Tronchetti Provera? No, questo mai. Una pernacchia a tutte quelle che se la tirano.

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