Noi qui siamo quelli che il clitoride si bacia, non si punge

La frase qui sopra, rubata a Jimmomo, mi sembra l’unico commento sensato alla proposta avanzata dal “Centro per la prevenzione e cura della mutilazioni genitali femminili” dell’Ospedale Careggi di Firenze: per andare incontro a coloro che praticano l’infibulazione, si proporrebbe una piccola puntura di spillo sul clitoride delle bambine per far uscire una goccia di sangue. Così da salvare il rito e rendere minimo il danno.
Insomma, come diceva Masini in quella canzone?

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12 Comments

  1. Fab, quelli hanno problemi seri. Lasciamo che una generazione sdrammatizzi e la prossima possa semplicemente smettere ‘sta pratica senza traumi. Che ce ne sono stati già abbastanza.

  2. Stop FGM (Female Genital Mutilations)

    Questa volta io sono con donne dell’AIDOS contro la scandalosa proposta di legge per l’infibulazione “dolce”… [Via Macchianera]…

  3. l’antropopoiesi è un concetto radicato in tutte le culture. certo, viste “da fuori” certi riti sembrano semplicemente barbarici, violenti e senza significato. Ma ogni cultura “fa umanità” rispetto alle sue necessità e ai suoi credi. lasciamo che ogni popolazione decida per i suoi riti, senza giudicare. Sarà un esempio stupido ma avete mai pensato che per un non cristiano cattolico certi riti possano sembrare quanto meno bizzarri…si mangia il corpo di cristo, i sacerdoti ne bevono il sangue…

  4. andrea, hai presente che cosa sia nella pratica l’infibulazione? e sai che per certe tribù il cannibalismo ha una forte valenza religiosa?

  5. io non volevo certo paragonare l’eucarestia (si dice così?)con l’infibulazione. ne volevo supportare l’infibulazione come giusto rituale. Io volevo solo dire che molte volte comprendere determinati rituali di culture diverse può essere difficile. Parlando del rito simbolico del mamgiare il corpo di cristo volevo solo portare un esempio di come possa essere difficile comprendere dalla prospettiva di una cultura esterna, rituali e azioni di un’altra cultura.
    Il nostro sitema estetico porta una sempre più alta percentuale di ragazze -e a volte di ragazzi- all’anoressia(non voglio però dire che l’unica causa dell’anoressia sia il perseguimento di certi canoni estetici). per essere accettate dalla nostra società molte ragazze si privano del cibo con conseguenze gravissime per la loro salute. Ora io non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma trovo parecchie similitudini tra l’anoressia in occidente e varie altre forme di modifica del corpo operate in altre culture allungamento del collo tramite anelli, fasciatura dei piedi per impedirne la crescita infibulazione ecc ecc. tutte pratiche che condividono un tentativo di modificare il proprio corpo per dimostrare la propria umanità differenziando il proprio corpo dalla nataturalità dal proprio stato selvaggio non umano. è questo il concetto di antropo-poiesi.
    il mio discorso originario voleva solo far capire che è certamente più facile scandalizzarsi e considerare la proposta di quel ginecologo africano come un abomino perchè vuole mantenere il retaggio di una pratica barbarica se pur solo sotto forma di lieve puntura, piuttosto che accettare il fatto che ogni cultura si modifichi grazie a che ne fa parte e nonc erto con imposizioni provenienti dall’esterno.

  6. Andrea ti spiace se del concetto di antropo-poiesi, indubbiamente interessante e pertinente, di fronte ad una pratica come l’ infibulazione ce ne sbattiamo? Ti spiace se di fronte al retaggio di una pratica barbarica sostituita da un compromesso appena meno barbaro anteponiamo i diritti umani e civili di una persona?
    “Ogni cultura si modifica grazie a chi ne fa parte e non con imposizioni provenienti dall’esterno”: “Il fatto che si prenda in considerazione la proposta di legittimare la pratica con la definizione di “dolce”delle mutilazioni dei genitali femminili può essere solo frutto dell’ignoranza, basti pensare che in Mali è già stato attuato un rito alternativo alle mutilazioni dei genitali femminili che prevede la consegna da parte delle mammane degli strumenti utilizzati per la pratica, permettendo alle bambine il passaggio dalla pubertà all’adolescenza senza violazioni fisiche, sessuali e psicologiche” o forse ti è facile parlare di antropo poiesi con distacco e piglio di studioso perché sono i colli delle donne a diventare lunghi tanto da non essere più umani, i piedi delle donne ad essere deformati e storpiati, i genitali femminili ad essere torturati e mutilati e non i genitali maschili ad essere evirati?

