Chirurgia plastica

“Bisturi” farà discutere. Vengono mostrate e rimostrate fasi dell’intervento un po’ crude per chi non ha feeling con sangue e lame (bwahahahaaargh), e non è difficile prevedere che qualcuno giudicherà il messaggio della trasmissione alquanto fuorviante. Ciò detto, il format regge al massimo quindici minuti: sono interessanti il prima, il durante ed il dopo, ma delle chiacchere accessorie sul “come si sente adesso” non può fregare davvero niente a nessuno; ergo, domani l’auditel farà acqua. Ma veniamo agli interventi, perchè è questo alla fine che scatena ilarità ancestrali:
1) la prima ragazza voleva rifarsi il naso. L’hanno affidata ad un chirurgo presentato come “l’uomo che ti butta fuori dal suo studio se capisce che non hai le motivazioni giuste per sostenere l’intervento”. E infatti l’intervento, dopo aver giudicato del tutto insoddisfacenti le sue motivazioni, gliel’ha fatto lo stesso. Ora, aspettando il risultato mi sono riproposto di essere obiettivo. E obiettivo sono: orrendo, sembrava di plastica. Meglio di prima? Quello di prima sembrava vero, però.
2) la seconda signora voleva farsi aumentare le dimensioni del seno. La sua in effetti non era una prima, era la classica retromarcia. Il risultato finale faceva la sua porca figura. Da notare la disinvoltura con cui hanno mostrato il seno al vento prima dell’intervento per poi castigarlo con uno scafandro dopo la lievitazione.
3) un uomo è stato portato in trasmissione da due amici perchè “si vergognavano di lui”. Certo che con degli amici così i nemici non servono, eh? Il problema era un riporto di dimensioni bibliche. Il caso umano è stato affidato al non plus ultra dei rinfoltitori, Cesare Ragazzi. Il risultato era molto, molto finto, ma meglio di prima (e certamente peggio di una testa completamente rasata, che in questi casi ha sempre un suo perchè).
4) una signora ha chiesto la riduzione delle orecchie a sventola: ne aveva ben donde, anche se operandosi avrebbe dovuto rinunciare alla ricezione del digitale terrestre. Risultato pessimo, dopo l’intervento sembrava la madre di Legolas.
5) un ragazzo – infine – voleva ricorrere alla liposuzione (pur magro, si trascinava dietro un considerevole airbag addomino-pelvico): bocciato dal chirurgo. Ovviamente un po’ di demagogia a questo punto era funzionale ai loro scopi, serviva a riequilibrare la bilancia del buon senso. Voglio dire: giusto dire no, ma perchè sempre e solo per la liposuzione? Quanti nasi “remunerativi” andrebbero rispediti al mittente?

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12 Comments

  1. direi più per ragioni “di reclusione coatta”. :D
    In effetti dal canto mio speravo in qualcosa di più tecnico e/o invasivo

  2. boing boing

    Leggendo il post di Davide sulla chirurgia plastica, mi sono venuti in mente (una mente malataa!) quei casi di fenomeni da baraccone che, partendo da normali seconde o terze misure, si fanno inserire dei Super Tele sotto pelle, ottenendo così…

  3. sto cominciando a pensare che tutta la storia del lifting di berlusconi potrebbe essere, semplicemente, una trovata pubblicitaria per “bisturi”

  4. Giulia, dimmi che è per la mia mente e non per il mio corpo, ti prego :D

    isabel, incredibile coincidenza! io l’ho pescata in google immagini scrivendo “chirurgo plastico”. E’ un’inquadratura alla Picasso, ma non mi pare un brutto naso

  5. Se sei anche un figone mi ti si possono incartare, ti porto via :)

    Isabel, no, don’t! Tienilo! Dico sul serio e con cognizione di causa (naso fratturato per diciannove anni, operato un anno fa). Non è un nasone, ha una forma particolare, dà forza alla faccia. Con quegli occhi lì sopra te lo puoi più che permettere. Non toccarlo!

  6. grazie davide, grazie giulia per l’incoraggiamento. a questo punto mi dispiace di aver perso il programma. mi rifarò martedì prossimo.

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