  7. E’ vero che noi maschietti di religione ebraica veniamo circoincisi, ma il corrispettivo maschile dell’infibulazione è l’ EVIRAZIONE !!!!!!!!
    meditate gente, meditate.
    P.S.ma le religioni non potrebbero mettere i loro precetti solo per i maggiorenni?
    non dovrebbe essere una libera scelta?
    anche il battesimo, la cresima e la comunione (indolori o quasi)non dovrebbero essere affrontati con più consapevolezza?
    pensate che se non fosse per consuetudine e senso di appartenenza le religioni avrebbero così tanti adepti?
    o dovrei dire “elettori”?

  8. Sanmartina : Il rito alternativo in mali è considerato da te adeguato. Penso che sia un passaggio anche quello da un atto non più accettabile socialmente per quelle popolazioni ad un altro che però mantenga ancora presente una certa radice della loro cultura. Perfetto. non capisco perchè non possa essere ben accetta anche la proposta del ginecologo africano. Le società che ritengono di poter disporre di un modello di umanità indiscutibile, stabile e duraturo, extraculturale e quindi universale, sono quelle che più facilmente parlano di disumanità, soprattutto nei confronti degli altri. Niente mi fa pensare che l’infibulazione sia una cosa accettabile o giusta o semplicemente non mi interessi solo perchè, come dici tu, tocca l’altro genere. Qualsiasi sia la mia opinione cmq non posso pensare di imporla magari sostituendo i loro canoni estetici con i nostri. il mio non è distacco derivante da un non interesse per le sorti delle donne africane . ma un tentativo di far vedere le cose sotto la giusta prospettiva: è proprio necessario esportare la nostra cultura il nostro modo di fare umanità, siamo sicuri che magari sotto altre forme potremmo obbligare altre popolazioni ad accettare comportamente e riti nostri ma che forse tanto corretti non sono? staranno meglio le donne africane quando passeranno dall’infibulazione, abolità solo perchè è un abominio per gli occidentali e non per una loro scelta, alla liposuzione, alle protesi chiruirgiche ai disturbi alimentari??? non solo ci siamo autoproclamati capaci di scegliere cosa sia giusto o sbagliato delle altre culture ma adesso ci arroghiamo il diritto di decidere noi quali siano i modi per uscire da quelli che noi consideriamo rituali barbarici.

  9. “Staranno meglio le donne africane quando passeranno dall’infibulazione, abolità solo perchè è un abominio per gli occidentali e non per una loro scelta, alla liposuzione, alle protesi chiruirgiche ai disturbi alimentari??” Andrea infibulazione = liposuzione? Non sarà meglio che rifletti prima di scrivere? sulla pratica dell’infibulazione ho letto i primi articoli che uscirono e mi sono bastati e non è per te che andrò a rileggermeli quindi probabile che citi qualcosa di sbagliato ma, l’infibulazione a differenza della liposuzione NON è la scelta di una donna è una violenza imposta a una bambina /adolescente, terrorizzata, buttata a terra contro la sua volontà, da altre donne immobilizzata, tenuta forte per le braccia la testa il bacino le gambe – aperte. Alcune hanno in mano attrezzi, coltelli aghi e fili con quel suono metallico, che tanto lei non lo sente quando comincia a urlare – e quando comincia a farlo non smette per parecchio perché non è una puntura, no, è un intervento, e non c’è anestesia come nella liposuzione, no c’è solo dolore, troppo, e sangue, punti di sutura , sicure infezioni e ancora dolore che dura mesi, menomazione permanente e impossibilità permanente di provare piacere. “è proprio necessario esportare la nostra cultura il nostro modo di fare umanità, siamo sicuri che magari sotto altre forme potremmo obbligare altre popolazioni ad accettare comportamenti e riti nostri ma che forse tanto corretti non sono?” no,certo, ma non è che qui si sta proponendo alle donne africane i fanghi anticellulite, la dieta del minestrone, o il balsamo allisciante contro i capelli crespi. Si sta cercando il modo per uscire non da quello che, con molta leggerezza tu dici “noi consideriamo rituali barbarici” ma quello che a tutti gli effetti E’ un rituale barbarico. Tra l’altro non capisco cosa c’entri il tuo continuo paragonare l’infibulazione a un canone estetico visto che ha tutte le caratteristiche di un rito religioso.

  10. sanmartina: prima di tutto vorrei che il dialogo non si trasformasse in una zuffa, non volevo essere offensivo, non intendevo attaccare nessuno: quindi se non mi sono espresso al meglio me ne scuso.

    per l’infibulazione: ripeto è un atto di violenza perpetuato su chi non puo’ ne discernere ne difendersi. D’accordo su questo punto rimango della mia idea che non sia possibile sradicare un rituale da una cultura imponendone un divieto dall’esterno. se quel ginecologo africano ha pensato alla puntura forse è perchè ha pensato che fosse un passaggio, magari non perfetto, ma sicuramente un passo avanti per far si che il minor numero di bambine debbano subire questa pratica. Se ci si interessa alla infibulazione è perchè è una pratica ancor oggi molto frequente e quindi difficile da eliminare tout court. se una puntura praticata dopo l’applicazione di una pomata anestetizzante dovesse essere accettata dalle popolazioni che ancora praticano l’infibulazione, perchè non essere d’accordo?

    non ho paragonato l’infibulazione alla liposuzione. ho semplicemente espresso l’impressione che molte volte ci si lanci in crociate contro le “tremende violenze” di quelli che vengono considerati diversi e cattivi perchè loro infibulano loro costringono le loro donne ad inaridire le mucose vaginali con polveri varie per rendere soddisfacente il rapporto ai loro uomini, perchè costringono i ragazzini ad essere circoncisi e lasciati sanguinare tutta la notte per uno “stupido” passaggio all’essere adulti, perchè lapidano, barattano le donne con animali ec ecc. Ci poniamo sempre pensando di essere superiori pensando che noi quelle cose non le facciamo…ma se poi guardiamo bene queste cose capitano anche da noi. che queste cose non avvengano “fisicamente” ma attraverso condizionamenti mentali che portano certe ragazze a pensare che se non pesano meno di 40 kili non sono belle, che se non hai il seno da pin-up devi fartelo con il silicone non lo trovo meno violento anzi il fatto di essere mascherato lo rende ancora più pericoloso.

    ribadisco: penso che la puntura possa essere un buon compromesso di passaggio, certo se ci fosse altre soluzioni che ben vengano .
    Credo che l’infibulazione sia strettamente legata al fatto che le donne vengano comprate in queste popolazioni: avviene praticamente il contrario di quello che avveniva-avviene da noi: qui di solito esiteva la dote della ragazza che doveva aiutare la stessa a trovare un marito, li è l’uomo che da una dote alla famiglia della ragazza per compensare la perdita. per l’insicurezza terribile dell’uomo, che non ha confini evidentemente, si richiede una donna infibulata perchè ne garantisce da un lato la verginità e dall’altro, privandola del suo apprato del piacere, si rassicura il futuro marito che la moglie non sarà interessata ad altri uomini. Se questa pratica dell’infibulazione è ancora assai praticata è perchè evidentemente ci sono ancora tanti uomni e donne che credono che senza infibulazione una donna non riesca a trovare marito . se questa pratica venisse eliminata del tutto penso che creerebbe difficoltà sociali forti. benvenga quindi un rituale blando che funga da passaggio . io credo

  11. quello che non comprendo è il tuo persistere a paragonare i problemi derivati dai canoni estetici della cultura occidentale alle pratiche o riti religiosi di queste culture. Ora, è vero che l’anoressia è un problema serio che ha origine, oltre che da profondi problemi nel rapporto madre-figlia, anche dai modelli estetici proposti dai media. è vero che la chirurgia estetica spesso non è necessaria e nasconde problemi psicologici più gravi del presunto o reale difetto corretto, ma, perdonami, mi sfugge cosa questo abbia a che vedere con le “tremende violenze” , che il tuo punto di vista ti porta assurdamente a virgolettare come se tali non fossero: così non è una tremenda violenza l’infibulazione? Non è una tremenda violenza inaridire le mucose vaginali per rendere più soddisfacente il rapporto all’uomo? Non è una tremenda violenza la circoncisione? Per quanto riguarda la lapidazione, no, hai ragione non è una tremenda violenza: si chiama pena di morte.
    fermo restando che non trovo affatto il nostro modello di umanità indiscutibile e dunque universale e che non trovo necessario se non deleterio esportare e imporre la nostra cultura, trovo però giusto e indispensabile l’impegno atto a far si che queste violenze vengano prima o poi del tutto abolite, come la pena di morte, appunto.

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